La Storia Della Nuorese Calcio Dal 1930 Ad Oggi

Lunedi, 24 Luglio 2017
Il Puma dei poveri
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STRANE OMONIMIE
Emerson, il Puma dei poveri che fa impazzire la Sardegna

Tira le punizioni come Mihajlovic (7 centri, 6 su piazzato),
con lui la Nuorese di Goveani è vicina alla C2 con un pubblico quasi pari a quello del Cagliari

LA SERIE D, la quinta categoria del calcio italico, ogni tanto regala strane storie a base di singolari omonimie. Qualche tempo fa, a Pontedera, dopo che la squadra toscana aveva battuto l’Italia di Sacchi in amichevole ma ben prima che fosse guidata come oggi da due pornostar come co-presidenti (le hanno levato i gradi perché il presidente dell’Interregionale Punghellini aveva attivato l’Ufficio Indagini...), arrivò un certo Ronaldo. Erano i tempi in cui il Fenomeno fenomenoveggiava. Il suo omonimo invece, non lasciò quasi traccia di sé ma era amico di magazzinieri e lavandaie, dicevano.
Quest’anno, a gennaio, quando Adriano faceva per l’Inter la sua ultima tripletta, in serie D c’era un altro Adriano che nella stessa domenica siglava uno storico tris. Per un giorno fu l’Imperatore di Campobasso. Poi i molisani, che speravano di tornare nel professionismo (il Campobasso che arrivò in B negli Anni 80, spaventò in Coppa Italia la Vecchia Signora), si sono mezzi persi. L’allenatore Sergio (l’ex terzino granata) ora dovrebbe accontentarsi di riuscire ad evitare i playout.
Ma la coincidenza più incredibile è in quella Sardegna dove sono sbarcate le truppe bianconere. A Nuoro, gioca un certo Emerson. Che è brasiliano come quello bianconero, talvolta gioca nello stesso ruolo e segna come il Puma. Anzi, di più. Il suo nome completo è Ramos Borges Emerson, nato il 16 agosto 1980. Grazie alle sue reti la Nuorese, rilevata da Goveani (il notaio strimpellante che “rilevò” il Torino di Borsano e coi granata conquistò l’ultimo trofeo, la Coppa Italia 1994), è molto vicina alla promozione in C2. Con un pubblico che, nelle partite più calde, sfiora quello che punteggia a stento il Sant’Elia per il Cagliari. A Nuoro, per la squadra di Goveani, che annovera anche il capitano Festa, bandiera del Cagliari di Mazzone, s’arriva anche ai 6000 paganti. Perché la squadra, superato lo scotto della neopromossa dall’Eccellenza, s’è messa a macinare punti e ora è sola in testa, ha staccato i rivali del Palazzolo. Ma se la Nuorese è riuscita a superare i lombardi di tre punti e ad andare in testa da sola, lo deve pure alle reti sempre decisive di Ramos Borges Emerson. L’ultima, domenica scorsa, quando la squadra di Goveani ne ha fatte tre (fuori casa) alla Tritium, società di Trezzo sull’Adda che in autunno è stata anche in testa al girone B. Il gol che ha sbloccato l’incontro porta la firma di Emerson ed è stato il settimo quest’anno. Sei di questi sette, il Puma dei poveri li ha fatti con punizioni tirate alla Mihajlovic. Chi ha visto domenica quella di Trezzo sull’Adda garantisce: «Non la prendeva neanche un portiere di serie A».
Emerson è originario di Jonville, Brasile del Sud, è arrivato in Italia nel 2003, all’Atletico Calcio, la società cagliaritana del generoso presidente Orrù.

Primo anno, 24 presenze e 3 gol. La svolta è arrivata quando Goveani ha rilevato la Nuorese nella passata stagione, con la squadra in Eccellenza. Emerson si trasferisce a Nuoro e chiude la stagione con 13 reti. Niente male per un calciatore con una sassata sinistra che fa paura e che gioca soprattutto come esterno mancino di centrocampo nel 4-4-2. Ma dopo la promozione in serie D, Emerson ha fatto il salto di qualità. L’obbligo di schierare 4 Juniores costringe i veterani a spostarsi a seconda della bisogna.
Così quest’anno Emerson ha fatto anche la mezzapunta, il terzino sinistro e il mediano. Ma da quando sta bene lascia sempre il segno. Ora che la squadra è a un passo dalla salita nei professionisti, Emerson s’è chiuso come tutta la squadra in uno scaramantico silenzio. Parla per lui il tecnico Mario Petrone, l’altra carta vincente della Nuorese: l’ha rilevata alla 13ª giornata con la squadra a -9 dalla vetta, ora sono a +3. Petrone spera di ripetere l’ascesa di Mario Somma, che tre anni fa portava la Cavese nei prof e la stagione successiva era promosso con l’Empoli in A. «Magari potessi fare la sua carriera - dice Petrone - fral'altro siamo conterranei: io di Capri, lui di Cava. Emerson? Merita sicuramente almeno la C2, al di là delle sue doti sui calci piazzati. Il suo ruolo ideale è esterno di sinistra, perché quando salta l’uomo è irresistibile e anche bravo a mettere ottime palle in mezzo. Ma la volta che l’ho messo trequartista è stato il migliore in campo, l’altra domenica faceva il terzino sinistro ed è andato benissimo. Ha grandi doti, doveva solo imparare a fare la fase difensiva, problema di tanti brasiliani. Ci ho messo due mesi a insegnargliela, nessuno si era messo a spiegargli che fare. Ora, ha imparato anche questo». E se la Nuorese salirà il C2, uno dei primi a venir confermato sarà proprio Emerson. A meno che qualcuno non lo addocchi e...

GIANLUCA SCADUTO da TuttoSport

 
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