La Storia Della Nuorese Calcio Dal 1930 Ad Oggi

Domenica, 23 Aprile 2017

Campionato di Serie D Girone G stagione 2016-2017

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23-04-2017 ore 15:00

NUORESE

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IL PRESIDENTE DELLA LEGA LANCIA L'ALLARME ISCRIZIONI
«Rischiano in venti»


Macalli: «Troppe società sono in uno stato pre-fallimentare»
«La divisione in gironi dell’anno scorso ha funzionato. Impensabile che sette campane possano trovarsi insieme. Variamo rose da 18 con 5 Under 21»

TEMPI DI BILANCIO per la C, ma tempi duri ed aspri. Il termometro della situazione nella testa del sempre combattivo presidente Mario Macalli.

Presidente, che accordo avete raggiunto sul contenimento delle rose?

«C’è un’unanimità di vedute per contenerle nella prossima stagione a 18 tesserati con 5 under 21 e con un numero illimitato di Under 20. Questo è l’orientamento a cui è giunto il lavoro della nostra specifica commissione. Il 19 giugno prossimo ci vedremo in Assemblea e Consiglio di Lega, ma dobbiamo mettere in condizione i nostri presidenti di disporre di una norma che si confronti con situazioni di fatto, dunque occhio ai tesseramenti a partire da subito».

Sui campi di gioco vi siete rimessi al superiore arbitrio della Federcalcio?

«La norma ora è contenuta nella pro­blematica degli impianti sportivi, la modifica è scattata e gli imprenditori sono tutelati, ma non sono assolutamente d’accordo ed accetto obtorto collo. Anche l’anno prossimo avremo stadi importanti bloccati a 7.490 posti: faccio i nomi di Cremona, Padova, Foggia. Invece i club che scendono dalla B sono a norma e non calerano di capienza. Ma c’è la curiosità di sapere cosa deciderà l’Osservatorio»

Pensa di imporre una divisione geografica o trasversale per i gironi di C?

« Aspettiamo l’elenco delle aventi diritto e poi faremo esercizio di buon senso. Prima vogliamo l’organico. Però la divisione dell’anno scorso ha funzionato. Ogni tanto bisogna fare di ne­cessità virtù. Sette club in Campania, record assoluto, difficilmente potranno convivere. Me lo confermeranno i prefetti e le questure per una serie di incompatibilità ambientali».

Anche quest’anno i giovani sono ri­masti ai margini della C, scarsamente utlizzati.

«E’ vero, giovani hanno giocato complessivamente molto poco in questa stagione. Correttivi? Abbiamo diminuito l’età per avere i contributi, il 1988 è il limite massimo. Adesso prendono i soldi quelli di 23-24 anni. E poi viene conteggiato il minutaggio. Secondo me un singolo giocatore deve essere utilizzato almeno 45’ minuti per entrare in classifica. Era una norma di 11 anni fa che va rivitalizzata».

Soddisfatto del comportamento arbitrale?

« Complessivamente si. Può capitare che la Cremonese lamenti un errore dell’assistente arbitrale. Episodi, magari decisivi. Ma non abbiamo prove sul suo presunto errore. E l’assistente in questione è il n.1 del campionato».

La novità sulle fidejussioni ha incontrato troppi ostacoli
«Molti e di una pretestuosità unica. La fidejussione sui singoli contratti non c’è più. E’ rimasta quella sui budget generali e quella di 207.00 euro, eguale per tutti all’atto dell’iscrizione, con l’accordo, già preso, che a novembre­ dopo l’esame sulla validità della nostra proposta- del varo della cooperativa. Però mi sembra di vivere delle allucinazioni leggendo le lettere in ma­teria scritte e firmate dall’avvocato Campana».

L’ambiente trasuda pessimismo. Se 22 club su 90 sono stati indagati per irregolarità amministrative, si sostiene che almeno una ventina respi­rano un’aria pre-fallimentare e ri­schiano di non iscriversi al prossimo campionato

«Leggo che il Messina vorrebbe ripar­tire dalla C2. Solo noi possiamo assistere passivamente ad una situazione che non trova nessuna spiegazione logica. L’azienda di calcio è una fabbrica di debiti ed industriali e non artigianali. I costi sono superiori ai ricavi. Il mercato della C non ha appeal. Probabilmente i nostri campionati sono strutturati male. Ma è il sistema calcio, a partire dai dilettanti, che non funziona più. Ricordo, per aver mosso dei dubbi sullo status dei dilettanti, di essere stato deferito e di aver ricevuto la visita dell’Ufficio Indagini»

Ma quando si arriverà alla benefica riduzione del numero delle squadre?

«E’ inevitabile la ristrutturazione dei campionati ed una Lega diversa. Se venisse approvata la mia idea porteremo a casa 400 miliardi di vecchie lire, dico così perché io non ragiono con l’euro. Gli altri bocciano, sfornano poche idee ma ben confuse. I presidenti non devono piu’ rimetterci. Dobbiamo smettere di far guadagnare allenatori, giocatori, osservatori, procuratori, direttori sportivi e chi più ne ha ne metta. Un’azienda che produce debiti può rimanere in piedi? Confermo che nell’area B-C una ventina di club rischiano di non iscriversi. Ho una paura terribile perché siamo fermi».

DANIELE POTO Tutto Sport 13-06-2008


Patto di ferro tra Cagliari e Nuorese
Le due società annunciano una sinergia per valorizzare i giovani

NUORO. La Nuorese diventa un «serbatoio» del Cagliari. L’accordo tra i due club è stato annunciato ieri dal presidente verdeazzurro Roberto Goveani ed è il frutto del solido rapporto con Massimo Cellino, numero uno del Cagliari. Da questa stagione, club barbaricino potrà contare sui calciatori più promettenti del vivaio rossoblù, che avranno modo di affacciarsi sul palcoscenico professionistico.
«Se ci iscriveremo al campionato - ha spiegato Goveani - avremo la possibilità di creare una sinergia col Cagliari. Potranno giocare con noi non solo i Primavera, ma anche calciatori che nella passata stagione erano in giro per l’Italia come Cocco, Puddu, Burrai, Peana e tanti altri».
L’accordo prevede anche la disputa al Frogheri di un’amichevole col Cagliari in notturna, da disputare tra il 2 o 3 agosto. «Così la squadra sarebbe già definita, con un gruppo di nostri giovani, alcuni giocatori di esperienza che andremo a prendere e un gruppo di ragazzi che arriverebbero dal Cagliari», ha aggiunto il presidente della Nuorese.
Una squadra costruita su queste basi, secondo Goveani, piacerebbe molto al pubblico nuorese. «Questo vorrebbe dire avere la quasi totalità di giocatori sardi, fidelizzati su un progetto con la voglia di vincere, caratteristica questa che si sposerebbero con la realtà nuorese. Il nostro campo diventerebbe per gli avversari un campo in cui sarebbe difficile fare punti. Il progetto in questione ridarebbe entusiasmo non solo a me, che fin dai tempi del Torino ho sempre privilegiato il rapporto con i giovani, ma anche alla gente che in questo momento vuole vedere impegno, sacrificio e umiltà, invece che giocatori già appagati. E’ un’idea bellissima che si concretizzerà solo se iscriveremo la Nuorese al campionato».
Dopo il 26 giugno verrà presa una decisione sul tecnico, Paolo Rodolfi, che ancora non ha firmato il contratto e potrebbe non essere confermato. Goveani, durante l’incontro con la stampa, ha ribadito le motivazioni che lo hanno spinto a fare un ulteriore tentativo prima rinunciare. «A livello personale, le notizie confuse sui contributi regionali, mi tolgono la voglia di continuare. Però, girando per Nuoro, mi rendo conto di quanto la gente sia attaccata alla Nuorese e di cosa rappresenti la squadra per la città. Quindi se da una parte ci sarebbe il desiderio di lasciare tutto, dall’altra c’è questo legame di affetto che si è venuto a creare con la città e che mi provoca una grande difficoltà di ordine morale. Per cui mi prendo ancora otto giorni per decidere».
Goveani sta meditando se continuare la sua avventura, anche se sembra già aver ritrovato la voglia dei bei tempi. «Se saremo ai nastri di partenza della C2, non ci fermerà più nessuno, perchè sarà l’entusiasmo la nostra arma vincente».
Giuseppe Sanna

La Nuova Sardegna 19-06-2008


Gli esempi di Virdis e Zola
per una nidiata di talenti che annusa profumo di serie A


Cagliari. Tra i Primavera ci sono anche Herrera e Francescoli Junior. Ragazzi dai cognomi pesanti inseriti in una rosa che negli ultimi quattro anni ha sempre chiuso a testa alta la stagione. Dai playoff con Juve e Inter, la formazione allenata da Giordano Melis è il fiore all'occhiello che rappresenta uno dei settori giovanili più quotati in campo nazionale. La preziosa opera di Gianfranco Matteoli è tangibile. E si apre con Francesco Pisano, in A da anni e nel gruppo dell'Under 21, prosegue con Mancosu, Cotza, Davide Puddu e lo stesso Cossu, nato nel vivaio e rientrato al Cagliari quest'anno.
La lista dei prodotti rossoblù è lunga, facile il rischio di scordare qualcuno, e qualificata. E' recente il tentativo di alcuni club inglesi di portarsi via l'attaccante Daniele Ragatzu. Mentre è di due stagioni addietro il bye bye di Peana, il centrale difensivo ha lasciato la fascia di capitano della Primavera per trasferirsi alla Triestina nell'ambito dell'operazione Marchini. Claudio Pani, dopo un anno di C1 alla Pistoiese e uno al Modena (25 presenze in B), rientra alla base. Poi, c'è la pattuglia che quest'anno si è mossa in C1. Burrai, Sau, Roberto Puddu, Cocco, sono solo alcuni dei giovani che sono diventati calciatori partendo dagli Allievi. Grazie al lavoro di una squadra di tecnici e preparatori qualificata e motivata. Dagli ex serie A Sandro Loi e Pino Bellini, a Pietro Pillosu, Floriano Congiu, Serafino Carta, Gavino Scano e Francesco Masia, lo staff fa a capo a Matteoli e costituisce una griglia tecnica di sicura affidabilità. Da ricordare che i guanti di Storari, ma anche di Aresti e Capello, sono stati scaldati dall'ex portiere Raimondo Mameli. E che tra i preparatori dei numeri uno, con Andrea Tavolaccci, c'è anche un nome noto ai tifosi nuoresi: Gian Maria Ruju. In definitiva, la stretta di mano con la Nuorese non può che essere di buon auspicio. L'intensificarsi delle relazioni tra i due club è importante, oltre che per la gestione dei ragazzini più promettenti, anche per quanto riguarda uno scambio di calciatori già affermati. I tifosi più anziani ricordano di quando Pietro Paolo Virdis, indimenticato bomber di Juventus, Milan e nazionale, è transitato tra il Quadrivio e il Sant'Elia prima di approdare ai palcoscenici nazionali. Lo stesso potrebbe dirsi di Gianfranco Zola. Magic Box è nato nella Corrasi per debuttare a 15 anni in C2 nella Nuorese. Poi, Torres, Napoli, Parma, Chelsea e Cagliari. E adesso nei giovanissimi, milita il figlio Andrea, terzino dai piedi buoni. Tra l'altro, si è fatto le ossa nella società presediuta da Roberto Goveani anche l'attuale dg del Cagliari, Francesco Marroccu.

Mario Frongia da la Nuova Sardegna


La Serie C cambia nome e diventa Lega Pro


Firenze. La Lega di Serie C cambia nome. Dopo venti anni diventa Lega Italiana Calcio Professionistico. "Abbiamo cambiato nome - ha spiegato il presidente Mario Macalli- perchè la denominazione Serie C troppo spesso veniva considerata declassificante". Dalla prossima stagione sarà istituito il campionato nazionale di calcio Lega Pro, suddiviso nella Lega Pro Prima Divisione (organizzata in due gironi come la vecchia C1) e nella Lega Pro Seconda Divisione (organizzata in tre gironi come la vecchia C2). Il cambiamento riguarda anche il marchio: una rappresentazione gradica di un pallone a spicchi bianchi, rossi, verdi e neri. Oltre al cambio nome sono stati stabiliti dei contributi per incentivare l'utilizzo dei giovani ( dai nati nel 1987) e contestualmente una graduale riduzione del numero degli over21 nelle rose.

la Nuova Sardegna


La serie C cambia nome, si chiamerà "Lega Pro"
Lo ha annunciato il presidente, Mario Macalli: "Siamo diventati Lega Italiana calcio professionistica. La Serie C1 avrà la denominazione di campionato di prima divisione. La serie C2 sarà il campionato di seconda divisione

Firenze, 19 giugno 2008

La Serie C cambia nome, si chiamerà Lega italiano calcio professionistica (abbreviazione "Lega Pro") e avrà un nuovo logo. Lo ha annunciato il presidente, Mario Macalli, al termine della riunione di fine stagione della Lega di serie C tenutasi all'Ac Hotel di Firenze.

"Abbiamo cambiato la nostra definizione nominativa - ha spiegato Macalli all'uscita dalla riunione di Lega -. Siamo diventati Lega Italiana calcio professionistica, con l'abbreviazione di "Lega Pro" con il nuovo logo.

Cambiano le denominazioni di serie C1 e C2, con la prima che avrà la denominazione di campionato di prima divisione, diviso in girone A e B, con trentasei squadre, quindi diciotto per ogni girone.

Mentre la serie C2 diventa campionato di seconda divisione con cinquantaquattro squadre, con anche in questo caso diciotto società per i tre gironi".

È stato comunicato anche il nuovo sponsor tecnico legato alla Lega Italiana calcio professionistico: "Sarà la Umbro", ha aggiunto Macalli", precisando che "dal nuovo regolamento federale è stato deciso una limitazione delle rose, con diciotto elementi per le squadre di C1 e quindici di C2, più tutti i giovani che si vogliono, con ragazzi che devono essere nati dal 1987 in poi".


"Sulla divisione geografica dei gironi - dice ancora - aspettiamo l'elenco delle aventi diritto e poi faremo esercizio di buon senso, partendo dal buon risultato riscontrato la scorsa stagione".

"È stata una buona assemblea, il movimento è vivo, adesso pensiamo anche alla riforma dei campionati, ma non spetta noi ma ai massimi vertici calcistici, ribadendo a mio avviso che il sistema calcio, fin dai dilettanti, non funziona più e una riforma è necessaria. Come "Lega pro" - ha concluso Macalli - rimaniamo in prima linea, certi di ribadire la nostra volontà di cambiamento, perchè i club devono smettere di essere una fabbrica di debiti, con i presidenti che sono gli unici a rimetterci".

da Quotidiano.net


NOTIZIARIO
Primo nodo, l’allenatore

NUORO. Se la Nuorese si iscriverà al campionato si troverà con la squadra già pronta. Parola del presidente Roberto Goveani, che nei giorni scorsi ha concluso un accordo col proprietario del Cagliari Massimo Cellino per avere a disposizione non solo i giovani che escono dalla Primavera, ma anche qualcuno dei tanti rossoblù mandati in provincia a farsi le ossa.
La Nuorese ha attualmente sotto contratto 13 giocatori (Capello, Manis, Medda, Masia, Cangelosi, Dentamaro, Steri, Cappai, Napolioni, Di Piedi, Mengo, Taua e Guaita). Resta da risolvere la situazione di Medda e Manis, che hanno richieste da Lumezzane e Pergocrema e potrebbero partire in caso di offerte adeguate. Diversa invece la situazione di Napolioni e di Di Piedi che, pur sotto contatto, non sembrano più rientrare nei programmi societari. Ci sono poi le comproprietà di Emerson (Taranto) e Nuvoli (Chievo) da risolvere. Saranno aggregati alla prima squadra tre giovani provenienti dalle serie minori sarde. Il resto della rosa dovrebbe essere formato dai giocatori in arrivo dal Cagliari, anche se non è escluso l’ingaggio di almeno altri due uomini di esperienza. Potrebbero arrivare elementi come Cocco, Puddu Peana, Burrai, ma non è detto che i nomi siano questi. Se ne saprà di più giovedì quando Goveani scioglierà la riserva sull’iscrizione alla C2.
Se la squadra è quasi pronta, resta da ufficializzare l’allenatore. Per ora l’unico nome è quello di Paolo Rodolfi, che però non ha ancora firmato. E il recente accordo col Cagliari potrebbe determinare scelte diverse per la panchina verdeazzurra. Il Cagliari potrebbe, per esempio, chiedere che a seguire i propri giovani più promettenti possa essere un tecnico di fiducia. Comunque, il nuovo tecnico si troverà a gestire una squadra giovane, con tutti i vantaggi e i problemi che questo comporta. Con l’obbligo di centrare, almeno quest’anno, una salvezza tranquilla.
G. S.

La Nuova Sardegna 23-06-2008


Il presidente Goveani non ostacolerà il giovane e punta su Davide Cappello
C’è Manis in libera uscita
Il portiere è richiesto da società di categoria superiore

NUORESE «Uomo-mercato? Sono orgoglioso»



NUORO. Il portiere Marco Manis è, insieme a Stefano Medda, uno degli uomini mercato della Nuorese.
Manis, classe 1983, è arrivato a Nuoro dopo essere cresciuto nelle giovanili del Cagliari e aver esordito tra i professionisti nell’Olbia, che ha contribuito a salvare con delle parate strepitose nei playout.
Nella Nuorese Manis ha trovato la consacrazione dimostrando di avere carattere e un grande potenziale di crescita, data anche la giovane età. Vinta la concorrenza di Petrazzuolo, Manis in questi due anni è diventato titolare accumulando 55 presenze, e mettendosi in luce tanto da essere richiesto da squadre di categoria superiore.
Il presidente Roberto Goveani ha, di recente, affermato che la Nuorese quest’anno punterà sull’estremo difensore nuorese Davide Capello che sarà affiancato da un giovane, non perché la società non creda più in Manis, ma proprio per dargli la chance che merita.
Il portiere, in vacanza, però non sa ancora niente del suo futuro e attende di essere convocato in sede. “Non ho ancora sentito nessuno - spiega Manis -. Dovrei incontrare a giorni il presidente Goveani. Ma non ci sono problemi anche perché sono legato alla Nuorese da un altro anno di contratto”.
Manis traccia un bilancio delle sua esperienza in verdeazzurro. “Sono stati due anni ottimi sotto tutti punti di vista. Dal punto di vista sportivo perché è stata la prima volta che ho avuto la possibilità di giocare con continuità. Abbiamo fatto i playoff il primo anno e li abbiamo sfiorati il secondo. Ma anche dal punto di vista umano è stata un’esperienza positiva per il rapporto che ho instaurato con tutti i compagni. Se ci dovesse essere la possibilità di salire di categoria, e il presidente dovesse darmi questa possibilità, sarei contento. Ma se dovessi rimanere a Nuoro non ci sarebbero problemi”.
Manis sa di essere al centro dell’interesse di diverse squadre di serie C1: «Queste voci fanno piacere. Vuol dire che quanto ho fatto in questi anni è servito a qualcosa. Ma, ripeto, sono legato alla Nuorese e finché non parlerò con il presidente non posso dire di più sul mio futuro”.
Manis esprime un giudizio positivo sulla scelta della Nuorese di puntare sui giovani talenti sardi, politica confermata anche dal recente accordo sottoscritto da Goveani col Cagliari: “La politica dei giovani in serie C è quella che può far andare avanti una società. Penso che una formazione di ragazzi motivati con un paio di anziani esperti che diano l’esempio e facciano la differenza possa fare sicuramente un buon campionato. Quello della Nuorese, da quello che ho potuto capire, è un progetto serio e importante. E’ da ammirare perché non tutte le società sarde lo fanno”.
Ovviamente Manis è attirato dall’idea di tentare l’avventura in una serie superiore: “Penso che quando un ragazzo inizia a giocare a calcio deve avere l’idea di arrivare il più in alto possibile. Certo, vorrei salire di categoria, ma perché non provarci con la Nuorese».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 23-06-2008


"Nella vita bisogna avere l'ambizione di raggiungere il traguardo più alto possibile. Il tuo traguardo è il titolo" - Helenio Herrera
Da buon Interista Manis non poteva non citarlo.....


Dopo l'intesa con il Cagliari per l'arrivo di qualche giocatore, mercoledì decisione sul futuro di Emerson
Nuorese-Rodolfi, accordo ancora lontano


NUORO Per sapere se la Nuorese parteciperà o meno al prossimo torneo di C2 i tifosi verdazzurri dovranno attendere fino a giovedì quando, a quattro giorni dalla scadenza dei termini previsti dalla Lega per l'iscrizione al campionato, la società scioglierà definitivamente la riserva. Ma dopo il patto di collaborazione che la squadra barbaricina ha siglato la scorsa settimana con il Cagliari, difficilmente il presidente Goveani accetterà di vedere sfumare l'intesa tra le due società. Accordo che potrebbe aprire scenari importanti per il club di via Aosta.
Le due società si dovrebbero incontrare proprio nei prossimi giorni per stabilire quali, tra i giocatori rossoblu, potrebbero trasferirsi al club barbaricino. Per questo motivo, la Nuorese, anche senza aver ancora ricevuto i soldi dalla Regione, quasi certamente iscriverà la squadra al prossimo campionato. Le parole pronunciate dal patron dei verdazzurri al momento dell'annuncio della collaborazione con il club di Cellino («avere tante manifestazioni d'affetto dalla città fa piacere, ma soprattutto la possibilità di fare un accordo con il Cagliari è molto importante per la piazza, e dispiacerebbe dover mandare tutto a rotoli proprio adesso che si è di fronte a un traguardo che ritengo molto importante») lascia intendere che alla fine la squadra verdazzurra si iscriverà regolarmente.
Anche perché in questi giorni la Nuorese ha lavorato per predisporre la fideiussione di 207mila euro da depositare in Lega, e per raccogliere tutte le liberatorie dai giocatori, che vanno depositate entro venerdì. Un nodo che dovrebbe sciogliersi molto presto (in maniera positiva) quello dell'iscrizione al campionato. Decisione che dovrebbe portare anche a una scelta sulla guida tecnica della panchina verdeazzurra. In sella, per ora, rimane Rodolfi, ma la società, dopo essersi esposta chiaramente subito dopo la fine della stagione per un rinnovo dell'accordo con il tecnico emiliano, nelle ultime settimane ha rallentato i contatti. Da ieri Rodolfi è in Sardegna per partecipare ad un campo estivo di allenatori ad Arzachena. Sarà l'occasione per avere un contatto con i vertici societari, e capire se alla fine veramente sarà lui il tecnico a cui sarà affidata la squadra per il prossimo anno. Se la scelta non dovesse più essere quella del tecnico ex Sanremese e tramontata per ora l'ipotesi Corda, rimane assolutamente ignoto il nome del suo eventuale sostituto sulla panchina barbaricina.
Ma ci sarà anche un altro nodo che dovrà essere sciolto entro la metà di questa settimana, e cioè la comproprietà con il Taranto per il cartellino del brasiliano Ramos Borges Emerson. La scadenza è fissata per mercoledì. O i due club trovano un accordo, oppure si andrà alle buste. La squadra verdeazzurra vorrebbe ricavarne il più possibile, ma la società ionica, dopo aver perso la finale dei playoff, ufficialmente non si muove e il presidente Blasi pare intenzionato a cedere la società.
Intanto, con l'ingaggio da parte del Pergocrema di Brivio, è definitivamente sfumata la cessione del portiere dei barbaricini Marco Manis alla squadra lombarda.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 23-06-2008


NUORESE
Futuro ancora in bilico

NUORO. Tra i tifosi verdeazzurri c’è grande apprensione per il futuro della Nuorese. Dopo due mesi di tira e molla, domani, comunque, sarà il giorno della verità e si saprà, finalmente, se il presidente Roberto Goveani (nella foto) ha deciso o meno di iscrivere la Nuorese al prossimo campionato di Serie C2. Il patron verdeazzurro renderà pubblica la propria decisione. La società da mesi va ripetendo che l’iscrizione della Nuorese è legata all’erogazione, da parte della Regione, dei contributi, peraltro già stanziati, per la stagione 2007.
Ma ad oggi su questo fronte nulla è cambiato e i fondi non sono stati ancora versati alle società professionistiche. Per questo motivo domani Goveani potrebbe anche annunciare che, date le mancate risposte da parte del Governatore Renato Soru, la Nuorese non si iscriverà al campionato. Una scelta che sarebbe coerente con quanto la società va affermando da diversi mesi, anche se la Nuorese ha lasciato una porta aperta alle speranze dei tifosi. In queste settimane, infatti, l’amministratore delegato Edoardo Fiammotto ha lavorato per non farsi trovare impreparato e ha continuato a raccogliere le liberatorie dei calciatori e a predisporre le pratiche per l’iscrizione e la fideiussione.
Resta da sciogliere anche la riserva sul nome dell’allenatore, visto che Paolo Rodolfi non sembra più in pole position. In attesa di notizie rimane anche Gianni Coccone, che dovrebbe allenare la Berretti, e che in questi giorni ha ricevuto interessanti proposte da Budoni, Tortolì e Samassi.
Giuseppe Sanna

La Nuova Sardegna 25-06-2008


NUORESE
Ancora 2 giorni di speranza


NUORO. Ai tifosi della Nuorese rimangono ancora un paio di giorni per sperare che la squadra venga iscritta al campionato di C2. Dopo una serie di notizie contraddittorie circolate nella giornata di ieri, sembra che la società, che aveva convocato per oggi una conferenza stampa per annunciare ufficialmente la rinuncia la campionato, abbia ricevuto assicurazioni dalla Regione che i contributi verranno erogati. La decisione del presidente Roberto Goveani di attendere alcuni giorni, prima di gettare definitivamente la spugna, è stata resa nota dalla società attraverso un comunicato di ieri pomeriggio. «Le notizie - si legge - relative al possibile sblocco in tempi brevissimi dei contributi alle società sportive professionistiche inducono la Nuorese a tentare di esperire l’estremo tentativo per garantire l’iscrizione della squadra al prossimo campionato. Pertanto venerdì 27 giugno un dirigente della società andrà a Firenze per consegnare entro i termini le liberatorie, mentre si attenderà l’ultimo giorno utile, lunedì 30 giugno, per eventualmente consegnare la documentazione necessaria all’iscrizione».
Resta comunque da risolvere il problema delle liberatorie: mancherebbero all’appello quelle di Medda, Manis, Palazzo, Napolioni, Masia e Capello. Ieri inoltre erano in ballo le comproprietà di Emerson (Taranto) e Nuvoli (Chievo) che, visto che tra le società non è stato trovato un accordo, verranno decise alle buste nei prossimi giorni.
Giuseppe Sanna

La Nuova Sardegna 26-06-2008


Nuorese, la squadra verrà iscritta

NUORO. La Nuorese dovrebbe iscriversi al campionato, anche se rimane una riserva legata alla erogazione dei contributi regionali. La società ieri ha atteso invano il fax di conferma della concessione dei contributi cui il presidente Goveani subordina l’iscrizione al torneo, anche se il documento dovrebbe arrivare oggi. Dopo le rassicurazioni verbali avute mercoledì dalla Regione, ieri la dirigenza ha lavorato per raccogliere le liberatorie dei calciatori (tra gli altri Medda, Manis, Napolioni Longobardi e Capello) che avevano pendenze con la società. Tra questi anche Emerson, la cui comproprietà col Taranto verrà decisa alle buste oggi, che ha firmato la liberatoria per lo stipendio di dicembre.
Sempre sul fronte comproprietà si è risolta a favore della Nuorese quella di Nuvoli col Chievo. Dentamaro e Cangelosi, invece, hanno rescisso il contratto. Le liberatorie dei calciatori e del tecnico Osio saranno depositate oggi dal direttore generale Antonello Piccinnu a Firenze nella sede della Lega Pro. Lunedì, invece, dovrebbero essere versata la fideiussione.
Qualcosa si muove anche sul fronte allenatore. Rodolfi non sembra più rientrare nei piani societari. Nelle settimane scorse la Nuorese aveva raggiunto un accordo con Ninni Corda, ma le note vicende giudiziarie rendono difficile il suo ingaggio. Nelle ultime ore il nome più accreditato sembra essere quello di Vittorio Pusceddu, lo scorso anno al Tavolara.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 27-06-2008


La società si è aggiudicata il centrocampista alle buste con il Chievo Verona
Nuvoli resta alla Nuorese,attesa per Emerson



NUORO. È ufficiale, ieri mattina la Nuorese ha riscattato alle buste dal Chievo la mezzala sassarese Giuseppe Nuvoli. L’apertura delle offerte relative alle comproprietà di Nuvoli è avvenuta alle 12 nella sede milanese della Lega di A e B, mentre per il brasiliano Emerson bisognerà aspettare questa mattina, quando alle 10 nella sede della Lega Pro di Firenze, si apriranno quelle del mercato di serie C. In seno al club verdazzurro c’è fiducia di poter rientrare in possesso di tutto il cartellino del giocatore carioca. Il club di via Aosta per ora però, ha solo la certezza di essersi aggiudicato Nuvoli, che rimarrà per un altro anno con la squadra barbaricina. L’ufficialità si è avuta mentre Nuvoli insieme a Manis, Medda, Masia, Cappai, Longobardi,Napolioni, Zaccarelli, Capello, stava incassando gli ultimi stipendi di aprile e firmando le liberatorie che entro questa sera alle 19 la società dovrà depositare in Lega a Firenze. Anche se ancora manca quella di Marco Osio, tecnico che ha un altro anno di contratto e che si dovrebbe incontrare oggi con un dirigente della società. Lunedì invece ci sarà l’altra scadenza, quella più onerosa dell’iscrizione che prevede una fideiussione di 207mila euro, un nodo che la società ancora non ha sciolto ufficialmente. Anche per questo sino ad ora la Nuorese è rimasta alla finestra per quanto riguarda la guida tecnica. In un primo momento la strada battuta da Goveani anche per la prossima stagione sembrava essere quella di una riconferma sulla panchina di Paolo Rodolfi. Pista che pian piano si è raffreddata con il passare dei giorni. Prima c’è stato un contatto con Ninni Corda, le ultime voci, parlano anche di un interessamento del club verdazzurro a Vittorio Pusceddu. Un’idea più che percorribile e che potrebbe essere avvallata in un certo modo anche dal Cagliari, con la quale la squadra verdazzurra ha da poco chiuso un accordo che prevede una collaborazione tra i due club con i giovani talenti della primavera rossoblù - i nomi sono quelli del giovani Francescoli ed Herrera, figli d’arte, oltre che di Meloni, Puddu, Cocco - che andrebbero in prestito alla Nuorese, sotto lo sguardo attento di un tecnico di fiducia anche del Cagliari.


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 27-06-2008


Colletta per aiutare la Nuorese
I tifosi si mobilitano e danno vita al “Verdeazzurro Club” Il primo obbiettivo è mettere insieme 50 mila euro

«Non lasceremo morire un sogno»
LUCIANO PIRAS

NUORO. Il rugito dei verdeazzurri si fa sentire: «Raccoglieremo 50 mila euro e li consegneremo alla Nuorese». Una colletta, per adesso, o meglio un gesto di fiducia nei confronti del patron Goveani e della dirigenza tutta. «Perché questa squadra non deve morire, Nuoro ha bisogno di questa squadra» dicono i promotori dell’iniziativa. Tifosi della società di via Aosta, operai, medici, politici di destra, politici di sinistra, artigiani, muratori, giovani, studenti. Sono già una settantina quelli scesi in campo con il portafoglio in mano. E se anche ora è giunta la notizia che la Nuorese si è regolarmente iscritta al campionato, loro, gli irriducibili del «Frogheri», quel gruzzolo di soldi lo vogliono dare comunque. Una sorta di azionariato popolare che, anche se lontano mille miglia dalla realtà del Camp Nou di Barcellona, vuole essere un segno concreto della passione dei nuoresi per la corazzata di C2.
È così che è appena nata la Società sportiva dilettantistica “Verdeazzurro Club”, sodalizio senza alcun fine di lucro, no profit, che intende garantire una serie di attività di supporto alla Fc Nuorese Calcio Srl in modo tale che la società madre sia alleggerita di alcune incombenze di “contorno”. Piccole, magari, ma che alla fine dei conti pesano sul bilancio annuale di una qualsiasi associazione. Tanto per cominciare, il gruppo dei tifosi afecionados, dopo la consegna dei 50 mila euro, si farebbe carico del settore giovanile, Beretti, Allievi e Giovanissimi. Con la promessa che metterebbe in piedi anche altri due settori finora inesistenti, Primi calci ed Esordienti. Naturalmente, per fare questo, il neonato Verdeazzurro Club chiederà l’affiliazione alla Figc. Come dire: le intenzioni sono delle migliori e tutto sarà fatto a regola d’arte. «Potremmo anche gestire il servizio di biglietteria - dicono i primi attivisti del gruppo -, gli stuart, il servizio ristorazione, gestire l’organizzazione dei pullman necessari per le trasferte... insomma, ci mettiamo a disposizione per fare in modo che la Nuorese possa risparmiare, recuperare soldi, e così andare avanti con il sogno di questa città».
Insomma: le idee sono davvero tante pur di tenere viva e vegeta la fede verdeazzurra. Proprio per questo lunedì sera alle ore 20, nella sala stampa del «Frogheri», è in programma un primo incontro aperto al pubblico. Sarà l’occasione per l’uscita ufficiale della Società Verdeazzurro Club. È lì che si raccoglieranno le adesioni al progetto. Tanto per cominciare si raccoglieranno i 50 mila euro da consegnare subito a Roberto Goveani. Poi si poseranno le pietre di una nuova era, «con il solo scopo di propagandare e praticare l’attività sportiva del calcio, realizzare ogni iniziativa utile alle diffusione ed alla pratica del calcio, svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica del calcio» sottolineano i leoni degli spalti del «Frogheri».

La Nuova Sardegna 28-06-2008


Nuorese
Alle buste la Nuorese regala Emerson

Dopo aver riscattato mercoledì dal Chievo la mezzala Nuvoli, ieri la Nuorese ha perso alle buste la metà del cartellino di Emerson. Grazie a un'offerta migliore rispetto a quella presentata dalla squadra verdazzurra, il Taranto si è aggiudicato l'intera proprietà del giocatore. La notizia è stata un colpo a sorpresa visto che tutti si attendevano un ritorno in verdazzurro del centrocampista brasiliano. Le difficoltà economiche del Taranto hanno convinto il suo presidente Blasi a cedere la società che, quindi, pareva poco propensa a risolvere a proprio favore le compartecipazioni. Tanto che nella mattinata di ieri, alcune tv pugliesi hanno dato per certo il ritorno del brasiliano a Nuoro.
Notizia ribaltata nel primo pomeriggio con l'arrivo dell'ufficialità dalla Lega Pro che, invece, ha assegnato la proprietà del cartellino di Emerson al Taranto. La strategia al ribasso della squadra pugliese ha avuto successo e il Taranto è riuscito a portarsi a casa, con un'offerta di appena dodicimila euro contro i cinque della Nuorese (le cifre sono ufficiose), l'intero cartellino del giocatore. Un gioco al ribasso che ha favorito i pugliesi, dopo che la squadra barbaricina a gennaio aveva incassato per la metà del cartellino del giocatore centomila euro.
L'esito della trattativa ha destato stupore visto che prima di andare alla buste la società verdazzurra aveva rifiutato un'offerta di cinquantamila euro. Un po' di disappunto anche per lo stesso giocatore. «Per come si erano messe le cose, sincerante mi aspettavo di tornare a Nuoro», afferma con voce molto delusa il brasiliano. «Ora vediamo cosa succede, anche perché a Taranto devo prendere ancora stipendi arretrati e non conosco quali siano i progetti della società».
Ben noti sono invece quelli della Nuorese che ieri ha ricevuto i contributi della Regione e quindi ha sciolto la sua riserva sull'iscrizione, vincolata dal presidente Goveani proprio ai contributi regionali. L'attesa è durata sino a pochi minuti dopo le 12, quando è arrivato nella sede della società in via Aosta il fax da parte della Regione che destinava i 350mila euro al club barbaricino. Un grosso sospiro di sollievo per i tifosi perché da quel momento è iniziata la corsa per garantire l'iscrizione al campionato che ormai non ha più alcun ostacolo. La società infatti giovedì ha raccolto le liberatorie dei giocatori e ieri, dopo avere ricevuto anche quelle dell'ex tecnico Osio e del preparatore Spaggiari, ha consegnato tutti i documenti in Lega. Entro lunedì invece bisognerà depositare la fideiussione di 207mila euro per l'iscrizione al prossimo campionato.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 28-06-2008


C2, le sarde forse nel girone A

FIRENZE (Dire) - I vertici della Lega Pro, hanno incontrato ieri a Firenze le neo promosse in seconda divisione, l'ex C2. Si è parlato delle iscrizioni e soprattutto dei campi, visto che non tutte fra Alessandria, Como, Itala San Marco, Giacomense, Figline Valdarno, Sangiustese, Isola Liri, Aversa Normanna e Cosenza hanno a disposizione un cam­po che rispetti le normative. Le società sarde di C2 dovrebbero restare nel girone A per poter approfittare dei collegamenti aerei per e da Milano Linate.

Corriere dello sport 28-06-2008


La Nuorese tra Corda e Pusceddu
Panchina a uno dei due, Rodolfi domani firma per il Potenza

Il club lucano ha fatto un’offerta al portiere Manis



NUORO. Paolo Rodolfi non sarà, nella prossima stagione, l’allenatore della Nuorese. Il tecnico parmense domani dovrebbe firmare il contratto che lo legherà al Potenza, squadra che milita nel campionato di Prima divisione (ex C1). Rodolfi, che ha già raggiunto un accordo con la società lucana, dovrebbe essere accompagnato in questa avventura dal portiere Marco Manis.
Il Potenza avrebbe individuato nell’estremo difensore verdeazzurro l’uomo giusto per blindare la propria porta. Manis sembra intenzionato ad accettare l’offerta del Potenza perché questo gli consentirebbe di giocare in una categoria superiore agli ordini di un tecnico che conosce. Manis, tra l’altro, non rientra più nei piani della Nuorese che gli ha comunicato da tempo l’intenzione di puntare su Davide Capello.
L’addio di Rodolfi, che di fatto non era stato più contattato dalla Nuorese, apre scenari nuovi per la panchina verdeazzurra. Il candidato numero uno rimane l’ex allenatore del Como Ninni Corda. La società aveva parlato con lui alcune settimane fa ed aveva raggiunto un accordo di massima che prevede l’arrivo a Nuoro di alcuni suoi pupilli come Sentinelli, De Martis, Rais e Cau. Il presidente Roberto Goveani sembra ancora intenzionato ad attendere che Corda risolva i suoi problemi, ma nell’incertezza ha iniziato a guardare altrove.
Il nome più gettonato in alternativa a Corda è quello dell’ex tecnico del Tavolara Vittorio Pusceddu. Si tratta di un allenatore che ha un passato da calciatore in serie A. La scelta di Pusceddu potrebbe anche essere legata all’accordo tra Nuorese e Cagliari per la cessione alla società barbaricina di alcuni giovani talenti rossoblù. Intanto, in attesa di conoscere i nuovi acquisti, da venerdì scorso Ramos Emerson non è più un giocatore della Nuorese che, alle buste, ha ceduto l’intera proprietà del cartellino al Taranto che a gennaio ne aveva acquisito la comproprietà. Secondo alcune indiscrezioni, non confermate, la società pugliese si sarebbe aggiudicato Emerson facendo un’offerta di 12 mila euro, cifra che avrebbe superato quella della Nuorese che si sarebbe fermata a 5 mila. Emerson saluta dopo quattro campionati.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 29-06-2008


AMMISSIONE AI CAMPIONATI E GIRONI

Macalli ha anche ricordato che nella seconda divisione, cui era dedicata la riunione, la rosa dei giocatori senza limiti di età dovrebbe essere di quindici giocatori al massimo, la decisione ufficiale in questo senso dovrà essere ratificata in una prossima riunione del direttivo di Lega prevista tra pochi giorni. L'ammissione ai campionati sarà decisa dal Consiglio Federale il 18 luglio, mentre la composizione dei gironi della prima e della seconda divisione (ex C1 e C2) è in programma il 19 luglio.

