La Storia Della Nuorese Calcio Dal 1930 Ad Oggi

Lunedi, 24 Luglio 2017
Giocatori
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2004-2005


MARROCCU

RUGGERI

MANCOSU

«Dopo una stagione così esaltante anche avendo le migliori intenzioni
non sarà certo facile concedere il bis»
«Ho vinto tre campionati in quattro anni questo è il quarto, forse è il più bello: voglio dedicare l’impresa a Valery Melis»«Ha girato proprio tutto alla perfezione: tecnico, squadra, società e pubblico mai visti in passato 2500 tifosi allo stadio»

L’esultanza dopo un gol [FOTO MASSIMO LOCCI]

IL SEGRETO E' NELLO SPIRITO DI GRUPPO
GIOCATORI IN CORO:LA SQUADRA GIRA SOLO SE FUNZIONA IL COLLETTIVO

Provate e chiedere ai giocatori della Nuorese il segreto della squadra e la risposta sarà corale. «Il merito è del gruppo». Per i verdeazzurri l’arma in più in questa straordinaria stagione è stata la compattezza della rosa dei giocatori a disposizione di Virgilio Perra. Un allenatore capace di fondere il nucleo di elementi provenienti dall’Ischia e dall’Atletico Cagliari in modo quasi perfetto e senza traumi. Il capitano Giovanni Cutolo non ha dubbi.«Siamo stati bravi a restare sempre molto uniti ed è stato perfino facile, forse grazie anche ai risultati positivi. Tutti ragazzi intelligenti così da favorire il perfetto amalgama di due gruppi arrivati da esperienze diverse. È stata una stagione esaltante, sotto tutti i punti di vista».Gli fa eco Nicola Ruggeri, forse il primo a credere nelle possibilità di questa squadra. «Venendo a Nuoro, conoscendo l’allenatore, la società e molti compagni non avevo dubbi sul fatto che avremmo disputato una grande stagione. Ho vinto tre campionati, nelle ultime quattro stagioni,questo sarà il quarto e forse è il più bello ed ecco perché voglio dedicare la nostra impresa a Valery Melis. Un pensiero credo doveroso per un ragazzo davvero sfortunato».Il roccioso Ivan Di Michele fa le lodi dei compagni «tutti bravi ragazzi. Mai uno screzio siamo tutti amici. Ecco perché abbiamo ottenuto i risultati . Ha funzionato il gruppo e soprattutto ci siamo adeguati a un campionato dove le partite spesso sono delle battaglie».Pensiero condiviso da Alessandro Cesca. «Ho visto tanta umiltà anche da parte di giocatori di categoria .L’essersi saputi calare nella realtà di questo campionato difficile, dove finisci con il giocare in campi di terra battuta, è stato il vero elemento positivo di questa squadra. Poi tutto ha funzionato società e tecnico, giocatori e pubblico».Proprio Virgilio Perra viene subito tirato in ballo da Alessandro Steri.«Va bene il gruppo ma abbiamo un tecnico davvero valido. I giocatori da soli non bastano a spiegare questi risultati e se non hai un allenatore capace difficilmente hai soddisfazioni del genere. Noi siamo stati bravi ma la stagione positiva è un mix di squadra e ambiente, tecnico e dirigenti compresi».Matteo Mancosu rincara la dose.«Qui ha funzionato tutto: pubblico,tecnico, squadra e società. Non è mancato nulla. Io da giocatore 2500 persone sugli spalti non le avevo mai viste. E questo ti carica ancora di più».Per Giuseppe Palmieri il vero artefice è il presidente. «Io conosco Goveani e quando uno che capisce di calcio come lui costruisce una squadra, quella non avrà certo l’obiettivo di salvarsi. Noi abbiamo messo la voglia di vincere ma altri hanno meriti quanto i nostri».Lapidario il commento del brasiliano Ramon Borges Emerson. «Siamo una formazione completa, tutti giocatori di categoria, bravi ragazzi e amici. Abbiamo lavorato sodo così come la società. I risultati sono il giusto premio del grande lavoro che abbiamo svolto».
Gian Luca Picciau la butta sullo scherzo. «Abbiamo avuto fortuna.Battute a parte, credetemi quando dico che avevamo una gran voglia di vincere. Aggiungeteci che fra di noi non c’è stata mai una polemica e tutto ha funzionato per il meglio. Ecco perché oggi parliamo di una squadra dal rendimento straordinario».Giuseppe Atzori e Vincenzo Folino non si discostano molto dall’analisi dei compagni di squadra.«Ci siamo trovati molto bene in campo come nell’ambiente», spiega il fantasioso regista. «Sono contento dei risultati , del rapporto con i compagni e con la città. Ci stiamo togliendo anche molte piccole soddisfazioni come quella di essere fermati in strada soprattutto dai bambini, molti dei quali poi ritroviamo allo stadio». Per Vincenzo Folino quella che si avvia a conclusione «sarà una stagione difficilissima da ripetere. Adesso puntiamo a chiudere con il record dei punti e senza perdere una partita. In questo caso la nostra impresa resterà per molti anni nel ricordo degli sportivi nuoresi». Per Francesco Marroccu, direttore sportivo e artefice principale della campagna acquisti i problemi verranno in futuro. «Dopo una stagione così esaltante tutti si aspetteranno una linea di continuità. Pur con tutte le migliori intenzioni della società e della squadra non sarà davvero un'impresa facile». GRAZIANO CANU

