La Storia Della Nuorese Calcio Dal 1930 Ad Oggi

Mercoledi, 18 Ottobre 2017

Campionato di Serie D Girone G stagione 2017-2018

NUORESE

5

Prossimo incontro
15-10-2017 ore 15:00

ANZIO

1

PARTITE IN DIRETTA RISULTATI GIORNATA NOTIZIARIO | PAGINA FACEBOOK
CALENDARIO NUORESE CLASSIFICA GENERALE STATISTICHE CAMPIONATO
La società
Hits smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon
 

2004-2005


QUADRIVIO 1930

LA SVOLTA 1950

IL TRAGUARDO

Rollo in porta con Murgia e Pisano terzini, Carotti, Guazzini, Gaias mediani, Piras, Guiso, Macis, Asquer, Cossu davanti.In panchina arriva il tecnico Ugo Starace che guiderà per quasi dieci anni la squadra forse più forte di tutti i tempi.La prima promozione tra i professionisti arriva nella stagione 1984-85: salto in C2 con l’allenatore Vanni Sanna.

Il ricordo di tecnici e presidenti che con i giocatori hanno riempito ottant’anni di sport
La storia di una formazione
fondata dagli operai
Nacque negli anni Venti: prima si chiamava Corsica, poi Opera

La storia della Nuorese è un po’ la storia di Nuoro degli ultimi settant’anni. La squadra ha coinvolto sempre la città e le sue temporanee eclissi hanno coinciso con l’assopimento della vitalità cittadina. La Nuorese è una squadra la cui ossatura, per lunghi decenni, è stata costituita da giovani locali. La stessa sua nascita ha coinciso con la volontà di un gruppo di sportivi che l’hanno voluta e che sono diventati giocatori. Una storia illustre perché Nuoro si è rispecchiata in essa e ancora oggi lo è, seguendola con affetto al Quadrivio e fuori, sempre correttamente, civilmente. Ripercorrerla è come riandare indietro nella storia di Nuoro.

GLI ALBORI.

I primi vagiti del calcio Nuoro li ha conosciuti negli ultimi anni Venti del secolo scorso, allorché, ad opera di alcuni operai, nacque una squadra prima chiamata Corsica e poi Opera. Si giocava in un campetto in località Crapasabba dove oggi sorge l’Euro Hotel. Poi due squadre, l’Avanguardia e il Club, si diedero battaglia in quel campo ondulato al centro del quale sorgeva un fico dove l’arbitro saliva per avere una visione globale degli incontri. L’Unione sportiva nuorese nasce nel 1930. In concomitanza con la disponibilità del nuovo terreno di gioco del Quadrivio, tuttora lo stadio di Nuoro. La nuova società disputa al Quadrivio il suo primo incontro di campionato regionale. Primo presidente Martino Offeddu. Ed ecco la prima storica formazione della Nuorese: Rollo in porta, terzini Murgia e Pisano, mediani Carotti, Guazzini, Gaias, in attacco Piras, Guiso, Macis,Asquer, Cossu. Sin da allora il Quadrivio ha la fama di campo inespugnabile. Vi accorrono i tifosi che si accalcano su una tribuna di legno e seguono la squadra in trasferta. Nasce anche l’inno societario. Lo compone il medico Gravina, lo esegue in piazza Mazzini la banda civica diretta da Giuseppe Rascel. Da qui inizia il cammino della squadra di Nuoro. Noi ne percorriamo la storia con i personaggi che l’hanno tenuta in vita sinora, che l’hanno amata: presidenti,allenatori, atleti. E ricordando i vari periodi in cui essa ha brillato,arrivando a conquistare la serie C 2.

I PRESIDENTI.

Dopo Martino Offeddu, c’è Achille Merlini che mantiene l’incarico con grande passione e competenza, per svariati anni. Fra gli altri presidenti dei tempi lontani: Ferrari,Tola, Arena, Columbanu, Deroma, Zuddas. Gli anni più recenti vedono alcuni grandi presidenti: Salvador Marletta, Giannino Devoto rimasto per ben 15 anni in carica, famoso per l’oculatezza, l’attaccamento ai colori verdazzurri, la serietà dirigenziale. Altro nome importante Fulvio Bonaccorsi che allestisce grandi squadre, mettendoci molto del suo con inesauribile impegno e passione. E ancora: Armando Bellodi, che riesce a riempire all’inverosimile gli spalti del Quadrivio con arrivi di nutrite comitive anche dalle altre province sarde per vedere uno squadrone vincente. Quindi Antonio Rosas, Ignazio Corrias, Gigi Vento, Pierpaolo Seddone, Tonino Frogheri, tutti impegnati con costante passione a far risorgere una Nuorese che aveva nel frattempo dimenticato i successi di una volta. E infine gli ultimi presidenti: Ignazio Secchi e Ignazio Poggiu che hanno il merito di essere protagonisti dell’auspicato risveglio della squadra, preparando il terreno - auspice il fedelissimo Pasquale Catte, mitico giocatore, per 15 anni in squadra, e poi anche presidente - a Roberto Goveani, notaio di Pinerolo con studio a Olbia, innamorato di Nuoro, dove aveva iniziato la sua attività. Un presidente animato da fieri propositi: portare la Nuorese in C nel volgere di tre anni.

GLI ALLENATORI.