COMO CON LECCO E VARESE?

E' stata anche fatta qualche previsione, non ufficiale, sulla composizione dei gironi e l'altro vice-presidente di Lega, Salvatore Lombardo, che fa parte dell'Osservatorio al Ministero degli Interni, ha ricordato come spesso il varo dei gironi stessi sia influenzato in maniera decisiva dallo stesso Osservatorio, dai Prefetti e dai Questori. Dal punto di vista organizzativo, anche se non si è sbilanciato in forma ufficiale, Macalli, per quanto riguarda la divisione in gironi, ha ricordato che essa va fatta rispettando una logica d'equilibrio: le sarde di seconda divisione per esempio, militanti nel girone A. una volta preso l'aereo per Linate, hanno da fare pochi chilometri in pullman per raggiungere le città ove sono impegnate in trasferta. Dovrebbe essere così anche nella prossima stagione.

Fonte:
http://www.lariosport.it/


Nuorese, l’iscrizione è cosa (quasi) fatta
Oggi nella sede della Lega verrà consegnata la documentazione


NUORO. La Nuorese oggi perfezionerà l’iscrizione al campionato di Seconda divisione. La documentazione relativa all’iscrizione e alla fideiussione di 207mila euro verrà consegnata nella sede della Lega Pro a Firenze. Occorrerà poi attendere qualche giorno per ottenere il via libera dalla Lega e, cosa più importante, dalla Covisoc. I dirigenti della Nuorese sono convinti di aver fatto tutto per bene e, pertanto, non dovrebbero esserci sorprese.
Anche perché sarebbe una beffa. Infatti quella fatta in questi giorni dal presidente Roberto Goveani e dall’amministratore delegato Edoardo Fiammotto è stata una corsa contro il tempo.
Fino al pomeriggio di mercoledì la società, viste le mancate risposte della Regione, era decisa a gettare la spugna. Poi, una volta sbloccati i fondi per la Torres, per la Nuorese si è aperto uno spiraglio che ha spinto la dirigenza a raccogliere le liberatorie dei calciatori, operazione conclusa giovedì sera.
L’iscrizione è tornata nuovamente in forse venerdì perché solo alle 13 è arrivato il fax dalla Regione da presentare in banca per la fideiussione.
«Come ha detto il presidente, questa vicenda è terminata ai rigori - ha commentato Fiammotto -. Vorrei sottolineare il grande sforzo fatto da Goveani che, prima dell’arrivo dei contributi regionali, ha pagato di tasca gli stipendi per le liberatorie. Per stilare la fideiussione, poi, i dirigenti, i consulenti e i funzionari della banca hanno lavorato fino alla tarda serata di sabato. Adesso, se tutto sarà a posto, come penso, nei prossimi giorni ci concentreremo sugli aspetti tecnici. A breve ci incontreremo con il Cagliari».
La Nuorese ora deve sciogliere il nodo allenatore. Raffreddata la pista Rodolfi, il nome in cima alla lista di gradimento rimane quello di Ninni Corda, col quale la società avrebbe raggiunto un accordo ora in forse per i problemi dell’ex tecnico del Como. In alternativa il nome più accreditato è quello di Vittorio Pusceddu. Per quanto riguarda la rosa la Nuorese ha sotto contratto Capello, Manis, Medda, Masia, Mengo, Steri, Guaita, Nuvoli, Napolioni, Cappai, Di Piedi, mentre Cangelosi e Dentamaro hanno rescisso. Oliveira e Sanna non sembrano più essere tra gli obbiettivi della Nuorese che, comunque, in attesa di perfezionare l’accordo col Cagliari, starebbe cercando di liberarsi dei contratti più onerosi. Medda, Napolioni e Manis hanno diverse richieste e potrebbero accasarsi in Prima divisione, mentre Di Piedi, che ha altri due anni di contratto, vuole rimanere alla Nuorese. Sul fronte acquisti la Nuorese sarebbe vicinissima all’ingaggio degli ex Como Rais, Sentinelli, De Martis e Cau. Altro nome circolato nei giorni scorsi è quello dell’attaccante nuorese Andrea Pintori, ex Lanciano. Giovedì Troianiello (Frosinone) ha fatto una visita al presidente Goveani, circostanza che in città ha alimentato le voci su un suo ritorno a Nuoro dove troverebbe l’ambiente ideale per rilanciarsi. Ma, per ora, Troianiello alla Nuorese sembra essere solo un sogno estivo dei tifosi.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 30-06-2008


Paolo Rodolfi: «Ho preso contatti con il Gallipoli»
L’allenatore ha negato di essere vicino alla firma con il Potenza


NUORO. «Non ho avuto nessun contatto col Potenza e non ho fatto ancora nulla con nessuna società. Lunedì sarò in spiaggia al Pevero, dove sono in vacanza». Paolo Rodolfi smentisce con queste parole di essere in procinto di firmare per il Potenza o per qualsiasi altra squadra. Il tecnico, che ha guidato la Nuorese nel finale di stagione, si sta guardando ancora attorno, anche perché l’ultimo colloquio col presidente de Roberto Goveani risale a un mese fa.
«È naturale che quando è finito il campionato io abbia dato la priorità alla Nuorese. Mi sono incontrato con Goveani il 26 maggio. Il presidente mi ha presentato la sua idea di progetto futuro per la Nuorese. Poi ci sono state altre situazioni per le quali non ci siamo più sentiti che possono essere state dettate da tanti motivi. Da un certo momento in poi è naturale che io abbia riallacciato contatti che avevo messo da parte perché avevo dato la priorità alla Nuorese». Il nome di Rodolfi oltre che a quello del Potenza, è stato accostato alle panchine della della Pro Sesto e del Gallipoli. Tante richieste che suonano come un riconoscimento anche al buon lavoro fatto dal tecnico alla Nuorese. «A Nuoro mi sono trovato bene con la città, con la squadra e col presidente Goveani. Lo confermo. Poi possono venir fuori altre situazioni perché il Serie C sono almeno una ventina le panchine libere. In tanti anni di calcio qualche conoscenza l’ho fatta. E’ naturale anche perché per me quello di allenatore è un lavoro. Sulla voce che mi dà al Gallipoli posso solo dire che lì qualcuno lo conosco e ci ho fatto anche due chiacchiere, ma da qui a dire che andrò ad allenare il Gallipoli ce ne corre».
Se a fine maggio, anche stando alle parole di stima espresse dal presidente Goveani, per Rodolfi sembrava certa la sua riconferma alla Nuorese, con l’accentuarsi dei problemi societari, il dialogo tra il tecnico e la Nuorese si è interrotto.
«Ripeto. Non ho concluso con nessuna squadra, anche se quatto o cinque contatti nel mese di giugno li ho avuti, che potevano anche andare a buon buonfine, ma li ho fatti cadere perché avevo preso un impegno con la Nuorese. Io poi non sono alla ricerca di una panchina, perché se mi interessasse una panchina fine a se stessa, l’avrei già trovata. A me interessa il progetto che una società vuole portare avanti» conclude mister Rodolfi. (g.s.)

La Nuova Sardegna 30-06-2008


Dopo l'iscrizione al campionato di Lega Pro C2, la Nuorese sceglierà il tecnico: in corsa anche Pusceddu
Rodolfi si allontana, Corda si riavvicina


NUORO Dopo avere ricevuto 350 mila euro dalla Regione, oggi la Nuorese perfezionerà l'iscrizione al campionato di Lega Pro C2 depositando la fideiussione e i documenti contabili. La società verdazzurra in extremis è riuscita a risolvere ogni problema economico. E ora comincia il toto allenatore. Tre i nomi sino ad ora circolati per la panchina verdazzurra. Oltre a quello di Paolo Rodolfi, si sono fatti quelli di Ninni Corda e Vittorio Pusceddu. Tutti corrispondono all'identikit tracciato nei giorni scorsi dal presidente Goveani. Alla ricerca di un allenatore «che sappia stare con i giovani, abbia voglia di emergere e abbia costi relativamente ridotti». Il tecnico emiliano Rodolfi rimane una possibile soluzione, anche se da tempo non sembra più in pole position tanto che sarebbe vicinissimo a un accordo con il Potenza, società che ha messo gli occhi anche sul portiere verdazzurro Manis. «Ho detto che la mia priorità è la Nuorese», afferma Rodolfi in vacanza in Sardegna sino al 6 luglio «ma non posso aspettare una vita». Nega comunque ogni contatto con la società lucana. «Con il Potenza non c'è nulla, nella mia mente c'è solo la Nuorese da quando, il 4 maggio, è finito il campionato».
Poi i problemi con i finanziamenti e l'incertezza sull'iscrizione del club verdazzurro hanno fatto mancare ogni contatto tra tecnico e società. Tanto che Rodolfi ha iniziato a prendere in considerazione altre proposte. «È naturale dopo aver rifiutato le offerte dalla Carrarese, da metà giugno in poi ho valutato con attenzione tutte le situazioni». Cioè le attenzioni di Varese, Pavia, Pro Sesto e Gallipoli. «Ci sono ancora almeno quindici situazioni aperte sulle panchine di serie C», prosegue Rodolfi «con qualcuno ho già parlato, adesso vediamo cosa succede». Il tecnico però aspetta ancora il club barbaricino. «Può essere la Nuorese come può essere un'altra squadra: io scelgo i progetti, aspettiamo».
Difficile a questo punto che Rodolfi ritorni in sella. E riprende quindi vigore la pista di Ninni Corda. Quello che un mese fa sembrava un contatto casuale tra il tecnico nuorese e un dirigente del club era molto di più: le due parti avevano raggiunto un accordo, ma le note vicende giudiziarie del tecnico nuorese hanno fatto slittare la firma. La Nuorese sembra però decisa ad aspettare ancora qualche giorno Corda che in questa settimana dovrebbe avere un udienza per il riesame della revoca degli arresti domiciliari. Con lui potrebbero arrivare Rais, Sentinelli, Demartis e Cau. La squadra praticamente sarebbe fatta con le conferme di Capello, Steri, Cappai, Guaita, Masia, Mengo, e per ora anche di Manis, Medda, Napolioni e Di Piedi. E in più con i giocatori che potrebbero arrivare dal Cagliari: Burrai, Puddu, Cocco, Meloni, Herrera e Francescoli. Rimarrebbe da perfezionare la difesa, ma sarebbe comunque una Nuorese rivoluzionata e allo stesso momento capace di recitare un ruolo da protagonista.
L'altra ipotesi per la panchina è quella di Vittorio Pusceddu, che però smentisce. «Non c'è stato alcun contatto, se chiamano faremo un chiacchierata. Ho letto del gemellaggio con il Cagliari, un progetto interessante che mi stuzzicherebbe».


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 30-06-2008


Olbia e Nuorese sono in regola, l’iscrizione è garantita

SASSARI. L’Olbia aveva presentato già da qualche giorno la fideiussione per l’iscrizione al campionato di C2, la Nuorese lo ha fatto ieri mattina, inviando un proprio collaboratore in lega per completare la documentare richiesta. Le due società non dovrebbero avere nessun problema a superare l’esame della Covisoc.
Se per i galluresi l’iscrizione non è mai stata un problema, il presidente Franco Rusconi ha sempre detto che sarebbe andato avanti anche senza il contributo della Regione, Roberto Goveani aveva vincolato questo passaggio agli euro in arrivo da Cagliari. Il numero uno dei verdeazzurri pare abbia ritrovato l’entusiasmo è sembra sempre più deciso ad affidare la guida tecnica a Ninni Corda. L’annuncio dovrebbe arrivare tra qualche giorno. L’alternativa resta sempre Vittorio Pusceddu. Il mercato, invece, al momento è in alto mare.

La Nuova Sardegna 01-07-2008


Sono sarde le prime avversarie dei rossoblù
Il 27 luglio la sfida coi bianchi, il 2 agosto quella coi verdeazzurri

CAGLIARI. Niente Alpi o Appennini. Quest’anno il Cagliari non andrà in montagna per il consueto ritiro estivo, ma svolgerà l’intera preparazione precampionato in Sardegna, più precisamente nel centro sportivo «Ercole Cellino» di Assemini. Il raduno è fissato per lunedì 14 luglio: i giocatori sono attesi entro le 12, mentre nel pomeriggio verranno presentate alla stampa le nuove maglie.
Per la prossima stagione le divise della formazione rossoblù sono state disegnate da un nuovo sponsor tecnico, l’azienda italiana Macron.
Il programma ufficiale delle amichevoli non è ancora stato reso noto dalla società, ma il primo test dovrebbe svolgersi domenica 20 contro una rappresentativa di dilettanti. Il Cagliari disputerà poi due amichevoli in trasferta contro Olbia (27 luglio) e Nuorese (2 agosto), squadre che disputeranno il prossimo campionato di serie C2. Dopo tre giorni di riposo, il 5 agosto, sempre ad Assemini, scatterà la seconda parte della preparazione. La società sta definendo una serie di impegni amichevoli all’estero.
Per quanto riguarda il mercato, per il momento non ci sono novità, anche se il presidente Cellino ha annunciato un acquisto importante, del quale, per scaramanzia, non ha voluto fare il nome. Arriverà anche un terzino perchè Ferri ha chiesto di avvicinarsi a casa e quasi sicuramente verrà accontentato.
In attesa di conoscere le prossime mosse del presidente, concordate col tecnico Massimiliano Allegri, la squadra sta nascendo sotto una buona stella, ma soprattutto con altri presupposti rispetto alla scorsa stagione. Non si dovrebbero più vivere gli incubi del girone di andata dello scorso campionato, quando i tifosi sono stati costretti a vedere una formazione alla deriva, destinata a retrocedere.
La salvezza è stata conquistata grazie a una seconda fase della stagione disputata alla grande. Ora si tratta di mettere gli ultimi tasselli per completare un mosaico che comunque subirà, quasi sicuramente, degli aggiustamenti in corsa. (st.se.)

La Nuova Sardegna 01-07-2008


Nuorese. Corda in pole
Ancora dubbi sulla scelta del mister

NUORO. I prossimi giorni per la Nuorese saranno decisivi per definire l’assetto tecnico della squadra. Formalizzata l’iscrizione al campionato, la dirigenza verdeazzurra ora deve risolvere alcuni problemi tecnici. Il primo che il presidente Goveani dovrà affrontare è quello della scelta del nuovo allenatore. Tramontata, per ora, la candidatura di Rodolfi, confermato dal Tavolara Vittorio Pusceddu, l’unico nome ancora in lizza rimane quello di Ninni Corda. Col tecnico nuorese la società aveva raggiunto un accordo di massima all’indomani della sua mancata riconferma al Como. Dell’intesa tra il tecnico e il presidente Goveani, ad oggi ancora valida, farebbe parte anche l’arrivo a Nuoro di alcuni dei giocatori che Corda aveva ai suoi ordini nella squadra lariana (Sentinelli, Cau, De Martis, Farruggia, Idda, Rais).
La società sembra decisa ad attendere ancora qualche giorno per vedere come si sievolve la situazione personale di Corda prima di guardarsi attorno per individuare, eventualmente un altro tecnico. Il tempo per decidere non è molto anche perché la squadra dovrebbe iniziare il ritiro nell’ultima settimana di luglio, probabilmente in città. Rimane poi da completare la rosa, attualmente formata solo da undici elementi, quattro dei quali (Medda, Manis Napolioni e Di Piedi) non sembrano più rientrare nei programmi societari. Dopo l’addio di Marco Sanna, e la difficile riconferma di Oliveira, se dovessero partire anche Manis e Medda, nella Nuorese l’unico reduce del primo anno di C2 sarebbe Masia.
In settimana la Nuorese dovrebbe formalizzare l’accordo col Cagliari che porterà in maglia verdeazzurra cinque giovani rossoblù provenienti dal vivaio, sui cui nomi le due società avrebbero già trovato un accordo. (g.s.)

La Nuova Sardegna 03-07-2008


La Nuorese ripiega su Rodolfi
La società ha rinunciato all’opzione Ninni Corda


NUORO. Il protrarsi dei problemi personali di Ninni Corda, costringeranno la Nuorese a puntare su un altro tecnico. La società sperava che la situazione di Corda si chiarisse in tempi rapidi ed aveva in programma di presentare l’allenatore all’inizio della prossima settimana. Adesso, il presidente della Nuorese Roberto Goveani sembra abbia deciso, a malincuore, di rinunciare all’ingaggio di Corda e abbia iniziato a guardare altrove. La società non ha mai confermato i contatti con Corda e, pertanto, ufficialmente, era alla ricerca di un allenatore.
E’ probabile che la Nuorese riallacci i contatti con Paolo Rodolfi. Occorrerà, innanzitutto, valutare se il tecnico è ancora disposto ad accettare l’offerta dopo essere stato lasciato in stand-by per un mese. I rapporti tra Rodolfi e la Nuorese si sono interrotti a fine maggio e in queste settimane il nome del tecnico parmense è stato accostato a squadre come Potenza, Varese, Gallipoli e Pro Sesto.
Ad oggi non ci sono altri nomi sul taccuino del presidente Goveani. Un’ipotesi suggestiva, anche se al momento remota, potrebbe essere quella di un ritorno a Nuoro di Mario Petrone, l’anno scorso sulla panchina del Lumezzane. I rapporti, anche personali, tra il tecnico napoletano e Goveani si sono interrotti bruscamente l’estate scorsa, ma nel calcio mai dire mai. Anche se Corda non allenerà la Nuorese, rimane confermato l’ingaggio dei giocatori ex Como (Sentinelli, Farruggia, Idda, Rais, De Martis e Cau) cui si uniranno i giovani ceduti dal Cagliari tra i quali dovrebbero figurare Burrai, Cocco, Puddu, Herrera e il nuorese Verachi. Mentre sembra sfumato l’arrivo di Francescoli.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 04-07-2008


Alla Nuorese torna di moda Rodolfi
Cancellata la pista Corda, possibile la conferma del tecnico


NUORO Il nome di Paolo Rodolfi ritorna d'attualità per la panchina della Nuorese. Con la conferma degli arresti domiciliari a Ninni Corda, avvenuta ieri da parte del Tribunale del riesame di Sassari, infatti salta definitivamente la pista che avrebbe dovuto portare l'ex allenatore di Tempio e Como alla guida della squadra verdazzurra. La società di via Aosta sino a ieri ha preso tempo per annunciare il prossimo tecnico. Ufficialmente, aspettando il via libera della Covisoc. Ma in realtà nella speranza che la situazione giudiziaria dell'allenatore barbaricino si risolvesse. Attesa inutile. Una scelta dettata anche dall'accordo raggiunto all'inizio di giugno dalle due parti, che prevedeva oltre all'arrivo di Corda sulla panchina della Nuorese pure quello di alcuni giocatori molto vicini al tecnico come Demartis, Cau, Sentinelli, Farruggia, Rais. Gli stessi che avevano seguito Corda da Tempio a Como.
PASSO INDIETRO Ora la Nuorese però sarà costretta a cambiare nuovamente i suoi piani per quanto riguarda la guida tecnica. Per di più lo dovrà fare in tempi ristrettissimi, visto che tra poco più di quindici giorni dovrebbe iniziare il ritiro precampionato, e tra quasi un mese è prevista la prima gara ufficiale al Frogheri (2 o 3 agosto) con il Cagliari. Per questo la società è ritornata a puntare su Paolo Rodolfi. Sino alla tarda serata di ieri però mancava ancora un contatto con l'allenatore emiliano che sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in Sardegna. Le altre ipotesi potrebbero essere, oltre a quella di Pusceddu, quelle di Busanca o Martinez e Piras. Ipotesi difficilmente percorribile invece quella di Rosario Affuso, ex tecnico del Castelsardo, allenatore che però piace molto a Goveani, ma per cui ci sarebbe un grosso scoglio: non ha il patentino per allenare in C. Ma prima di vagliare altre ipotesi, la Nuorese proverà a chiudere con Rodolfi anche se la telefonata ufficiale più recente tra il tecnico emiliano e la società risale a un mese fa. Cioè qualche giorno prima dei contatti tra la Nuorese e Corda. La decisione del club verdazzurro di puntare nuovamente tutto su Rodolfi si potrebbe definire quasi una scelta obbligata, dettata sia dai tempi ristrettissimi per dare un volto definitivo alla squadra, (c'era già un accordo di massima) ma soprattutto per evitare di stravolgere il progetto già impostato che prevede una piccola rivoluzione con il progetto giovani.
L'ACCORDO COL CAGLIARI Un piano di lavoro appoggiato anche dal club di Cellino, che lunedì dovrebbe dare alla società verdazzurra i nomi definitivi dei giocatori che arriveranno in prestito dalla Primavera rossoblu. Probabilmente saranno Davide Puddu, Roberto Puddu, Garau, Herrera e Meloni, mentre Francescoli dovrebbe rimanere ancora un anno al Cagliari. Bisognerà però capire se Rodolfi, che è in attesa di uno squillo da lunedì - quando la Nuorese ha perfezionato l'iscrizione in Lega - adesso accetterà il ruolo di seconda scelta. Per lui infatti ieri è ritornato all'assalto il Potenza che già dieci giorni fa aveva provato a portare in Basilicata il tecnico. Una situazione insomma per nulla semplice, che dopo l'addio di Sanna approdato a Castelsardo, potrebbe favorire anche la partenza di Oliveira, (svincolatosi da lunedì) vicinissimo dall'accordo con i piemontesi del Derthona.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 07-04-2008


Oliveira lascia Nuoro per il Derthona

NUORO Lulù Oliveira lascia la Sardegna e va a giocare in Piemonte. In attesa di sciogliere il rebus allenatore, in casa Nuorese c'è stato un altro addio. Dopo Marco Sanna, che ha firmato per il Castelsardo, ieri è stata la volta del Falco che vola nel Derthona, squadra di serie D. La firma ieri mattina: un addio annunciato dalla stessa Nuorese dove Oliveira ha giocato da protagonista per due stagioni e segnato venticinque reti. E nella mente dei tifosi del Frogheri rimarranno stampate due imprese memorabili di Lulù: la tripletta nella gara d'andata del derby con l'Olbia quando trasformò nei minuti di recupero una sconfitta in un trionfo. E la punizione, sempre con l'Olbia, nella gara di ritorno vinta per 4 a 1. Oliveira a fine campionato era andato via da Nuoro sbattendo la porta. Ci fu uno scambio d'accuse con l'amministratore delegato della Nuorese Fiammotto che sembrava aver aperto una frattura insanabile. Frattura ricucita in un incontro tra Oliveira e il patron Goveani un mese fa. Poi il silenzio sino alla decisione di Lulù di cambiare, e accettare la proposta del Derthona.
Per ora quindi solo uscite in casa verdazzurra: Cangelosi, Dentamaro, Sanna e Oliveira. Restano in piedi le trattative con Demartis, Cau, Farruggia Rais e Sentinelli, in attesa di sciogliere il nodo allenatore. Sulla carta l'ipotesi più realistica potrebbe essere quella di Rodolfi, che aspettando la chiamata della Nuorese ha visto prima sfumare l'offerta della Carrarese (affidata a Firicano) e poi quella del Potenza che ieri ha ingaggiato Chierico. Da capire se ora sarà il tecnico emiliano a prendere tempo per valutare altre offerte. «Dopo tanto tempo non so se il progetto che avevo condiviso e sposato a maggio è ancora lo stesso», spiega Rodolfi. Come dire che bisogna sedersi a un tavolo e ricominciare da zero. Ma il tempo stringe. Le alternative guardando in Sardegna sono poche. A meno di un clamoroso ritorno dell'ex Mario Petrone.

L'Unione Sarda 05-07-2008


La prossima settimana l’incontro tra il tecnico e Goveani
Nuorese, si punta ancora su Rodolfi

NUORO - In casa Nuorese è ancora tutto in alto mare. Il massimo dirigente Roberto Goveani, nonostante ormai siano in molti a destinare la panchina a questo o quel personaggio, la prossima set­timana ha programmato un incontro con Paolo Rodolfi, proprio come stabilito alla conclusione del torneo. « Non abbiamo mai avuto contatti con altri tecnici - commenta l'amministratore delegato Edoardo Fiammotto - ripren­deremo il discorso iniziato con Rodolfi e valuteremo se sussistono le condizioni adatte per proseguire».

Intanto, si attendono i mo­duli da firmare per i giovani che dovranno arrivare dal Cagliari (Rais, Sentinelli, Id­da, Cau e De Martis). « La nuova norma condiziona un po' tutto, l'applicheremo per­ché è una ciambella di sal­vataggio per i club in difficol­tà, ma si poteva procedere gradualmente: dall'Under 23 si è passati all'Under 21, per­tanto i ragazzi di 22 anni so­no diventati di colpo “vec­chi”.
Lo scorso anno abbia­mo messo sotto contratto per tre anni elementi dell'86. Bi­sognava considerare anche questi problemi, comunque sia faremo il nostro dovere per contribuire ad abbattere i costi troppo alti del campio­nato
».

La Nuorese comincerà a muoversi dalla prossima set­timana, dopo avere definito il tecnico (l'allenatore in se­conda è Giovanni Coccone), Goveani e i suoi collaborato­ri si tufferanno nel mercato. « Ci metteremo a caccia di ragazzi classe 88 e 89 - con­clude Fiammotto - per ora bi­sogna attendere il colloquio tra il nostro massimo diri­gente e Paolo Rodolfi». Ri­confermati Cangelosi, Den­tamaro, Guaita, Masia, Steri, Di Piedi, Cappai, Iezzi, Ca­pello e Mengo. Medda e Ma­nis, invece, potrebbero la­sciare la formazione verde­azzurra per altri lidi, poichè ci sono richieste.
Per i tifosi nuoresi era im­portante la sopravvivenza. Goveani ha regolarizzato tut­to in Lega e ora si è pronti per ripartire.

Antonello Sagheddu Corriere dello sport 05-07-2008 (edizione Sardegna)


Nuorese e Petrone ritorno di fiamma
L’ex allenatore è l’alternativa a un eventuale no di Paolo Rodolfi


NUORO. Entro questa settimana si conoscerà il nome dell’allenatore che guiderà la Nuorese nella prossima stagione. La società sembra infatti decisa a riempire le caselle ancora vuote per farsi trovare pronta all’avvio di un torneo che si presenta estremamente complicato. Dopo la rinuncia forzata a Ninni Corda, la società sta vagliando l’opportunità di ingaggiare Paolo Rodolfi. Il tecnico, la cui conferma a fine campionato sembrava certa, anche se poi era stato lasciato libero per via dei problemi connessi all’iscrizione della squadra, dovrebbe essere contattato dal presidente Roberto Goveani nella giornata di oggi.
Resta da vedere se il tecnico parmense, che in queste settimane ha ricevuto alcune offerte da alcuni club di C1 sia ancora disposto ad accettare le proposte della Nuorese dopo essere stato scavalcato nella corsa alla panchina da Corda. Rodolfi ha ribadito di voler scegliere sulla base del progetto societario. Quello della Nuorese, che prevede una squadra di giovani, potrebbe anche essere il linea con la sua filosofia di lavoro. Resta il fatto che il mister dovrà gestire un organico fatto di giocatori scelti dalla società e questo potrebbe costituire un ostacolo alla conclusione della trattativa. Anche per questo la Nuorese ha ripreso a guardarsi intorno.
Rodolfi rimane in pole position, ma il presidente Goveani potrebbe anche decidere di cambiare strategia e affidare la squadra ad un allenatore giovane che voglia mettersi in mostra, magari ingaggiando uno dei tecnici appena usciti da supercorso di Coverciano. Rimane poi sempre in piedi l’ipotesi di un clamoroso ritorno di Petrone.
Sul fronte mercato, si attende la scelta del tecnico per completare l’organico. Per ora sono sotto contratto Capello, Manis, Medda, Masia, Mengo, Guaita, Steri, Nuvoli, Napolioni, Cappai, e Di Piedi, cui potrebbero aggiungersi Dentamaro e Cangelosi, svincolati quando l’iscrizione era in forse. Nei prossimi giorni firmeranno il contratto i giocatori ceduti dal Cagliari. Si tratta dei difensori, classe 1988, Davide Puddu, Claudio Herrera e Giacomo Garau, tutti ex Primavera, e dell’attaccante Roberto Puddu (1987), lo scorso anno al Giulianova in C2 (17 presenze). Quasi definito poi l’ingaggio dei quattro ex Como Sentinelli, Rais, De Martis e Cau.
Al momento si tratta di un organico che va completato e rafforzato con un alcuni uomini di esperienza, almeno uno per reparto. La lacuna più evidente è quella della mancanza di un attaccante in grado di garantire un adeguato numero di gol. Ingaggiato dal Derthona Oliveira, il bomber delle ultime due stagioni, la Nuorese dovrà trovare un attaccante in grado di svezzare i giovani Cappai e Puddu. E’ possibile che la società decida di partire in ritiro, a fine luglio, con questi uomini per poi completare la rosa strada facendo, dopo aver valutato la forza della squadra sia nell’amichevole col Cagliari del 2 agosto, sia in Coppa Italia.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 07-07-2008


Il patron ha già avuto il fantasista ai tempi del Torino in serie A e adesso vuole strapparlo al Pavia
Il sogno di Goveani: Carbone alla Nuorese

NUORO L'idea potrebbe riportare molta eccitazione tra i tifosi verdazzurri: la Nuorese segue la pista di Benny Carbone. Un colpo che - dopo le partenze di due pezzi da novanta come Marco Sanna e Lulù Oliveira (contratti scaduti il 30 giugno) riaccenderebbe l'entusiasmo in tutto l'ambiente barbaricino.
Il fantasista calabrese è un vecchio pallino del patron Goveani. Già lo scorso novembre, quando Carbone arrivò a giocare a Nuoro con il Pavia, il presidente dei verdazzurri, nel dopopartita raccontò un retroscena: «Prima che la mezzapunta calabrese andasse a giocare in Australia nel Sidney nella stagione 2006/07, fu ad un passo da vestire la maglia della Nuorese». Accordo saltato solo perché il giocatore aveva già definito il contratto con gli australiani. Ora, secondo alcune indiscrezioni, sembra che Goveani ci riprovi e che abbia intavolato personalmente una trattativa con il fuoriclasse calabrese per cercare di portarlo a Nuoro. Una trattativa complicata e rimasta segretissima sino a ieri, visto che ormai va avanti da più di un mese, e che per un giorno sposta l'attenzione dal rebus di questi giorni. Che resta comunque irrisolto: chi sarà il prossimo allenatore verdazzurro?
La volontà di Carbone di approdare in Sardegna sembra esserci, anche se lo scoglio più grosso da superare sarebbe il contratto che lega l'ex giocatore di Torino, Inter, Derby County e Middlesbrough ancora per un anno al Pavia. Carbone, che catturò l'attenzione delle grandi squadre proprio giocando in A nel Torino '93/'94 presieduto allora da Goveani (28 partite e 3 gol, più numerosi assist) tornerebbe volentieri alla corte del notaio di Pinerolo.
La riservatezza sulla trattativa del club barbaricino però sarebbe dettata dal cercare di evitare un'asta al rialzo della società pavese, anche se sarebbero soldi spesi bene per la Nuorese. Perché riporterebbe nello spogliatoio verdazzurro quel pizzico d'esperienza necessaria in un "progetto giovani" venuta a mancare con le partenze di Sanna e Oliveira, ma soprattutto perché Carbone, come spesso succede ai campioni del suo calibro, nella parte finale della carriera, ha arretrato il suo raggio d'azione, ritagliandosi un ruolo da playmaker. Una posizione del campo dove la squadra barbaricina da ormai tre anni fatica a trovare un leader. Non sarà però semplice strapparlo alla squadra lombarda. Per questo parallelamente si sta pensando di lavorare su un'alternativa altrettanto suggestiva: Nelson Abeijon. Il centrocampista uruguaiano è una vecchia conoscenza del calcio sardo. Ha vestito per diversi anni la maglia del Cagliari contribuendo in maniera decisiva nel 2004 alla promozione dei rossoblu in serie A, e tornerebbe volentieri in Sardegna. Ma anche qui ci sarebbero delle difficoltà visto che Nuoro non sarebbe una meta gradita alla moglie del centrocampista. Due trattative che fanno capire come la Nuorese stia puntando sui giovani ma non vuole correre il rischio di ritrovarsi con una squadra inesperta e con il pericolo di dover rivoluzionare tutto a gennaio. Per questo rimangono in piedi le trattative anche con i giocatori che l'anno passato hanno vestito la maglia del Como, Sentinelli, Farruggia, Rais, De Martis e Cau.
Il Cagliari oggi dovrebbe dare alla società verdazzurra l'ufficialità dei nomi di Davide Puddu, Roberto Puddu, Garau, Herrera che arriveranno in prestito dalla Primavera rossoblu. Nel mentre si continua a lavorare per portare anche qualche giovane come Andrea Martinez dall'Alghero, mentre rimane da definire ancora le posizioni di giocatori come Medda, Napolioni, e Manis definiti dalla società cedibili. Il terzino di Serramanna avrebbe avuto contati dal Lanciano ma aspetta di conoscere chi sarà il tecnico che siederà sulla panchina verdazzurra. Ieri mattina Rodolfi ha lasciato la Sardegna, senza che per ora ci sia stata nessuna notizia ufficiale su una sua riconferma.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 07-07-2008


Goveani oggi incontra Rodolfi sfuma il sogno Nelson Abeijon


NUORO. Le prossime ore potrebbero essere decisive per la scelta del tecnico che allenerà la Nuorese nella prossima stagione. Oggi, infatti, il presidente Roberto Goveani dovrebbe avere un colloquio col tecnico Paolo Rodolfi per verificare se esistano ancora le condizioni per riallacciare un rapporto che, per tutta una serie di motivi, si è sfilacciato nelle ultime settimane. Il nome del tecnico parmense, al momento, come confermato ieri pomeriggio da fonti societarie, rimane l’unico sul taccuino del presidente Goveani che, prima di puntare su altri allenatori, vuole accertarsi della disponibilità di Rodolfi a sposare il nuovo progetto verdeazzurro.
La Nuorese sta costruendo una squadra dall’età media molto bassa e Rodolfi sotto questo profilo rappresenterebbe la scelta tecnica ideale perché ha una grande esperienza di settore giovanile, anche se resta da verificare se esistano ancora le condizioni per rinnovare una collaborazione che, nel finale di stagione, ha dimostrato di poter funzionare. In attesa di sciogliere il nodo allenatore, la Nuorese, sia pur con molta discrezione, si sta muovendo sul mercato per completare l’organico con alcuni elementi di esperienza in grado di far crescere i tanti giovani attualmente in rosa.
Secondo alcune indiscrezioni nei giorni scorsi il presidente Goveani avrebbe avuto un approccio con l’ex centrocampista del Cagliari Nelson Abeijon, classe 1973, nell’ultima stagione in forza al Nacional di Montevideo, per verificare se ci siano le condizioni di un suo arrivo a Nuoro, una possibilità di cui si era parlato anche l’estate scorsa. Quest’anno la Nuorese sembra essere tornata alla carica, ma la trattativa si sarebbe arenata subito per via delle eccessive richieste economiche avanzate dall’uruguaiano. Considerate esagerate anche le richieste di Cau, Farrugia e Sentinelli. La trattativa è tramontata.
La società del resto, nelle ultime settimane, sta lavorato per riuscire a liberarsi dei contratti più onerosi per il bilancio societario e, quindi, almeno per ora, non sembra disposta a fare follie per l’ingaggio di nuovi giocatori.


Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 08-07-2008


Panchina affidata a Rodolfi, il primo acquisto è Meloni


NUORO. Paolo Rodolfi sarà l’allenatore della Nuorese nella prossima stagione. La conferma del tecnico parmense è arrivata ieri mattina attraverso un comunicato stampa della società in cui si precisano i termini dell’accordo, per ora solo verbale, raggiunto tra Rodolfi e il presidente delRoberto Goveani. La Nuorese ha offerto al tecnico un contratto triennale per metterlo nelle condizioni di lavorare serenamente ad un progetto di largo respiro basato sulla valorizzazione dei giovani. La firma sul contratto, però, verrà apposta solo una volta che la Lega Pro darà il via libera all’iscrizione della Nuorese al campionato.
Infatti la società ha precisato che potrebbero sorgere difficoltà nell’iscrizione «perché il mancato arrivo dei fondi regionali, finora la società ha potuto usufruire solo di affidamenti bancari collegati alla delibera, ma garantiti personalmente dal presidente, ha causato ritardi nella procedura di iscrizione che potrebbero rendere vani anche i sacrifici di queste ultime settimane». Il comunicato, precisa, inoltre che nell’incontro tra Goveani e Rodolfi è stato ripreso il discorso lasciato in sospeso alla fine dello scorso campionato per via della situazione di incertezza sul futuro del club verdazzurro.
Nel corso del colloquio, poi, sarebbe emersa la comune volontà di puntare su un progetto che valorizzi i giovani, con un occhio di riguardo alle promesse del calcio isolano e non solo. Infatti alla Nuorese, dopo l’accordo sottoscritto col Cagliari, che comporterà il trasferimento in verdeazzurro di quattro o cinque giocatori usciti dal vivaio rossoblù, il primo dei quali, il centrocampista Davide Meloni, classe 1988, è stato ufficializzato ieri, nel giro di pochi giorni potrebbero arrivare, a vario titolo, alcuni giovani calciatori in forza a squadre di serie A e B.


Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 09-07-2008


Covisoc, si allungano i tempi il verdetto slitta a martedì


SASSARI. Potrebbe slittare di qualche giorno il verdetto della Covisoc sull’iscrizione al campionato di Seconda divisione. L’organo di controllo della Figc sta esaminando in questi giorni la documentazione presentata dalle società. In un primo momento era stato annunciato che le «sentenze» sarebbero state comunicate venerdì, ma ufficiosamente si è saputo che potrebbero essere spostate ai primi giorni della prossima settimana.
Intanto lunedì sera l’Ufficio delle entrate di Sassari ha inviato alla Covisoc la relazione sulla situazione della Torres. Che cosa sia stato scritto sul documento non si sa, ma da indiscrezioni si è saputo che nei giorni scorsi, il direttore della filiale di Sassari, avrebbe convocato Antonio Mascia, chiedendogli di sistemare alcune cose. Se la relazione fosse negativa, la Torres non avrebbe una sola possibilità di essere iscritta al campionato. Ma forse è stato messo tutto a posto.

