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martedi, 26 Settembre 2017

Campionato di Serie D Girone G stagione 2017-2018

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«Sono qui perché mi piace la sfida»
Dalla C2 alla Promozione, Michele Di Piedi racconta perché è rimasto

Con i gol decisivi al Monteponi e al Sant’Elia il bomber siciliano ha portato in testa i verdeazzurri

NUORO. La Nuorese del nuovo corso va. Domani (stadio Frogheri, ore 15) festeggerà il primato affrontando, in amichevole, il Cagliari. La gara sarà anche l’occasione per mettere in vetrina i tanti giovani della rosa. Pur tra mille difficoltà, ripensamenti, ostacoli quotidiani da superare, la squadra allenata da Gianni Coccone ha conquistato la vetta della classifica in coabitazione con le altre favorite alla vittoria finale (Muravera, Pula e Castiadas), mentre il Sant’Elena, prossimo avversario dei verdeazzurri, è distanziato di un punto. Il bottino della Nuorese, due vittorie e un pareggio, è più che soddisfacente visti i problemi della squadra che ha iniziato la preparazione con un mese di ritardo e con un organico costituito prevalentemente dai ragazzi del settore giovanile.
A Coccone va riconosciuto il merito di essere riuscito a trarre il massimo dal manipolo di ragazzi che, finora, la società del presidente Roberto Goveani gli ha messo a disposizione. L’organico, infatti, è ancora in via di completamento e se la Nuorese vuole aspirare al salto di categoria dovrà rinforzarsi nel mercato di dicembre.
I senatori della squadra, per presenze e carriera, sono gli unici due reduci dell’ultima stagione in C2. Si tratta del capitano Mario Masia (1986) al suo sesto campionato consecutivo con la Nuorese, e Michele Di Piedi (1980), arrivato nella scorsa stagione e che ha militato, tra l’altro, nello Sheffield Wednesday (Second division inglese).
Proprio il bomber palermitano è la sorpresa più lieta di questo avvio di campionato. L’attaccante ha messo a segno due gol decisivi contro il Monteponi e il Sant’Elia, ma ha anche dimostrato una grande voglia di fare lottando su tutti i palloni e trascinando con l’esempio i compagni. Nella scorsa stagione, per una serie di scelte tecniche, totalizzò solo 14 presenze, poche delle quali titolare, anche se riuscì a mettere a segno un gol, quello contro il Lumezzane, che avrebbe potuto determinare una svolta nel campionato, fino ad allora anonimo, della Nuorese.
Di Piedi, spiega così la lasua scelta di rimanere alla Nuorese: «L’anno scorso, per una serie di motivi che non voglio ricordare, ho giocato poco, ma quando sono sceso in campo ho sempre dimostrato di essere all’altezza e di aver fatto, in alcune occasioni, la differenza. Ma non mi è stata data la possibilità di giocare con la continuità che mi aspettavo. Però questo ormai è un capitolo chiuso». La molla che ha spinto Di Piedi a rimanere a Nuoro è la voglia di dimostrare ai tifosi verdeazzurri il proprio valore e questo si vede dall’impegno con cui affronta gli allenamenti e la gara. Un comportamento da professionista esemplare dimostrato per tutto l’arco della scorsa stagione. «Sono un calciatore a cui piacciono le sfide. Nella mia vita nessuno mi ha mai regalato niente, ma ho sempre dovuto conquistare tutto da solo - spiega - Avevo offerte dal Catanzaro e dal Trapani, ma ho parlato col presidente Goveani che mi ha convinto a rimanere perché il progetto è molto importante. Ma non ho guardato all’aspetto economico della situazione. Intendo prendermi una rivincita sportiva, dimostrare alla città quello che valgo come giocatore e aiutare la Nuorese risalire nella categoria in cui, ingiustamente, non ci hanno iscritto. Per far questo devo lottare e dare sempre il massimo in campo. La dirigenza ha un progetto molto importante e, personalmente, mi sono rimesso in gioco. Spero - conclude l’attaccante verdeazzurro - di riuscire, insieme ai miei compagni, a prendere per mano questa squadra e riportarla in alto».

di Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 08-10-2008

 
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