Fra gli “antichi” allenatori della Nuorese sono Falcinelli e Latella. Quest’ultimo è un grande. Insegna ai componenti la squadra che prima di essere calciatori bisogna essere atleti e fa comparire il pallone dopo un mese di esercizi ginnici specifici. Già negli anni Cinquanta arriva Ugo Starace, che ha l’opportunità di guidare la formazione considerata la più forte della storia verdazzurra: Biagi in porta, Catte trasformatosi da attaccante goleador con 18 reti all’attivo nel campionato ‘57-58 in difensore, Cusma. Poi Camporese, Scacchi, Giacobbo, Fossati imprendibile ala destra, Zaccheroni veloce centravanti. Fra i trainer più in evidenza negli anni sono da citare Giovanni Maria Mele, talento della panchina nonché ottimo difensore (ha guidato anche la gloriosa Attilia del presidente Nannino Offeddu), dal fiuto innato per i giocatori di classe (è lui lo scopritore di Gianfranco Zola). Poi Valentino Persenda la cui squadra travolgeva gli avversari di turno nei venti minuti di puntuale arrembaggio e tra l’altro scopritore di Pietro Paolo Virdis. Ancora Ninni Tartara, già scattante ala sinistra della squadra, il competente Palleddu Degortes, il vulcanico Romolo Marangoni e il sassarese Vanni Sanna, artefice della storica promozione in serie C 2 (presidente Armando Bellodi) nel campionato1984-85,massimo traguardo conseguito dalla Nuorese. Si avvicendano ancora nella panchina Gianni Magnasco, Genesio Sogus, Roberto Franzon,Peppino Picconi, Francesco Mingioni,Chicco Varsi, Alberto Conti, Franco Dessolis, Giancarlo Paolini e finalmente Virgilio Perra, il pupillo di Goveani, impeccabile trainer della squadra in questo travolgente torneo.

GLI ATLETI.

I primissimi: Medde, Puligheddu,Ganga, Mereu, Mario Corbu, Passamonti (poi allenatore), Marongiu, Sussarello, Pirastu, Zoppi, Ledda, Gottero. Viene successivamente un’altra infornata di atleti pregevoli: Bombagi, i fratelli Pasquale e Bustianu Mannironi, Usai, Bartolozzi, Cossu, Ganga, Baggiani, Goddi, Giovanni Maria Mele (poi allenatore), i fratelli Asquer. Ecco poi l’esordio di Francesco Pintor, Franco Frogheri e Bobore Sanna, un trio mitico della Nuorese
Calcio e di Giovanni Pittalis Pantera, Tore Cocco e Boboreddu Guiso, altrettanto poderosi giocatori. Nel 1955 esordisce Pasquale Catte, che con Biagi e Cusma costituirà il più forte trio difensivo della storia della “vecchia” Nuorese. Arrivano anche Cossu, Spanu, Cicci Stellino (fratello del grande Antonello), Concu, Totoni Ticca Macinino, Antonio Soro, Elio Decandia, Putzolu, Picciolo, Antonio Dessolis e Pasqualino Bellu. E infine l’ottimo Peppino Capelli, centravanti proveniente dall’Attilia. Tutti nuoresi. E Camburlotto in porta. Squadra sempre forte anche negli ultimi anni Sessanta, con atleti del calibro di Caccia, Canella, Frieri, Tarozzi, i fratelli Riccardo e Graziano Loi, Nurchis, Caocci, Balzano, Degortes. Ma spiccano i nomi di Antonello Stellino, regista e goleador (indimenticabili le sue reti realizzate direttamente su calci d’angolo), colui che accende la luce a centrocampo e fa girare la squadra a mille, Chicco Piras anch’egli straordinario regista, Tore Porqueddu indomabile mediano di spinta e Raffaele Lai un rapace, veloce e opportunista, dell’area di rigore. Naturalmente un primissimo piano meritano Pietro Paolo Virdis, il giocatore dell’ultima mezz’ora (faceva gol alla fine della partita) e Gianfranco Zola, sin d’allora scattante, infaticabile, gran dribblatore, forte nel possesso di palla, difficile da marcare e solido sui piedi (difficilmente lo si è visto cadere a terra anche in seguito ai violenti strattoni degli avversari). Giocatori che hanno dato lustro alla Nuorese e lo danno ancora, non dimentichi, insieme al pubblico di Nuoro, dei loro esordi al Quadrivio, forieri degli ulteriori luminosi traguardi.

I SUCCESSI.

Quelli memorabili arrivano subito. Quadrivio, come si è detto, inespugnabile e piazzamenti sempre onorevoli nei campionati regionali. Nell’anno ‘53-54 la prima volta promozione in Quarta Serie. Nel ‘57-58 promozione dall’Eccellenza in Quarta serie (allenatore Mele). Ancora promozione in Quarta serie nel ‘64-65 (allenatore Tartara), nel ‘67-68 (allenatore Marangoni) e nel ‘71-72 (allenatore Degortes). Nel campionato ‘84-85 il grande exploit: passaggio dalla Quarta serie alla C2 (allenatore Vanni Sanna). Seguono gli anni della transizione, con un offuscamento della “stella” della Nuorese, sino al prepotente ritorno in questo campionato, solida premessa di ulteriori successi. GIANNI PITITU

I RICORDI DI ZOLAGOVEANI E PERRACAMPIONATOGIOCATORIVECCHIE GLORIELA CITTA' E I TIFOSILA SOCIETA'
 
Banner

La Nuorese è come una bella donna, più la guardi e più ti innamori!!

Tot. visite contenuti : 13511698
 393 visitatori online
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy cliccando qui!