La Nuova Sardegna 09-07-2008


Nuorese: «Rodolfi confermato per tre anni»


NUORO Manca ancora la firma sul contratto ma sarà Paolo Rodolfi ad allenare la Nuorese anche nella prossima stagione. La società ha confermato che affiderà la guida della squadra al tecnico emiliano a cui lunedì sera ha proposto un contratto triennale, smentendo contatti con altri allenatori. Un matrimonio quello con il tecnico emiliano che, dopo un accordo verbale avuto già alla fine della passata stagione, solo una settimana fa sembrava saltato. Poi lunedì, dopo quasi quaranta giorni senza contatti, l'incontro tra il patron Roberto Goveani e Rodolfi. «Il presidente della Nuorese ha incontrato il tecnico Rodolfi per riprendere il discorso lasciato in sospeso alla fine dello scorso campionato a causa della situazione di incertezza, non ancora del tutto superata, sul futuro della squadra», conferma la dirigenza della società. «Dall'incontro è emersa la volontà comune di continuare la strada intrapresa per l'attuazione di un progetto fondato sulla valorizzazione dei giovani, con particolare attenzione verso i talenti sardi».
Insomma, il progetto prospettato a maggio riprende quota con Rodolfi, visto che oltre all'accordo con il Cagliari potrebbero aggiungersi movimenti di mercato anche con Fiorentina, Atalanta, Chievo ed Empoli, squadre con le quali il tecnico di Parma ha diversi contatti. «A Rodolfi è stato proposto un contratto triennale perché la società ritiene indispensabile che il tecnico venga messo in condizione di lavorare serenamente a un progetto di largo respiro». In sostanza, l'accordo è stato trovato, ma non c'è nero su bianco. Una firma che, assicura la dirigenza della Nuorese, sarà apposta solo dopo che verrà ufficializzata l'iscrizione della squadra al campionato di Lega Pro C2. Perché «il mancato arrivo dei fondi regionali (finora la società ha potuto usufruire solo di affidamenti bancari collegati alla delibera, ma garantiti personalmente dal presidente) ha causato ritardi nella procedura di iscrizione che potrebbero rendere vani anche i sacrifici di queste ultime settimane».
In casa verdazzurra, insomma, si aspetta materialmente di entrare in possesso dei soldi stanziati dalla Regione, ma soprattutto si attende il via libera dalla Covisoc, anche se rimane la tranquillità di aver presentato tutti i documenti nei tempi stabiliti dalle norme federali. Intanto, ieri è stato perfezionato il primo acquisto. Si tratta del centrocampista Davide Meloni che nella scorsa stagione ha collezionando venticinque presenze con la Primavera del Cagliari e che rientra nell'accordo stretto con il club di Cellino. Un accordo che nei prossimi giorni dovrebbe portare a Nuoro anche Davide e Roberto Puddu, Garau ed Herrera. Così come sarebbero vicinissimi anche Demartis e Farruggia.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 09-07-2008


La Covisoc condanna Torres e Nuorese
Situazione disperata per la società rossoblù, Nuoro non si arrende


SASSARI. Cronaca di una morte annunciata. La Covisoc ha staccato la spina alla Torres, da due anni in agonia tra stipendi non pagati, bilanci poco chiari e una voragine di problemi che si allarga giorno dopo giorno. Il Comitato di Controllo sui bilanci delle società professionistiche ha detto basta. Il club sassarese non sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di C2 a meno che non riesca a saldare tutte le pendenze entro venerdì. Ma c’è di più. Oltre alla Torres i funzionari della Covisoc hanno fermato la Nuorese. In questo caso si parla di “inadempienze burocratiche” che la società verdeazzurra si è detta sicura di poter sanare.
Torres e Nuorese hanno cinque giorni per presentare ricorso contro la sentenza e provare a smantellare un castello di accuse che, soprattutto per i sassaresi, appare robustissimo.(...)

Tratto da La Nuova Sardegna 12-07-2008


Fiammotto: «Ma noi siamo in regola»


NUORO. La Nuorese è caduta sotto gli strali della Covisoc che non ha iscritto la società al campionato di C2. La notizia è arrivata ieri come un fulmine a ciel sereno, anche perché la società era ragionevolmente sicura di aver presentato una documentazione in regola. Per un attimo la reazione della dirigenza è stata quella di gettare la spugna. Un’ipotesi, però, subito scartata dal presidente del club barbaricino Roberto Goveani.
Il patron è deciso a dimostrare presso gli organi competenti che la documentazione della Nuorese è a posto: «Siamo indignati per quanto avvenuto perché, per degli aspetti assolutamente secondari, veniamo trattati come dei malati terminali. Allo stesso tempo siamo tranquilli perché siamo sicuri di aver fatto tutto secondo le norme».
«Evidentemente quello che fa la Covisoc è vedere la pagliuzza e non la trave. Ci sono delle osservazioni su pagamenti fatti che verranno analizzate dai nostri legali. Abbiamo deciso di ricorrere, e il presidente spenderà altri soldi contro la mia volontà, per salvare la situazione» ha affermato l’amministratore delegato verdeazzurro Edoardo Fiammotto. Alla Nuorese verrebbero, tra l’altro, contestati alcuni pagamenti relativi al mese di dicembre 2007 per i quali la società avrebbe, comunque, esibito le ricevute contabili. La Nuorese è fiduciosa di poter dimostrare le proprie ragioni in appello perché, oltre ad essere confortata dalle certificazioni dei propri revisori, è sicura di avere presentato in tempo la documentazione necessaria per l’iscrizione: fideiussione, liberatorie, tasse di iscrizione, pagamenti tasse e contributi. Per la società la bocciatura della Covisoc va addebitata alla tardiva erogazione dei contributi regionali che ha costretto la Nuorese a perfezionare in extremis l’iscrizione.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 12-07-2008


Un mese ad Auriemma, 19 i club bocciati

ROMA. Trenta giorni di inibizione e 5 mila euro di ammenda (più altri 5 mila alla società). E’ questa la condanna incassata ieri da Raffaele Auriemma, all’epoca dei fatti dirigente della Nuorese, deferito per l’invito fatto, l’1 aprile 2007, al padre Mario di contattare l’allora designatore della Can di C Maurizio Mattei «per esercitare pressioni in vista di future designazioni di arbitri che avrebbero dovuto favorire» la formazione sarda. La telefonata fu intercettata e finì sul tavolo della procura federale. Ieri, al processo, l’accusa ha chiesto un anno di inibizione per l’ex dg della società verdeazzurra che è però riuscito a limitare i danni.
Sempre ieri era atteso il verdetto della Covisoc sulle società che hanno fatto richiesta di iscrizione alla serie C. La Commissione è stata severissima così come aveva preannunciato nei giorni scorsi. Le squadre bocciate sono ben 19 comprese la Torres e la Nuorese. L’elenco ufficiale dalle società a rischio esclusione sarà comunicato solo oggi ma qualche nome si conosce già. In B sono a rischio Treviso e Messina. In Lega Pro (la ex C1))sono state escluse il Castelnuovo Garfagnana, il Venezia, il Potenza e il Martina. Problemi anche per Spezia, Lucchese, Igea Virtus, Avellino e Scafatese.
Il Fc. Catanzaro, società considerata ad alto rischio, è stato invece regolarmente iscritto al campionato di competenza, vale a dire la Seconda Divisione della LegaPro.
Quasi tutte le società non iscritte hanno preannunciato il ricorso in appello. Il termine per formalizzare la richiesta scadrà martedì 15. L’organismo di controllo tornerà a riunirsi il 17 per emettere i verdetti definitivi e comunicare l’elenco delle squadre ammesse ai due campionati.

La Nuova Sardegna 12-07-2008


A sorpresa la Covisoc blocca la Nuorese
Confermato anche lo stop della Torres in agonia economica

NUORO Semaforo rosso della Covisoc alla Nuorese. La società non ha passato l'esame dell'organismo di controllo contabile della Lega e non è stata ammessa al campionato di Lega Pro con altri quattordici club tra i quali c'è anche la Torres. Adesso il rischio è un penalizzazione o, peggio, l'esclusione dal campionato come già accaduto a Martina e Castelnuovo, fuori dal 30 giugno. La notizia dell'esclusione è arrivata come un fulmine a ciel sereno. La società non aveva mai avuto timori per un eventuale stop della Covisoc. Il motivo della bocciatura sarebbe la mancata presentazione della ricevuta di un versamento Enpals. Ma i dirigenti verdazzurri dicono di avere pagato entro i termini e di avere presentato la quietanza bancaria. In più ci sarebbe anche un'esposizione di poche migliaia di euro. Insomma la situazione non sarebbe irreparabile visto che la Covisoc permette di presentare ricorso ed integrare entro il 15 luglio la documentazione che verrà esaminata prima della sentenza definitiva prevista per due giorni dopo.
La reazione della società barbaricina non si è fatta attendere. Stupore e amarezza nelle parole del presidente Roberto Goveani e dell'amministratore delegato Edoardo Fiammotto «Siamo indignati», afferma il numero due della società «perché si trattano i raffreddori come le malattie terminali. La Nuorese è una società sana e veniene trattata come quelle in bancarotta. Ci sono almeno trenta club che stanno peggio di noi e ci richiedono ricevute Enpals su un pagamento di tremila euro già effettuato. Siamo certi di essere in regola e per questo abbiamo incaricato i legali di ricorrere».
CALCIOPOLI: AURIEMMA PATTEGGIA Intanto, l'ex ds della Nuorese Raffaele Auriemma davanti alla Disciplinare ha patteggiato un mese di squalifica e cinquemila euro di multa al processo sull'inchiesta Calciopoli due. La Nuorese, coinvolta per responsabilità oggettiva, non si è presentata in aula, ed è stata multata con cinquemila euro.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 12-07-2008


Rabbia Nuorese: «Siamo in regola»
Dopo l’esclusione dal campionato Goveani promette battaglia

Secondo i dirigenti la partecipazione al torneo 2008-09 non è a rischio

NUORO. Il “day after” della Nuorese, esclusa dal campionato di Seconda divisione per alcune irregolarità nella documentazione relativa all’iscrizione rilevate dalla Covisoc, è caratterizzato da un sentimento di amarezza e rabbia. Amarezza perché la società, dopo le incertezze sull’opportunità di iscrivere la squadra al campionato, pensava di aver presentato una documentazione in regola.
La rabbia, invece, è determinata dal fatto che il nome della Nuorese è stato messo nello stesso calderone in cui figurano squadre che hanno grossissimi problemi finanziari. Per la Nuorese si tratta di un danno di immagine considerevole. La società non ha fornito dati precisi sulle contestazioni avanzate dalla Covisoc, ma secondo le ultime indiscrezioni queste dovrebbero riguardare alcune ricevute relative ai versamenti Empals per un ammontare complessivo di poche migliaia di euro e una esposizione bancaria di venti o trentamila euro.
Tutti adempimenti già effettuati, assicura la Nuorese, e la cui effettività verrà facilmente dimostrata dal collegio di difesa in sede di appello. I dirigenti verdeazzurri anche ieri hanno sottolineato come gli addebiti fatti alla Nuorese siano un’inezia.
Di fronte alle notizie giunte venerdì dalla Covisoc la tentazione di molare tutto, per un attimo, è balenata nella mente dei dirigenti verdeazzurri. Ma il presidente Roberto Goveani ha deciso di dare mandato a due legali, uno romano, esperto di diritto societari e sportivo, ed uno del foro di Nuoro, che saranno affiancati dal revisore dei conti della società, di preparare il ricorso alla Covisoc.
L’obiettivo è quello di ribadire la giustezza del proprio operato e consentire alla Nuorese di disputare il suo terzo campionato consecutivo tra i professionisti. La dirigenza verdeazzurra, anche ieri, si mostrava tranquilla sull’esito positivo del ricorso, confortata in questo dal parere dei propri legali, anche se non nasconde un atteggiamento critico nei confronti degli organi federali.
«Rimango sempre perplesso sul criterio adottato nei nostri confronti dalla Covisoc, anche perché siamo stati messi a fianco di squadre che sono sotto di centinaia di migliaia di euro. Evidentemente c’è sempre il bisogno di far vincere i ricorsi a qualcuno», ha sentenziato l’amministratore delegato della Nuorese Edoardo Fiammotto che domani rientrerà in sede per mettere a punto, col presidente Goveani e il pool di legali, la documentazione integrativa da allegare al riscorso che dovrà essere inoltrato entro il 15 luglio.
La decisone della Covisoc, invece, arriverà il 17 luglio. La Nuorese non dovrebbe rischiare l’esclusione dal campionato, ma potrebbe subire la penalizzazione di uno o due punti.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 13-07-2008


I TIFOSI
«Abbiamo piena fiducia nella società»



NUORO. La reazione dei tifosi della Nuorese alla esclusione della squadra dal campionato è stata di sorpresa. Non manca la preoccupazione, ma gli aficionados verdeazzurri, in linea di massima, sono ottimisti, hanno rinnovano la fiducia nelle capacità della dirigenza e sono convinti che la società sarà in grado di dimostrare di avere i conti in regola. Il posto giusto per sondare gli umori della tifoseria è il Circolo privato di Gonario Porqueddu, noto Biondo, uno dei tifosi storici della Nuorese: «Sono preoccupato per la mancata iscrizione della Nuorese alla C2, ma penso che Goveani sia in grado di risolvere la situazione senza problemi come finora ha sempre fatto. La speranza dei tifosi è che questa vicenda finisca in fretta. Comunque ci ha fatto male aver visto la Nuorese accostata a squadre in agonia come la Torres, anche se mi auguro che i sassaresi possano risolvere i loro problemi e partecipare al campionato».
Sorpreso per la mancata iscrizione anche Francesco Pintori: «Pensavo che per la Nuorese non ci fossero problemi. Mi auguro che la squadra venga ammessa al campionato perché questa partecipazione dà prestigio alla città».
Per Gabriele Zanetti, invece, i problemi relativi all’iscrizione potrebbero essere il segnale di un possibile disimpegno del presidente Goveani. Un altro grande tifoso verdeazzurro è Francesco Mele che segue la Nuorese da quando era ragazzo, e che nel suo locale, il Bar di piazza Italia, ha soppesato, per tutta la mattina l’umore dei tifosi verdeazzurri. «Nei tifosi, nonostante, tutto c’è fiducia nella dirigenza e la convinzione che tutto si risolva nel giro di un paio di giorni. La speranza è che il sogno continui come abbiamo scritto in uno striscione dedicato a Goveani per quello che ha fatto per la Nuorese».
Sull’atteggiamento della Covisoc nei confronti delle squadre sarde Mele ha una sua teoria. «Penso che ci sia un disegno per escludere le squadre sarde dal campionato, come dimostra la vicenda della Nuorese. Venire in trasferta in Sardegna costa e le squadre della Penisola non ci vogliono nel proprio girone».

(g.s.) La Nuova Sardegna 13-07-2008


La Nuorese si ribella: i documenti sono a posto

NUORO «Una situazione facilmente superabile». In casa della Nuorese il giorno dopo l'esclusione dal campionato di Lega Pro C2 da parte della Covisoc per l'assenza di una ricevuta di tremila euro i dirigenti sono convinti di poter mettere tutto a posto. Perché, a ventiquattr'ore dalla decisione arrivata come una doccia fredda da parte dell'organismo di controllo contabile della Lega, la società (cui i vertici ieri erano irraggiungibili) fa sapere tramite il segretario di essere tranquilla. «Ci hanno chiesto di integrare la documentazione presentata, ma sono tutte cose facilmente superabili: l'Enpals l'abbiamo concordata e già pagata, poi c'è un parametro fuori norma ma ci siamo già attrezzati per ripianarlo». Ci sarebbe anche una piccola esposizione bancaria (poco più di diecimila euro), ma c'è già un'assemblea plenaria dei soci che hanno garantito di ripianarla.
Dal punto di vista civilistico non ci sarebbe nulla di perseguibile, ma non è dello stesso avviso la Covisoc che ha bocciato la Nuorese, escludendola dal prossimo campionato di Lega Pro C2 in attesa di ulteriori approfondimenti. Alcune indiscrezioni però parlerebbero oltre che della mancanza della ricevute dell'ente previdenziale anche di un accumulo di Iva. Ma la Nuorese afferma di avere presentato nei tempi previsti la documentazione adeguata a dimostrare l'idoneità a disputare il campionato. Fideiussione, liberatorie, tasse di iscrizione, pagamenti tasse e contributi: per la società del presidente Roberto Goveani sarebbe tutto a posto e sarà facilmente dimostrabile nel ricorso che verrà presentato. «Alla luce del finanziamento regionale è tutto superato», aggiunge il segretario del club barbaricino «e se quei soldi fossero arrivati prima non saremmo in queste condizioni».
Un'accusa ben più diretta all'esecutivo regionale invece, l'aveva fatta venerdì Fiammotto. «Ovvio», aveva dichiarato dalla Spagna subito dopo la notizia dell'esclusione «che questa situazione si è creata per colpa della Giunta regionale visto che non è arrivato neanche un euro. Sono anni che nonostante conoscano le difficoltà in cui versano le società non vengono erogati i contributi che il Consiglio chiede di assegnare».
Eppure sino a febbraio, data dell'ultima visita della Covisoc negli uffici della Nuorese, l'organo contabile aveva dato via libera senza alcuna perplessità certificando i conti della Nuorese. Difficile, quindi, che nel giro di pochi mesi, appena quattro, la situazione sia diventata all'improvviso così drammatica. Un particolare che dovrebbe supportare la tesi della Nuorese che parla solo di inadempienze burocratiche superabili. Ora ci sono quattro giorni per dimostrarlo, mentre a Nuoro tra i tifosi cresce la preoccupazione.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 13-07-2008


NUORESE
Oggi vertice con i legali per preparare il ricorso

NUORO. Il presidente della Nuorese Roberto Goveani firmerà, oggi, il ricorso da presentare alla Covisoc. La documentazione necessaria verrà messa a punto dalla dirigenza verdeazzurra insieme ai legali di fiducia. La società è ottimista, anche se il ricorso alla Covisoc è una complicazione di cui i dirigenti verdeazzurri avrebbero fatto a meno perché, anche se l’iscrizione non sembra a rischio, la possibilità che la squadra venga penalizzata è concreta.
Questo sarebbe un handicap in più per la squadra di giovani che Goveani sta allestendo. In attesa dell’esito del ricorso alla Covisoc, previsto per il 17 luglio, gli aspetti tecnico-sportivi sono passati in secondo piano, anche se la squadra dovrebbe partire in ritiro a fine luglio.
Uno dei protagonisti della prossima stagione sarà, senz’altro, Alessandro Steri, centrocampista classe 1985, veterano della squadra e uno dei candidati alla fascia di capitano. «Magari. Per me sarebbe un grande onore perché sono qui da cinque anni. Sarei felicissimo se mi fosse data questa opportunità -. Nella Nuorese, poi, ho avuto dei grandi capitani, degli esempi da seguire. Gli ultimi sono stati Festa e Sanna».
Steri, che si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza, ha seguito le vicende della mancata iscrizione. «I dirigenti mi hanno detto che non si tratta di una cosa grave e che tutto si dovrebbe risolvere in fretta. Speriamo bene anche perché stiamo aspettando che ci comunichino la data del ritiro». Anche se non ha ancora firmato, il prossimo tecnico verdeazzurro dovrebbe essere Paolo Rodolfi. «Sono contento della scelta della società. E’ un allenatore che nel finale di campionato ha fatto bene e che con i giovani ci sa fare. La Nuorese, poi, quest’anno, ha avviato un progetto che prevede una squadra di giovani».
La società ha rinnovato la rosa rispetto all’anno scorso. Sono partiti alcuni veterani e arriveranno dei giovani dalla Primavera del Cagliari. «Oliveira e Sanna erano in scadenza di contratto e la società ha deciso di non rinnovarglielo. Questo è stato il segnale che la dirigenza voleva puntare sui giovani, anche se in una squadra un po’ di esperienza serve sempre. I giovani del Cagliari verranno qui per farsi le ossa. Per loro sarà un stagione importante. Inizieranno a vedere il calcio vero, perché in prima squadra le cose cambiano. Saranno entusiasti di questa avventura e sono sicuro che faranno bene perché per loro quella di giocare nella Nuorese è una grande opportunità».
Dopo che per due anni la società ha tentato la scalata alla C1, quest’anno si partirà con uno spirito diverso. «L’obiettivo è la salvezza. Tutto quello che verrà in più sarà tanto di guadagnato. Puntiamo anche a far maturare i giovani che avremo in squadra. Inoltre speriamo di riportare tra i tifosi quell’entusiasmo che ultimamente è mancato».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 14-07-2008


Entro domani sarà depositato il ricorso contro l'esclusione dal torneo, poi si penserà a rinforzi di peso
E la Nuorese rischia di partire da meno due

NUORO Un punto di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato per ogni osservazione fatta dalla Covisoc. È quanto rischierebbe la Nuorese impegnata a preparare il ricorso all'esclusione in prima istanza dal campionato di seconda divisione della Lega Pro. Ricorso che sarà depositato entro domani sera dai legali del club barbaricino, con la società verdazzurra che è certa di avere tutto in regola, e quindi non dovrebbe rischiare l'esclusione dal campionato, ma potrebbe subire solo una penalizzazione, probabilmente di due punti. Una partenza ad handicap da scontare nel campionato alle porte. Un ottimismo e una sicurezza di risolvere tutto che anche il tecnico emiliano Paolo Rodolfi, fresco di accordo (un triennale) con la Nuorese, ostenta nonostante la doccia gelata arrivata venerdì dalla Covisoc. «Come ho preso la notizia dell'esclusione? Tranquillamente» dice. «Perché la situazione della Nuorese, da quello che so, è estremamente tranquilla, penso che sia stata esclusa per un errore di forma non è assolutamente paragonabile alla situazione di tutte le altre squadre che sono state bocciate dalla Covisoc».
Insomma anche per il tecnico di Parma si tratterebbe di un leggero raffreddore, che sarà messo a posto.
«In questo momento non dobbiamo fare altro che aspettare martedì e mercoledì quando dovranno darci l'ufficialità delle squadre iscritte, da lì a pochi giorni ci sarà tutto il resto». Eppure a quindici giorni dalla prima amichevole (il 2 di agosto al Frogheri con il Cagliari), e a una settimana dalla data ufficiosa del ritiro - che non è stata ancora comunicata ai giocatori - la Nuorese ha fatto ufficialmente una sola operazione di mercato: il prestito del giovane primavera rossoblù Davide Meloni. Attualmente con i giocatori sotto contratto la rosa è più che risicata, e i barbaricini riuscirebbero a malapena a mettere undici giocatori in campo.
«Questo non vuol dire che siamo rimasti con le mani in mano», afferma Rodolfi: «Sul mercato ci siamo già e ci stiamo muovendo da parecchio, perché con le nuove regole della Lega ora la concorrenza sui giovani bravi è tanta. Per ora abbiamo già definito un ventaglio di scelte, ma è inutile parlare di altro quando l'obiettivo più importante ora è quello di aspettare l'ufficialità dell'iscrizione». Insomma, sull'esclusione dal campionato c'è tantissimo ottimismo ma anche altrettanta prudenza. La stessa che però utilizzeranno i giocatori contattati dalla Nuorese che non aspetteranno all'infinito. Ma Rodolfi non ha paura di arrivare in ritardo sui giocatori che gli interessano e lo spiega con un aneddoto.
«Ricordo che qualche anno fa Davide Ballardini, con cui ho lavorato a Parma, arrivò ad allenare a San Benedetto del Tronto a fine agosto, esattamente il 30. Il San Benedetto con la nuova dirigenza aveva la squadra da rifondare, lui ha allestito una rosa, tra i tanti portò Canini e Cigarini, che arrivò alla finale dei playoff con il Napoli. Quella squadra la scelse tra il 30 di agosto e il 10 di settembre, in dieci giorni. Eppure fece meglio di tante altre che sul mercato acquistarono prima. Cosa voglio dire? Che siamo tranquilli perché ci stiamo muovendo, poi se riusciremo a fare quello che volgiamo sarà il campo e il tempo a dirlo».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 14-07-2008


Goveani è ottimista sul ricorso: «Abbiamo messo le cose a posto»

NUORO. Nel pomeriggio di oggi la Nuorese depositerà il ricorso alla Covisoc che ha escluso la società verdeazzurra dal campionato di Seconda divisione per alcune irregolarità contabili rinvenute nella documentazione presentata all’atto dell’iscrizione. I dirigenti, con in testa il presidente Roberto Goveani e l’amministratore delegato Edoardo Fiammotto, supportati dagli avvocati di fiducia, i cui nomi non sono stati ancora resi noti, e dai revisori dei conti, hanno ingaggiato una corsa contro il tempo per raccogliere tutti i documenti richiesti dalla Covisoc. Un lavoro impegnativo e delicato quello svolto dalla società per rispondere, puntualmente, alle osservazioni della Covisoc ed evitare che per un semplice cavillo l’avventura della Nuorese tra i professionisti possa finire.
Questa volta occorrerà fornire esattamente il tipo di documentazione richiesto dalla Covisoc, pena l’esclusione dal campionato. La società ha tempo fino alle ore 19 di oggi per presentare il ricorso che verrà esaminato giovedì dai vertici della Covisoc, l’organo di controllo della Figc sui bilanci delle società. Alla Nuorese sono state contestate alcune ricevute per i pagamenti Empals ed un’esposizione bancaria di poche decine di migliaia di euro. In società, ieri, comunque, si respirava un clima di ottimismo sull’esito del ricorso confortati in questo senso anche dal parere espresso dal collegio di difesa.
Qualche timore permane, invece, sulla possibilità che la squadra possa subire una penalizzazione di uno o due punti. «Noi riteniamo di aver fatto tutto quello che c’era da fare - ha spiegato Edoardo Fiammotto -. Anche in questa occasione ho dovuto far sborsare dei soldi al presidente Goveani, cosa che faccio, ripeto, contro la mia volontà, perché ritengo che non abbia senso lavorare in un mondo come quello del calcio se ci sono questo tipo di differenziazioni rispetto alle leggi dello Stato. Sul ricorso poi giudicherà la Covisoc. Se ci sarà giustizia sono tranquillo. Il problema è che in questa vicenda non ci si basa sulle fondamenta di un diritto come quello societario, ma ci sono regole imposte con criteri discutibili».
L’ad punta, nuovamente, il dito contro la Giunta Soru. «Per il ricorso stiamo immettendo altri capitali. Invece, se i soldi della Regione fossero arrivati materialmente, questi problemi non ci sarebbero stati», conclude Fiammotto.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 15-07-2008


Il personaggio
Capello: con la Nuorese un anno da protagonista

Col ricorso contro l'esclusione dal campionato di C2 pronto e depositato in giornata, la Nuorese si prepara ad affrontare una nuova stagione: l'eventuale penalizzazione in termini di punti, che potrebbe colpire il club barbaricino in seguito alle irregolarità riscontrate dalla Covisoc, non pare impensierire la dirigenza. Né tantomeno i giocatori. «La società sa quello che fa, sono fiducioso che le cose si sistemeranno senza conseguenze. Se poi dovessero arrivare alcuni punti di penalizzazione, beh», dice Davide Capello «ci comporteremo di conseguenza». Il portiere della Nuorese, legato da un altro anno di contratto al club di Goveani, pensa positivo. Tanto più che, dopo l'addio di Manis, la Nuorese ripartirà proprio dall'ex Olbia per ricostruire la squadra. «Mi sono allenato tutto l'anno per un posto da titolare, spero che questa sia la volta buona», spiega Capello.
E lo fa con cognizione di causa, da giocatore che, richiamato in prima linea nei momenti difficili, risponde con carattere. Come nel derby di Olbia, quando in seguito all'infortunio di Manis, Capello fu chiamato a sostituire il compagno di squadra davanti al suo ex pubblico, giocando senza sbavature quella partita e le successive. «Una soddisfazione e la consapevolezza che sono in grado di affrontare da titolare il campionato». E che campionato. «Quest'anno non sarà facile, molte squadre si sono rinforzate con giocatori di categorie superiori: ho seguito la campagna acquisti dell'Olbia, con una formazione così forte punterà sicuramente alla promozione diretta. Quanto alla Torres spero che riesca ad iscriversi, altrimenti sarebbe una grave perdita per tutti: il derby con la Torres è il più emozionante, la squadra è seguita, davvero non si può togliere il calcio a una città come Sassari».
E la Nuorese? «Partiremo senza proclami, l'esperienza ci insegna che è meglio così. Ciò non significa però che saremo meno competitivi delle altre formazioni: a Nuoro rimarrà lo zoccolo duro della scorsa stagione, un gruppo affiatato con Steri, Masia, Guaita, Nuvoli, Mengo, Napolioni. Non so se Medda abbia risolto il contratto con la società, egoisticamente preferirei che rimanesse, ma sono certo che anche senza di lui potremo toglierci delle soddisfazioni. Rodolfi poi è un tecnico capace e un'ottima persona, tanto più che avendo alle spalle la lunga esperienza nelle giovanili del Parma è l'allenatore ideale per la nuova Nuorese: quest'anno la società punterà sui giovani», conclude Capello. «Arriveranno a Nuoro ragazzi dai vivai di squadre di serie A, a cominciare dal Cagliari, giocatori validi. A questo punto non vedo l'ora di cominciare».

ILENIA GIAGNONI - L'Unione Sarda 15-07-2008


I verdeazzurri si sentono sicuri«I nostri legali dovrebbero aver messo tutto a posto» La società pensa al mercato e guarda ai baby del Parma

NUORO. Nel tardo pomeriggio di ieri il direttore generale della Nuorese Antonello Piccinnu ha depositato negli uffici della Covisoc, a Roma, il ricorso della società verdeazzurra contro l’esclusione dal campionato di Seconda divisione. In questi giorni l’attività dei dirigenti è stata febbrile per preparare una documentazione a prova di Covisoc. Il ricorso è stato redatto con l’ausilio di due legali.
La scelta del presidente Roberto Goveani è caduta sul professionista romano Enrico Lubrano, avvocato, docente di diritto sportivo presso l’università privata Luiss di Roma. Lubrano è stato affiancato dall’avvocato nuorese Paolo Raffaele Tuffu.
«Nel ricorso abbiamo chiarito i dubbi sollevati dalla Covisoc - ha precisato l’amministratore delegato Edoardo Fiammotto -. Anche se, ribadisco, la documentazione che avevamo presentato in precedenza era, comunque, legalmente valida. Inoltre il presidente ha dovuto mettere dentro altri soldi per la capitalizzazione della società. Adesso aspettiamo fiduciosi l’esito del ricorso. Fino a domani non possiamo fare altro».
Nell’ambiente verdeazzurro si respira un clima di moderata fiducia anche perché la situazione della Nuorese non presentava particolari problemi, se non quelli relativi a una richiesta di integrazione di documentazione. La dirigenza spera che la vicenda si concluda il 17 luglio senza troppi danni che potrebbero riguardare una penalizzazione in classifica, un’eventualità questa tutt’altro che remota. La Nuorese, comunque, anche se impegnata nel ricorso alla Covisoc si sta muovendo sul mercato per rinforzare l’organico. Grazie ai contatti del tecnico Paolo Rodolfi dovrebbero arrivare alla Nuorese due o tre giovani dalla Primavera del Parma. I nomi sono top secret, ma tra i giovani gialloblù che potrebbero essere mandati in provincia a farsi le ossa figurano i difensori Mattiuzzo e Anelli, il centrocampista Moretti e la punta Lorenzini.

Giuseppe Sanna - La Nuova Sardegna 16-07-2008


Fiammotto: la Nuorese bistrattata dalla Covisoc


Ore 18 di ieri pomeriggio: il ricorso contro l'esclusione dal campionato di Lega Pro Seconda divisione è stato appena presentato. E la Nuorese è già pronta al secondo round. «Aspettiamo la decisione della Covisoc, dopodiché», avverte Edoardo Fiammotto «faremo sentire la nostra voce nelle sedi opportune». La bocciatura in prima istanza non è piaciuta alla dirigenza barbaricina. Che dopo il 18, data della sentenza del "dentro o fuori", si preparerà a dar battaglia. «Quando abbiamo presentato la documentazione necessaria per l'iscrizione non abbiamo tralasciato nulla», spiega l'amministratore delegato verdazzurro. «Liberatorie, Enpals, Iva, Irpef, non un euro di cartelle Equitalia da pagare. E invece si sono appigliati a un ritardo nella ricezione delle ricevute Enpals, dovuto peraltro ai tempi tecnici tipici dei pagamenti online: adesso la prassi è diventata questa e quindi il disguido non è imputabile alla nostra volontà. Inoltre sono saltate fuori alcune ricapitalizzazioni che, a parer loro, dovevano assolutamente essere fatte a garanzia della solidità della nostra società. A questo punto mi chiedo quali siano i criteri utilizzati dalla Covisoc per valutare la solidità delle altre società, se poi vengono accolte le richieste di club che tutto hanno fuorché i conti in ordine».
Fiammotto è un fiume in piena e non lesina critiche. Alla Covisoc, «che pretende bilanci da gennaio a dicembre senza considerare il fatto che l'attività di una società di calcio riguarda il periodo da luglio a giugno, e come tale non può che presentare bilanci per quel periodo di riferimento». Alla Lega, «nell'ambito della quale non ci sentiamo tutelati a sufficienza, rappresentati come siamo da personaggi che non hanno mai diretto un club di Seconda divisione o che non lo fanno da anni». Al sistema in generale, «dove normative confuse creano incertezza, alimentando un popolo di avvocati specializzati in ricorsi e simili, imponendo nuovi adempimenti e nuove imposte», spiega Fiammotto. «Solo la tassa sul ricorso c'è costata 2mila euro e ancora non abbiamo visto le parcelle dei nostri legali: facendo due conti tutto questo ci costerà decine di migliaia di euro, quanto un giovane giocatore al libro paga».
A proposito di giovani. «Anche la riforma varata dalla Lega Pro sull'utilizzo degli under 21 in prima squadra finirà per ritorcersi contro il calcio: un ragazzo nato nell'87 il prossimo anno sarà vecchio, con conseguente impoverimento del patrimonio giovani di ciascuna società. Senza considerare il dramma di quei giocatori che, legati da contratti pluriennali ai propri club, rischiano per questioni di età e di spazio di ritrovarsi disoccupati a venticinque anni: tutto il meccanismo è da rivedere», conclude Fiammotto «ed è ora di alzare la voce e tutelare i nostri interessi».

ILENIA GIAGNONI - L'Unione Sarda 16-07-2008


Scaduto ieri sera il termine per la presentazione dei ricorsi. In B ok il Treviso. In Lega Pro sorridono Juve Stabia, Manfredonia e Nuorese.
La Torres spera, fallimento per Spezia e Teramo


I sardi sembravano spacciati dopo il no alla rateizzazione dell'Enpals, ma il presidente Mascia ha trovato i 400mila euro neccessari all'iscrizione. Scafatese problemi risolti, il Potenza si affida alla giurisprudenza per risolvere la "querelle Arleo". Nuorese tranquilla pensa al mercato. La Massese soltanto sul filo di lana riesce a presentare la documentazione. Rincorsa della Lucchese, ma il patron Hadj non copre il buco. Il Consiglio federale dirà la parola definitiva venerdi, poi spazio agli eventuali ricorsi, Camera Arbitrale del Coni e giustizia ordinaria.

ROMA - Impiegati e funzionari della Covisoc sotto stress e nervo­si. Delegati delle società che arri­vano trafelati nelle sede di Corso d’Italia. Le 19 arrivano presto e poi i cancelli si chiudono, le spe­ranze si spengono. Le due società di B e le quattordici della Lega Pro che non erano state trovate in re­gola avevano l’ultimo appello. Tre gli assenti. Preannunciati, nono­stante tentativi fino all’ultimo istante. Il Messina spera ora nel­l’ammissione alla Seconda Divi­sione. Niente da fare per lo Spezia che non ha trovato un acquirente e non ha dunque presentato ricorso. Stessa sorte quella del Teramo. Carlo Polverino ha tentato fino all’ultimo istante l’acquisto, ma il patron Malavolta non ha ceduto. La società abruzzese così fallisce: un gruppo di imprenditori ha già presentato domanda di affiliazione alla Terza categoria.
Tutte le altre hanno presentato regolarmente ricorso, ma gli umo­ri sono i più disparati. Il Treviso dorme sonni tranquilli. L’Avellino, con la concreta speranza di essere ripescata in serie B, ha presentato tutti i documenti utili al fine del­l’ammissione. La Juve Stabia ha chiarito la situazione delle poche liberatorie mancanti e il disguido tra la sede di Napoli e quella di Ro­ma riguardo il pagamento Enpals. La Lucchese a oggi è fuori dal mondo dei professionisti. Il ricor­so infatti è stato presentato, ma non si è riusciti ad arrivare a co­prire il buco che si era venuto a creare. Soprattutto poi mancava tutta la documentazione: i calciatori non hanno ceduto e le libera­torie non sono state prodotte. Niente Irpef ed Enpals. Il bonifico promesso dal presidente Hadj non è mai arrivato. Della banca di Gi­nevra nessun segnale. Venerdì il Consiglio Federale mostrerà il di­sco rosso, poi sarà corsa contro il tempo per cercare almeno di iscri­versi in serie D.
Il Manfredonia ha risolto le que­stioni pendenti e ora spera nel ri­pescaggio. La Massese, in piena zona Cesarini (pochi istanti prima delle 19) è riuscita a presentare il ricorso. La fideiussione è arrivata direttamente nella sede della Lega a Firenze. Un assistente del presi­dente Goveani ha trasmesso il memoriale di difesa della Nuorese. La società è così fiduciosa del re­sponso del Consiglio Federale, che si appresta a chiudere per alcuni giovani di Atalanta e Parma. Il Potenza, difeso dallo studio le­gale Chiacchio, è convinto di aver chiuso la querelle con il tecnico Arleo riguardo alcuni pagamenti (e le conseguenti liberatorie). La giurisprudenza legata a casi simi­li di Como e Casale dovrebbe ri­sultare l’arma decisiva. La Scafa­tese è ok.
Giornata campale quella della Torres. Il presidente Mascia che si era visto negare, solo alle ore 15, la rateizzazione dell’Enpals, ha prodotto in poche ore liquidità per qualcosa come 400mila euro (ha ripianato le perdite e versato dun­que il denaro per l’Enpals). Si at­tende con fiducia l’esito del Consi­glio Federale. Animi sereni infine quelli di Verona (mancavano due liberatorie) e Venezia (che ha otte­nuto la rateizzazione dell’Irpef).
Per gli eventuali esclusi resterà la chance del ricorso alla Camera Arbitrale del Coni e quindi even­tualmente i gradi della giustizia amministrativa ordinaria (Tar e Consiglio di Stato). Soltanto allora verranno definiti i ripescaggi: am­biscono alla Prima Divisione, in base ai requisiti previsti dalla Figc, anche Pro Patria, Spal e Virtus Lanciano. Per quanto riguar­da la Seconda invece sperano, tra le altre, Andria e Sambonifacese.

Michele Marchetti dal Corriere dello Sport


Domani l’organo di controllo trasmetterà il parere al Consiglio federale, venerdì il verdetto
Ricorsi analizzati al microscopio
La Covisoc da ieri al lavoro, Torres e Nuorese sotto pressione

L’ATTESA Le due società sono fiduciose

SASSARI. La Covisoc ha cominciato ieri a controllare con la lente d’ingrandimento i ricorsi presentati da Torres e Nuorese per l’iscrizione al campionato di C2. I vertici dell’organo di controllo della Figc, con l’ausilio degli ispettori, hanno fatto una serie di verifiche incrociate per avere la certezza che le contestazioni mosse in primo grado siano state sistemate.
Al momento non ci sono indiscrezioni, ma con tutta la prudenza possibile, si può dire che le due società sarde ha messo le cose a posto. Liberatorie, Enpals e ripianamento delle perdite sono costate ad Antonio Mascia, una cifra che supera i 400mila euro, che aggiunti agli stipendi arretrati sfiorano i 600mila. Un lavoro fatto, come già successo altre volte, con l’acqua alla gola, ma che potrebbe evitare la morte del club sassarese.
La Nuorese, invece, ha sistemato le voci di bilancio che la Covisoc aveva ritenuto poco chiare e presentato le ricevute di pagamento dei contributi Enpals. Totale: 30mila euro circa.
La Covisoc oggi consegnerà al Consiglio federale tutta la documentazione con il parere sui ricorsi. Domani, saranno i vertici della Federcalcio a comunicare la sentenza, limitandosi a ratificare il parere dell’organo di controllo. Le società bocciate potranno ricorrere in prima istanza alla Camera di conciliazione del Coni, in seconda al Tar (ma a quel punto gli organici potrebbero essere già fatti), in terzo grado al Consiglio di Stato. Torres e Nuorese si augurano che non sia necessario e che già domani si possa festeggiare lo scampato pericolo e pensare alla prossima stagione. Se tutto andrà bene. le due squadre dovrebbero, annunciare l’allenatore e cominciare, dopo qualche giorno, la preparazione.