I 14 MIRACOLI DI S.GENNARO L'ACROBATA DELL'AREA

Ha già realizzato il record personale di gol a quota 14 con due partite ancora da giocare. Per buona parte della stagione è lui a sostenere il peso più consistente dell’attacco barbaricino. Segna con regolarità impressionante prima che un infortunio lo costringa a una lunga pausa. Veloce, bravo nel dribbling Gennaro Troianiello ha il compito di scompaginare le difese avversarie e quasi sempre ci riesce con numeri di classe,spesso anche in acrobazia.
Elemento sul quale la Nuorese può fare sicuro affidamento, l’attaccante napoletano si integra perfettamente nello scacchiere costruito da Virgilio Perra. Che giochi al fianco di Cesca o di Mancosu, di Atzori o di Ferragine, Troianiello rappresenta sempre uno dei punti di forza della squadra.Grazie alle sue serpentine e alla sua velocità, specie in contropiede, la squadra sbroglia pratiche non facili e può sempre contare su reti pesanti. Suo il gol che stende il Castelsardo nella sfida del Quadrivio, sua la doppietta della vittoria sul La Palma Alghero. Due reti le realizza anche con il Quartu e il Selargius mentre sono addirittura tre quelle firmate nella trasferta di Macomer. Nella seconda fase della stagione accusa una flessione, complici anche fastidi muscolari per i quali per tutta la stagione si sottopone a terapie di riabilitazione. Stringe i denti è il suo timbro sul campionato è di quelli indelebili.(g. c.)

I RECORD DI GARAU PORTIERE MENO BATTUTO DI TUTTA LA SARDEGNA

Portiere invidiato Pier Paolo Garau. La superdifesa costruita dall’allenatore Virgilio Perra gli ha garantito molti pomeriggi tranquilli e soltanto in una occasione (la partita comunque vinta a Macomer) ha dovuto sgridare i compagni per qualche leggerezza di troppo. In tante gare fa quasi da spettatore. Anche se, per un portiere sempre desideroso di mettersi in mostra, il mancato lavoro tra i pali può diventare un fattore negativo. Quando è stato chiamato in causa si è dimostrato sempre attento e sicuro: se ha dovuto raccogliere dal sacco appena 14 palloni in 27 partite molto merito è anche suo. Per lui il pieno di presenze (tutte), dato anche questo significativo della fiducia di cui gode ma anche di un campionato dove non ha mai accusato alcuna flessione. Bravo nelle uscite, sicuro tra i pali dà un alto contributo alla causa. Alcuni suoi interventi permettono successi importanti come quello sul Tavolara, quando al 91' impedisce agli ospiti il pareggio levando dal sacco una velenosa punizione calciata da Siazzu.In Sardegna nei campionati che contano nessun portiere ha subito meno reti. E per trovare una porta meno battuta bisogna scendere in Seconda categoria dove comunque si è giocato un numero minore di partite nell’arco della stagione. Per Pier Paolo Garau, così come per il resto della squadra, campionato destinato a restare a lungo nei ricordi personali. E non solo per la promozione in serie D. Ma anche per i record. (g. c.)

I RICORDI DI ZOLAGOVEANI E PERRACAMPIONATOGIOCATORIVECCHIE GLORIELA CITTA' E I TIFOSILA SOCIETA'
 
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