Mezza Italia trema in attesa del pronunciamento di domani

SASSARI. Ci sono nomi eccellenti nella lista delle società depennate dal panorama calcistico nazionale. I termini per presentare ricorso alla Covisoc contro l’esclusione dai campionati sono scaduti martedì sera e fuori dai giochi sono rimaste sei società professionistiche.
La bandiera più blasonata ad ammainarsi è quella del Messina, due anni fa in serie A, che non si è iscritto al campionato di serie B. Al suo posto c’è in rampa di lancio l’Avellino, che quasi certamente prenderà il posto dei siciliani. Scendendo di categoria la neonata Prima divisione partirà senza Lucchese e Spezia. Per quanto riguarda i toscani, nell’ultimo giorno utile la città si era mobilitata per raggranellare i 2 milioni di euro necessari per non fallire. La corsa si è arrestata a un passo dal traguardo: la Lucchese sparisce per 98 mila euro.
Lo Spezia, due fallimenti negli ultimi 5 anni, è affondata sotto il peso di 2,4 milioni di euro di debiti, cresciuti negli ultimi 7 mesi, nei quali si sono alternati 4 presidenti. Con loro sparisce anche il Teramo, mentre Martina e Castelnuovo hanno rinunciato e sono in attesa di conoscere il loro futuro.
Ora, in attesa del parere della Covisoc che arriverà venerdì, oltre a Torres e Nuorese restano anche Verona, Treviso, Venezia, Massese, Pescara, Scafatese, Juve Stabia e Potenza.


Contestati i ritardi nei pagamenti dei contributi Enpals, oggi il verdetto della Figc
Torres e Nuorese all’inferno
La Covisoc esclude le due sarde dal campionato


SASSARI. Torres e Nuorese sarebbero fuori dalla C2. Il ricorso presentato dalle società sarde non avrebbe convinto i vertici della Covisoc. Nel plico trasmesso alla Figc, l’organo di di controllo della Federcalcio avrebbe confermato il parere negativo espresso in primo grado. Le motivazioni verranno rese note oggi dal Consiglio federale.
La battaglia non è ancora persa definitivamente. Ma se le indiscrezioni trapelate da Roma verranno confermate, solo dopo aver letto che cosa gli ispettori imputano ai due club, si capirà se vale la pena presentare un ulteriore ricorso alla Camera di conciliazione a arbitrato del Coni. Se ci sono stati ritardi nei pagamenti Enpals (le ricevute che attestano i versamenti sono pervenute dopo le 19 di martedì scorso), allora le possibilità di ribaltare il verdetto sono concrete. Se invece le irregolarità riguardano il bilancio o pagamenti non effettuati, allora è meglio mettersi il cuore in pace.
L’avvocato Eduardo Chiacchio, che ha già difeso con successo la Torres qualche mese fa, ieri era a Roma. Ha trascorso diverse ore negli uffici della Covisoc. «Non è il caso di fare commenti su un verdetto che conosceremo solo oggi - ha spiegato -. Le indiscrezioni le ho sentite ma le prendo per quello che valgono. Se la Torres non verrà iscritta, dovremo valutare quali inadempienze le vengono imputate. In questo momento non posso aggiungere altro, vediamo che cosa succede».
Al club rossoblù, in prima istanza, sono stati contestati: mancato pagamento dell’Enpals fino ad aprile (187mila euro); perdite di bilancio per circa 300mila euro; sette liberatorie dei calciatori. Gli ultimi due punti sono stati sistemati, mentre per quanto riguarda il primo, è stata una corsa contro il tempo. Nel giro di poche ore si è passati da una rateizzazione data per certa, al no dell’Ufficio delle entrate, comunicato al presidente poco prima delle 15. Mascia si è subito messo in moto e poche ore dopo ha effettuato il versamento in contanti, trasmettendo il documento on line alla Covisoc e una copia via fax all’avvocato Chiacchio per allegarla al ricorso.
Il nocciolo della questione sta tutto qui. Se l’organo di controllo contesta la mancanza della ricevuta originale del pagamento, arrivata a Roma il giorno dopo, allora ci sono margini per sperare ancora. Qualsiasi altra inadempienza decreterebbe la morte della Torres 1903.
«Abbiamo fatto tutto quello che ci hanno chiesto - ha spiegato Antonio Mascia -. Prima di esprimere giudizi aspetto che si pronunci il Consiglio federale. Posso solo dire che non capisco tutto questo accanimento nei confonti della Torres. Con gli interventi fatti in questi giorni, la nostra è una società sana. Mi piacerebbe sapere se le altre lo sono altrettanto. Non posso credere che si possa cancellare un club che ha dimostrato di voler sistemare le cose e lo ha fatto nonostante i tempi strettissimi e i tantissimi ostacoli incontrati. Tutte le operazioni sono state seguite dagli avvocati, proprio per evitare sbavature o errori, ecco perchè sono sicuro che è stato fatto tutto bene e nei tempi richiesti».
Oggi il Consiglio federale è stato convocato per le 11. In tarda mattina o al massimo nel primo pomeriggio, il presidente Giancarlo Abete, comunicherà i nomi delle squadre iscritte e quelle bocciate. Torres e Nuorese sarebbero state inserite nell’elenco dei «cattivi». Se fosse così per la Sardegna sarebbe una mazzata. In un solo colpo sparirebbero dal calcio professionistico due realtà importanti, con alle spalle tanti anni di storia.
A rappresentare l’isola, oltre a Cagliari, resterebbe l’Olbia di Franco Rusconi. Un presidente che pur non essendo un esperto di calcio, si è circondato di ottimi collaboratori, ha rispettato le regole, tenendo sempre in ordine i conti della società. Dopo l’errore commesso nella scorsa stagione, costato due punti di penalizzazione, il presidente ha messo mano al portafoglio pagando tutto nei tempi giusti.
Per Sassari e Nuoro oggi potrebbe essere una giornata molte triste. I tifosi torresini in questi anni ne hanno viste di tutti i colori, ma non avrebbero mai pensato di tornare tra i dilettanti a due soli anni dal Lodo Petrucci.

ROBERTO MURETTO La Nuova Sardegna 18-07-2008

LE REAZIONI: «Non può finire in questo modo»
Tifosi e giocatori verdeazzurri preoccupati per il futuro :«Sembrava tutto a posto, speriamo che il presidente risolva il problema»

NUORO. L’indiscrezione che la Covisoc avesse respinto il ricorso della Nuorese ha iniziato a circolare tra i tifosi fin dalla mattina di ieri. Quanti amano questa squadra sono rimasti interdetti dopo che in questi giorni erano stati rassicurati dalle dichiarazioni dei dirigenti verdeazzurri.
Invece, nella serata di ieri, è arrivata la doccia fredda dell’esclusione della Nuorese dal campionato. Il presidente Roberto Goveani non ha commentato le notizie arrivate da Roma. Per tutta la serata i dirigenti sono stati irraggiungibili. Probabilmente attendono l’ufficialità dell’esclusione prima di parlare. Non si sa neanche se la Nuorese farà ricorso alla Camera di conciliazione del Coni. Non si conoscono, inoltre, le cause della clamorosa bocciatura perché, stando alle dichiarazioni rilasciate in questi giorni dall’amministratore delegato Fiammotto, la società aveva provveduto ad ottemperare alle richieste della Covisoc.
La dirigenza ha sempre parlato della mancanza di ricevute Empals e della contestazione di alcune voci di bilancio per un ammontare complessivo di poche decine di migliaia di euro. Però se la Covisoc ha escluso la Nuorese i casi sono due: o la situazione era più grave di quanto raccontato, oppure la società nel ricorso non ha dato risposte convincenti.
Se tra i tifosi c’è il timore che la Nuorese sparisca dal panorama calcistico nazionale, la notizia dell’esclusione ha colto di sorpresa anche i giocatori. Davide Cappello commenta: «Mamma mia! Non mi aspettavo un cosa del genere. Io sapevo che era tutto a posto. Adesso penso che ci siano altri gradi di giudizio. Speriamo che l’esclusione sia solo un’indiscrezione e tutto che si risolva». Leandro Guaita, raggiunto telefonicamente mentre si allenava al Frogheri, nell’apprendere la brutta notizia afferma: «Sono sorpreso. Non saprei cosa rispondere. Fino a pochi minuti fa ero con i dirigenti e tutti erano tranquilli».
Anche Alessandro Steri è rimasto interdetto nell’apprendere la notizia: «Ma è ufficiale? chiede il centrocampista. Avevamo tutti paura che questo potesse accadere, ma i dirigenti ci avevano rassicurato. Mi dispiace. C’era stata qualche avvisaglia perché l’iscrizione era sta fatta all’ultimo momento, ma era impensabile che la Nuorese venisse esclusa. Speriamo che si possa fare ricorso».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 18-07-2008


Enpals, Iva, esposizione bancaria: oggi il verdetto della Corte federale
Bocciata anche la Nuorese mancano ancora trentamila euro



NUORO Se la notizia sarà confermata oggi dalla Corte Federale avrà del clamoroso: la Covisoc ha respinto il ricorso presentato dalla Nuorese contro l'esclusione dal campionato di Lega Pro di C2. Le indiscrezioni trapelate ieri parlano di alcune incongruità sul bilancio e la Covisoc giovedì sera avrebbe trasmesso alla Corte Federale della Figc ancora una volta parere negativo sull'iscrizione della squadra barbaricina al prossimo campionato.
Si tratta dell'ennesimo colpo di teatro in una vicenda che, almeno a sentire i dirigenti della Nuorese, sembrava risolta con le rassicurazioni e la tranquillità sulla situazione economico contabile della società espressa pubblicamente e a più riprese in questi giorni dal presidente Goveani e dall'amministratore delegato Fiammotto. La situazione, invece, con il passare delle ore si è ingarbugliata e si sta trasformando in un autentico giallo che avrebbe una soluzione per nulla gradita ai tifosi: la scomparsa della Nuorese.
La penultima parola (oggi) spetta ai giudici della Corte Federale che, solitamente, ratificano con una motivazione le indicazioni fornite dalla Covisoc. In più, sembra che si sia deciso di usare il pugno di ferro senza guardare in faccia a nessuno.
In un primo momento, alla Nuorese sembrava fosse stata contestata solo una ricevuta Enpals di tremila euro che la società diceva di avere pagato regolarmente ma di cui mancava solo la ricevuta. Poi è spuntata un'esposizione bancaria, di poco superiore ai diecimila euro. In più qualcuno ha tirato fuori, un accumulo di Iva. Insomma, sulla carta sarebbero circa trentamila euro: un importo non altissimo ma che basterebbe a condannare la Nuorese. Per il momento però si tratta solo di un'ipotesi perché la situazione rimane poco chiara in attesa della sentenza "dentro o fuori" che la corte Federale pronuncerà oggi. Poi ci sarà la possibilità di un ultimo ricorso alla Camera di Arbitrato del Coni.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 18-07-2008


Colpo di grazia per Torres e Nuorese
Il Consiglio federale le esclude dal campionato, faranno ricorso

SASSARI. Una beffa. Torres e Nuorese sono state bocciate dalla Covisoc per un pugno di euro. Sotto accusa il ripianamento delle perdite di bilancio. La società sassarese sarebbe in difetto per 67mila euro, quella barbaricina per una cifra inferiore, intorno ai 30mila. Entrambe, una volta ritirato il dospositivo della sentenza, su suggerimento degli avvocati difensori, hanno deciso di presentare ricorso alla Camera di concliazione e arbitrato del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva. Avranno tempo fino a martedì alle 15, dopo comincerà l’attesa. Il verdetto sarà pronunciato venerdì prossimo.
Le indiscrezioni trapelate giovedì da Roma hanno avuto un riscontro ieri, quando il Consiglio federale ha ratificato il parere della Covisoc, escludendo dal campionato di serie C2 le due squadre sarde. Per quanto riguarda la Torres si pensava al pagamento Enpals arrivato in ritardo. Invece, quando l’avvocato Eduardo Chiacchio ha ritirato i documenti, per poco non è svenuto. Ha potuto constatare che gli ostacoli Enpals e liberatorie erano stati superati, la documentazione prodotta, secondo la Covisoc, non è idonea per 67mila euro, a fronte di un disavanzo iniziale di 634mila. «E’ un problema tecnico - ha spiegato il presidente Antonio Mascia -. La Covisoc sostiene di non aver trovato i riscontri ma noi siamo certi di aver fatto tutto per bene. Ho affidato questo delicato lavoro a un team di grandi professionisti proprio per non commettere errori. Stiamo già lavorando al ricorso, sono sicuro che la Torres verrà iscritta al campionato. Non possiamo stare fuori per una cifra ridicola. Non mi permetto di giudicare, però su queste cose non sarebbe sbagliata un minimo di elasticità».
L’avvocato Chiacchio e il collega Paolo Gallizzi ieri sono stati ore al telefono. Il dispositivo è stato analizzato in ogni dettaglio, alla ricerca del possibile errore. «Che non c’è - ha detto il legale napoletano -. Evidentemente c’è stata una interpretazione diversa da parte degli ispettori. Non c’è un solo euro da versare e non dobbiamo cambiare nulla della documentazione già prodotta. Spiegheremo meglio alcuni passaggi e dimostreremo che il ripianamento è stato fatto come richiesto dalla Covisoc. Sapete che non mi sbilancio mai, però ho suggerito al presidente di presentare ricorso. Pe il momento non aggiungo altro».
Per gli avvocati di Torres e Nuorese sarà un altro fine settimana caldissimo. Anche se entrambe le società sono convinte delle proprie ragioni, sanno che questa volta bisognerà essere precisi al millesimo. «In questo momento noi siamo una società sana - aggiunge Antonio Mascia -. Abbiamo pagato tutto e soprattutto abbiamo seguito alla lettera le loro indicazioni. Non posso negare che la nostra situazione era difficile, però ho deciso di andare avanti in questa avventura e non mi sono tirato indietro, anche quando ho dovuto sborsare cifre consistenti nel giro di poche ore».
Il futuro della Torres e della Nuorese resta appeso ad un filo. Si sa che la Camera di conciliazione del Coni, nel novanta per cento dei casi ha confermato la decisione del Consiglio federale. Ma l’avvocato Eduardo Chiacchio è uno dei pochi che è riuscito a ribaltare i verdetti proprio davanti alla Cca.
Ancora una settimana di passione per i tifosi delle due società sarde. Ma se quelli della Torres sono ormai abituati a vivere estati caldissime, per quelli della Nuorese l’eclusione è stato un colpo basso che non si aspettavano. La speranza è che entrambe venerdì prossimo facciano festa e finalmente possano pensare al calcio giocato.

Roberto Muretto La Nuova Sardegna 19-07-2008


LE REAZIONI
«Dimostreremo di essere in regola»

NUORO. L’ufficialità della decisione del Consiglio Federale della Figc, che ha ratificato il rigetto del ricorso da parte della Covisoc, ha raggiunto l’amministratore delegato della Nuorese all’estero, dove si trova per motivi di lavoro. La notizia dell’esclusione ha lasciato i tifosi interdetti. Sorpresa e delusione, invece, i sentimenti che descrivono lo stato d’animo del presidente Goveani.
La società ha deciso di non mollare e di combattere ancora per difendere il diritto della Nuorese a giocare tra i professionisti. Pertanto i legali Enrico Lubrano e Paolo Tuffu hanno già ricevuto il mandato di presentare il ricorso alla Camera di conciliazione del Coni. «Dove, speriamo, ci sia un giudice in grado di giudicare visto che alla Covisoc non potevamo far valere le nostre ragioni», afferma Edoardo Fiammotto che prima di esprimersi sulle motivazioni dell’esclusione attende di leggere il dispositivo della Covisoc. Anche se precisa: «Le ricevute Enpals sono tutte a posto. Ci contestano, probabilmente, delle esposizioni bancarie che però abbiamo sanato. Non posso credere che siamo stati esclusi per un cavillo trovato tra le pieghe della normativa della Covisoc. Per cui non saprei cosa dire. Mi viene il sospetto che le squadre sarde siamo state mal tutelate. Faremo ricorso e poi vedremo. Comunque quello del calcio è un mondo che, come dice il presidente Goveani, ci appartiene sempre meno. Poi vedere passare certe squadre fa pensare. In ogni caso se non ci sarà una giustizia sportiva, agiremo ad altri livelli per tutelare i nostri interessi e, naturalmente, il nostro buon nome».
Fiammotto si limita ad annunciare che la Nuorese è pronta alla battaglia legale, anche se lascia intendere che, a bocce ferme, ci sarà il tempo per analizzare quanto avvenuto nell’ultimo mese, a partire dalla vicenda dei contributi regionali, che, come ha confermato il dirigente verdeazzurro, non sono mai arrivati.

Giuseppe Sanna - La Nuova Sardegna 19-07-2008


Nove le squadre escluse ma solo tre ricorreranno al Coni


SASSARI. Torres e Nuorese avranno quattro giorni di tempo per presentare un nuovo ricorso. Dopo la bocciatura della Covisoc e la ratifica da parte del Consiglio federale, questa volta le due società dovranno rivolgersi alla Camera di conciliazione a arbitrato del Coni. Il plico con le controdeduzioni dovrà essere presentato entro martedì alle 15. Una copia del ricorso dovrà pervenire alla Figc. La sentenza è prevista per venerdì.
Sarà questo l’ultimo grado di giustizia sportiva. In caso di ulteriore bocciatura, le società escluse potranno prima rivolgersi al Tar e in ultima istanza al Consiglio di Stato, lo stesso che tre anni fa riammise in extremis la Torres al campionato di serie C1.
Sono nove, complessivamente, le squadre che non sono state iscritte ai campionati. Oltre a Torres e Nuorese, ci sono: Messina, Castelnuovo Garfagnana, Lucchese, Massese, Martina, Spezia e Teramo. Le ultime due non avevano presentato la documentazione necessaria per l’ammissione.
Non saranno soltanto Torres e Nuorese a presentare ricorso, convinte di essersi messe in regola, ma anche la Massese, i cui conti sarebbero a posto ma la documentazione è arrivata alla Covisoc in ritardo.

La Nuova Sardegna 19-07-2008


L'ad Fiammotto:«La società è in regola: il ricorso è già pronto»

NUORO Nulla da fare. La Nuorese dice per il momento addio al calcio professionistico dopo che il Consiglio federale della Figc ieri ha respinto il ricorso presentato dai legali della società barbaricina e negato alla squadra l'iscrizione al campionato di Lega Pro Seconda Divisione. Il Consiglio federale non ha fatto altro che ufficializzare le notizie già trapelate nei giorni scorsi, in conformità con il parere contrario espresso dalla Covisoc sul ricorso presentato dalla società guidata da Roberto Goveani. Ora la Nuorese potrà produrre ulteriori carte per provare a ribaltare il giudizio negativo espresso ieri a Roma, appellandosi alla Camera di Conciliazione del Coni entro martedì, mentre venerdì si avrà il responso definitivo. In caso di un altro verdetto negativo rimane ancora una speranza: il ricorso al Tar del Lazio.
Insomma l'estate di passione per la Nuorese sembra appena all'inizio perché la società continua a ritenersi nel giusto e promette battaglia. Anche se si inizia a parlare di una possibile liquidazione del club barbaricino. Una notizia, quella dell'esclusione della squadra barbaricina per certi versi clamorosa. Anche ieri, così come ha fatto in questi giorni, l'amministratore delegato Edoardo Fiammotto ha continuato ad affermare che i conti sono a posto e che la società ha provveduto a rispettare tutte le richieste della Covisoc. Impossibile, invece, parlare con i legali della società verdazzurra Paolo Tuffu ed Enrico Lubrano che hanno presentato il ricorso. Dal Venezuela, dov'è in vacanza, è sempre l'amministratore delegato della Nuorese Fiammotto ad annunciare battaglia. «Vedere sentenze che non hanno nulla di giuridico se non alcuni cavilli e delle situazioni che possono essere interpretate in più modi ci sorprende non poco. Il nostro errore», ammonisce Fiammotto «è stato presentare bilanci che non avessero artifici contabili. Adesso ricorriamo per salvare la Nuorese».
Ufficiosamente la società sarebbe stata esclusa per una mancanza di ripianamento delle perdite. Ma nessuna notizia è trapelata sulla cifra esatta. Anche su questo Fiammotto ribatte. «Abbiamo fatto totalmente tutto quello che ci hanno chiesto. Abbiamo versato tutti i capitali richiesti. O, forse, ritengono non valido il fatto che il presidente Goveani, che già era fideiussore di una parte dell'esposizione bancaria, se la sia accollata tutta. Ma se la Banca ha accettato di garantire per Goveani, vuol dire che l'operazione è legittima. E anche il codice civile riconosce questa possibilità. Se poi la Covisoc si ritiene superiore ai tribunali civili, questo vuol dire che si usano non due, ma cinque pesi e misure».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 19-07-2008


SERIE D. DURANTE LA PRESENTAZIONE È ARRIVATA LA NOTIZIA DELL’ESCLUSIONE DI 9 SOCIETÀ DAL CALCIO PROFESSIONISTICO:

VENERDÌ LA DECISIONE SUL RIPESCAGGIO
Montichiari «rivede» la serie C2
Soloni: «Meritiamo di tornare tra i prof» Destro: «Pronti per qualsiasi campionato»

I tempi di recupero, fatali nello scorso campionato («Ci sono costati fior di punti e probabilmente la promozione», dice il presidente Maurizio Soloni), stavolta potrebbero lanciare il Montichiari. Le nove società escluse ieri dal Consiglio federale avvicinano i rossoblù al ritorno tra i professionisti, fallito sul campo (secondo posto dietro alla Giacomense).
«MAGARI sportivamente non sarà il massimo - premette Soloni -, ma so che questa squadra merita il ripescaggio per quello che ha fatto nello scorso campionato. Siamo pronti sia per la D che la C2».
In ogni caso il Montichiari non è spiazzato: «Ora iniziamo a raccogliere i frutti di quattro anni di politica rivolta ai giovani, una strada da percorrere con sempre maggiore convinzione visto il pessimo stato di salute del sistema-calcio».
La presentazione dei rossoblù, al solito, è un evento. Presentatori illustri (i giornalisti Rai Jacopo Volpi e Simona Rolandi, due di famiglia ormai), tutto curato nei minimi particolari. Ciò che non si può controllare è l’ansia in attesa del giorno della verità, venerdì 25, quando verranno decisi i ripescaggi: «I numeri dicono che il Montichiari è in C2, però meglio aspettare l’ufficialità», confida Soloni.

Vincenzo Corbetta Tratto da Bresciaoggi 19-07-2007


...come dire: ecco chi "gongola" delle nostre disgrazie...... ... almeno per le squadre lombarde è una trasferta in meno....


Le due società sono fiduciose: «I nostri bilanci sono a posto e lo dimostreremo davanti al Coni»
Torres e Nuorese sono sotto pressione
Domenica di lavoro per i legali. Ricorsi pronti, mancano solo i dettagli

SASSARI. Avvocati di Torres e Nuorese al lavoro per preparare il ricorso. Le due società, escluse dal Consiglio federale dal campionato di C2, sono sicure di ribaltare la sentenza davanti alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni. Sarà una domenica intensa per i legali e i commercialisti, chiamati a chiarire il mancato ripianamento di una parte delle perdite di bilancio.
La Torres è stata «condannata» perchè la documentazione presentata è stata ritenuta idonea per 567mila euro, ma non per gli altri 67mila, per i quali gli ispettori dicono non ci sia copertura. La Nuorese, invece, è stata esclusa per una cifra inferiore ma non si sa quale perchè questa società, per scelta, evita di rendere pubbliche cose che probabilmente già domani saranno su Internet.
Entrambi i club ritengono di aver fatto tutto e di essersi messi in regola, seguendo rigidamente le indicazioni della Covisoc. Ora non resta che spiegare ai componenti della Camera di conciliazione del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva, che le carte sono in regola e che nell’interpretazione dei documenti c’è stata una valutazione sbagliata. Almeno questo sarà l’obiettivo dei legali che dovranno depositare il ricorso entro le ore 15 di martedì prossimo.
L’avvocato Eduardo Chiacchio, difensore, insieme al collega Paolo Gallizzi, della Torres, non si è sbilanciato ma il fatto di aver consigliato alla società di presentare ricorso è già positivo. Lui è infatti uno dei pochi che è riuscito a ribaltare una sentenza davanti alla Camera di conciliazione. Naturalmente bisogna essere prudenti e non sbilanciarsi, anche perchè al Coni non saranno teneri e giudicheranno con severità. Venerdì il verdetto.

La Nuova Sardegna 20-07-2008


SERIE D
L’Alghero spera nel ripescaggio e allarga la base societaria

ALGHERO. Alghero calcio in fibrillazione dopo la notizia giunta dalla Federazione che l’ha inserito nella graduatoria delle squadre che potranno essere ripescate in C2. Ottavo posto per i catalani che sperano moltissimo dato che i posti liberi saranno ben nove. Tutto è legato ai ricorsi che saranno presentati da tre delle formazioni coinvolte: Massese, Torres e Nuorese. In casa Alghero sperano che Nuorese e Torres vengano riammesse alla serie C. «Sarebbe più entusiasmante giocare in C2 con tutte le altre squadre sarde - ha detto il dirigente Riccardo Giorico - per quanto ci riguarda, sicuramente presenteremo domanda di ripescaggio entro i termini previsti dal regolamento. In queste ore stiamo cercando di preparare tutta la documentazione necessaria. La città e i tifosi sono quasi increduli anche se, ad onor del vero, bisognerà attendere l’ufficialità del ripescaggio senza illudere nessuno».
Una cosa è certa: l’Alghero è stato inserito con merito nella graduatoria, dunque un passo importante è stato compiuto. In queste ore, oltre al pensiero per la C2, in casa giallorossa bisognerà pensare anche con quali fondi affrontare un eventuale campionato professionistico e con quale organizzazione. Si parla della Endesa, in caso di C2, che darebbe un contributo sostanzioso e di Corrado Sanna pronto a diventare presidente al posto di Vittore Accardo.
Si dovrà pensare anche ad un’organizzazione ben precisa perché, come sottolineato tempo fa dal vice presidente Ezio Pittalis, bisogna dare un’impronta professionale alla società levandosi l’abito del dilettantismo.
Una buona base esiste già, ma non basta. Occorre ben altro per non rischiare di fare l’entrata da leone e l’uscita da coniglio.


Nicola Nieddu La Nuova Sardegna 20-07-2008


La società nega ancora di conoscere i rilievi della Covisoc
Nuorese, debiti per 400.000 euro

NUORESE L'ottimismo dei giorni scorsi è solo un ricordo. Venerdì è stata una delle giornate più brutte nella storia della Nuorese che, a ventiquattro ore dalla sentenza ufficiale con cui la Corte Federale della Figc ha escluso la squadra dal campionato di Lega Pro, nega di non conoscere le motivazioni del rigetto del ricorso presentato dai suoi legali. Le cifre ufficiali riguardanti la prima esclusione della Nuorese sono ben diverse da quelle sempre pronunciate dalla società. Il primo "no" della Covisoc è arrivato per il mancato versamento dei contributi Enpals sino ad aprile 2008 per giocatori, lavoratori dipendenti e collaboratori. Una cifra che supera i centomila euro e che si aggiunge al mancato ripianamento di debiti per 285.000 euro e tre centesimi. Eppure, la società ha sempre parlato di conti a posto.
La Nuorese, quindi, sarebbe in difficoltà, tanto che anche venerdì a poche ore dall'ufficialità della notizia, pubblicava sul sito web un comunicato stampa nel quale si affermava che la società non aveva ricevuto alcun documento ufficiale sull'esclusione dalla C2. E, nonostante i numerosi solleciti telefonici, non si conoscevano le motivazioni della decisione. Entro martedì però bisogna depositare il ricorso alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva.

L'Unione Sarda 20-07-2008


«Faremo valere le nostre ragioni»
Nuorese a rischio ma la società rassicura i tifosi: andrà bene

Cittadini e giocatori in tensione aspettano il verdetto definitivo previsto per venerdì prossimo


NUORO. La Nuorese si appresta a giocare, nei prossimi giorni, la partita più difficile della sua storia recente davanti alla Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport del Coni. In palio non ci saranno i tre punti, ma la permanenza tra i professionisti e l’onore della società e di un’intera città.
Il rischio è quello di essere cancellati dal panorama calcistico nazionale per questioni economiche. I tifosi stanno vivendo questo momento difficile con un sentimento che unisce una grande preoccupazione ad un senso di impotenza. I sostenitori verdeazzurri confidano ancora nelle capacità del presidente Goveani di risolvere la situazione, ma sono consapevoli anche che la battaglia ormai si giochi sul filo del diritto con tutti i rischi che questo fatto comporta. L’analisi, poi, le sentenze della Camera di conciliazione degli ultimi anni, che quasi sempre si è allineata alle decisioni del Consiglio federale, alimenta un certo pessimismo. Dopo la bocciatura da parte della Covisoc, confermata venerdì dal Consiglio federale, il presidente della Nuorese Roberto Goveani ha dato mandato ai legali Enrico Lubrano e Paolo Tuffu di presentare appello presso il massimo tribunale sportivo italiano. In queste ore i dirigenti verdeazzurri e i legali stanno lavorando intensamente per presentare il ricorso che dovrà essere depositato presso la Camera di Conciliazione del Coni entro le ore 15 di domani. Il verdetto, invece, verrà emesso il 25 luglio. La società, confortata dal parere dei propri legali, ostenta ottimismo ed è certa di poter dimostrare di aver ottemperato ai rilievi della Covisoc. Il giudizio presso la Camera di conciliazione del Coni si configura, a differenza di quanto avvenuto presso la Covisoc, come un arbitrato in cui i legali della Nuorese potranno argomentare le proprie ragioni e chiarire gli aspetti giuridico- amministrativi che hanno determinato l’esclusione della squadra dal campionato. Non sarà un’impresa facile anche perché i rilievi mossi dalla Covisoc alla Nuorese all’atto della presentazione dell’iscrizione, e poi confermati nella sentenza che ha respinto il ricorso, sono pesanti. Secondo quanto pubblicato sul comunicato ufficiale della Figc N. 21/A del 18 luglio la Covisoc ha contestato alla Nuorese, tra l’altro, il mancato pagamento dei contributi Enpals riguardanti gli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2008 compreso, ai tesserati, ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo; il mancato ripianamento della carenza patrimoniale per 285.003 euro. Rilievi cui i massimi dirigenti della Nuorese hanno ribadito, in questi giorni, di aver fornito esaustive risposte sia presentando le ricevute dei pagamenti Enpals che provvedendo a fornire le opportune garanzie bancarie. Risposte, tuttavia, ritenute insufficienti dalla Covisoc e dal Consiglio federale. La speranza, ora, è che la società riesca a dimostrare la giustezza delle proprie ragioni davanti alla Camera di conciliazione del Coni e da venerdì prossimo in casa Nuorese si ritorni a parlare solo di calcio giocato.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 21-07-2008


LE REAZIONI
Capello: siamo tutti in ansia

NUORO. La vicenda della mancata iscrizione della Nuorese al campionato sta preoccupando i giocatori verdeazzurri che nei prossimi giorni avrebbero dovuto iniziare il ritiro. Un sentimento ancora più forte per Davide Capello, unico giocatore verdeazzurro originario di Nuoro, che in questi giorni ha potuto anche sondare gli umori dei suoi concittadini. «Da nuorese sto vivendo questa situazione doppiamente male. Per i nuoresi, poi, è un orgoglio avere una squadra tra i professionisti. E, comunque, a Nuoro, con tutti i problemi che ci sono, se sparisce anche il calcio rimane ben poco». Per il portiere, classe 1984, cresciuto nel Cagliari con cui ha esordito in serie B, quella che sta per iniziare potrebbe essere una stagione importante. Infatti, dopo alcune eccellenti prestazioni nella scorso campionato, la prossima stagione potrebbe essere quella della consacrazione definitiva. Ma tutto questo adesso è appeso ad un filo. «Siamo tutti un pò in ansia perché, sicuramente, non ci aspettavamo tutto questo. Avevamo avuto avuto già paura al momento dell’iscrizione perché c’era incertezza sull’arrivo dei contributi. Comunque siamo fiduciosi anche perché la società ci ha sempre rassicurato dicendoci che la Nuorese è dalla parte del giusto. Aspettiamo e speriamo che tutto si risolva per il meglio» afferma Capello che si fa interprete anche delle preoccupazioni dei compagni di squadra con cui è in contatto. In questo momento è difficile pensare agli aspetti sportivi, ma Capello prova, con ottimismo, a guardare avanti. «Personalmente non vedo l’ora di iniziare la preparazione anche perché in questa stagione voglio fare bene. Il progetto di una squadra di giovani, poi, è molto stimolante. Anche per questo spero che per la Nuorese tutto si risolva nel migliore dei modi». (g.s.)

La Nuova Sardegna 21-07-2008


Nuorese, il futuro è appeso a un filo
La Covisoc contesta una fideiussione del presidente Goveani


NUORO La C2 è appesa a un filo. Gli avvocati della Nuorese, Enrico Lubrano e Paolo Tuffu stanno lavorando al ricorso (che dovrà essere presentato entro domani alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni) contro la bocciatura subita venerdì dal Consiglio Federale, che ha estromesso la squadra barbaricina dal campionato di Lega Pro Seconda divisione.
La società ribadisce di aver messo tutto in regola dopo che la Covisoc, lo scorso 9 luglio, aveva contestato il mancato pagamento dei contributi Enpals riguardanti gli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile compreso e il mancato ripianamento della carenza patrimoniale di 285 mila euro. Cifre ben diverse da quelle sempre pronunciate dai dirigenti della Nuorese. «Sono cifre vecchie, abbiamo chiarito tutto», assicura dal Venezuela (dove è in vacanza) l'amministratore delegato della società Edoardo Fiammotto. «L'Enpals», prosegue, «è stata accettata, il debito tutto sanato, parte è stato versato in contanti, una parte garantita con una fideiussione bancaria del presidente Roberto Goveani».
E sarebbe proprio questa fideiussione che la Covisoc non ha accettato, bocciando il ricorso della Nuorese. «Non sappiamo altro», dice ancora Fiammotto. «I nostri avvocati non sono riusciti ad avere le motivazioni della sentenza dell'esclusione. Abbiamo solo un foglio dove ci danno l'ok per l'Enpals, mentre per il resto no e ci ripetono che forse la motivazione la manderanno domani. Stiamo combattendo contro un'ingiustizia», sbotta l'ad barbaricino. «Spero che il Coni se ne renda conto».
In ballo ci sono centosessantamila euro garantiti dalle banche, ma che la Covisoc e il Consiglio Federale non hanno ritenuto di avvallare. Fiammotto non conferma: «Di cifre non ne voglio sentire più parlare, perché stiamo subendo un'ingiustizia, fosse un miliardo o centomila o meno, noi abbiamo pagato tutto. È stato commesso un abuso nei nostri confronti e non il contrario. Spero che il Coni se ne renda conto perché escludere la Nuorese e ammettere altre società è un fatto molto sospetto: qui c'è qualcosa che non funziona nella Covisoc».
Il primo ricorso presentato alla Covisoc dalla Nuorese è stato rigettato venerdì dal Consiglio federale, ma gli avvocati della società nonostante la percentuale di ribaltamento delle sentenze alla Camera di Conciliazione del Coni siano basse (una su dieci), sono convinti che questa volta, nella nuova istanza che verrà presentata, riusciranno a spiegare le ragioni della società. Cioè che quella fideiussione firmata dal presidente Goveani è validissima. I legali insisteranno sulla regolarità dei documenti presentati, convinti che la Covisoc ha fatto una valutazione sbagliata sui conti della società barbaricina che avrebbe, sempre secondo Fiammotto, tutti i requisiti per l'ammissione al campionato di Lega Pro Seconda divisione. È talmente alta la convinzione di avere tutto a posto, che il giorno in cui scadeva la presentazione del primo ricorso alla Covisoc, la squadra barbaricina ha chiuso con il difensore centrale dalla Primavera del Parma Mattia Ferrato, passato in comproprietà alla Nuorese con un contratto triennale. Acquisto passato in secondo piano perché ora la speranza è quella di riuscire a strappare un parere positivo davanti alla Camera di Conciliazione, che vale molto più di mille progetti.
C'è in ballo la sopravvivenza della Nuorese, che fino a venerdì, giorno della sentenza definitiva, di fatto è cancellata dal calcio che conta.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 21-07-2008


A Roma il viaggio della speranza
Oggi Torres e Nuorese presentano il ricorso al Coni, venerdì il verdetto

Negli ultimi cinque anni solo tre volte sono state ribaltate le sentenze della Covisoc e due di quelle cause le ha vinte Chiacchio

SASSARI. Se si guardano i numeri c’è da tremare. Sono tre anni che la Camera di conciliazione e arbitrato del Coni rigetta i ricorsi. Dal 2003 ad oggi, solo in tre casi l’ultimo grado della giustizia sportiva ha detto sì: cinque anni fa al Paternò, nel 2004 al Como (entrambe le cause sono state vinte dall’avvocato Eduardo Chiacchio che ora difende la Torres), e l’anno dopo alla Fermana. Oggi, a Roma, Torres e Nuorese, dopo la bocciatura del Consiglio federale, presenteranno la documentazione corretta nelle parti contestate, con la speranza di poter convincere i giudici ad iscriverle al campionato di C2.
Un viaggio della speranza che tiene con il fiato sospeso i tifosi. Al club sassarese è stata contestata la mancata copertura delle perdite per 67mila euro, mentre alla Nuorese è stata sbattuta la porta in faccia con la stessa motivazione, ma la cifra sarebbe più bassa. Oggi, in tarda mattinata, i legali dei due club presenteranno il ricorso (la scadenza è fissata per le 15) in sette copie: una alla Figc, una originale, più cinque copie per ogni componente della Camera di conciliazione.
Entrambe le società sono fiduciose. I tecnici che hanno lavorato al ricorso hanno controllato ogni dettaglio, non hanno tralasciato nulla perchè sanno che non ci saranno sconti. Basterà una sola virgola fuori posto per ricevere un altro colpo basso. Il presidente della Nuorese, Roberto Goveani, ha detto che alla luce delle carte non ha motivo di credere che la sua squadra venga estromessa dal campionato. Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Antonio Mascia, sicuro che questa volta andrà bene.
Se il ricorso dovesse essere accolto, la Nuorese è un po’ più avanti della Torres nella costruzione della squadra. I verdeazzurri hanno un allenatore: Paolo Rodolfi, hanno diversi giocatori sotto contratto e hanno siglato un accordo col Cagliari per valorizzare i giovani rossoblù. Sul mercato, tra l’altro, si sarebbero già mossi e avrebbero contattato il trequartista Benny Carbone, lo scorso campionato a Pavia. Inoltre, sarebbero sulle tracce di un attaccante importante, il cui nome, per ora, è trp secret. Da decidere il giorno del raduno.
La Torres, invece, non ha un allenatore (Foschi è confermato solo a parole ma non nei fatti), ha tredici giocatori sotto contratto ma di questi almeno tre vogliono andare via. Ha perso il preparatore atletico e sul mercato è totalmente inoperosa. Di raduno, non si è mai parlato. Insomma, è tutto in alto mare.
Da domani comincia l’attesa, il verdetto si conoscerà venerdì. Anche se potrebbe essere anticipato di un giorno. Solo domani, in tarda serata, si conosceranno le date precise. (r.m.)

La Nuova Sardegna 22-07-2008


Goveani: sono sereno sul ricorso della Nuorese

NUORO «Sono sereno sulla sentenza che verrà pronunciata davanti alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni, perché oggi ho parlato con gli avvocati e conosco le nostre argomentazioni, per questo sono fiducioso e certo del buon esito del ricorso che presenteremo». A quattro giorni dall'esclusione della Nuorese dal campionato di Lega Pro per irregolarità nel bilancio, il presidente della società verdazzurra Roberto Goveani rompe il silenzio e con poche parole si dice fiducioso sull'accoglimento del ricorso che oggi il legali Enrico Lubrano e Paolo Tuffu presenteranno a Roma davanti al massimo tribunale sportivo.
Insomma la società continua ad ostentare sicurezza, anche se sino ad ora gli organi federali le hanno dato torto. Gli avvocati della Nuorese, invece, non si sbilanciano sull'esito dell'istanza che verrà discussa venerdì e sui motivi ufficiali della bocciatura da parte della Covisoc del primo ricorso presentato dalla società. I contributi Enpals contestati «sono stati saldati», ma rimane da dimostrare che è regolare il ripianamento di perdite per complessivi 285mila euro coperto dalla società barbaricina con una fideiussione del patron Goveani. E che sarebbe ciò che ancora viene contestato nel bilancio della squadra verdazzurra. «Abbiamo un obbligo di riservatezza assoluto e riteniamo preferibile parlare solo dopo l'esito del ricorso alla Camera di Conciliazione», afferma l'avvocato Lubrano. «L'unica cosa che possiamo dire è che stiamo lavorando giorno e notte, weekend compresi perché la tempistica lo impone visto che dobbiamo presentare tutte le carte entro le quindici di martedì. In più», continua Lubrano «posso solo aggiungere che in questo caso ci stiamo mettendo anche una particolare passione perché con Nuoro ho un legame di sangue, visto che mia madre era nuorese».
Alle certezze della Nuorese, che si è sempre detta convinta di poter dimostrare che i suoi conti sono a posto, fa da controaltare la prudenza dell'avvocato Lubrano che già nel 2005, davanti al Consiglio di Stato riuscì a salvare una squadra sarda: la Torres. Una cautela dovuta probabilmente alla delicata posizione della società che agli occhi della Figc risulta inadempiente. Ma una cautela dettata anche dalla bassa percentuale di ricorsi vinti in questi anni dalle società davanti alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni. «Se prendiamo come riferimento il 2005 su quattordici squadre una sola venne riammessa dalla Camera di Conciliazione (era la Fermana)», spiega Lubrano «un'altra dal Tar (il Messina) e altre due passarono proprio in zona cesarini dal Consiglio di Stato (Torres e Gela)». Come dire la partita è ancora tutta da giocare e la prudenza è d'obbligo anche se la speranza dell'avvocato Lubrano è quella di chiudere con la giustizia sportiva. Cioè venerdì davanti alla Camera di Conciliazione del Coni. Anche se la sua, probabilmente, è più una speranza che una fiducia giuridica.


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 22-07-2008


Macalli spara a zero sull'Avellino e la Covisoc

Un fulmine all'improvviso, sull'Avellino, sulla Covisoc, su Matarrese, Abete e sul calcio italiano. A lanciarlo è Mario Macalli, presidente di Lega Pro. Durissimo nei confronti della Commissione di Vigilanza sulle Società, durissimo sul Consiglio Federale che ha accolto il ricorso praticamente disperato dell'Avellino.

E potentissimo per il Cesena, che vede ora spalancate le porte per un ricorso in grado di riportarlo in B. E' solo il preludio ad una lunghissima e calda estate, ma se fino a ieri gli Irpini si sentivano con un piede tra i cadetti, ora hanno più di una ragione per tremare.

- Presidente, cosa è successo venerdì in Consiglio?

La Covisoc ci ha raccontato delle frottole, punto e basta. E io non tollero le farfanterie, non le permetto.
Come presidente di Lega io avevo segnalato delle disfunzioni, delle cose che non andavano, nella situazione dell'Avellino ma non solo.
Mancavano le liberatorie, quasi tutte, e c'era un pignoramento in atto di 342 mila euro.

- E la Covisoc cosa ha fatto?

E' venuta a raccontarci che i calciatori erano stati pagati, che il 14 luglio avevano provveduto a mandare un ispettore ad Avellino, il quale aveva verificato l'adempimento delle spettanze. Ma il regolamento è chiaro, su questo punto: sono richieste espressamente le liberatorie dei calciatori. E su venti, venticinque giocatori, di liberatorie ne abbiamo viste pochissime, quasi nessuna. E' un dato di fatto.

- Perchè mancavano, visto che a loro dire gli stipendi erano stati pagati fino a marzo?

Ci hanno spiegato di aver convocato in sede tutti i giocatori tramite telegramma per la firma delle liberatorie, ma nessuno, e sottolineo nessuno, si è presentato. Allora ho dichiarato di sentirmi dalla parte dell'Avellino, danneggiato gravemente dal comportamento dei calciatori, e ho proposto il loro deferimento con apertura di un'istruttoria da parte dell'Ufficio Indagini. Ovviamente si sono guardati bene dal procedere in tal senso.

- E sul pignoramento?

Ne saprò più lunedì (domani, ndr), quando chiederò spiegazioni alla società esattrice, Equitalia. Gli ispettori della Covisoc hanno parlato solo di due o tre multe. Ma vanno forte, ad Avellino, per totalizzare 600 milioni delle vecchie lire di multe. Ma la storia non finisce qui: questi signori della Covisoc se ne devono andare a casa, il presidente Federale li avrebbe dovuti già cacciare, ed invece ha votato a favore.

- Cosa prevede per il futuro?

Sicuramente il prossimo 25 luglio non si dovranno compilare i calendari di A e B come sperano di fare Matarrese ed Abete, e non si faranno fino a che questa storia non sarà chiarita. Nella mia carriera ne ho viste di tutti i colori, ma mai una cosa del genere. Potranno esserci ricorsi, vedremo: se il calcio è cambiato, è ora di dimostrarlo.

dal Corriereromagna


«Il Coni ci darà ragione»
L’ad Fiammotto è convinto che andrà tutto bene

NUORO. Per la Nuorese è iniziata la snervante attesa per il verdetto della Camera di Conciliazione del Coni che dovrà analizzare il ricorso, presentato ieri mattina dai legali Enrico Lubrano e Paolo Tuffu, contro la decisione del Consiglio federale che ha escluso la squadra del presidente Roberto Goveani dal prossimo campionato di Seconda divisione. Quella dei dirigenti verdeazzurri e del collegio di difesa è stata una corsa contro il tempo per cercare di preparare un ricorso a prova di errore. La società, per bocca dell’amministratore delegato Edoardo Fiammotto, alla luce anche del parere dei legali, si è detta fiduciosa sulla possibilità che la Camera di conciliazione renda giustizia. «Ho sentito il presidente Goveani ed è sereno sull’esito del ricorso - ha affermato Fiammotto -. Evidentemente è confortato dall’analisi dei documenti presentati e dal parere dei legali. Nella storia della Camera di conciliazione ci sono delle sentenze che hanno rimesso a posto le cose, noi ci auguriamo che succeda anche questa volta».
La Nuorese confida che il collegio arbitrale tenga conto delle argomentazioni dei suoi legali. L’ad verdeazzurro ha ribadito anche ieri che la Nuorese ha fatto tutto secondo le regole. La società non ha mai reso pubbliche le cifre ufficialmente contestate dalla Covisoc, limitandosi ad affermare di aver fatto fronte a tutte le pendenze sia per quanto riguarda i versamenti Enpals che per il ripianamento del debito. A questo proposito, sono circolate voci su un rilievo, fatto dalla Covisoc, circa la legittimità del soggetto giuridico, nel caso specifico il presidente Goveani, che avrebbe provveduto a sanare il bilancio, ma Fiammotto taglia corto: «Il ripianamento è stato sostenuto dal presidente Goveani che è un socio della Nuorese. Questa tipologia di intervento è perfettamente ammessa dal codice civile, mentre la Covisoc sembra voler applicare un codice tutto suo». In attesa della sentenza la Nuorese non vuole pensare agli scenari futuri, anche se la dirigenza non ha escluso a priori la possibilità di un ricorso al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato. Fiammotto, che a più riprese ha criticato la Covisoc, commenta così le dichiarazioni del presidente della Lega Pro Mario Macalli sulla vicenda del ripescaggio dell’Avellino in serie B: «Se il presidente della Lega Pro ha parlato in questi termini della Covisoc. qualcosa da rivedere nel suo funzionamento ci deve essere».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 23-07-2008


Nuorese, matita rossa sugli errori della Covisoc

NUORO Un ultimo sforzo per riconquistare la C2. La Nuorese ha presentato ieri alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni il ricorso contro l'esclusione dal campionato di Lega pro. Secondo alcune indiscrezioni, con la società verdazzurra (che per scelta continua a non rendere note le ultime motivazioni della mancata iscrizione ratificata venerdì dal Consiglio federale), gli avvocati Enrico Lubrano e Paolo Tuffu si appiglieranno a un'incongruenza nel dispositivo con cui la Covisoc ha per ora cancellato dal calcio professionistico la Nuorese. «Con i contributi Enpals pagati», come ha garantito la società, tutto ruota intorno al debito di 285 mila euro contestato dall'Istituto di vigilanza contabile della Federazione. Che lunedì è stata aspramente criticata dal presidente della Lega Pro, Mario Macalli, sul caso Avellino per aver accettato il ricorso nonostante mancassero decine di liberatorie e ci fosse un pignoramento in atto di 342 mila euro.
Queste le motivazioni che hanno spinto il presidente della Lega Pro ad attaccare apertamente la Covisoc accusata di «aver raccontato frottole» e a criticare i suoi componenti inviatati «a dimettersi e tornare a casa». Parole durissime che la Nuorese spera possano servire d'aiuto davanti alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni. Per dimostrare che, nell'escludere della squadra dal campionato, la Covisoc avrebbe commesso un errore nel dispositivo, considerando in maniera opposta (uno legittimo e l'altro no) due atti distinti ma identici nella procedura adottata dalla società verdazzurra per l'estinzione del debito contestato.
In poche parole, nell'operazione che avrebbe portato al ripianamento di 285 mila euro «sanati del tutto» come insiste nel ribadire la Nuorese, ci sono due distinte fideiussioni con le quali il presidente Roberto Goveani si è esposto con un istituto bancario per risanare il debito: una dell'ordine di poco superiore ai cinquantamila euro, l'altra per la parte restante. Un atto più che legittimo secondo i commercialisti della Nuorese e dove pare sia inciampata la Covisoc che solo in un caso contesta la firma del soggetto giuridico garante (Goveani). La prima operazione, quella minore, sarebbe stata accettata, mentre la seconda, quella d'importo superiore vicina ai duecentomila euro, pur essendo stata fatta con le stesse modalità della prima, non sarebbe stata ritenuta regolare.
Gli otto commercialisti e gli avvocati che hanno preparato il ricorso della Nuorese, si sono accorti di questo cavillo e, oltre ad insistere sul fatto che non ci sono debiti e che entrambe le operazioni per il codice civile sono lecite, la Covisoc avrebbe interpretato due operazioni identiche in maniera opposta. Insomma, non resta che aspettare l'ultima sentenza della giustizia sportiva.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 23-07-2008


Lunedì la sentenza del Coni
Goveani ai tifosi: la Nuorese va avanti sempre a testa alta

NUORO Ancora un giorno di passione per la Nuorese. L'appuntamento è per domani allo stadio Olimpico di Roma davanti alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni dove gli avvocati Enrico Lubrano e Paolo Tuffu cercheranno di dimostrare che la società ha tutti i conti in regola e che l'iscrizione alla Lega Pro, negata prima dalla Covisoc e poi dal Consiglio Federale, può finalmente essere autorizzata. All'inizio della settimana prossima si deciderà il futuro della Nuorese alla quale viene contestato il mancato ripianamento di debiti per 285.000 euro. La società, sicura di «poter dimostrare di aver un bilancio sano» è sempre più intenzionata ad andare sino in fondo sino a ricorrere alla giustizia ordinaria (Tribunale amministrativo e Consiglio di Stato) nel caso di una nuova sentenza sfavorevole. Con il passare dei giorni, l'attesa per il verdetto si fa più snervante, anche se il dilatarsi dei tempi potrà favorire i legali della Nuorese nella preparazione dell'arringa difensiva.
Il calcio giocato, per ora, rimane ai margini e il mercato è congelato anche se i contatti (Benny Carbone e una prima punta con marcature in doppia cifra) continuano. In stand by anche l'accordo con il Cagliari per i giovani della Primavera, con i giocatori confermati e con il tecnico Rodolfi che avrebbe voluto iniziare domenica la preparazione. Tutto fermo perché c'è una gara più importante da vincere: quella per la permanenza tra i professionisti.
Per questo la tensione è salita al punto da convincere il presidente della società Roberto Goveani a rompere il silenzio. Vestendo i panni del tifoso nuorese, il patron chiede di non essere lasciato solo e promette battaglia. Ma senza lanciare accuse precise alla Covisoc (ritenuta colpevole di applicare norme diverse da quelle previste dal codice civile a una società a responsabilità limitata come la Nuorese) e alla Regione (colpevole di non aver mai versato i soldi promessi nelle casse della società). Goveani lascia intendere però, che le cose poco chiare, nell'estromissione dal campionato della Nuorese sono tante. «Mi ero ripromesso di non parlare sino alla fine di questa triste vicenda», dice Goveani «ma non ce la faccio. Ho il cuore pieno di rabbia, risentimento, disgusto. Sono stanco di masticare amaro. Chi mi è vicino sa perfettamente i sacrifici che ho fatto e che sto facendo perché questa scandalosa situazione si risolva. Dico solo una cosa, per ora. Se esiste giustizia sportiva noi usciremo da questa vicenda non a testa alta, ma a testa altissima. Dopo, in ogni caso, parlerò e renderò pubbliche molte cose. Il problema è che sarà difficile fermarmi. Un abbraccio a tutti i tifosi». E un appello che suona come una supplica. «Non mi lasciate solo, per favore».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 24-07-2008


Ieri in occasione dell'elezione di "Miss Modella dell'anno" a Cagliari, ho incontrato Davide Puddu (inserito nella giuria), difensore della Primavera del Cagliari, "destinato" a vestire la maglia della Nuorese. Il suo primo commento è stato "Ce la facciamo?" segno che anche lui attende il trasferimento alla Nuorese.
"Spero che la situazione della Nuorese si risolva entro questa settimana. Mi farebbe molto piacere giocare con la Nuorese. Sento i dirigenti molto spesso, che mi hanno assicurato che le cose si sistemeranno. Spero d'avere buone notizie già venerdì, anche perchè siamo indietro con i tempi per la preparazione".
A presto Davide......
Susanna Musanti 24/07/2008


CAMERA DI CONCILIAZIONE:
Definito il collegio arbitrale per i casi Massese, Nuorese e Sassari

La Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport, con riferimento alle controversie arbitrali Sassari Torres 1903 Srl/FIGC, U.S. Massese 1919 Srl/FIGC e F.C. Nuorese Calcio Srl/FIGC, comunica che vista l’indisponibilità - debitamente comunicata e motivata - del Prof. Avv. Luigi Fumagalli e del Prof. Avv. Giulio Napolitano, vista l’estrazione dei membri supplenti, considerato che nessuna delle parti ha manifestato il proprio dissenso in merito alla possibilità che la controversia sia decisa da un Collegio di cinque (5) arbitri, composto dal Presidente della Camera, che svolge le funzioni di Presidente del Collegio, e dagli altri quattro (4) componenti della Camera, il Collegio Arbitrale che deciderà le controversie è così composto:

Prof. Avv. Marcello Foschini, Presidente

Prof. Avv. Maurizio Benincasa, Arbitro

Avv. Enrico Ingrillì, Arbitro

Avv. Aurelio Vessichelli, Arbitro

Avv. Ciro Pellegrino, Arbitro

Si comunica, altresì, ai sensi dell’art. 9.2 del Regolamento Particolare, che i Componenti del Collegio Arbitrale hanno accettato l’incarico e prodotto una dichiarazione attestante l’esistenza delle condizioni per lo svolgimento dell’incarico con imparzialità e indipendenza rispetto alle parti e con l’osservanza dei principi deontologici, secondo quanto previsto dall’art. 14 del Regolamento della Camera.

Si comunica, inoltre, che il Collegio Arbitrale ha fissato le udienze secondo la seguente calendarizzazione:

U.S. Massese 1919 Srl/FIGC: 28 luglio 2008, ore 10

F.C. Nuorese Calcio Srl/FIGC: 28 luglio 2008, ore 11

Sassari Torres 1903 Srl/FIGC: 28 luglio 2008, ore 12

Le udienza si terranno in Roma presso lo Stadio Olimpico, Curva Sud.

fonte: Coni


Nuvoloni grigi sul cielo della Torres e della Nuorese

SASSARI. Ancora 24 ore per l’eventuale inserimento di terzi nella vicenda che vede coinvolte Torres e Nuorese da un lato e la Figc dall’altro, poi la parola passerà ai tre arbitri della camera di conciliazione del Coni. Sarà l’ultimo grado della giustizia sportiva, una partita che le due squadre sarde si augurano di vincere ma che si annuncia durissima. Da Roma filtrano poche indiscrezioni e nessuna, almeno fino a ieri, positiva. Anzi. Tra i si dice sta prendendo corpo l’ipotesi di una conferma in blocco delle sentenze della Covisoc senza sconti nè ripensamenti. Il Coni avrebbe sposato la linea dura adottata dalla Figc e c’è da credere che difficilmente entrerà di rotta di collisione con la più importante (e influente) delle sue federazioni. Torres e Nuorese sperano che le cose non vadano così e hanno argomento la loro difesa con una documentazione all’apparenza molto dettagliata. Il resto è affidato alla vena oratoria e all’esperienza di due staff legali che faranno di tutto per salvare il buon nome della Sardegna del pallone. Se le cose dovressero andar male resta solo la strada della giustizia civile (Tar e Consiglio di Stato), ma il percorso si farebbe scivolosissimo, con ulteriori spese e un inevitabile allungamento dei tempi.
Insomma non resta che sperare in un miracolo e incrociare le dita fino a lunedì pomeriggio quando Torres e Nuorese conosceranno il loro destino. Nel frattempo le due società sono immobili sul fronte del mercato. E anzi continuano a perdere pezzi. Il fenomeno interessa più il club sassarese che quello barbaricino. Qualche nome? Furiani ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto (giocherà a Foligno in C1), Cherchi si è accasato a Valdisangro, Lizzori sta trattando con un paio di club e anche Federici e Serao si stanno guardando intorno. In questo momento gli unici rossoblù sotto contratto sono i portieri Deliperi e Secchi, i difensori Molino e Cabeccia, i centrocampisti Mascia e Sogus e l’attaccante Caboni.

La Nuova Sardegna 25-07-2008


Per Nuorese e Torres inizia il lungo week-end di passione
Goveani cerca Porcu e cede Napolioni al Lanciano

Ci sarà ancora un lungo weekend di attesa per i tifosi di Nuorese e Torres, per sapere se la Camera di conciliazione ed arbitrato del Coni ribalterà i verdetti della Covisoc e del Consiglio Federale che hanno escluso le due società sarde dal prossimo campionato di Seconda Divisione. Infatti è stata fissata per lunedì prossimo, alle 11 per la società verdazzurra e alle 12 per quella rossoblu (la prima ad entrare in aula sarà la Massese alle 10) l'udienza davanti alla Camera di conciliazione del Coni. Ci saranno quindi ancora due giorni di tempo per gli avvocati delle due società Lubrano e Chiacchio. Gli avvocati verdazzurri sono più che certi di potere dimostrare nel dibattimento che il ripianamento patrimoniale di 285mila euro fatto con due fideiussioni da parte di Goveani è legittimo, e la società addirittura risulta in attivo, tanto che nelle voci di bilancio in un primo momento non sarebbero stati messi neppure i giocatori sotto contratto. Una convinzione che spinge la Nuorese a continuare a muoversi sul mercato, anche se si aspetta il via libera dalla Cca per le firme. I verdazzurri avrebbero contattato il difensore centrale Pierluigi Porcu. Sempre ieri la società avrebbe proposto la rescissione del contratto al centrocampista Napolioni. Il laziale che avrebbe ricevuto una proposta dal Lanciano, ha un contratto alto e la Nuorese sarebbe disposta a colmare la differenza.

L'Unione Sarda 25-07-2008


Torres e Nuorese alla resa dei conti
Domani la sentenza della Camera di Conciliazione del Coni

NUORO. «Abbiamo fatto non solo tutto quello che dovevamo fare, ma anche di più». Le parole pronunciate ieri dall’amministratore delegato della Nuorese, Edoardo Fiammotto,
lasciano intendere come la società questa volta sia convinta di riuscire,domani alle 11 davanti alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni,a riconquistare l’ex C2 negata prima dalla Covisoc e poi dal Consiglio Federale. Una convinzione sostenuta dal fatto che le caratteristiche del giudizio sono diverse da quelle che finora hanno escluso dal campionato di Seconda divisione la Nuorese: ci sarà un dibattimento con la possibilità per gli avvocati della società, Lubrano e Tuffu, di argomentare e spiegare (cosa non avvenuta davanti alla Covisoc e al Consiglio Federale) le ragioni della società. E, inoltre, «il giudizio sarà in mano a professionisti», afferma Fiammotto riferendosi ai componenti del collegio giudicante. Lasciando intendere un’inadeguatezza giuridica della Covisoc.
La convinzione, insomma, che domani per la Nuorese l’incubo abbia fine deriva soprattutto da una novità piuttosto rilevante e recente nei conti del club verdazzurro. La società sino a questo momento ha sempre asserito di avere il bilancio in regola e che il ripianamento dei 285mila euro contestati era stata già stata fatta in maniera legale e regolare.
Ma per andare sul sicuro e cercare di evitare una possibile - e a questo punto meno probabile - bocciatura e il ricorso al Tar, la Nuorese avrebbe nuovamente versato denaro fresco in cassa, coprendo così per ben due volte lo stesso debito: prima con due distinte fideiussioni e poi con contanti sonanti. Questa seconda operazione sarebbe stata fatta però in un secondo momento cioè dopo il verdetto emesso otto giorni fa dal Consiglio Federale. «Abbiamo presentato un ricorso impeccabile e corroborato da una serie di documenti che erano già pronti», afferma sicuro Fiammotto, che poi rivela la novità. «Siamo sereni e tranquilli anche perché adesso ci ritroviamo una società con un attivo in cassa. Il motivo? Perché avendo fatto rifare per due volte gli stessi ripianamenti, per questa concezione piuttosto discutibile che hanno in Covisoc dei bilanci societari, ora ci troviamo in eccedenza ». Non rimane, quindi, che aspettare e vedere quale sarà il giudizio che la Camera di Conciliazione del Coni darà domani mattina sui conti della Nuorese.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 27-07-2008


Nuorese, la rosa è ferma a quota 13
Mister Rodolfi & C. aspettano ma Medda sbotta: me ne vado

Mercato quasi fermo in attesa del giudizio sull’iscrizione Non è stata fissata la data per il ritiro

NUORO. La tormentata estate vissuta sul piano societario dalla Nuorese, che in queste ore sta lottando per la propria sopravvivenza nel calcio professionistico, ha fatto passare in secondo piano gli aspetti sportivi della vicenda. La società ha, comunque compiuto alcuni passi per allestire la squadra per il prossimo campionato confermando sulla panchina Paolo Rodolfi.
La rosa di giocatori, attualmente, è formata da tredici elementi: Manis, Capello, Masia, Medda, Mengo, Napolioni, Nuvoli, Guaita, Steri, Cappai, Di Piedi e i giovani Puddu (ex Cagliari) e Ferrato (ex Parma). Non è stata tuttavia fissata la data del ritiro. I dirigenti hanno confermato che tutto è pronto, comprese alcune operazioni di mercato per completare l’organico, anche se si attende l’esito dell’arbitrato del Coni per ripartire.
Nella Nuorese non vuole più giocare Stefano Medda: pur avendo un altro anno di contratto considera conclusa l’esperienza in maglia verdeazzurra con cui, in due anni, ha totalizzato 66 presenze e 2 gol. «Se anche la vicenda dell’iscrizione, come spero, dovesse concludersi positivamente - afferma - non voglio più giocare nella Nuorese. Non ho nulla contro la città e contro i nuoresi. Questo deve essere chiaro, ma non voglio più stare in questa società». Il difensore confessa di essere rimasto disorientato dalle vicende dell’iscrizione: «Non ci sto capendo niente. Da una parte la società dice di aver tutti i conti in regola, dall’altra ci sono la Figc e la Covisoc che sostengono che la documentazione non va bene. Alla fine, penso che tutta la situazione si possa risolvere positivamente per la Nuorese». Medda lamenta il fatto che la società, in questi due mesi, non gli abbia più fatto avere notizie: «L’unico dirigente che ho sentito è il direttore generale Antonello Piccinnu. Mi ha chiamato diverse volte per chiedermi la rescissione del contratto. Cosa che non ho fatto per una serie di buoni motivi. Comunque voglio lasciare la Nuorese».
Il progetto di squadra composta da giovani non convince Medda che era arrivato due anni fa in una Nuorese che puntava alla C1: «Si parte con l’idea che bisogna salvarsi. Sarà un’impresa difficile con una squadra del genere. Io non voglio giocare per la salvezza, ma il punto non è questo. Non c’è più feeling con la società. Ero pronto ad andare a Olbia, avevo anche il contratto pronto. Poi qualcuno della Nuorese si è messo in mezzo e non è successo. Mi troverò un’altra squadra».
Nella situazione di Medda si trova anche Napolioni (e, per certi versi, anche Manis): «Il bello è che nessuno ci ha mai spiegato perché non rientriamo più nei programmi societari. Probabilmente è solo una questione economica e non tecnica perché si vuole fare una squadra di giovani e io e Napolioni abbiamo contratti importanti. Ma la società sappia che se decido di rimanere il contratto va onorato». Ai giocatori, conferma Medda, non è ancora arrivata nessuna convocazione in vista del ritiro: «Non so niente. Mi sto allenando a Serramanna per conto mio per farmi trovare pronto. La società ci ha praticamente abbandonato. Alcuni compagni mi chiamano per avere informazioni».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 28-07-2008


Mezzogiorno di fuoco per rossoblù e verdeazzurri

SASSARI. E’ il giorno del giudizio. Oggi Torres e Nuorese sapranno se il 31 di agosto scenderanno in campo per la prima giornata del campionato di C2 o se dovranno guardare gli altri aspettando il via dei tornei dilettanti. La sorte delle due società sarde e nelle mani della commissione arbitrato del Coni che si riunirà questa mattina a Roma ed emetterà il verdetto finale su una vicenda che si trascina da oltre un mese.
La decisione sarà inapellabile per la giustizia sportiva tanto che la Lega ha già convocato gli stati maggiori per il primo pomeriggio di oggi: all’ordine del giorno la compilazione dei gironi dei campionati di C1 e C2. Torres e Nuorese sperano di convincere i giudici dell’Arbitrato di aver le carte in regola per essere ammesse al campionato ma la posizione delle due società non è delle più comode. La Figc ha deciso di non fare sconti a nessuno e ha presentato un voluminoso dossier ai giudici del Coni per chiedere la conferma della sentenza di primo grado e di secondo grado e, quindi, l’esclusione dei due club sardi. La Figc sembra ignorare il fatto che entrambe le società hanno fatto i salti mortali per rientrare nei parametri stabiliti dalla Federazione mettendo mano al portafoglio (è il caso della Torres) per sistemare quelle voci di bilancio che potevano lasciare qualche dubbio. I legali della Federazione si fanno forti della relazione degli ispettori Covisoc ma c’è da dire che da giugno a oggi Torres e Nuorese hanno avuto la capacità e il coraggio per sistemare molte cose. Sarà su questo punto che insisteranno i legali delle due società.
A Sassari sia il presidente Mascia che l’avvocato Chiacchio si sono dichiarati moderatamente ottimisti. «Sappiamo che non sarà facile - ha spiegato il legale della società rossoblù - ma non andremmo a Roma se non fossimo convinti di poter spiegare le nostre ragioni. Ci aspetta una battaglia e siamo pronti a combatterla».

La Nuova Sardegna 28-07-2008


Anche la società barbaricina attende stamane
la sentenza dopo la bocciatura dell'iscrizione alla Lega Pro

Nuorese, dirigenti fiduciosi: tutto in regola


NUORO Col fiato sospeso. Oggi alle 11 nella Curva Sud dello stadio Olimpico a Roma la Camera di Conciliazione e arbitrato del Coni decide il futuro della Nuorese Calcio. Da una parte la società verdazzurra, dall'altra la Figc. In palio non ci sono i tre punti, ma la permanenza tra i professionisti della società di via Aosta e il via libera per il prossimo campionato di Seconda Divisione.
Quello di questa mattina sarà l'ultimo grado della giustizia sportiva, poi nel caso in cui la Corte del Coni dovesse confermare la sentenza negativa già emessa da Covisoc e Consiglio Federale nelle scorse settimane, la Nuorese potrebbe di ricorrere al Tar e poi al Consiglio di Stato. Altri due gradi di giudizio, che riferendosi ai precedenti, dovrebbero essere fissati con degli intervalli medi di circa una settimana uno dall'altro. Decisione ultima a Ferragosto, un'eventualità di cui tenere conto visto che da tre anni che la Camera di conciliazione e arbitrato del Coni rigetta i ricorsi delle società escluse dai campionati. Anche se la speranza e la convinzione dei dirigenti verdazzurri è quella di riuscire a chiudere i conti oggi con le aule dei tribunali dimostrando quanto sino ad ora sostenuto e cioè che i bilanci della Nuorese Calcio sono a posto.
La novità assoluta che fa pendere nuovamente l'ago della bilancia in favore della squadra verdazzurra sarebbe quella emersa alla fine della scorsa settimana: una nuova iniezione di liquidi nelle casse della società. Nella prima “espulsione” per mano della Covisoc, alla Nuorese infatti era stata contestata il mancato pagamento dei contributi Enpals e il mancato ripianamento della carenza patrimoniale di 285 mila euro. Nel primo ricorso la società verdazzurra era riuscita a dimostrare di avere pagato regolarmente all'Enpals ma non il ripianamento. L'operazione sarebbe stata eseguita con due distinte fideiussioni con le quali il patron Roberto Goveani si era esposto con un istituto bancario. Un atto più che legittimo secondo i commercialisti della Nuorese ma non per la Covisoc che ha contestato la firma del soggetto giuridico garante (Goveani). Così è arrivata la nuova bocciatura davanti al Consiglio Federale, che ha costretto a mettere nuovamente mano al portafoglio e a versare liquidi, per aumentare le chanches di un accoglimento del ricorso e dare più forza alle tesi sostenute dagli avvocati difensori Lubrano e Tuffu.
«Personalmente - afferma l'amministratore delegato della Nuorese, Fiammotto - sono convinto che il ricorso dei nostri avvocati sarebbe stato altrettanto valido anche senza questo ulteriore sforzo che è stato fatto solo per una questione di maggiore serenità».
La Nuorese è fiduciosa, ma incrocia le dita e aspetta il via libera per cercare di recuperare il tempo perduto nella programmazione tecnica. I contatti sul mercato ci sono e vanno solo chiusi: dall'accordo con il Cagliari, con l'arrivo di Herrera, i due fratelli Puddu e Garau, alle tante trattative ancora in piedi. Le più concrete sono quelle con il difensore Porcu e l'attaccante Mattia Pin (figlio d'arte) di proprietà del Parma e la scorsa stagione in forza al Cuoiopelli, C2 girone B, oltre che e da alcune giovane promesse del Chievo.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 28-07-2008


Sgambetto del Coni a Torres e Nuorese
I due club preparano il ricorso al Tar: «Bloccheremo i campionati»

NEL DRAMMA

SASSARI. Tre a zero e tutti a casa. Dopo il no della Lega e quello del Consiglio Federale anche la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni ha sbattuto la porta in faccia alla Torres e alla Nuorese. Le due società si sono viste respingere il ricorso contro l’esclusione dal prossimo campionato di C2. La decisione è arrivata al termine di una lunghissima camera di consiglio e sta già scatenando un mare di polemiche.
Antonio Mascia, presidente del club rossoblù, e Roberto Goveani, patron verdeazzurro, hanno fatto capire che non si arrenderanno alla giustizia sportiva ma tuteleranno i loro interessi (e quelli dei tifosi) davanti al Tar e, se fosse necessario, al Consiglio di Stato. I ricorsi saranno presentati al più presto in modo da bloccare la compilazione dei calendari e impedire altri danni.
La sentenza. Il lodo arbitrale è stato reso noto in tarda serata dopo una giornata campale. Gli avvocati dei due club sardi - e in particolare quelli della Torres - hanno cercato di smontare le tesi dell’accusa con una discussione andata avanti per oltre due ore. Al termine i giudici del Coni si sono chiusi in una camera di consiglio che non deve essere stata per nulla semplice. La sentenza è stata firmata da tutti e cinque i componenti del collegio ma il ritardo nella lettura del disposivo sembra confermare che all’interno della Camera di Arbitrato la discussione sia stata accesa e molto incerta. Alla fine la sentenza è impietosa: il Collegio Arbitrale - si legge nel dispositivo - rigetta la domanda della Torres e della Nuorese... condanna le due società al pagamento integrale degli onorari e delle spese di arbitrato oltre alle spese generali e agli oneri di legge. Condanna Torres e Nuorese al pagamento delle spese in favore del ricorrente e dispone che i diritti amministrativi versati dalle parti siano incassati dalla Camera Conciliazione e Arbitrato.
Il perchè della condanna. Secondo i giudici del Coni la Torres e la Nuorese hanno dimostrato di avere i requisiti in regola per essere ammesse al campionato di C2 ma scontano un peccato originale: avere presentato la documentazione fuori tempo massimo. Nella sentenza il Collegio sostiene di essere «inibito all’esame di una documentazione mai presentata alla Covisoc ma allegata all’istanza di arbitrato» e ricorda che all’organismo «competono poteri di valutazione sulla legittimità degli atti inerenti la procedura di ammissione delle società professionistiche» ma non quello «di sostituirsi agli organi federali nell’esercizio dei poteri di controllo e verifica della Covisoc e delle decisioni conseguenti del Cosiglio Federale». In sostanza il Coni riconosce il buon diritto della Torres e della Nuorese ma non entra in conflitto con la Figc riparandosi dietro lo scudo dell’improrogabilità dei termini stabiliti per la presentazione dei documenti necessari per l’iscrizione al campionato.
La difesa. Su questo punto le due società sarde sono categoriche: «Che senso ha prevedere un terzo grado di giudizio - ha detto Antonio Mascia - se poi il giudici decidono di non decidere? Noi come Torres abbiamo dimostrato di avere il bilancio in regola e, anzi, di averlo sempre avuto. Trovo pazzesco che la Commissione Arbitrato da un lato ci dia ragione ma dall’altro non lo riconosca in sentenza».
Il futuro. Ora le sorti della società rossoblù e di quella barbaricina sono davvero appese a un filo. Per la giustizia sportiva il caso e chiuso e Torres e Nuorese devono ripartire dai campionati dilettantistici (la Promozione?). Resta però la possibiltà di un ricorso alla giustizia civile, strada che i due club hanno già dichiarato di voler intraprendere. Un ricorso al Tar potrebbe bloccare la compilazione dei calendari e mandare in tilt i propositi della Lega. Il calcio d’inizio dei campionati è fissato per domenica 31 agosto.
Sarà davvero così? L’impressione e che la battaglia sia appena all’inizio anche perchè la Lega ha fiutato l’aria e ha fatto sapere che userà il pugno di ferro contro le società e i tesserati che non dovessero rispettare le sentenze della giustizia sportiva. Minaccia che ha strappato il primo e unico sorriso della serata ad Antonio Mascia.

Antonio Ledà d’Ittiri La Nuova Sardegna 29-07-2008


Fiammotto: «Tutti piegati alla Covisoc»


NUORO. La Nuorese è fuori dal campionato di Seconda divisione. La Camera di conciliazione del Coni non ha ritenuto valido il ricorso della società verdeazzurra ed ha confermato le decisioni della Covisoc. Secondo quanto riportato nel dispositivo della sentenza il collegio arbitrale non ha considerato legittimo il ripianamento del debito societario di 168 mila euro fatto dal presidente Roberto Goveani. Il Collegio infatti, non ha ritenuto valida né la fideiussione presentata dal presidente tramite un istituto di credito, ritenendo l’istruttoria incompleta, né il versamento in contanti fatto il 22 luglio da Goveani.
La sentenza della Camera di conciliazione è arrivata al termine di una giornata ricca di tensione. Il presidente dopo aver appreso la notizia non ha voluto fare commenti, ma ha convocato per stamattina, alle 12.30, una conferenza stampa. Il commento ufficiale della società è stato affidato all’amministratore delegato Edoardo Fiammotto che ha attaccato duramente la Figc. «Mi aspettavo questa sentenza perché sapevo benissimo di essere in un mondo in cui le regole non contano niente - ha affermato Fiammotto -. Noi riteniamo di essere nel giusto, ma non possiamo combattere con un’altra giustizia. Pensavamo di essere in Italia, invece siamo in un paese dove esiste una Federazione che ha dei pretoriani che sono, nello stesso tempo, accusatori, giudici ed esecutori. Nessuno ha il coraggio di alzare la testa e vedrete che salterà anche il presidente della Lega Pro Macalli perché si è permesso di criticare un sistema che non è più accettabile».
La Nuorese è convinta di aver subito un’ingiustizia ed è pronta, carte alla mano, a dimostrarlo pubblicamente. «Nel corso della conferenza stampa vi farò vedere perché abbiamo ragione. Abbiamo speso 50mila euro in ricorsi e avvocati per poi vedere che esiste un collegio arbitrale che non ha nessuna indipendenza e che si è piegato alla volontà della Covisoc». Sulla possibilità che la Nuorese si rivolga al Tar del Lazio l’ad non si pronuncia. «Noi abbiamo scelto di stare nel sistema. Andare al Tar vorrebbe dire uscirne. Goveani, comunque, parlerà della questione con l’avvocato Enrico Lubrano. Quello che posso dire è che non so se il presidente, dopo quanto successo, avrà ancora voglia di parlare di calcio nei prossimi anni. Prima si dovrà disintossicare».
I giocatori hanno accolto con sorpresa la bocciatura del ricorso. «Ho appreso la brutta notizia. Avevo sentito i dirigenti alcuni giorni fa e mi avevano rassicurato - commenta Alessandro Steri -. Eravamo pronti a partire in ritiro, ma è arrivata questa doccia gelata. Adesso, penso, la società farà ricorso al Tar, e per quanto mi riguarda, aspetterò l’esito della vicenda. Questa esclusione, comunque, complica la stagione perché fa slittare il ritiro e il completamento dell’organico».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 29-07-2008


L’INDISCREZIONE
Macalli verso le dimissioni

ROMA. Acque agitatissime nei palazzi del pallone. Alla vigilia della compilazione dei calendari dei campionati di serie C Mario Macalli, presidente della Lega di Prima e Seconda divisione, starebbe pensando di presentare le dimissioni. Anzi avrebbe già preparato la lettera e il discorso di addio. All’origine del gesto le accuse di combine che vedono sotto inchiesta alcune società prestigiose (Potenza, Salernitana, Avellino) la crisi economica che sta strozzando i piccoli club e, non ultimo, le vicende relative alla composizione dei gironi con Torres e Nuorese pronte a rivolgersi al Tar.
Insomma una situazione di malessere che Macalli ha provato a denunciare nel silenzio più assoluto della Figc e della Lega di A. Uno schiaffo che il presidente non avrebbe digerito e che lo ha portato a confidare agli amici pià cari la sua intenzione di mollare. Lo farà prima della compilazione dei gironi? L’ipotesi è credibile anche se da Roma non arrivano conferme.

La Nuova Sardegna 29-07-2008


Torres e Nuorese bocciate dal Coni
Alle due società resta soltanto la carta della giustizia ordinaria


SASSARI Ancora fuori dalla C2. Dopo due ore e mezzo di dibattimento e quasi due ore di camera di consiglio che si sono svolte allo stadio Olimpico di Roma, la Camera di Arbitrato e Conciliazione del Coni ha rigettato il ricorso della Torres con queste motivazioni. «Una documentazione depositata successivamente al 15 luglio 2008 ore 19 non può essere presa in considerazione nell'esame del ricorso. A riguardo il Collegio rileva che la natura perentoria del termine non può essere ormai contestata non solo in ragione della formulazione letterale ed esplicita della norma su indicata, ma anche della sostanziale, sottesa, esigenza che siano certi i tempi del procedimento di ammissione ai fini della tempestiva formazione degli organici dei campionati». La conclusione è quindi questa. «Al Collegio è inibito l'esame di una documentazione mai presentata alla Covisoc ma allegata all'istanza di arbitrato».
Oltre al danno, la beffa: la Torres deve sborsare almeno 8 mila euro per il pagamento delle spese e degli onorari dell'arbitrato, più per le spese di lite e gli oneri di legge. Con la sentenza del Coni, che segue quella del Consiglio federale (18 luglio) e della Covisoc (11 luglio) si chiude la fase della giustizia sportiva. Da adesso Figc e Lega andranno avanti nella compilazione dei giorni della C2 e del calendario dei campionati, prendendo in considerazione i ripescaggi al posto di Torres, Nuorese e Massese.
La società sassarese ha intenzione di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale perché non accetta di essere esclusa dalla C2 dopo aver sistemato tutte le pendenze. Già oggi l'avvocato Eduardo Chiacchio e l'avvocato Paolo Gallizzi studieranno il ricorso da presentare alla giustizia amministrativa.
G. MA.
NUORO Dopo la Covisoc e il Consiglio Federale anche la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni dice "no" alla Nuorese. Il ricorso presentato dagli avvocati, Enrico Lubrano e Paolo Tuffu, contro l'esclusione della squadra barbaricina dal prossimo campionato di Lega Pro Seconda divisione è stato respinto. La sentenza è arrivata dopo quasi quattro ore di camera di consiglio: il collegio giudicante ha ritenuto non superato il debito di 168.000 euro contestato alla società del presidente Roberto Goveani.
La Camera di conciliazione del Coni ha dato ragione alla Figc (presentatasi con quattro legali) e ai due consulenti della Covisoc che hanno contestato «il mancato ripianamento della carenza patrimoniale risultante dalla relazione semestrale del 31 dicembre 2007 di 168.000 euro», ritenendo non valida la fideiussione che Goveani aveva sottoscritto con la Banca Intesa favore della società. «Un fatto confermato», secondo la sentenza «dal comportamento del socio Goveani dopo il 15 luglio 2008 (e per la precisione il 22 luglio) con un versamento in contanti di 168.000 euro a favore della Nuorese, ma senza alcuna dichiarazione sulla destinazione del versamento (finanziamento infruttifero o, come sarebbe stato necessario, versamento in conto capitale)».
Un debito che invece «è stato superato dopo il versamento dei soldi nelle casse della società» come sostenuto dagli avvocati Lubrano e Tuffu. Che, durante il dibattimento, hanno anche chiesto in subordine al Collegio un provvedimento di ammissione al campionato di C2 con una penalizzazione nel caso in cui fossero state ritenute legittime le contestazioni della Covisoc. Una tesi non accettata dall'ultimo grado della giustizia sportiva.

F. LE.L'Unione Sarda 29-07-2008


Il silenzio di Goveani che vuole farsi da parte
Rabbia e raffica di accuse dell'ad Fiammotto:
la Covisoc è diventata il vero potere della Figc

NUORO Le preoccupazioni del pomeriggio e quasi quattro ore di camera di consiglio hanno lasciato in casa Nuorese spazio a delusione, stupore e un pizzico di rabbia per la sentenza che esclude la squadra dal campionato di Lega Pro. Il verdetto della Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni che conferma la bocciatura decretata prima dalla Covisoc e poi dal Consiglio Federale non è stato commentato da Roberto Goveani. Il presidente della Nuorese ha scelto il silenzio, ma oggi potrebbe anche decidere di fermarsi alla bocciatura dell'ultimo grado della giustizia sportiva e non ricorrere quindi al Tribunale amministrativo regionale.
IL CALVARIO Per ora la Nuorese è fuori dal campionato e dovrà ripartire probabilmente dalla Promozione. La prima estromissione, per mano della Covisoc, era arrivata il 10 luglio. Alla società era stato contestato il mancato pagamento dei contributi Enpals e il mancato ripianamento di un debito di 285 mila euro. Immediato il ricorso al Consiglio Federale: durante il secondo dibattimento, la Nuorese era riuscita a dimostrare di avere pagato regolarmente i contributi ma non la totalità dei 285.000 euro, scesi nel frattempo a 168.000. L'operazione che avrebbe portato al risanamento sarebbe stata fatta con due distinte fideiussioni con le quali il presidente Goveani si era esposto con Banca Intesa. Quella da 168.000 euro non è stata ritenuta corretta dalla Covisoc, tanto che il 22 luglio, Goveani ha versato la stessa somma anche in contati. Ma ciò non è bastato.
LE REAZIONI Stupore per la sentenza anche per gli avvocati Lubrano e Tuffu che si affidano a un comunicato stampa dove definiscono errati alcuni passaggi del giudizio della Camera di conciliazione «perché la società nei termini indicati dalla Federazione si è posta in piena regola con le norme federali. Il 13 luglio il presidente della società si è accollato il debito e, dopo il diniego di tale operazione, Goveani ha personalmente ripianato tale debito versando i 168.000 euro nelle casse della società». Sulla contestazione di questo versamento, gli avvocati affermano che «Goveani ha dichiarato per iscritto che il versamento contestato è stato effettuato in conto capitale, postergato ed infruttifero, come previsto da regolamento». Lubrano e Tuffu poi contestano alla Camera di Conciliazione il fatto che mai i difensori in sede di discussione hanno riconosciuto la legittimità dell'operato della Covisoc «considerato il fatto che la Nuorese si trova comunque ad essere perfettamente in regola».
L'ACCUSA Duro il commento a caldo dell'amministratore delegato della Nuorese, Edoardo Fiammotto. «Non abbiamo a che fare con la giustizia italiana, ma con un sistema di giustizia che non ci appartiene. Non sappiamo se ricorreremo al Tar, per ora abbiamo buttato cinquantamila euro in ricorsi. Non aveva senso che il presidente versasse altri soldi perché noi eravamo già in regola il giorno in cui ci siamo iscritti, quando Goveani si è accollato il debito». Poi Fiammotto attacca la Covisoc e la giustizia sportiva. «Abbiamo scoperto che la Covisoc è il vero potere della Figc. Chi si è permesso di criticarla è stato messo fuori. La Covisoc è una banda di pretoriani: giudicano, condannano, eseguono la sentenza e nessuno ha il coraggio di contrastarli».
IN PANCHINA Disorientato il tecnico Paolo Rodolfi. «Non conosco la materia, però, sono sicuramente molto deluso anche perché è un momento purtroppo in cui il calcio in Italia è così: ammettono società che sono in una situazione finanziaria tragica, mentre quando qualcun'altro arriva un pochino in ritardo, però mette a posto tutto, non c'è più nulla da fare». È un verdetto che Rodolfi non si aspettava, ma che temeva. «È naturale che quando non ti ammettono subito e rigettano il ricorso per la seconda volta qualche dubbio ti viene, ma dire che me lo aspettavo è forse troppo». Il futuro della Nuorese è un punto interrogativo come quello del tecnico emiliano. «È troppo presto per vedere cosa fare, non ci ho ancora pensato: c'è da attendere e sapere ciò che deciderà la società». Chi ha già deciso è Steri, contattato a tempo di record dal Taranto. «Dopo questa sentenza mi svincolo, ma se la Nuorese farà ricorso al Tar aspetterò sino alla fine. Sono rimasto più che sorpreso, mi aspettavo al cento per cento l'assoluzione, i dirigenti me lo avevano assicurato». Rassicurazioni che però non sono bastate per salvare la Nuorese, almeno davanti alla giustizia sportiva.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 29-07-2008


CALCIO. FUORI NUORESE, MASSESE E TORRES
Per Montichiari tre passi avanti verso la Lega Pro
Il presidente Soloni attacca: «Tavecchio? Mi aveva stupito»

Con la respinte da parte della Camera di conciliazione del Coni dei ricorsi di Massese, Nuorese e Torres, il Montichiari fa tre passi avanti concreti verso il ripescaggio in Lega Pro. Se si aggiunge, oltre alle quattro squadre già «saltate», che gli imprenditori che si sono detti pronti a rilevare il Messina hanno però ieri fatto marcia indietro rispetto ai 700 mila euro da versare per usufruire del Lodo Petrucci (che significherebbe ripartire dalla Seconda divisione) ecco che quindi «il Montichiari a mio avviso - sostiene il presidente rossoblu Maurizio Soloni - è già da considerare in Lega Pro, anche se si dovrà attendere giovedì la presentazione ufficiale degli organici dei campionati. Le parole di Carlo Tavecchio? Francamente mi ha stupito: è il numero uno della Lega dilettanti e ha parlato di cose strane. Ha detto che siamo quinti, e dunque saremmo ripescati, ma ha parlato anche di eventuali altri criteri per il ripescaggio: ci faccia sapere quali sono questi altri criteri. In caso contrario, noi siamo in Lega Pro. C’è poco altro da dire».
Dunque c’è fiducia, e si può tornare alla preparazione. Oggi a Salisburgo alle 18 il Montichiari gioca in amichevole contro la formazione Under 21 della Red Bull, mentre alle 16.30 in Austria amichevole di prestigio per il Rodengo Saiano: un test da Serie A contro il Genoa.M.MAT.

Bresciaoggi 29-07-2008


«Chiederemo i danni alla Regione»
Goveani gioca l’ultima carta, la società non si iscriverà nei dilettanti

Il calcio barbaricino è a una svolta, o sarà C2 o niente

NUORO. La Nuorese, anche se manca ancora l’ufficialità, ricorrerà al Tar del Lazio contro il verdetto della Camera di Conciliazione del Coni e, se non dovesse essere ammessa al campionato, chiederà un risarcimento danni a Renato Soru. La bocciatura del ricorso da parte del Tar e del Consiglio di Stato, comunque, comporterebbe la fine dell’esperienza di Goveani nella Nuorese e la liquidazione della società.
Sono queste le decisioni annunciate dall’amministratore delegato della società barbaricina Edoardo Fiammotto nel corso di una conferenza stampa convocata ieri per fare il punto della situazione all’indomani dell’esclusione della squadra dal campionato. All’incontro ha partecipato l’avvocato Paolo Tuffu che, col collega Enrico Lubrano, ha difeso la Nuorese davanti alla Camera di Conciliazione. Fiammotto ha ricostruito le vicende dell’iscrizione e mosse di Goveani in risposta ai rilievi della Covisoc. «Personalmente ritenevo che fosse tutto in regola già alla presentazione dei documenti per l’iscrizione. Pensavamo che la fideiussione offerta in banca dal presidente per un’esposizione, che avevamo creato in attesa dei soldi della Regione che non sono mai arrivati fosse sufficiente, come vuole il codice civile. Questo ci è stato detto dai sindaci ed è stato ribadito dagli avvocati che, lunedì, sono usciti autonomamente con un comunicato in cui sostengono di aver difeso un imputato che è stato ingiustamente condannato» ha affermato Fiammotto che ha anche ribadito il fatto che il presidente Goveani, per un eccesso di zelo, e contro il suo parere, ha voluto fare un versamento in contanti per ripianare il debito rilevato all’inizio dell’anno di cui, però, la Camera di conciliazione non ha tenuto conto perchè effettuato dopo il 15 luglio.
L’Ad verdeazzurro ha ribadito le accuse alla Figc e alla Covisoc che avrebbero escluso una società sana come la Nuorese solo perché, secondo i vari giudizi, non avrebbe rispettato alcune scadenze che per il diritto civile non sono perentorie. «Le norme dello Stato sono in nostro favore - ha detto Fiammotto - e lo dimistreremo».
La Nuorese attribuisce la responsabilità della mancata iscrizione al Governatore Soru. «Non so se faremo ricorso al Tar, anche se lo ritengo molto probabile perché tenteremo qualunque cosa per salvare la Nuorese, ma sono certo che interverremo per chiedere i danni a chi ci ha causato questa situazione. Se la Nuorese e la Torres non dovessero iscriversi al campionato il principale colpevole sarà il presidente Soru». In attesa dell’esito del ricorso al Tar tutto rimarrà fermo sul piano sportivo. La squadra non inizierà il ritiro. Fiammotto, comunque, ha voluto ricordare la grande solidarietà che Goveani ha ricevuto da più parti.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 30-07-2008


Macalli tuona: «Il calcio va rifondato»
Il presidente inaugura la nuova sede e avvisa: «La A vada sola ma dia 150 milioni a B e C,
che devono passare a 90 squadre»

FIRENZE. Nella giornata in cui ha visto realizzarsi il sogno di una nuova, elegantissima, sede per la Lega Pro, Mario Macalli non si smentisce: e coglie l’occasione per lanciare l’ennesimo grido d’allar­me sulle sorti del calcio italiano. Usando, al solito, toni netti e con­cetti decisi: « Escludere certe so­cietà è come perdere un figlio per me. Mi fa male il cuore. Però ci sarà un motivo se i club coinvolti sono quasi sempre gli stessi. Signi­fica che qualcosa non va. Significa che le città non riescono a trovare una soluzione e devono rivolgersi a gente che arriva da fuori: all’inizio gli mettono la sciarpa al collo poi, dopo due anni, vorrebbero fare un nodo scorsoio, visti i risultati. La verità è che troppi continuano a compiere il passo più lungo della gamba. I voli pindarici non servo­no, così come è inutile puntare su elefanti che non producono nulla. A me dispiace per Lucca, Massa, La Spezia, tanto per fare degli esempi: ma finché non si capirà che col calcio non ci si arricchisce il problema rimarrà irrisolto » .

LA RICETTA Macalli ha in mente un progetto definito: « Il calcio ita­liano va rifatto dalle fondamenta. Intanto, la Lega di serie A deve an­dare per conto suo. Ma, nel mo­mento in cui ciò avviene, versa 150 milioni di euro ogni anno: uniti al­le sponsorizzazioni, ai diritti tele­visivi e alle altre possibili entrate, questi soldi diventerebbero alme­no 250 milioni. Divisi per le 90 squadre porterebbero due milioni e mezzo a testa. Dico 90 squadre perché penso a due gironi da 18 per la B e tre da 18 per la C. Non basta ancora. Bisogna che i presi­denti tornino a parlare di terzini, stopper e mezzali anziché centrali, esterni alti e bassi. Società come il Sassuolo devono diventare punti di riferimento per tutti. Questa è la mia idea: chi ne ha una miglio­re la sputi fuori » . Macalli ha smen­tito d’essersi dimesso dalla Com­missione del lodo Petrucci contro la decisione di concedere una pro­roga al Messina: « Me sono andato perché non sono un giovanotto e cerco di fare bene quel poco che mi riesce... Di sicuro il tempo del lodo Petrucci è scaduto, finito » .

GIOVANNI TOSCO Tutto sport 30-07-2008


Pronto il ricorso, si mobilitano i tifosi
La società ha dato incarico agli avvocati di portare il caso al Tar

«C’è stato un eccesso di fiscalità, ma faremo valere le nostre ragioni»

NUORO. Il presidente della Nuorese Roberto Goveani ha deciso che la storia della società verazzurra non può finire col verdetto di condanna della Camera di conciliazione del Coni e ha dato mandato ai legali Paolo Tuffu ed Enrico Lubrano di predisporre il ricorso da presentare al Tar del Lazio. La società ha tempo fino a lunedì per chiedere la riammissione alla squadra in Seconda divisione.
La conferma che la Nuorese intende percorrere la strada della giustizia ordinaria per superare la bocciatura degli organi di controllo della Figc è arrivata ieri pomeriggio dall’amministratore delegato Edoardo Fiammotto che ha precisato che il presidente intende fare tutto il possibile per salvare la Nuorese. La società, confortata anche dal parere dei legali, è convinta di aver risposto punto su punto ai rilievi della Covisoc e di essere stata esclusa solo per un eccesso di zelo da parte della Camera di conciliazione.
La notizia dell’esclusione della Nuorese dal campionato sta comunque facendo discutere i tifosi che sperano ancora in un esito positivo del ricorso al Tar. La tifoseria, finora, ha seguito con distacco le vicende societarie, un atteggiamento che sembra ricalcare la freddezza spesso manifestata dai supporters nei confronti della squadra al Frogheri. Chi, invece, ha assunto una posizione critica nei confronti dell’operato della società sono gli Sconvolts. Il feeling tra ultras e Nuorese si è guastato nel finale di stagione. Gli ultras spesso hanno disertato la curva e, pur sostenendo la squadra, hanno criticato alcune scelte della dirigenza. «I rapporti con la società non erano dei migliori prima e, adesso, con quello che è successo, lo sono ancora meno» ha affermato uno dei coordinatori degli Sconvolts. Dopo la bocciatura della Camera di conciliazione del Coni i tifosi hanno iniziato a mobilitarsi. «Non rimarremo fermi a guardare. Stiamo studiando delle iniziative per farci sentire. Siamo preoccupati per questa vicenda. Per salvare la squadra non possiamo fare molto perché si tratta di una questione economica, ma possiamo far sentire la nostra voce. Siamo delusi da questa società. Come tifosi non ci interessa fare due anni in C2 per poi sparire dal calcio. Piuttosto che finire così avremmo preferito restare altri vent’anni in Eccellenza».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 31-07-2008


Alghero promosso dalla Covisoc
Oggi la C senza Torres e Nuorese, la Lega frena con i ripescaggi

SASSARI. Poche nuove sul cielo della Torres con gli avvocati al lavoro per preparare il ricorso al Tar e il presidente indeciso su come e quando dare il via alla stagione. Le uniche indiscrezioni arrivano da Roma e si prestano a diverse interpretazioni. La prima è ralativa al parere favorevole (ma non ancora ufficiale) della Covisoc al ripescaggio dell’Alghero, la seconda ai calendari.
Cominciamo dall’Alghero. La società catalana è ben messa nella graduatoria degli aventi diritto al ripescaggio in C2 e la sua domanda, con allegati i dati del bilancio, ha superato l’esame dei mastini della Covisoc. L’Alghero è riuscito dove hanno fallito Torres e Nuorese e ora guarda con serenità al futuro. Già oggi il club potrebbe ricevere la comunicazione ufficiale della Lega e dare il via ai festeggiamenti. C’è però un ostacolo che sembra ridare ossigeno alle speranze della Torres e della Nuorese. Macalli, il numero uno della Lega, ha suggerito ai suoi fedelissimi di aspettare per i ripescaggi il verdetto del Tar e, in ultima battuta, quello del Consiglio di Stato. Oggi ai presidenti convocati a Roma proporrà di varare i gironi della C inserendo tre X nei posti lasciati vuoti da Torres, Nuorese e Massese.
Macalli deve aver capito che le esclusioni sono state molto fiscali. Tanto da aver più di una chance di essere ribaltate dal Tar. In attesa meglio evitare altri problemi promuovendo società che poi si vedrebbero retrocesse da una sentenza amministrativa, con il rischio di ulteriori ricorsi e la paralisi dei campionati. La prudenza suggerisce dunque di aspettare, anche se la decisione si presta a essere interpretata come un segnale di delegittimazione della Covisoc, della stessa Lega e dei giudici della Commissione Arbitrato del Coni. Vedremo come finirà oggi, con l’Alghero che sembra comunque destinato a fare il suo ingresso nel Gotha del pallone e che si muove sul mercato. L’ultimo colpo, ancora non confermato ma dato per certo, è l’arrivo nella cittadina catalana di Fabio Albieri, fino a ieri direttore sportivo della Torres, da domani alle dipendenze di Giorico & C. Con Albieri sembrano destinati a cambiare casacca Cabeccia, Molino e Sogus. E la Torres? Mascia, per ora, gioca in difesa: «Condivido quello che ha detto Goveani e secondo come andrà a finire questa storia ne vedrete delle belle. La Regione non può uscirsene così e lo stesso vale per la Provincia. Ho letto le dichiarazioni di Desini e dico che avrebbe fatto meglio a stare zitto. Ci sono impegni presi dal suo assessorato e mai mantenuti. Tanto a pagare sono gli altri...»

La Nuova Sardegna 31-07-2008


Nuorese La contromossa di Goveani
Pronto il ricorso al Tar È caccia agli svincolati

NUORO Anche la Nuorese si rivolgerà al Tar del Lazio per ottenere la riammissione al campionato di Seconda Divisione della Lega Pro. Ieri il patron dei verdazzurri Roberto Goveani ha dato ufficialmente mandato ai legali, Lubrano e Tuffu, che hanno difeso i barbaricini davanti alla Camera di Conciliazione ed arbitrato del Coni, di rivolgersi alla giustizia amministrativa per ottenere l'ammissione tra i professionistiì. A dare la notizia, con il patron Goveani che continua a non voler commentare l'esclusione della Nuorese e il delicato momento che sta attraversando la società, è stato l'amministratore delegato della Edoardo Fiammotto. «Faremo ricorso al Tar, perché siamo certi di avere subito un torto».
Un segnale atteso con trepidazione dai tifosi verdazzurri e che conferma l'intenzione anticipata lunedì dalla dirigenza verdazzurra «di voler fare tutto il possibile per salvare la Nuorese». Una decisione, quella sul ricorso al tribunale amministrativo del Lazio, che si è fatta attendere però per qualche giorno, creando incertezza sul futuro della squadra, e sulle reali intenzioni della società dopo la bocciatura nell'ultimo grado della giustizia sportiva. L'attuale dirigenza rimane convinta di poter dimostrare davanti al tribunale amministrativo le proprie ragioni ma avrebbe già preso in considerazione anche l'altra eventualità, quella in cui anche il Tar e il Consiglio di Stato non gli diano ragione. Allora la Nuorese Calcio verrà liquidata e si chiuderà l'avventura di Goveani, che non sarebbe intenzionato a ripartire dai dilettanti. Un'eventualità, quello di un campionato regionale, da prendere in considerazione e per cui ci si dovrebbe già rivolgere alla Figc regionale per provare eventualmente a chiedere un inserimento (prima che venga stilato il campionato) nel torneo d'Eccellenza. Un campionato dove si ripartirebbe da zero, nuova dirigenza e novi giocatori, perché la compagine di via Aosta, perderà tutti i giocatori. Molti sono pronti ad aspettare l'esito del ricorso, anche se alcuni Steri, Nuvoli e Masia sono stati già contattati dall'Alghero che gli ha offerto un contratto nel caso in cui la squadra catalana fosse ripescata in Seconda Divisione.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 31-07-2008


http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/5074/2008-07-31.html

in diretta ripescaggi e gironi

ORE 16:00

Persistono ancora dubbi sull’effettiva ufficializzazione dei ripescaggi nel Consiglio Federale di oggi. Sembra che prevalga, inoltre, la regola di escludere dal beneficio le società che abbiano pendenze di qualunque natura in corso con la Covisoc.

ORE 16:30

In Prima Divisione sembrerebbe fatta per Pro Patria, Lanciano e Spal. Tre posti su quattro sembrerebbero già assegnati. Sull'ammissione del Lecco notizie controverse.

ORE 17:00

In Seconda Divisione sarebbero state già ripescate 8 società sulle 9 previste. Si attende di definire la questione del Lodo Petrucci al Messina per decidere se ripescare anche la nona. Le speranze del club peloritano sembrano comunque appese a un filo.

ORE 17:15

Ufficializzati finora otto ripescaggi: Pro Patria, Spal e Lanciano (Prima Divisione), Andria, Rovigo, Colligiana, Sambonifacese e Montichiari (Seconda Divisione).

ORE 17:25
Il presidente Macalli ha dichiarato: “Gli organici non sono ancora completi. Ci sono dei ricorsi in atto, come quelli al Tar. Ci vorrà quindi ancora un pò di tempo, anche per parlare di gironi e calendari”.

E' passata la linea Abete. Pertanto sono stati assegnati tre posti in Prima Divisione (Pro Patria, Lanciano e Spal) e cinque posti in Seconda Divisione (Andria, Rovigo, Colligiana, Sambonifacese e Montichiari).


Consiglio federale: per la Lega Pro decisi i primi ripescaggi
Roma 31/07/2008

Sono otto le società che integrano gli organici della Lega Pro: Pro Patria, Spal, Lanciano che salgono dalla Seconda alla Prima Divisione, e cinque “ripescate” in Seconda Divisione: Sambonifacese, Andria, Colligiana, Rovigo, Montichiari . Tra gli argomenti affrontati nella riunione di oggi, il Consiglio federale ha deciso di procedere alle sostituzioni delle società le cui situazioni sono risultate definitivamente acclarate, mentre per gli ulteriori ripescaggi ha dato delega al presidente federale Abete, d’intesa con i presidenti delle Leghe competenti, Mario Macalli per la Lega Pro, e Carlo Tavecchio per la Lega Nazionale Dilettanti.

www.figc.it


Il Lecco non figura tra le squadre rpescate dalla Figc nel campionato di Prima Divisione (C1). Una doccia scozzese. Il presidente federale Giancarlo Abete, nella consueta conferenza stampa, ha confermato che «il Consiglio ha deciso di procedere alle sostituzioni delle società le cui situazioni sono definitivamente acclarate. Pertanto sono state ripescate, in Prima Divisione, Pro Patria, Spal e Virtus Lanciano. Per quanto riguarda la Seconda divisione, sono state invece ripescate Sambonifacese, Andria, Colligiana, Rovigo, Montichiari». «Per gli ulteriori ripescaggi - ha spiegato Abete - il Consiglio ha dato delega al presidente federale d'intesa con i presidenti delle Leghe competenti, Mario Macalli per la Lega Pro, e Carlo Tavecchio per la Lega Nazionale Dilettanti». E il Lecco? Dovrà sperare nell'esito negativo del ricorso presentato dalla Massese al Tar del Lazio

www.laprovinciadilecco.it


La voce insistente è che si stia decidendo se ripescare anche Alghero, Pizzighettone e Viterbese oppure lasciare 3 posti vacanti

C2, ecco le ripescate sicure
L'Alghero appesa a un filo


ALGHERO - Dopo giorni di spasmodica attesa, per l’Alghero c’è il rischio di rimanere fuori dai ripescaggi. Il Consiglio Federale Lega ha ufficiosamente diramato i nomi delle squadre sicure ripescate, che il prossimo anno giocheranno in seconda divisione pro. Sono: Sambonifacese, Colligiana, Montichiari, provenienti dalla serie D e ripescate Andria e Rovigo retrocesse dalla C2.

Impazza il toto pronostici. Si vocifera, che in questo momento, si stia decidendo se ripescare anche Alghero, Pizzighettone e Viterbese oppure lasciare 3 posti vacanti. I tre posti “vacanti” guarda caso sono proprio quelli delle squadre che hanno annunciato battaglia legale in sede amministrativa, al Tar, ovvero Torres, Nuorese e Massese.

«Gli organici non sono ancora completi». Lo ha detto Mario Macalli, presidente della Lega Pro, uscendo dal Consiglio federale che si stava occupando anche dei ripescaggi. «Ci sono dei ricorsi in atto, come quelli al Tar- ha spiegato- Ci vorrà quindi ancora un pò di tempo, anche per parlare di gironi e calendari». Quindi futuro incerto per l’Alghero e quella che sembrava una certezza, per ora sta vacillando.

Antonio Sini www.alguer.it


Un premio meritatissimo per una società speciale: si scrive Seconda Divisione, si legge ben tornato a casa, Montichiari!

La notizia tanto attesa è finalmente ufficiale: la stagione 2008/2009 vedrà la formazione rossoblu nuovamente impegnata tra i professionisti, un grande riconoscimento per la società del presidente Soloni

La grande attesa delle scorse settimane (e di questi ultimi giorni in particolare) ha trovato finalmente la risposta più bella. Il Montichiari è stato ripescato in Seconda Divisione, un ritorno più che meritato ed immediato per la squadra rossoblu che torna tra i professionisti dopo solo un anno nel cosiddetto Purgatorio della serie D. Una decisione che rappresenta un premio specifico per un sodalizio che da alcuni anni a questa parte è riuscito a distinguersi per una politica particolare e per la solidità e serietà dei suoi bilanci. Il sodalizio del presidente Maurizio Soloni, in effetti, ha imboccato la via della professionalità e dell'organizzazione, puntando nello stesso tempo con decisione sui giovani, visti come la grande risorsa sulla quale fondare il futuro. Un cammino non semplice, che però alla fine ha avuto la ricompensa più bella, come ammette un Soloni visibilmente soddisfatto: "Probabilmente, parlando dal punto di vista sportivo, vincere sul campo sarebbe stato più esaltante, ma ritengo in ogni caso che questa decisione rappresenti un riconoscimento a tutto quello che la nostra società ha fatto ed ha saputo dimostrare in questi anni. Nel calcio, come nella vita, alla fine la serietà e la professionalità pagano sempre e noi, oggi, siamo qui a cullarci questa grande gioia". Un ritorno in quella che in molti considerano la meritata dimensione per la società rossoblu (che così ha festeggiato nel migliore dei modi l'ottantesimo anniversario della sua fondazione) che non spinge a modificare più di tanto i programmi al presidente Soloni: "Continueremo a puntare con decisione sui giovani. Loro rappresentano il futuro di questo sport e della nostra società e sono certo che puntando su di loro e sulla professionalità di tutto il nostro gruppo di lavoro potremo fare bene e toglierci qualche bella soddisfazione pure in una categoeria così impegnativa come l'ex C/2 che riabbracciamo ovviamente con grandissima gioia". Un commento che trova l'emozionata conferma dell'allenatore Flavio Destro, raggiunto sul campo di allenamento nel ritiro di Obertraun in Austria: "Lo scorso anno abbiamo disputato una stagione che ritengo senza dubbio positiva e questo lo ritengo il premio più che meritato per tutto quello che il nostro gruppo è riuscito a fare anche se alla fine non siamo riusciti a centrare la promozione diretta. Abbiamo comunque lottato e lavorato con grande determinazione dando il massimo in ogni partita e questo sarà proprio quello che cercheremo di fare anche quest'anno pur dovendo fare i conti con una categoria che ritengo molto impegnativa come la Seconda Divisione. Il Montichiari è comunque deciso a farsi valere e proprio in questo senso ci stiamo preparando con grande voglia di sacrificarci per riuscire a far fruttare al meglio questa bellissima opportunuità che ci è stata concessa!".

www.montichiaricalcio.com


Calendari bloccati, la Nuorese spera
Goveani: daremo battaglia per riprenderci ciò che ci spetta


NUORO La convinzione che davanti alla Camera di Conciliazione del Coni arrivasse una sentenza di ammissione in Seconda Divisione era così grande che subito dopo l'esclusione dal campionato per mano dell'ultimo grado della giustizia sportiva il patron della Nuorese Roberto Goveani ha pensato di lasciare tutto e non ricorrere al Tar Lazio. Il colpo da ko si è fatto sentire. Poi una telefonata di Massimo Cellino («sono molto dispiaciuto e mi auguro che la giustizia ordinaria rimetta le cose al proprio posto») e la certezza di avere subito «un'enorme ingiustizia» come la definisce Goveani, ha definitivamente convinto il presidente a rivolgersi al Tribunale amministrativo per veder riconosciute le proprie ragioni. «La svolta nei miei ragionamenti pessimistici è nata da una telefonata con Cellino, che ringrazio per la vicinanza», rivela Goveani. «Ho fatto mia una frase che Cellino mi ha detto: " io più volte ho pensato di mollare, però poi ho deciso che le battaglie si combattono da dentro perché da fuori non serve a niente ". Ed è questo che faremo noi», avvisa Goveani. «Andremo avanti nella nostra battaglia sino alla fine».
Una battaglia che la Nuorese ora combatterà su più fronti cercando di ottenere dal Tar la riammissione in Seconda Divisione. È più di una speranza visto che la Lega Pro ha fatto slittare la compilazione dei gironi, bloccando i calendari sino all'11 agosto, data fissata per discutere davanti al Tar Lazio i ricorsi di Nuorese, Torres e Massese, escluse dalla giustizia sportiva. Contemporaneamente, la società barbaricina si tutelerà per far ripartire la squadra, comunque vada a finire, da una categoria importante. Ieri infatti la società ha presentato al Consiglio Federale domanda per l'ammissione al campionato di serie D, strada complicata da seguire anche se esistono precedenti importanti come quelli di Varese e Como, inseriti in Interregionale dopo il fallimento.
È una richiesta che prescinde dal ricorso al Tar che verrà comunque depositato questa mattina a Roma. Poi ci sarà il Consiglio di Stato, ma la Nuorese si è mossa anche considerando la più pessimistica delle eventualità: quella di un'estromissione dall'ex C2 e dalla D. La società ha quindi contatto il presidente regionale della Figc, Benedetto Piras, che ha dimostrato grande disponibilità per un eventuale inserimento della squadra nel campionato d'Eccellenza. «La Nuorese e il calcio a Nuoro non devono morire, noi combatteremo qualunque battaglia per rimanere nella categoria conquistata sul campo», avvisa Goveani che esclude comunque un addio dalla Nuorese. Anzi rilancia. «Se non dovessero ridarci la C2, faremo un campionato di vertice per riconquistarla». Poi il patron entra nei dettagli sull'esclusione dalla Seconda Divisione. «Perché il funzionario della Covisoc che ha seguito la nostra pratica dall'inizio e che aveva detto informalmente al nostro avvocato che la Covisoc avrebbe presentato parere favorevole in Camera di conciliazione non è stato ascoltato? Perché hanno parlato solo i legali della Figc».
Goveani denuncia una situazione poco limpida. «Ci sono state situazioni poco chiare nelle sentenze, soprattutto quando si parla di perentorietà dei termini. Il 30 di giugno i termini imponevano la presentazione della fideiussione e molte società l'hanno consegnata nei quindici giorni successivi. Una altro esempio? Il lodo Petrucci per il Messina scadeva improrogabilmente lunedì, non è stata fatta nessuna offerta ed il Lodo è stato prorogato. I termini non possono valere solo per la Nuorese».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 01-08-2008


Goveani affila le armi: «Mollare? Mai»
Il presidente verdeazzurro ringrazia Cellino e chiama a raccolta i tifosi

NUORO. La Nuorese non scomparirà perché il presidente Roberto Goveani ha deciso di lottare fino all’ultimo grado della giustizia amministrativa. Se così non dovesse essere cercherà, comunque, di ottenere l’iscrizione all’Interregionale. Dopo due giorni di amarezza, il presidente non lascia, ma rilancia, convinto com’è di aver subito un’ingiustizia e precisa che se ha deciso di continuare la battaglia un grande merito va al presidente del Cagliari Massimo Cellino.
«Devo ringraziarlo perché la sua vicinanza in questi giorni è stata fondamentale e mi ha confermato la certezza, che noi già avevamo, di aver subito una grossa ingiustizia. Mi ha detto una cosa che faccio mia: “nel calcio tante volte avrei voluto mollare per quello che ho subìto, ma poi ho pensato che la cosa migliore fosse quella di combattere dall’interno del sistema”. Quindi, dopo due giorni di disgusto totale, credo che sia venuto il momento di fare come dice Cellino e combattere con contutte le armi a disposizione» Goveani lancia anche un messaggio a chi spera che la Nuorese scompaia. «La Nuorese non morirà e cercherà di recuperare il titolo che le compete, la C2, perché siamo sicuri di aver subito un torto. Ci stiamo anche attivando per fare in modo che il calcio non scompaia da Nuoro». Secondo Goveani la scomparsa della Nuorese dal panorama calcistico danneggierà tutto il Nuorese. «E’ vero che ho subitoun danno economico perché ho buttato dei soldi per fare delle cose che ci chiedevano e che, secondo me, non andavano fatte. Ma l’insulto più grosso l’hanno subito Nuoro e la provincia perché è stata eliminata un’azienda rilevante che funzionava bene. In questo momento sento di avere il dovere, verso il Comune, la Provincia e i tifosi, di portare avanti questa battaglia che ci deve ridare la C2. Se così non fosse, cercheremo comunque di ritornare tra i professionisti». Il presidente è pronto a combattere forte anche degli attestati di solidarietà ricevuti in questi giorni: «Innanzitutto vorrei ringraziare le persone che ho incontrato per motivi di lavoro che si sono rese conto dei sacrifici che ho fatto per la Nuorese. Questa è una cosa che trovo importante per andare avanti. Il secondo punto è che noi abbiamo tutto il diritto di camminare a testa alta perché non abbiamo nulla di cui vergognarci. Infine, nel momento in cui la Nuorese ripartirà con noi ci saranno tutti quegli amici dirigenti con cui si erano allentati i rapporti e che in questo momento difficile ci sono stati vicini. Sono convinto che, se remeremo tutti nella stessa direzione, da questo episodio negativo nascerà qualcosa di positivo”.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 01-08-2008


La Nuorese non cede e guarda avanti
Ingaggiato l’esperto legale Lubrano, la società disposta anche a fare la D


NUORO. La Nuorese sta affilando le armi in vista della battaglia da combattere davanti al Tar del Lazio, che l’11 agosto dovrà pronunciarsi sulla richiesta di riammissione in Seconda divisione della squadra barbaricina. Infatti il presidente Roberto Goveani ha deciso di rafforzare il collegio difensivo, di cui fanno già parte i legali Enrico Lubrano e Paolo Tuffu.
La scelta è caduta su un esperto di diritto amministrativo, l’avvocato Filippo Lubrano, padre di Enrico, ordinario di diritto amministrativo alla Luiss di Roma.
Si tratta di un luminare della materia, titolare dell’omonimo studio legale, che avrà il compito di dimostrare davanti al Tar che la Nuorese ha operato correttamente.
Gli avvocati in queste ore stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli del ricorso che verrà presentato lunedì. Il presidente Goveani si è detto fiducioso sul fatto che il Tar riammetterà la Nuorese in Seconda divisione. “Stiamo attuando tutte le procedure necessarie per riuscire a dimostrare le nostre ragioni presso il Tar del Lazio - ha spiegato l’amministratore delegato verdeazzurro Edoardo Fiammotto -. Per questo motivo abbiamo deciso di integrare il collegio difensivo con l’avvocato Filippo Lubrano. Sono convinto che la nostra posizione sarà rafforzata anche dagli interventi dei legali di Torres e Massese, che si sono rivolte la Tar con motivazioni simili alle nostre”.
In casa Nuorese, intanto, è stata accolta come un segnale positivo la decisione della Lega Pro di non completare i gironi di Seconda divisione e di non procedere alla compilazione dei calendari in attesa dell’esito del ricorso delle società escluse. Potrebbe essere un sintomo che all’interno della Figc si stia facendo strada la convinzione che nella vicenda ci sia stato un eccesso di zelo da parte della giustizia sportiva. Goveani, comunque, nel caso che la giustizia ordinaria non accogliesse il ricorso, non intende far sparire la Nuorese e ha avviato i contatti per fare in modo che la squadra possa essere ammessa in serie D. Anche per questo, in attesa della sentenza la Nuorese ha confermato la decisione di rinviare l’inizio del ritiro.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 02-08-2008


Cosa non si fa per la propria squadra del cuore...

Un abbonamento.... a due ruote!

Cosa non si fa per la Calcio Lecco 1912. Basta chiederlo a Francesco Baitelli, che questa mattina ha raggiunto la sede di Via Don Pozzi per sottoscrivere l'abbonamento in Curva Nord in vista del prossimo campionato che, si spera, vedrà i blucelesti calcare ancora i campi di Prima Divisione. Fin qui nulla di strano, direte voi. Se non fosse per il fatto che il simpaticissimo Francesco, 43enne di Brescia ma con un cuore bluceleste, in barba all'ottantina e poco più di chilometri che separano Lecco dalla sua città natale, ha sfidato la calura estiva di questi giorni portando a termine la propria missione... in bicicletta!
www.aclecco.it


La Sangiovannese presenta ricorso

(atc) - La Sangiovannese, attraverso l'avvo­cato Andrea Mennini Righini di Arezzo pre­senterà ricorso contro le decisioni del Con­siglio Federale in merito ai ripescaggi che hanno visto esclusa la società azzurra. «Sia­mo caduti dalle nuvole - dice il presidente Andrea Failli - pensavamo di avere tutte le carte in regola per essere ripescati. Ma la nostra battaglia continua».

Corriere dello sport 02-08-2008


"La Nuorese esclusa è un grave danno per il territorio"

Nuoro. L'esclusione dal calcio professionistico della Nuorese, "che costituisce un punto di riferimento sportivo per tutto il nuorese, rappresenta un ulteriore colpo un territorio che sta attraversando un periodo di crisi che non sta risparmiando nessun settore della vita economica e sociale". La Provincia di Nuoro scende in campo a fianco della Nuorese. Lo fa con Peppino Paffi, vice presidente e assessore dello sport della giunta Deriu, per il quale la vicenda ormai trascende l'aspetto puramente sportivo. Paffi ha incontrato il presidente Roberto Goveani. "Ho avuto un colloquio lungo e franco con lui - spiega - E' molto amareggiato per questa vicenda. Gli ho comunicato che l'assesorato allo sport è a fianco della società affinchè si possa arrivare alla conoscenza della verità su quanto è accaduto. Sono assolutamente sicuro che porterà a una riammissione della squadra tra i professionisti".
Secondo Paffi, nella vicenda della Nuorese c'è qualcosa in più del semplice aspetto sportivo. Anche perchè la Nuorese, in un territorio soggetto allo spopolamento, rappresenta una realtà economica importante che non può essere cancellata con un colpo di spugna dalla giustizia sportiva".
"Ho ribadito - prosegue il vicepresidente della Provincia - il pieno appoggio morale alla dirigenza, ai giocatori, e sopratutto, ai tifosi che in questo momento sono disorientati. Una cosa è certa, se la strada del Tar non dovesse dare risultati, si andrà a livello superiore. Anche se questo comporterà uno slittamento della decisione al 18 agosto. Si percorrreranno tutte le strade e si cercherà di far trionfare le ragioni della società che ritengo valide. La Nuorese, per quanto mi consta, ha fatto tutto il neccessario per avere i conti a posto. Saremo al loro fianco anche con dei passaggi formali. Il presidente Goveani mi ha detto che c'è la volontà di continuare a lottare".
Le motivazioni della sentenza della Camera di Conciliazione del Coni, che ha confermato l'esclusione della Nuorese dalla serie C2 del calcio, lasciano perplesso Paffi.
"La decisione - afferma - è fondata su un cavillo burocratico. Se cosi fosse, con molta leggerezza si cancella una realtà che rappresenta un punto di riferimento in una provincia che ha bisogno di stabilità nello sport, visto che in tutti i settori c'è una crisi pazzesca. La giustizia sportiva non può escludere una società per un motivo formale e poco rilevante".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna


Ben 65 i convocati a Coverciano nella nazionale dei senza squadra
Toh, c’è Peruzzi tra i disoccupati
Al raduno Aic in cerca di un club o di una panchina
Chi partecipa ottiene il patentino. L’ex portiere entrerà nello staff di Lippi. Fiori e Roccati pronti per Milan e Juventus

C’E L’EQUIPE Lombardia ed il Veneto Team ma la naziona­le dei disoccupati per definizio­ne è ancora quella istituziona­le gestita dall’Assocalciatori di Campana. Ben 65 i convocati a Coverciano per una prepara­zione che si protrarrà fino al “rompete le righe” dell’8 ago­sto. Tre gruppi a disposizione di Gianni Di Guida, Marco
Maestripieri ed Attilio Mal­dera
con impegni amichevoli tripartiti ed una motivazione personale su un doppio bina­rio. C’è chi vuole: conseguire il patentino federale di base (il primo passo per una carriera da allenatore) e chi invece pen­sa ancora ad un presente da calciatore e si batte per un in­gaggio, fosse anche annuale, magari per raggiungere il mi­nimo pensionistico. Interessi diversi. E’ ovvio che, visti i tem­pi che corrono (crisi in B, spa­zio ai giovani nella Lega Pro) il riferimento ideale per la pat­tuglia dei disoccupati (i secon­di) è un posto al sole nella Pri­ma Divisione. «Siamo contenti quando qualcuno ci lascia per­ché ha firmato un contratto- ri­conosce l’addetto stampa Nico­la
Bosio- Un pò di preoccupa­zione c’è perché di questi tem­pi almeno 6-7 professionisti ci avevano già salutato ed ai pri­mi di agosto invece siamo solo a quota-2».

SISTEMAZIONE I fortunati sono Emanuele Troise (ulti­ma squadra la Salernitana) che ha scelto l’avventura della serie A greca e Giovanni Bru­no,
ingaggiato dalla Reggiana. Ma ci sono pezzi da 90 che pro­vano ad accasarsi. Per Cristia­no
Lupatelli c’è l’offerta del Padova, per Galeoto è favori­to il Treviso anche se c’è la con­correnza di Avellino, Ascoli ed Arezzo.
SCORCIATOIE Ma c’è un se­condo gruppo di soggetti che sono a Coverciano solo per il patentino e non per tornare in campo in piena attività di ser­vizio. Salta all’occhio per prima la presenza di Angelo Peruzzi che sta per entrare nel rinno­vato staff azzurro di Marcello Lippi ed ha bisogno della pez­za d’appoggio del “titolo” per ri­partire nella nuova carrierai. Un Peruzzi piuttosto tonico ma, definitivamente, nelle ve­sti di ex portiere anche per i po­stumi di tanti infortuni recen­ti. Così Francesco Baiano, neo­allenatore del Sansovino, in D. Sulla scia di questi titolati col­leghi anche il portiere Marco
Roccati che sta per iniziare un’attività da stipendiato della Juventus nel settore giovanile. E Valerio Fiori, neo-prepara­tore dei portieri rossoneri.
NOMI DI PRESTIGIO Inve­ce si battono per tornare in campo il tosto Ezio Brevi, il lu­cano di lungo corso Francesco Colonnese, il ben noto Gian­luca Falsini, il geometrico cen­trocampista Federico Giunti, i mai domi quasi quarantenni Roberto Maltagliati e Marco Zaffaroni, il fratello d’arte Vanni Pessotto, i super-vete­rani Salvatore Sullo e Mauro Milanese. Tutti in fila per un contratto in un clima da reces­sione.

DANIELE POTO Tutto sport 03-08-2008


03.08.2008
L’Aic proclama lo sciopero

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Calciatori comunica che nella prima giornata di campionato le squadre di 1ª e 2ª Divisione non scenderanno in campo in segno di protesta contro le delibere della Lega Pro sulla limitazione delle “rose” che di fatto estromettono centinaia di calciatori.


Nella prima giornata di campionato le squadre di Serie A e B, in segno di solidarietà, scenderanno in campo con 30 minuti di ritardo”.

http://www.assocalciatori.it/


Oggi il deposito del ricorso
I dirigenti ci credono ma preparano le alternative

NUORO. Per la Nuorese inizia un’altra settimana di passione e di speranza. I legali della società verdeazzurra stamattina depositeranno al Tar del Lazio il ricorso per ottenere la riammissione in Seconda divisione. Nel collegio difensivo Filippo Lubrano, esperto di diritto amministrativo, affiancherà Enrico Lubrano e Paolo Tuffu, che hanno difeso la Nuorese nei tre gradi della giustizia sportiva.
Nei giorni che separano la discussione del ricorso, previsto per l’11 agosto, i legali metteranno a punto la strategia per convincere i giudici del Tar della correttezza dell’operato della società.
La difesa cercherà di far valere il principio, più volte ribadito dal Consiglio di Stato, della non perentorietà dei termini per il ripianamento del disavanzo per le società a responsabilità limitata.
Il punto su cui batteranno i difensori della Nuorese sarà quello che la società ha provveduto, per tempo, a ripianare il debito di 168 mila euro contestato dalla Covisoc. Secondo gli avvocati Tuffu e Enrico Lubrano, infatti, la sentenza della Camera di conciliazione sarebbe errata in fatto nelle parti in cui fa riferimento al versamento di 168mila euro sul conto della società dal presidente Goveani che è stato effettuato, come richiesto dalla Covisoc in conto capitale, postergato e infruttifero, come risulta dalla dichiarazione allegata il 22 luglio.
Secondo la società verdeazzurra la sentenza, inoltre, sarebbe anche illegittima perché non ha considerato il fatto che la Nuorese, anche in ragione di fideiussione e versamento in contanti seguiti ai rilievi della Covisoc, si trova perfettamente in regola un mese prima dell’avvio del campionato come prescritto nel Comunicato n.930 della Figc.
Il presidente Goveani crede nella riammissione in Seconda divisione, ma parallelamente la società sta sondando il terreno per ottenere la possibilità di ripartire dalla serie D perché, come ha puntualizzato, «La Nuorese non morirà e cercherà di recupererà il titolo che le compete, la C2, perché siamo sicuri di aver subito un torto. Ci stiamo anche attivando per fare in modo che il calcio non scompaia da Nuoro».
Sul piano sportivo, invece, tutto rimane fermo anche se molti giocatori, come Capello, Steri, Masia e Nuvoli, hanno ribadito la volontà di rimanere. «In questo momento l’unica cosa da fare, parlo da nuorese, prima che da giocatore, è stare vicini alla società sperando che la Nuorese vinca la battaglia davanti al Tar», ha affermato il portiere Davide Capello.
Anche i tifosi attendono sviluppi. Molti supporters continuano a esprimere fiducia convinti che, alla fine, il Tar rimetterà le cose a posto.
Rimangono sull’Aventino gli Sconvolts, i cui rapporti con la dirigenza si sono incrinati da tempo, ma che hanno ribadito, di recente, il proprio sostegno alla squadra qualunque sia il suo destino sportivo.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 04-08-2008


Niente ritiro fino al verdetto


NUORO. In attesa di sapere in quale campionato giocherà, la Nuorese ha deciso di non partire in ritiro fino almeno alla sentenza del Tar del Lazio.
Dopo la bocciatura della giustizia sportiva, di fatto, la Nuorese per la Figc ha cessato di esistere come società e quindi i suoi giocatori sono svincolati e liberi di accasarsi con altre squadre.
Sul possibile nuovo tesseramento incombe, però, la spada di Damocle del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che, riammettendo la Nuorese nel torneo di Seconda divisione, riporterebbe la situazione dei tesseramenti al momento di partenza.
Prima dell’esclusione la Nuorese aveva sotto contratto dodici giocatori (Manis, Capello, Masia, Medda, Mengo, Napolioni, Steri, Guaita, Nuvoli, Cappai, Di Piedi, Puddu) e confermato in panchina l’allenatore Paolo Rodolfi.
Quasi tutti hanno deciso di attendere la sentenza prima di prendere contatti con altre società, mentre il Cagliari ha messo in stand-by l’accordo per la cessione dei Primavera. Se non dovesse essere riammessa tra i professionisti, la società cambierà gli obiettivi di mercato per allestire una formazione in grado di affrontare D o Eccellenza. (g.s.)

La Nuova Sardegna 04-08-2008


Il caso Il dubbio: C2, D o Eccellenza?
Nuorese, nessun ritiro in attesa del Tar Anche il mercato è fermo


NUORO Non è ancora tempo per provare a parlare di calcio giocato nella Nuorese. Per quello, nella migliore delle ipotesi, bisognerà aspettare lunedì prossimo quando ci sarà la sentenza del Tar. Mentre nella peggiore delle ipotesi il 26 agosto, data in cui è stata fissata l'udienza davanti al Consiglio di Stato. Un fatto è certo: il patron Goveani combatterà questa battaglia «sino alla fine». In casa verdazzurra però non si segue l'esempio della Torres che oggi inizia il ritiro nonostante sia nelle stesse condizioni della squadra barbaricina: cioè esclusa dalla giustizia sportiva dalla Seconda Divisione e con un giudizio pendente con il ricorso al Tar dove c'è tutta la speranza di riuscire a capovolgere le sentenze sinora emesse da Covisoc, Consiglio Federale e Camera di Conciliazione del Coni.
A Nuoro si aspetta. La decisione della Figc di sospendere i ripescaggi e rimandare a dopo Ferragosto la compilazione dei calendari per attendere gli esiti dei ricorsi di Nuorese, Torres e Massese, aumenta la fiducia nel club di via Aosta di riuscire a riconquistare «ciò che ci spetta di diritto», come ha detto giovedì il patron Goveani.
Oggi il collegio difensivo della squadra barbaricina depositerà il ricorso. La compagine verdazzurra ha deciso di aspettare il pronunciamento del Tar del Lazio atteso per lunedì prossimo prima di iniziare a lavorare sul campo. «Per ora - rivela il tecnico Rodolfi - abbiamo deciso che è meglio aspettare».
Una decisione dettata dagli scenari diversi che si potrebbero aprire. La Nuorese si è mossa infatti su più fronti per il futuro: per riprendersi la C2, con il ricorso al Tar, ma anche per garantirsi un eventuale campionato d'Interregionale o d'Eccellenza. In caso di un successo al Tar e di riammissione in Seconda Divisione, l'accordo che prevede il prestito dei giovani Primavera del Cagliari, raggiunto il mese scorso, rimane in piedi. Gli occhi di molte società di Prima Divisione sono puntate sui gioielli verdazzurri, Cappai, Manis, Masia, Steri e Guaita quest'ultimo ad un passo dal Foggia, ma gli eventuali accordi o qualsiasi tipo di contratto stipulato con altre società, da parte dei giocatori, visto che manca un comunicato ufficiale della Lega, decadrebbe. Insomma la Nuorese perderebbe solo qualche giocatore con cui aveva trovato un accordo (come Ferrato che è andato al Melfi), o Carbone, ma non subirebbe un danno irrimediabile. E può aspettare prima di iniziare a lavorare, visto che poi chiederebbe una proroga per il mercato e il rinvio delle prime due gare di campionato (come fece la Torres due anni fa) utilizzando le partite di coppa Italia come una sorta di amichevoli precampionato.
Diverso nel caso di una bocciatura ed un inserimento in serie D. La novità è che sia il Cagliari sia il Chievo, da cui la Nuorese doveva pescare altri due giovani, hanno confermato che l'accordo di collaborazione varrebbe anche con la squadra barbaricina in interregionale, ma in questo caso i giocatori sotto contratto si svincolerebbero. Se invece si aprirebbero le porte dell'Eccellenza ci sarebbe da rifare tutta la squadra, da qui la decisione di aspettare, almeno ancora sette giorni.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 04-08-2008


LO SCIOPERO. SCOPPIA LA PROTESTA DEL SINDACATO DEI GIOCATORI PER LA RIDUZIONE DEI POSTI DI LAVORO IMPOSTA DALLE NUOVE NORME INTRODOTTE A GIUGNO
Lega Pro, rischio falsa partenza
L’Associazione calciatori dichiara il «fermo» alla prima giornata di campionato.
Macalli: «Facciano pure»
Un precedente in occasione del caso Bosman. Questa volta si contesta il taglio di 300 ingaggi


Se il buongiorno si vede dal mattino la Lega Pro, che ha ereditato dalla vecchia Lega di Serie C un bel fardello di problemi, è già riuscita a crearsene di propri.
UN FULMINE a ciel sereno. La Lega Pro ha deciso di non scendere in campo per la prima giornata di campionato, mentre serie A e B saranno regolarmente al proprio posto, ma in ritardo di 30 minuti.
Un comunicato di poche righe sul sito dell’Aic ieri ha annunciato lo sciopero: «Nella prima giornata di campionato le squadre di Prima e Seconda Divisione non scenderanno in campo in segno di protesta contro le delibere della Lega Pro sulla limitazione delle rose che di fatto estromettono centinaia di calciatori. Nella prima giornata di campionato - si legge - le squadre di Serie A e B, in segno di solidarietà, scenderanno in campo con 30 minuti di ritardo». Una presa di posizione decisa e precisa, quella del sindacato dei calciatori. E che il segretario nazionale, Gianni Grazioli, spiega così: «Siamo arrivati a questa decisione perchè abbiamo trovato una netta chiusura da parte della Lega Pro. Loro avevano introdotto questa norma di riduzione delle rose, praticamente alla fine della scorsa stagione, a giugno, e riteniamo che per adottare una novità del genere bisogna sedersi attorno a un tavolo, discuterne e magari renderla effettiva dalla stagione successiva. Non si possono tagliare 300 giocatori così». Grazioli incalza e aggiunge: «Avevamo fatto delle riunioni chiedendo di inserire tre Under 23 in C2 e tre in C1 - spiega Grazioli -. Non ci sembrava una richiesta enorme. Per la C2 c’è stata un’apertura, per la C1 invece no». Da qui la rottura, che il presidente della Lega di A e B, Antonio Matarrese non ha «alcuna intenzione di commentare». Lo fa invece Mario Macalli, «padre» della neonata Lega Pro (ed anche della norma contestata), che non si fa intimorire dall’iniziativa dell’Aic: «Se vogliono fare scioperi li facciano pure...».
«SONO DECISIONI che parlano da sole. Il calcio italiano è in una società dove c’è crisi irriversibile, causata da costi eccessivi che gravano per i costi dei calciatori - dice Macalli -. Tentiamo da anni, e fino ad oggi, di dire a tutti che è importante l’impiego dei giovani. L’Aic ha sempre osteggiato questa politica». L’Aic torna quindi a farsi sentire. Non è la prima volta infatti che l’organismo nato nel 1968 e guidato dall’avvocato Campana promuove iniziative simili: la prima, nel 1986, quando il Consiglio Direttivo proclamò un ritardo di 15 minuti delle partite di serie A per protestare contro gli atteggiamenti tenuti dai presidenti del Pisa, Anconetani e del Catania, Massimino; poi altri ritardi e scioperi. Uno, in particolare, che risale al 16-17 marzo 1996. Primo sciopero «totale» del calcio italiano in seguito al quale l’Assocalciatori ottiene risultati importanti per quanto riguarda legge Bosman, statuto federale, limite extracomunitari e diritto di voto attivo e passivo. Anni di battaglie, ma Macalli non ha paura. «Sciopero tutto l’anno? Siamo pronti. La Serie A e la Serie B ritardano di 30’ l’inizio della prima giornata? Facciano anche un’ora di ritardo, così almeno sudano di meno, in questo periodo fa caldo».

Bresciaoggi 04-08-2008

SECONDA DIVISIONE. SI RINFORZA UN REPARTO IN CUI I ROSSONERI DOVEVANO ANCORA INTERVENIRE: IL NEOACQUISTO HA GIOCATO A SASSUOLO LO SCORSO ANNO
Carpe, la novità in attacco è Pin
La punta, appena tesserata ha già esordito sabato nell’amichevole con il Darfo fornendo buone indicazioni

In un organico già di per sé numericamente cospicuo il Carpenedolo ha inserito anche l’attaccante esterno Matteo Pin, classe 1988, anche lui in arrivo dalla casa madre del Parma. È figlio d’arte: il padre Gabriele giocava con gli emiliani negli anni novanta. Pin, dopo l’esperienza con la Cuoio Pelli ed il Sassuolo, approda nella bassa bresciana e con lui ora la rosa sale venticinque unità.
«Possono sembrare tanti - spiega il tecnico Renzo Ciulli - ma una analisi più approfondita evidenzia che nel gruppo al momento abbiamo anche cinque Berretti e d un paio di ragazzi in prova. Con la dirigenza abbiamo stilato un programma e dopo ferragosto ci metteremo a tavolino per decidere il da farsi». Dopo il successo ottenuto contro il Darfo in Vallecamonica il Carpenedolo si concede un paio di giorni di riposo e fissa la ripresa degli allenamenti per martedì mattina al Mundial 82. Due le amichevoli finora disputate dai rossoneri: dopo il derby in famiglia con il Parma conclusosi con la prevedibile vittoria dei ducali è arrivata la prima vittoria stagionale grazie ad un gol di Orlandi. Entrambe le gare che sono servite al tecnico per conoscere una rosa che durante la recente campagna acquisti è stata rivoltata come un calzino. «Con gli emiliani, sottolinea il tecnico, era la prima in assoluto ed eravamo emozionati davanti ad una compagine che lotterà per salire in serie A: siamo stati anche un poco ingenui in occasione delle loro segnature». L’incontro con il Darfo ha messo in evidenzia i progressi di un Carpenedolo che deve trovare in fretta la giusta amalgama. «Con i camuni siamo andati decisamente meglio ed ho trovato le risposte che chiedevo. Ora c’è più ordine nei vari reparti ed i giocatori cominciano a conoscersi in modo più approfondito». Come altre squadre impegnate nella preparazione estiva anche il Carpenedolo deve fare i conti con parecchi giocatori acciaccati. «Con il Darfo all’inizio - continua Ciulli - eravamo infarciti di molti giovani, basti pensare ai quattro dell’88’, uno dell’89’ ed uno del 91’ per sopperire alle mancanze di chi al momento è ai box. Il problema più serio riguarda Ruffini che si è infortunato dopo solo due giorni di ritiro e non lo avremo per almeno un mese e mezzo: Som ha un piccolo guaio, mentre per Greco, Cirina, Nichele e Amodeo sono cose di poco conto e dovrebbero essere disponibili nel giro di pochi giorni». Anche l’eventuale sciopero preventivato dall’associazione calciatori per far slittare l’avvio dei campionati non turba i sonni del tecnico di Orzinuovi. «Penso che ci possa essere - chiude Ciulli - tempo e modo per un confronto fra le parti per trovare una soluzione al caso». Il Carpenedolo scenderà di nuovo in campo giovedì 7 a Salò, sabato 9 contro la Feralpi al Mundial 82 ed il 13 in trasferta contro il Pizzighettone.M.M.

Bresciaoggi 04-08-2008


Depositato il ricorso, comincia l'attesa
La sopravvivenza si gioca sulla perentorietà o meno dei termini

Nuoro. Nella mattinata di ieri i legali della Nuorese hanno depositato, nella cancelleria del Tar del lazio, il ricorso contro l'esclusione della squadra dal campionato di Seconda Divisione decretato dalla giustizia sportiva. Nel ricorso elaborato dal colleggio di difesa verdeazzurro, composto da Paolo Tuffu, Filippo ed Enrico Lubrano, la società ha ribadito la tesi, già messa in rilievo davanti alla Covisoc e alla Camera di conciliazione del Coni, di aver ripianato il passivo di bilancio della Srl, sia attraverso una fidejussione bancaria sottoscritta dal presidente Roberto Goveani che attraverso un versamento di 168mila euro. Un'operazione definita un eccesso di zelo, dai legali, perchè la fidejussione era sufficiente a ripianare il disavanzo del bilancio, tanto che adesso la Nuorese si trova ad avere i conti in attivo, ma che la Camera di conciliazione non ha voluto prendere in considerazione in quanto completata dopo il 15 luglio, quindi fuori tempo massimo.
Alcuni giocatori intanto preparano le valigie: Guaita potrebbe passare al Perugia, Steri all'Alghero o alla Carrarese, Cappai si sta allenando col Sanluri ma avrebbe richieste da alcuni club di serie B e Medda potrebbe andare al Pergocrema.

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna


Nuorese in ansia. Guaita resta, in attesa del verdetto.

Nuoro. La Nuorese spera di poter ribaltare davanti al Tar del Lazio, la sentenza della giustizia sportiva che l'ha esclusa dal calcio professionistico. La situazione di incertezza sta destando preoccupazione tra i dodici giocatori che, fino alla sentenza della Camera di conciliazione del Coni, erano ancora sotto contratto con la Nuorese. Alcuni hanno ricevuto offerte da squadre sarde e della Penisola, ma hanno deciso di aspettare ancora un paio di giorni prima di firmare per altre società. Tesseramenti che comunque, potrebbero essere resi nulli in caso di riammissione della Nuorese al campionato. E' questo il caso dell'argentino Leandro Guaita, classe 1986, in forza alla Nuorese da due anni con cui ha totalizzato 38 presenze e 3 gol. Il giocatore, in questi giorni, ha ricevuto offerte da squadre di categoria superiore (Perugia). "Sarò sincero - dice - ho parlato con i dirigenti e col mister Paolo Rodolfi. Gli ho detto che aspetterò la Nuorese, ma che mi sto anche muovendo sul mercato. Ho ricevuto diverse richieste, ma non ho ancora firmato con nessuno. Attenderò fino a lunedi, quando ci sarà la sentenza del Tar. Se la Nuorese verrà riammessa in Seconda Divisione rimarrò, altrimenti, come altri miei compagni, andrò via. Si tratta di aspettare un paio di giorni. Del resto ho pazientato per tre mesi e posso farlo ancora". Guaita, in attesa di notizie certe sul suo futuro, sta lavorando duramente per farsi trovare pronto. "E' un mese e mezzo che mi sto allenando da solo, ma non è la stessa cosa che partire in ritiro con la squadra. Ho iniziato a lavorare in Argentina con l'Estudiantes, durante le vacanze, e poi ho continuato ad allenarmi a Nuoro - spiega Guaita che descrive cosi il suo stato d'animo di fronte alla vicenda che, alla fine dello scorso campionato, nessuno si aspettava - E' una situazione bruttissima. Questa incertezza sull'iscrizione ti ammazza. La cosa peggiore è che non siamo partiti in ritiro, e penso, quando lo faremo sarà ormai troppo tardi. Se anche venissimo riammessi in campionato ci troveremo in una situazione di difficoltà perchè tutte le squadre saranno più avanti di noi. Se poi non ci dovessimo iscrivere qualche giocatore magari rimarrà per un pò senza squadra prima di trovarla. Ma penso anche a chi adesso collabora con la Nuorese, magazzinieri, addetti al campo, che potrebbero rimanere senza lavoro. In questa situazione non c'è niente di buono. Speriamo, però, che tutto finisca bene".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna.


Catte, memoria storica: «Goveani non lascerà»

Dalle stelle alle stalle in poco tempo. La Nuorese potrebbe ricominciare dai dilettanti ma la memoria storica dei verdeazzurri, l'ex capitano di mille battaglie Pasquale Catte non vuole arrendersi. Ma Catte non fa castelli in aria: alla situazione più drammatica delle ultime stagioni, l'ex difensore della Nuorese, contrappone un sano realismo. Accettare la situazione, ripartire di slancio e non mollare. Mai. Ecco la ricetta del combattente: «Non credo ricominceremo dall'Eccellenza», esordisce Catte, «più probabile che la Nuorese sia costretta a giocare in Promozione». Catte è dispiaciuto ma quella maglia, sotto l'aspetto calcistico, conta più di ogni altra cosa. Ma come si è potuti arrivare a tanto, perché la Nuorese è stata punita? «Nessun errore da parte del presidente Goveani», continua Catte, «è una persona meticolosa nel suo lavoro, non credo abbia compiuto degli errori in un settore che conosce molto bene. Più probabile, invece», sottolinea l'ex presidente, «che in società siano stati commessi degli errori. Si lavora in pochi e sbagli del genere sono da mettere in preventivo».
Quindici stagioni in verdeazzurro, più di 300 partite con la casacca della Nuorese: per Catte quella maglia è come una seconda pelle. Da giocatore a dirigente, adesso tifoso: che cosa potrebbe dire un uomo della sua sensibilità ai sostenitori verdeazzurri delusi: «Ai nuoresi dico di avere pazienza e fiducia. Goveani non mollerà e ripartirà di slancio per ricominciare a vincere, qualsiasi campionato arrivi». Una ricetta niente male, una possibilità in più per chi soffre per la Nuorese: «Anche tra i giocatori rimarranno tutti», specifica Catte, «penso che alla fine andrà via solo Medda, gli altri dieci in organico resteranno sicuramente. Da Steri a Capello dovrebbero rimanere tutti».
Una speranza in più, da confermare, sia chiaro, ma se fosse vero per quei colori, per quella società sarebbe sicuramente una bella dimostrazione d'affetto. Il triplo salto indietro diventerebbe sicuramente meno doloroso: «I progetti resteranno gli stessi, anche se la Nuorese dovesse precipitare», assicura Catte, «sì, saremo ridimensionati, ma quella fame di vittorie resterà identica. Con il tempo ci riprenderemo la categoria. Per ora aspettiamo la riunione del Consiglio di Stato in programma il 26 agosto, poi valuteremo. Una cosa è certa», promette il vecchio leone, «la Nuorese non morirà e Goveani sarà ancora a lungo il presidente di questa gloriosa società».


FEDERICO FONNESU L'Unione Sarda 18-08-2008


«Io vorrei restare, però...»
Napolioni e la strana situazione dei verdeazzurri

NUORO. Per la Nuorese è iniziato il conto alla rovescia per quello che può essere considerato “il giorno del giudizio”. L’ultimo giorno.
Il 26 agosto, infatti, il Consiglio di Stato porrà fine, in un modo o nell’altro, alla vicenda dell’ammissione alla Seconda divisione della Legapro, negata per tre volte dalla giustizia sportiva e per una, in primo grado, martedì scorso dal Tar del Lazio.
Per la Nuorese l’alternativa sarà quella tra l’iscrizione in Seconda divisione e l’abisso sportivo della Terza categoria. L’incertezza sul futuro preoccupa i giocatori, virtualmente, ancora sotto contratto con la Nuorese.
Rimane in attesa di notizie anche Marco Napolioni, centrocampista del 1975, che ha ancora un anno di contratto con la Nuorese con la quale ha totalizzato 29 presenze e un gol. “Non mi era mai successo di fare vacanze così lunghe - spiega Napolioni. L’anno scorso sono stato tra i giocatori disoccupati, ma ci sono rimasto solo due giorni perché poi mi ha chiamato la Nuorese. E’ una situazione difficile per uno che, come me, ha fatto sempre il ritiro. Inoltre, è anche una scocciatura perché non possiamo prendere impegni con altre squadre finché non saremo, ufficialmente, svincolati. Anche perché potremmo incorrere in sanzioni disciplinari”.
Napolioni ha ricevuto diverse proposte di ingaggio (tra cui quella del Lanciano), ma ha dovuto lasciarle cadere. “L’associazione calciatori ci ha detto che la Figc ci avrebbe svincolati a giorni, però ancora non è successo niente. A questo punto non so se dovremo aspettare o meno l’esito del ricorso al Consiglio di stato. In queste settimane ho avuto dei contatti, ma non posso prendere in considerazione le proposte finché la situazione della Nuorese non si chiarirà. Per ora sto lavorando per conto mio, anche se tra un paio di giorni andrò ad allenarmi con la Lucchese”.
Il centrocampista romano non si è ancora fatto un’idea precisa su quanto sta succedendo alla Nuorese.
“Non ho sentito i dirigenti. Negli ultimi tempi ha parlato con Medda e Steri per la questione dello svincolo. Quella della Nuorese è una situazione complessa. Fino ai primi di luglio sembrava che non ci fossero problemi. Sono venuto a Nuoro per firmare le liberatorie, la società era tranquilla. Poi è scoppiata questa situazione che mi ha colto di sorpresa. Non conosco a fondo la vicenda e non saprei come analizzarla. Non so chi possa avere torto o ragione. Il dato di fatto è che i problemi ci sono se si è dovuti arrivare al Consiglio di stato”. In attesa di conoscere il proprio futuro Napolioni traccia un bilancio del suo primo anno a Nuoro: “Da un punto di vista umano sono stato bene, ho conosciuto tante persone disponibili. All’inizio ero titubante, ma ora sarei rimasto volentieri un altro anno. Sul piano professionale è ovvio che le aspettative fossero altre, sia per me che per la squadra, ma è stata una stagione in cui ne sono successe tante. Diciamo che potevamo fare tutti un po’ meglio. Se andiamo a confrontare il valore della Nuorese e quello della squadre che hanno fatto i playoff, non esserci arrivati è stato un vero peccato”, conclude Napolioni.


Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 18-08-2008


LEGA PRO
Sono stati resi noti i calendari dei campionati
Abete e Macalli ribadiscono regole certe per le iscrizioni

Perugia-Benevento e Crotone-Pescara E’ un avvio sprint
Si parte il 31 agosto, lo sciopero rientra


ROMA - Tutto è pronto, dopo un’estate a dir poco travagliata, per l’avvio del primo campionato della neonata Lega Pro. Sono stati presentati i calendari per la stagione 2008-2009. Nove società sono uscite dal calcio professio­nistico e ancora polemiche e ricorsi non sono terminati: Massese, Torres e Nuorese attendono il Consiglio di Stato; il Manfredonia ha pre­sentato ricorso alla Corte di Giu­stizia federale contro la decisio­ne assunta in merito alla partita Potenza-Salernitana (che ha pe­nalizzato la squadra lucana, la­sciandola però in Prima Divisione); ricorsi anche di Renato Cu­ri Angolana e Viterbese per il mancato ripescaggio in Seconda Divisione.
Con la definizione degli organici dunque i problemi sembravano ormai terminati, ma l’ennesimo ostacolo è arrivato a causa della contrapposizione tra Lega Pro e Assocalciatori in merito alla norma sul numero degli over 21 ( diciotto per la Prima Divisione, quindici per la Seconda). La regola, come è stato chia­rito, non impone nulla, né prevede sanzioni, ma delimita modalità di presentazione della rosa, cui faranno seguito, in caso di utilizzo dei giovani, i premi di valorizzazione. La proposta avanzata dall’Aic di introdurre anche degli under 23 non è stata accettata. Fino a questo momento. Perché, secondo quanto si apprende da fonti federali, le parti si ritroveranno venerdì a Roma. Il presidente Abete spera di trovare una soluzione per scongiurare il ventilato sciopero nella prima giornata di campionato.
La sensazione è che alla fine si giungerà a un’intesa e che domenica 31 il pallone inizierà a scorrere con regolarità sui campi. Il ritorno ai gironi “territoriali” ha regalato fin dai primi novanta minuti delle grandi partite. Crotone- Pescara è la sfida tra i due nuovi allenatori (Moriero e Galderisi) chiamati a raggiungere senza inciampi la serie B. Perugia-Benevento sa già di alta classifica. Stesso discorso per Cesena-Reggiana. Subito derby tra Venezia e Portogruaro.
Fanno festa, per l’ultima volta, le società ripescate. Dal prossimo anno, ha ribadito il presidente federale Abete, sparirà il meccanismo dei ripescaggi. In caso di club esclusi, nessuno subentrerà e si ridurranno così gli organici. Il tutto in dire­zione di una dieta dimagrante necessaria per la terza categoria. « Dobbiamo pensare a un futuro compatibile con le nostre risorse
- ha spiegato il presidente della Lega Pro, Macalli - la nostra attenzione deve essere volta a ridurre i costi di gestione » .
Una conferma, infine, e una novità: la Pro Sesto continuerà, come la scorsa stagione, a disputare le partite casalinghe il sabato. Seguirà lo stesso esempio anche la Cisco Roma. Nelle ultime quattro giornate tuttavia, le gare di campionato si giocheranno tutte di domeni­ca allo stesso orario per garantire la regolarità dei campionati.
Corriere dello sport 20-08-2008


Nuorese fiduciosa, ma la società chiede l’iscrizione in Eccellenza

NUORO. Il destino della Nuorese è appeso ad un filo. Il 27 il Consiglio di Stato esaminerà il ricorso della società barbaricina depositato il 18 agosto. In caso di giudizio favorevole la squadra sarà riammessa in Seconda divisione. Se, invece, il supremo tribunale amministrativo confermerà il giudizio espresso dal Tar del Lazio, la Nuorese potrebbe essere costretta a ripartire dalla Terza categoria.
Da lunedì, poi, un ulteriore ostacolo si è frapposto tra la Nuorese e una sua riammissione in Seconda divisione. La Lega Pro, infatti, ha provveduto alla compilazione dei calendari. E se è vero che il Consiglio di Stato valuterà solo gli elementi giuridici del caso in oggetto, bisogna considerare anche il fatto che i tribunali non sono avulsi dalla realtà in cui operano e, a volte, tengono conto delle conseguenze che un loro verdetto potrebbe provocare. La Figc, comunque, sembra decisa a non far sconti alle società che hanno presentato ricorso al Consiglio di stato. In caso di nuova bocciatura le squadre verranno fatte ripartire dalle categorie inferiori.
Niente Eccellenza, quindi, forse la Promozione, anche se la categoria da cui ripartire potrebbe essere la Prima. La dirigenza della Nuorese, sia pure fiduciosa sull’esito del giudizio davanti al Consiglio di Stato, si sta muovendo, con discrezione, per cercare, eventualmente, di ripartire dall’Eccellenza. Anche in questo caso l’ostacolo è rappresentato dal fatto che è già stato varato il calendario. E’ probabile che alla fine la Nuorese possa essere ammessa in Promozione. Il campionato prenderà il via a fine settembre, circostanza questa, che consentirebbe alla Nuorese di mettere in piedi una formazione competitiva, in vista di una rapida risalita nel calcio che conta.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 21-08-2008


«La Nuorese sarà ancora più forte»
Il presidente Goveani rilancia: «Resto in qualsiasi categoria»

NUORO. Il presidente della Nuorese Roberto Goveani non lascia, ma rilancia. A prescindere dalla decisione del Consiglio di Stato - cui la società ha chiesto, in subordine alla riammissione in Seconda divisione, l’iscrizione alla Serie D - la Nuorese allestirà una squadra per vincere il campionato. Il ritiro inizierà giovedì e il tecnico, se si ripartirà dalle serie inferiori, sarà Gianni Coccone.
Il presidente Goveani ha voluto fugare i dubbi sul futuro della Nuorese nel corso di una conferenza stampa cui ha preso parte anche l’amministratore delegato Edoardo Fiammotto. «Attendiamo la decisione del Consiglio di stato, da un lato con un certo ottimismo, perché i dati confortano, dall’altro, senza nessuna illusione perché ci rendiamo conto che i giudici non vivono in una bolla d’aria e sanno benissimo quali sarebbero le complicazioni in caso di nostra riammissione - ha detto confermando che costruirà una Nuorese vincente -. La Nuorese non disarma e io non vado da nessuna parte. Ho ribadito in questi anni che avrei fatto calcio solo a Nuoro o non lo avrei fatto. Passati gli ultimi giorni di luglio in cui pensavo di non occuparmi più di calcio, mi ritrovo ora più entusiasta e incattivito di prima».
Goveani ha spiegato quali saranno prossime le mosse. «La Nuorese giovedì inizierà il ritiro. Ci stiamo muovendo su due piani differenti: del mantenimento o meno del titolo. In questa seconda ottica questi giorni sono stati di grande soddisfazione, perché, al di là dei giocatori della Nuorese che rimarranno, facendo una scelta di vita, a prescindere dalla categoria, i primi contatti ci parlano di giocatori di categoria superiore disposti a vivere un’avventura pluriennale con la Nuorese».
Il patron verdeazzurro ha ribadito con forza che in qualunque categoria dovesse giocare la Nuorese, ad eccezione della Seconda divisione, punterà alla vittoria del campionato. Sul piano societario Goveani ha annunciato il rafforzamento dello staff dirigenziale. «Altro punto fermo per il rilancio sarà il recupero della nuoresità della Nuorese che significa il ritorno del gruppo di amici e dirigenti nuoresi che hanno condiviso con noi le esperienze vincenti in Eccellenza e Serie D dando prova di serietà e professionalità». Il motore del rilancio della Nuorese, però, sarà il ritrovato entusiasmo del presidente. «Avevamo detto che stavamo vivendo un bel sogno - ha aggiunto -. Adesso ricominceremo da capo, se saremo costretti a fare così. Non ne faccio di questione di categoria. Ripartiremo sicuramente con più cattiveria e determinazione di prima. La struttura della squadra sarà composta da tutti meno che da pensionati come accaduto lo scorso anno. Ai giocatori chiederemo umiltà, modestia e abnegazione. Se scenderemo di categoria recupereremo dei giocatori che hanno già vinto con noi. Teniamo conto, poi, che a novembre si riapriranno le liste e ci sono molti giocatori pronti a venire alla Nuorese».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 22-08-2008


Goveani: «Se costretti saremo pronti a ripartire dalla Promozione»

Qualunque sarà la sentenza che scriverà il 27 agosto il Consiglio di Stato, giovedì la Nuorese partirà con il ritiro, e con la programmazione (Seconda Divisione o Promozione?) della stagione 2008/09. A pochi giorni dall'ultimo e definitivo verdetto della giustizia che si pronuncerà sul ricorso, il patron della Nuorese Roberto Goveani ribadisce alcuni concetti: «Noi siamo fiduciosi, ma a prescindere da quello che deciderà il Consiglio di Stato, su cui non ci creiamo illusioni, la Nuorese non disarma e io non vado da nessun'altra parte». Le parole del notaio di Pinerolo servono per dare l'ennesimo calcio alle voci di un suo possibile addio. In caso di una bocciatura davanti all'ultimo grado di giudizio infatti la Nuorese verrà fatta ripartire da una categoria inferiore. Niente serie D o Eccellenza però, i vertici della Figc proprio ieri hanno dato la loro contrarietà nell'accogliere la squadra barbaricina in queste categorie, quindi, forse, giocherà in Promozione. E proprio dall'inizio della settimana la società verdazzurra ha cominciato a muoversi febbrilmente sul mercato regionale con una filosofia chiara «Non si molla mai - dice Goveani - qualsiasi campionato la Nuorese disputerà la prossima stagione ad eccezione della C2, lo farà per vincerlo e per riconquistarsi il posto che gli compete». Per fare questo la Nuorese riparte da alcuni concetti già espressi tempo fa, con il recupero del gruppo di quei dirigenti che hanno condiviso le esperienze vincenti dell'Eccellenza e della serie D. La squadra qualunque campionato si giocherà è tutta da costruire. Steri e Capello sono ad un passo dall'Alghero, Cappai dal Foligno. Chi rimarrà comunque, potrebbero essere Di Piedi e Masia con il tecnico che tra i dilettanti sarà Gianni Coccone. «Stiamo lavorando su due piani, uno sulla conservazione dei titolo di C2 e l'altro per le altre categorie - spiega Goveani - i primi riscontri ci parlano di giocatori disponibili a vivere una avventura di durata pluriennale con la Nuorese».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 22-08-2008


Abete garantisce un milione ai club E lo sciopero sfuma
La Figc erogherà la somma come contributo mentre la Lega è disposta a concedere l’inclusione di Under 23 nelle rose. Macalli stima un risparmio di 15 milioni per le società

SI VA verso il cessato allarme sul fronte del minacciato scio­pero dell’Assocalciatori in rela­zione alla prima giornata del campionato di Lega Pro. Que­sta la prospettiva in vista del­l’incontro tripartito di questa mattina (ore 11) tra il presi­dente federale Abete, il presi­dente competente di Lega Ma­calli
ed il vice-presidente del­l’AIC
Grosso. la Figc è dispo­sta ad investire un milione di euro per contributi alle società e la Lega, in cambio, sembra disposta ad allargare le maglie della regolamentazione per le nuove rose con un emenda­mento che non intacca la so­stanza complessiva del provve­dimento. In prima divisione al­la pattuizione attuale (18 Un­der 21 in Prima, 15 in Secon­da) potrebbero aggiungersi 2 Under 23 nel torneo maggiore mentre in seconda divisione l’integrazione potrebbe riguar­dare 3 giocatori di questa clas­se di età. «Siamo disponibili al­la mediazione- preannunciava Macalli- Se ci saranno più ri­sorse per le società. Comunque non torniamo indietro, sarem­mo andati in campo comun­que. L’Assocalciatori ha sba­gliato a minacciare lo sciopero. La riforma è condivisa. Non può immaginare quante lette­re di solidarietà ed approvazio­ne mi sono arrivate in questi giorni ed in modo particolare dai presidenti del centro-sud. Ma la riforma mostrerà deci­samente i propri effetti ancora più l’anno prossimo. Vuole co­noscere il risparmio comples­sivo per questa stagione secon­da la stima che mi viene dalle società? E’ di 15 milioni di eu­ro. Mi pare che abbiamo dato un bel segnale a tutto il movi­mento ». D.P.

Tutto sport 22-08-2008


22.08.2008
L'Aic revoca lo sciopero

L’Associazione Italiana Calciatori, preso atto dell’esito della trattativa portata a termine con la Lega Pro, con la mediazione della Federcalcio, e fermo restando le posizioni di principio di partenza, comunica la revoca dello sciopero annunciato per la prima giornata del campionato di 1ª e 2ª divisione e delle manifestazioni di protesta (30 minuti di ritardo) di Serie A e B.


L’accordo raggiunto, che evidenzia il recupero di una posizione di concertazione tra le controparti, prevede per la stagione 2008/09, l’allargamento nelle “rose” di 1ª Divisione a n.2 Under 23 e a n.3 Under 23 nelle “rose” di 2ª Divisione.
Dell’eventuale normativa per la stagione 2009/2010 si discuterà in un incontro già programmato per il novembre prossimo, nel corso del quale verranno valutati gli effetti delle disposizioni fissate.

http://www.assocalciatori.it/


INTESA RAGGIUNTA IN FEDERAZIONE
Lega Pro e Assocalciatori trovano l’accordo:
revocato lo sciopero per la prima giornata

Come era nell’aria, alla fine l’ac­cordo è stato trovato. Sotto l’egida del presidente federale, Abete, la Lega Pro (erano presen­ti il presidente Macalli e i vicepre­sidenti Pitrolo e Lombardo) e l’Aic (rappresentata dal vicepresidente Grosso) hanno trovato l’accordo. In particolare è stato previsto l’al­largamento delle rose per la sta­gione 2008/2009 di Prima Divisio­ne a due under 23 e a tre in Secon­da. Rientra così il rischio paventa­to di uno sciopero nella prima giornata ( 31 agosto) dei campio­nati di Lega Pro e della solidarie- tà di serie A e B che sarebbero scesi in campo con trenta minuti di ritardo.
La revoca della protesta è “ co­stata” alla Federazione un milione di euro. Abete si è impegnato a coirrispondere alla Lega Pro tale somma. Il presidente Macalli ha però chiarito che il “tesoretto” an­drà unicamente a quelle società che non sfrutteranno la deroga de­gli under 23 appena approvata e si atterrà alla norma iniziale che prevedeva in rosa diciotto over 21 in Prima Divisione e 15 in Secon­da.
Per tutti gli altri comunque re­stano validi i premi di valorizza­zione legati all’utilizzo ( minutag­gio) degli under 21. Lo scorso an­no i contributi federali concessi alla allora Lega di Serie C, am­montarono a sedici milioni di eu­ro. Per il campionato che si appre­sta a iniziare, la somma non do­vrebbe variare.
Entro domani le società di Lega Pro dovranno depositare le “ ro­se”. Per la Prima Divisione dun­que sono previsti under 21 illimi­tati, diciotto over 21 e due under 23. Per la Seconda, under 21 illi­mitati, tre under 23. E’ poi previ­sta la possibilità di integrazione della stessa, in base a eventuali acquisti negli ultimi giorni di mer­cato.
Tuttavia sarà quello il “cano­vaccio” che la Lega inizierà a va­lutare per poi elargire a fine sta­gione i premi di valorizzazione. Le società, come è stato chiarito ripe­tutamente da Macalli, possono co­munque tesserare chiunque cre­dano, senza limiti. Non esistono partite perse a tavolino o penaliz­zazioni. L’unico inconveniente sa­rà quello di non ricevere retribu­zioni.
Dunque rientra il pericolo scio­pero che avrebbe certamente ro­vinato la prima giornata di cam­pionato che (per quanto riguarda la Prima Divisione), dopo il ritor­no a gironi omogenei tra Centro- Nord e Centro- Sud, offre fin dai primi novanta minuti delle gare estremamente spettacolari.
Si inizia sabato 30 con l’anticipo del derby Pro Sesto- Cremonese. La formazione di Iaconi cerca il pronto riscatto dopo la promozio­ne sfiorata lo scorso anno. Nel gi­rone B, il match clou va in scena a Crotone, dove arriva il Pescara. Moriero contro Galderisi per i pri­mi tre punti della stagione, già uti­li per raggiungere quella promo­zione che le due società vogliono ottenere a ogni costo. Attenzione anche al Benevento che sale a Pe­rugia senza timori reverenziali nei confronti della squadra di Indiani.

Michele Marchetti Corriere dello sport 23-08-2008


In ansia anche il centrocampista Alessandro Steri: «Sarebbe durissima ripartire dai dilettanti»
La Nuorese ha fiducia nei giudici
Il presidente Goveani spera nel miracolo e promette di non mollare

In subordine alla Figc è stata chiesta l’iscrizione al torneo di serie D

NUORO. Tre giorni per sperare di essere riammessi nel calcio che conta e non finire nell’abisso delle categorie dilettantistiche regionali. La Nuorese attende con trepidazione la sentenza del Consiglio di Stato di domani che potrebbe riammettere la squadra in Seconda Divisione o costringerla all’ennesima resurrezione. I legali verdeazzurri stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli della memoria difensiva. Anche perché se il Tar del Lazio non è entrato nel merito delle questioni, di fatto confermando il verdetto della giustizia sportiva, il Consiglio di Stato ha l’autorevolezza per ribaltare il verdetto di esclusione.
Il presidente Roberto Goveani si è detto fiducioso, dati alla mano, sull’esito del ricorso, anche se ha rilevato che, comunque, il Consiglio di Stato non opera fuori dal mondo e potrebbe tenere conto delle conseguenze di una decisione favorevole alle società ricorrenti. La riammissione della Nuorese in Seconda Divisione, infatti, costringerebbe la Lega Pro a rifare il calendario e a far slittare l’inizio del torneo. La Nuorese, comunque, ha già aperto il paracadute in caso di bocciatura. La società ha chiesto, in subordine, l’inserimento in serie D. Il presidente Goveani ha infatti annunciato che allestirà una formazione vincente per riportare al più presto la Nuorese tra i professionisti.
Giovedì la squadra inizierà il ritiro. Il nome del tecnico e dei giocatori che hanno deciso di rimanere si conosceranno solo dopo il verdetto del Consiglio di Stato. Nel caso in cui la Nuorese dovesse giocare tra i dilettanti il tecnico sarà Gianni Coccone. Inoltre verrebbero formalizzati i contatti che la società ha intavolato con alcuni giocatori di categoria superiore. Al momento non è dato sapere quali, tra i giocatori attualmente sotto contratto, rimarranno a Nuoro. E’ ovvio che l’inserimento della squadra in serie D porterebbe molti di loro a rimanere. Tra in giocatori in attesa del verdetto c’è Alessandro Steri, classe 1985, da quattro anni alla Nuorese. «Mi sono sentito col presidente Goveani e gli ho detto che avrei aspettato fino alla sentenza finale La speranza è che la Nuorese possa ritornare in Seconda Divisione», afferma Steri che riferendosi alla volontà di Goveani di allestire una squadra in grado di risalire la china precisa: «Mi auguro che il presidente confermi quello che ha detto in conferenza stampa. Spero che diano alla Nuorese una categoria superiore alla Promozione. Per la città sarebbe tragico ripartire dalla Promozione perchè in questi anni ha vissuto momenti esaltanti».
Entusiasmo che Steri conosce bene, essendo stato uno dei protagonisti della cavalcata della Nuorese dall’Eccellenza alla C2. Un’impresa sportiva bella, ma difficile. «E’ stata dura vincere due campionati in due anni. Però il progetto che aveva fatto il presidente era serio. Adesso si potrebbe essere costretti ad iniziare dalla Promozione e sarà ancora più difficile risalire. Però le risorse per ripartire in una città come Nuoro ci sono tutte». Steri non ha ancora deciso il proprio futuro anche se in questi mesi ha ricevuto tante offerte di ingaggio. «A tutte le squadre che mi hanno contattato ho detto che avrei aspettato l’ultimo verdetto. Perciò non ho dato la parola a nessuna società. Quello che succederà dopo la sentenza del Consiglio di Stato, al momento, non lo so ancora».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 25-08-2008


Parla l'ad Fiammotto
La Nuorese ci spera: «Al 30 per cento staremo tra i prof»


NUORO «La Nuorese ha il trenta per cento di possibilità di riprendersi la Seconda Divisione e il restante settanta che il Consiglio di Stato si uniformi alle sentenze finora emesse dagli altri organi di giustizia».
In quest'ultimo caso significherebbe quasi certamente partire massimo dalla Promozione, visto che la Federazione avrebbe sbarrato le porte dell'Eccellenza e della serie D ai verdazzurri. L'ultima chance per la squadra barbaricina di conservare il campionato di Seconda divisione si riduce ad appena il trenta per cento secondo il pensiero dell'ad Edoardo Fiammotto. Nell'ultimo grado di giudizio che attende a metà di questa settimana la squadra barbaricina, con il ricorso presentato dagli avvocati del club verdazzurro contro l'esclusione dal campionato professionistico al Consiglio di Stato, la Nuorese si gioca la sua ultima carta per evitare di dover ripartire dai campionati regionali. Ma quello di Fiammotto appare un giudizio ottimistico, forse dettato più dalla convinzione dei dirigenti nuoresi di essere nel giusto e dal fatto che il Consiglio di Stato storicamente è quello che nei ricorsi delle società calcistiche ha la maggior percentuale di accoglimento delle istanze (due anni fa Gela e Torres furono salvate e riammesse proprio all'ultimo dal Consiglio di Stato) e dal fatto che il collegio valuterà solo gli elementi giuridici del caso in oggetto, che dalle reali chance della Nuorese di essere riammessa tra i professionisti. In subordine alla riammissione in Seconda divisione, i legali della squadra verdazzurra cercheranno di evitare la caduta nel precipizio dei campionati regionali chiedendo ai giudici l'iscrizione alla serie D con la motivazione che la pena altrimenti sarebbe eccessiva rispetto a un'eventuale colpa. Ma ci vorrebbe un miracolo, cui evidentemente nemmeno i giocatori ormai credono più. Tanto che alcuni, come l'argentino Leandro Guaita oggi si accorderanno con l'Alghero. Ancora nessuna firma per il gaucho, visto che manca lo svincolo ufficiale dal club verdazzurro, ma Guiata dopo aver fatto gran parte della preparazione con il Perugia, ora potrebbe ritrovare in squadra Capello che, ottenuto il via libera dalla Nuorese, si allena già con i catalani.
Nonostante giovedì sia stata già fissata la data del ritiro, il mercato è ancora appeso alle decisioni extracalcistiche. Goveani ha promesso che in qualunque categoria giocherà, la Nuorese - eccetto l'ex C2 - punterà a vincere. Senza il campionato dei professionisti in tasca, facendo due conti, al Frogheri, alla prima seduta di allenamento potrebbero presentarsi pochi giocatori, come Di Piedi, Masia e Steri. I primi due potrebbero addirittura sposare il progetto, mentre il centrocampista, lascerebbe subito dopo la Nuorese. Il resto della squadra per ora è formata dai fuoriquota rimasti dopo la razzia delle altre squadre: Stefano e Roberto Seddone, Giuseppe Delogu, Marcello Pitta, Marco Coccone, Alessandro Capello, Roberto Ganga, Stefano Masia, Giuseppe Ladu, Noli e Mameli. Una squadra di Juniores che dovrebbe subito essere rinforzata dai tanti giocatori contattati dalla società.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 25-08-2008


Torres e Nuorese sperano nel miracolo
Stasera il Consiglio di Stato decide il futuro delle due società

NUORO. Per la Nuorese è arrivato il giorno della verità. Stamattina davanti alla sesta sezione del Consiglio di Stato verrà esaminato il ricorso che la società ha presentato contro la sentenza del Tar del Lazio che l’ha esclusa dalla Seconda Divisione. Il collegio difensivo delsarà formato dagli avvocati Filippo Lubrano, Paolo Tuffu ed Enrico Lubrano. Nell’ambiente verdeazzurro c’è grande apprensione per un verdetto che potrebbe determinare l’esclusione della Nuorese dal calcio professionistico costringendola a ripartire dai dilettanti. I tifosi hanno seguito le vicende giudiziarie con molto distacco. Da parte della tifoseria organizzata non c’è stata nessuna manifestazione pubblica né di appoggio né di dissenso sull’operato della dirigenza, mentre i “tifosi della domenica” si sono limitati a confermare la fiducia al presidente Goveani.
Gli ultras degli Sconvolts hanno fatto sapere di attendere la conclusione della vicenda giudiziaria per dire la loro. Da mesi hanno preso una posizione critica nei confronti della società, anche se hanno, a più riprese, ribadito che continueranno a sostenere la squadra qualunque sia la categoria in cui sarà costretta a giocare. Dopo le dichiarazioni del presidente, che ha confermato di voler allestire una squadra in grado di tornare in pochi anni tra i professionisti, sembra quasi che i tifosi non vedano l’ora che si inizi a parlare di calcio giocato. Se la Nuorese dovesse ripartire dalla Promozione è prevedibile, inizialmente, un grosso contraccolpo psicologico e occorrerà costruire una squadra in grado di vincere subito per riportare i tifosi al Frogheri.
La dirigenza sta attendendo, con serenità, il verdetto del Consiglio di Stato. I precedenti di Torres e Gela inducono ad un certo ottimismo, anche perché il ricorso della Nuorese verrà analizzato dagli stessi giudici che dettero ragione ai rossoblù la cui situazione era molto più complicata. «Non conosco l’ambiente del Consiglio di stato - spiega l’amministratore delegato Edoardo Fiammotto -. Sull’esito del ricorso sono fiducioso anche perché abbiamo preso il meglio come professionisti, non siamo andati a cercare dei compromessi. Si tratta degli stessi avvocati che hanno difeso la Torres nella causa vinta davanti al Consiglio di stato due anni fa. Le argomentazioni che furono usate allora erano molto più deboli di quelle che si possono sostenere oggi a favore della Nuorese. Speriamo che i giudici riescano a cogliere le nostre eccezioni».
La società, qualunque sia il verdetto, riammissione in Seconda Divisione o conferma dell’esclusione- ha già programmato le prossime mosse. «Dopo la sentenza ci vedremo con gli altri dirigenti per capire i ruoli e le cose da fare. Tutto sarà da valutare sulla base della decisione del Consiglio di stato perché il tipo di lavoro da fare sarà differente a seconda del campionato in cui giocheremo. Comunque confermo che giovedì ci sarà il raduno della squadra», conclude Edoardo Fiammotto.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 26-08-2008


La società di Goveani in caso di una nuova bocciatura chiederà di scendere di un solo gradino
La Nuorese spera ancora ma ha già preparato il piano D

NUORO Ultimo atto questa mattina davanti al Consiglio di Stato per la Nuorese calcio che saprà definitivamente se riuscirà a riprendersi, a cinque giorni dall'inizio ufficiale dei campionato il diritto di partecipare alla Seconda Divisione. La squadra barbaricina verrà difesa dagli avvocati Enrico Lubrano e Filippo Lubrano, gli stessi che due anni fa riuscirono in extremis a ribaltare il giudizio del Tar e far riammettere la Torres al campionato. Il collegio difensivo della squadra verdazzurra dovrà provare in dibattimento a dimostrare ciò che non è riuscito nemmeno davanti al Tar, cioè che le operazioni fatte per ripianare il passivo di 168mila euro che è costato finora alla Nuorese l'esclusione dal calcio professionistico, sono regolari e soprattutto avvenute entro i termini. Le chance di rimanere in Seconda Divisione sono limitatissime. In subordine gli avvocati chiederanno per la società verdazzurra un inserimento in serie D, con la motivazione di una pena eccessiva per l'eventuale colpa visto che il bilancio societario risulterebbe comunque sano. Nuorese che era convinta di aver coperto il buco con una manleva (un impegno) presa da Goveani con la Banca Intesa. Ma nel ricorso davanti al Tar tale impegno non era stato ritenuto valido, così come il versamento (oltre i termini perentori) della stessa cifra in contanti avvenuto il 22 luglio. Gli avvocati insisteranno sul bilancio sano dai verdazzurri che risulterebbe addirittura in attivo per via dei contributi regionali (350 mila euro) che sarebbero dovuti arrivare nelle casse della società barbaricina e che il Tar non ha nemmeno preso in considerazione, e sul fatto che la manleva contestata era regolare. Oggi quindi i tifosi conosceranno l'esito della battaglia legale portato avanti nelle aule di giustizia dalla Nuorese. Un accoglimento costringerebbe a quattro giorni dall'inizio del campionato alla Lega Pro a bloccare tutto, se invece la Nuorese verrà nuovamente bocciata si spalancheranno le porte dei dilettanti.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 26-08-2008


La lunga notte di Torres e Nuorese
Discussi i ricorsi, questa mattina il verdetto del Consiglio di Stato

Verdazzurri aggrappati all'ultima speranza


NUORO Un'attesa interminabile. Quello di ieri davanti al Consiglio di Stato per la Nuorese è stato il giorno più lungo degli ultimi anni, con la sentenza sul ricorso presentato dai legali della società verdazzurra sulla riammissione nel campionato di Seconda Divisione che è slittato a questa mattina alle 9. Una giornata lunghissima cominciata di prima mattina sia per la Nuorese che per la Torres con i dibattimenti che hanno preso il via alle 9. Ma per i legali dei barbaricini Filippo ed Enrico Lubrano l'attesa si è prolungata oltre l'orario previsto in un primo momento per il dibattimento (la Nuorese era centosessantesima) cioè quello delle 16,30. Gli avvocati dei verdazzurri infatti sono entrati in aula con quasi quatto ore di ritardo poco dopo le 20 di sera.
Il dibattimento davanti al Consiglio di Stato è durato poco meno di venti minuti, ma sull'esito non è trapelato nulla. La sentenza verrà pronunciata questa mattina. Alle 9 si saprà se il collegio difensivo dello studio Lubrano è riuscito a replicare il miracolo compiuto due anni fa quando riuscì a riportare in extremis nei propri campionati le due squadre allora da loro difese: Torres e Gela.
In casa verdazzurra trapela un moderato ottimismo e le prime parole dell'amministratore delegato Edoardo Fiammotto lasciano qualche speranza ai tifosi: «Secondo gli avvocati ci sono buone chance - dice Fiammotto - ma non vogliamo farci nessuna illusione, e aspettiamo il verdetto prima di compiere le mosse successive». Due, le strade a favore della Nuorese percorse dagli avvocati che potrebbero portare alle riammissione tra i professionisti. La prima è quella dell'accoglimento della validità da parte del Consiglio di Stato dei contributi Regionali di trecentocinquantamila euro, con l'accoglimento di questa tesi: di fatto oltre che avvantaggiare la squadra verdazzurra favorirebbe anche la riammissione dellaTorres.
La seconda è che venga riconosciuta regolare la manleva di Centosessantottomila euro fatta presso Banca Intesa da Goveani il 15 luglio, oppure che il ritardo del versamento in contanti per lo stesso importo fatto il 22 luglio sempre dal presidente Goveani, non venga ritenuto dai giudici romani fatto grave da decretarne l'instabilità economica della società e quindi l'esclusione dal campionato.
Ma se le tesi degli avvocati non venissero accolte per la Nuorese si spalancheranno le porte dei dilettanti, (forse Promozione) senza più nessuna possibilità di ricorrere, visto che quello di ieri era l'ultimo grado di giudizio.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 27-08-2008


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale

Registro Ordinanza:/ 4435/08
Registro Generale:6834/2008

Sezione Sesta

composto dai Signori: Pres. Giuseppe Barbagallo Cons. Paolo Buonvino Cons. Bruno Rosario Polito Rel. Cons. Claudio Contessa Cons. Roberta Vigotti
ha pronunciato la presente
ORDINANZA

nella Camera di Consiglio del 26 Agosto 2008 .

Visto l'art.21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come modificato dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;

Visto l'appello proposto da:

SOCIETA' F.C. NUORESE CALCIO S.R.L. rappresentato e difeso dall’Avv. FILIPPO LUBRANO con domicilio eletto in Roma VIA FLAMINIA 79 presso STUDIO LUBRANO & ASSOCIATIcontroFEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO rappresentata e difesa dagli Avv. LETIZIA MAZZARELLI e LUIGI MEDUGNO con domicilio eletto in Roma VIA PANAMA, 58 presso LUIGI MEDUGNO LEGA PROFESSIONISTI DI SERIE C (LEGA PRO) non costituitasi; COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO rappresentato e difeso dall’Avv. ALBERTO ANGELETTI con domicilio eletto in Roma VIA GIUSEPPE PISANELLI , 2 CAMERA DI CONCILIAZIONE ED ARBITRATO PER LO SPORT DEL CONI , non costituitasi; SOCIETA' RENATO CURI ANGOLANA S.R.L. , non costituitasi; SOCIETA' POLISPORTIVA VAL DI SANGRO S.R.L., non costituitasi;
per l'annullamento dell'ordinanza del TAR LAZIO - ROMA :Sezione III n. 4010/2008 , resa tra le parti, concernente ACCERTAMENTO TITOLO/DIRITTO RIAMMISSIONE CAMPIONATO DI COMPETENZA;
Visti gli atti e documenti depositati con l'appello;
Vista l'ordinanza di reiezione della domanda cautelare proposta in primo grado;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di: COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO,
FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

Udito il relatore Cons. Bruno Rosario Polito e uditi , altresì, per le parti gli avv.ti Lubrano, Medugno, Mazzarelli e Angeletti;

Ritenuto:
- che l’ordinanza del TAR che si appella correttamente ribadisce la perentorietà delle cadenze procedimentali relative agli adempimenti diretti a comprovare la situazione patrimoniale e di bilancio che costituisce condizione per l’ammissione al campionato;
- che il contributo della Regione Sardegna, cui è fatto richiamo, oggetto di impegno alla data del 27.06.2008, non si configura iscrivibile al bilancio 2007 della Società istante;
- che entro il termine del 15.07.2008 non è stata offerta prova di conferimenti idonei al ripianamento della carenza patrimoniale risultante dalla relazione semestrale al 31.12.2007;
- che esula dall’area del presente giudizio cautelare la scelta di una specifica misura sanzionatoria conseguente alla mancata ammissione al campionato di serie C 1;

P.Q.M.

Respinge l'appello (Ricorso numero: 6834/2008 ).

La presente ordinanza sarà eseguita dalla Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Roma, 26 Agosto 2008

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE


IL SEGRETARIO


**************************************
Copia conforme alla presente ordinanza (relativa al ricorso numero 6834/2008 ) è stata trasmessa al .............................. a norma dell'art. 87 del Regolamento di Procedura 17/08/1907 n. 642.

Roma ..................... IL DIRIGENTE


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’odierna bocciatura del Consiglio di Stato ha segnato un duro colpo per la tifoseria nuorese e per tutta la città di Nuoro. Per dimostrare il loro attaccamento ai colori verdeazzurri, domani alle 12,30 di fronte al Municipio è previsto un sit-in, organizzato dai tifosi e dai gruppi ultras.
Tutti i tifosi sono chiamati a raccolta per far sentire la propria voce (si raccomanda la civiltà e l’ordine pubblico) per coinvolgere i politici del Palazzo affinchè intercedano, con fatti e non solo a parole, verso la Federazione per ridare un posto consono alla Nuorese, nella categoria più dignitosa, alla luce dei successi degli ultimi quattro anni.

I tifosi verdeazzurri
27/08/2008


Riceviamo e pubblichiamo

Ormai è definitivo: la Nuorese è retrocessa. E ciò non certo per demeriti sportivi, ma per chiari, evidenti demeriti politici!
Nessuna mancanza può essere ascritta alla dirigenza della squadra nuorese, se non, forse, l’imprudenza di aver confidato fino in fondo sui millantatori dell’ultima ora e sull’inesistente “buon senso” dei governanti.
La vera responsabilità è ancora una volta in capo ai nuoresi, quei nuoresi che, con la loro indifferenza, hanno consentito che pochi – i soliti noti – aumentassero le proprie rendite di posizione mentre la nostra città sprofondava sempre più nel baratro. Indifferenti alla chiusura degli uffici pubblici, allo smantellamento industriale e artigianale, all’abbandono dei nostri allevatori, alla contrazione scolastica, al degrado della città nonostante la impressionante e a volte illegittima pressione fiscale, al cappio stretto al collo della sanità nuorese e del suo indotto per i prossimo 30 anni da un appalto in stile siculo-calabrese, assistono ora distaccati e rassegnati al declassamento della nostra squadra simbolo.
Così ci ritroviamo ultimi: ultimi nell’istruzione, nella sanità, nell’economia, nel lavoro, nella scala sociale.. …nello sport.
Grazie Soru, Zidda, Deriu, veri registi di questo predeterminato disastro: ci avete fatto toccare il fondo. Presto – senza di voi – non potremo che risalire!

Roberto Capelli

vedi documento originale
http://www.nuoresecalcio.com/nuoro/Ormaiedefinitivo.mht

Goveani e Fiammotto addebitano la crisi al mancato arrivo dei contributi
«Citeremo la Regione»
Il sindaco di Nuoro chiede l’iscrizione alla D

NUORO. Nuoro ha vissuto ieri la giornata più nera della sua storia calcistica. La squadra dovrà ripartire dalle serie dilettantistiche regionali. I tifosi, dopo mesi di apatia, hanno deciso di mobilitarsi organizzando, alle 12,30 davanti al Municipio, un sit-in per chiedere l’iscrizione in Serie D. La società, invece, sta programmando il futuro e ieri mattina ha chiesto ufficialmente al presidente della Figc Abete di essere ammessa nel campionato interregionale. Stasera, poi, una trentina di giocatori si ritroveranno al Frogheri per allenarsi agli ordini del tecnico Gianni Coccone. Al raduno sarà presente il presidente Roberto Goveani.
La reazione della società alla sentenza del Consiglio di Stato è affidata all’amministratore delegato Edoardo Fiammotto: «Abbiamo subito un’ingiustizia. Faremo tutto quanto ci sarà da fare per ottenere una giustizia postuma. Innanzitutto valuteremo le responsabilità della Regione. Anche dalla sentenza si vede che la causa numero uno dell’esclusione sono il mancato introito dei soldi dei contributi regionali che, per volontà del Consiglio, ci dovevano venir dati. C’è una responsabilità molto grande del presidente Renato Soru sulla non iscrizione di Nuorese e Torres» ha commentato l’ad verdeazzurro.
Il sindaco di Nuoro Mario Zidda ha affidato a una nota il proprio rammarico per l’esclusione del club verdeazzurro squadra dal calcio che conta. «La Città merita una squadra di calcio che giochi tra i professionisti, per il ruolo che Nuoro ha in Provincia e in Sardegna, per il calore e la passione sportiva dimostrati dai tifosi e dai nuoresi, e per l’impegno profuso dalla Nuorese - scrive il sindaco -. Per questo motivo sono convinto che in tempi relativamente brevi possiamo tornare ad avere un ruolo da protagonisti nel calcio professionistico». Zidda ricorda che l’amministrazione comunale ha accompagnato, in questi anni, con interventi concreti di adeguamento delle strutture sportive utilizzate dalla Nuorese la crescita della squadra. «I nuoresi, i tifosi e tutti quelli che a vario titolo hanno hanno seguito la squadra in questi anni, si vedono privati di qualcosa che li rappresentava a livello nazionale e ciò non può che essere fonte di rammarico. Ma sono certo che Nuoro, pur con le numerose difficoltà con le quali è da sempre alle prese, saprà reagire con caparbietà e riprendere il suo posto» conclude il sindaco. Guarda al futuro anche Peppino Paffi, assessore provinciale allo Sport, che lancia un appello alle società di calcio sarde: «E’ successo quello che si temeva. Spero che adesso la Nuorese riparta dalla Serie D o, male che vada, dall’Eccellenza. Il mio auspicio è che da parte di tutte le società sarde ci sia un atto di vicinanza verso Nuorese e Torres che rappresentano un pezzo di storia calcistica della Sardegna. Deve prevalere il senso sportivo per cercare di aiutare una realtà come la Nuorese che è un punto di riferimento per tutto il territorio». Per Paolo Demarcus, capitano e bandiera di Torres e Nuorese, le due società hanno commesso errori giganteschi. «Adesso, però, Torres e Nuorese ripartano da zero. Facciano una campagna acquisti per rifondare il settore giovanile e la società. Queste due squadre, in cui hanno militato Zola e Virdis che sono arrivati in Serie A e in Nazionale, sono l’orgoglio della Sardegna».

GIUSEPPE SANNA La Nuova Sardegna 28-08-2008


Nuoro. In 78 anni il club cittadino non aveva conosciuto l’onta del fallimento
Scalate e cadute, ma mai così
Dal miracolo di Perra e Petrone ai match in tribunale

NUORO. Nuoro e il pallone, una storia che va avanti, tra alti e bassi, da ben 78 anni. La “Nuorese Calcio” venne fondata come Unione sportiva nel lontano 1930, in coincidenza della realizzazione, di fronte alla caserma dell’Artiglieria, dello stadio Quadrivio.
Prima in città esistevano diverse squadrette che si affrontavano in gare improvvisate su campi improvvisati.
La costruzione di una struttura dedicata al pallone fece decollare definitivamente il calcio a Nuoro. Il primo mitico presidente fu Martino Offeddu che iscrisse la squadra al campionato regionali. Nella memoria dei tifosi è rimasta la storica formazione degli anni Trenta che dette vita alla legenda del Quadrivio come stadio inespugnabile: Rollo, Murgia, Pisano, Carotti, Guazzini, Gaias, Piras, Guiso, Macis, Asquer, Cossu. Da allora è stato un susseguirsi di presidenti, allenatori e i giocatori e di alterne fortune. Impossibile ricordarli tutti anche se i nomi di capitan Chicco Piras, Pietro Paolo Virdis e Gianfranco Zola rappresentano degnamente i colori verdeazzurri.
La Nuorese, dopo aver assunto un ruolo di rilievo nel calcio regionale, nel campionato 1953-54 venne promossa in Quarta serie. Da allora la squadra ha sempre navigato a cavallo tra il massimo campionato regionale e il torneo di Serie D. La prima promozione tra i professionisti avvenne nella stagione 1983-84 quando la squadra, guidata da Vanni Sanna, vinse il campionato di Serie D guadagnando la serie C2, dove a causa di gravi problemi societari, rimase solo un anno. Per ritornare in C2 la società dovette attendere vent’anni, esattamente il campionato 2005-2006, e l’arrivo alla presidenza di Roberto Goveani. In questi quattro lustri il club ha vissuto fasi alterne che l’hanno portato anche a sfiorare la Seconda categoria. La rinascita si deve prima all’intervento di un gruppo di dirigenti locali, da Ignazio Secchi a Ignazio Poggiu, che ricostruirono la struttura societaria, e poi all’arrivo del notaio Goveani che prese le redini della società con la squadra in Eccellenza nella stagione 2003-2004.
In quel campionato la squadra, allenata da Virgilio Perra, compì un’impresa storica ritornando in Serie D. Ma l’ambizioso progetto di Goveani prevedeva il raggiungimento della C2 in tre anni. Ne bastò solo uno perchè nella stagione 2004-2005 la Nuorese, guidata ancora da Perra e da Mario Petrone vinse il campionato riaffacciandosi tra i professionisti. Il primo campionato in serie C2 fu esaltante con la squadra che, dopo essere stata a lungo in testa, riuscì a centrare i playoff. La stagione appena conclusa, invece, è stata travagliata. La girandola di allenatori e una rosa mal assortita hanno portato la squadra a mancare l’obbiettivo dei playoff. Il resto è storia di oggi fatta di tribunali e di sentenze.

GIUSEPPE SANNA La Nuova Sardegna 28-08-2008


Il torneo di Promozione la destinazione più probabile

SASSARI E ora che cosa succede? Torres e Nuorese sembrano intenzionate a chiedere alla Figc l’iscrizione al campionato di Eccellenza. Una strada che, al momento, non sembra percorribile. Appena dalla Federazione avranno comunicato al comitato regionale l’esclusione ufficiale, il presidente Benedetto Piras convocherà una riunione straordinaria per decidere da quale categoria far ripartire le due società. Al momento è difficile fare previsioni, ma da Roma non rimbalzano notizie incoraggianti. Sembrerebbe che l’imput sia quello di farle ripartire dal basso, cioè dalla Prima categoria, come già successo lo scorso anno per il Tempio. Di serie D non se ne parla, di Eccellenza nemmeno, c’è invece uno spiraglio per il campionato di Promozione.
Ma anche questa soluzione non è certa. Voci che hanno trovato più di una conferma, raccontano dell’opposizione di numerose società, probabilmente quelle che hanno investito somme importanti per tentare il salto di categoria, preoccupate dell’arrivo nel torneo regionale di due «corazzate» come Torres e Nuorese.
La decisione finale spetta a Benedetto Piras che non deciderà comunque da solo, ma sentirà il parere di tutti i consiglieri. La prossima settimana sarà decisiva. Le due società conosceranno il loro destino ma nel frattempo dovranno attrezzarsi perchè tornare nel calcio importante non sarà una passeggiata. Ci vorranno anni (almeno quattro) e tantissimi sacrifici. (r.m.)

La Nuova Sardegna 28-08-2008


Roma ore 9, Torres e Nuorese azzerate
Il Consiglio di Stato conferma l'esclusione delle due società


La dichiarazione di morte l'ha firmata il Consiglio di Stato ieri mattina alle 9. La Torres, nata nel 1903, e la Nuorese, classe 1930, sono state definitivamente escluse dalla C2. Nella futura Lega Pro di Seconda Divisione non ci sarà posto per loro. Chissà per quanto tempo, dal momento che nonostante gli sforzi congiunti delle due società per recuperare almeno l'Eccellenza, il massimo a cui potranno aspirare sembra il campionato di Promozione. E risalire di tre categorie non è impresa semplice, anche se Nuoro ha la certezza di avere ancora Roberto Goveani al timone, mentre Sassari ha poche possibilità che resti Antonio Mascia.
L'ordinanza emessa dalla Camera di Consiglio spiega perché siano stati respinti i ricorsi. Per entrambe si fa riferimento alla perentorietà delle cadenze procedimentali relative agli adempimenti diretti a comprovare la situazione patrimoniale di bilancio, che costituisce condizione per l'ammissione al campionato. L'altro punto in comune è la non iscrivibilità al bilancio 2007 dei contributi regionali. E proprio questo ha scatenato le ire di Torres e Nuorese, che hanno deciso di fare causa alla Regione. L'avvocato sassarese Paolo Gallizzi non ha peli sulla lingua: «Se c'è un responsabile è il governatore Soru. Il contributo regionale era stato stanziato nel giugno 2007 ma non è mai stato erogato. Ci sono precise responsabilità tecniche e politiche. Ci rivolgeremo all'autorità giudiziaria e chiederemo i danni, perché sono state distrutte due società importanti, la metà del calcio professionista sardo. Non la passeranno liscia».
Il legale, che ha difeso la Torres insieme agli avvocati Alberto Azzena, Eduardo Chiacchio e Fabio Maria Fois, rivela: «Sono stati un'ora e mezzo in Camera di Consiglio a dimostrazione di quanto fosse combattuta la questione. A parte la grande delusione per il verdetto, mi lascia interdetto il fatto che mentre il Tar aveva detto che la documentazione prodotta davanti alla Covisoc non era idonea, il Consiglio di Stato ha aggiunto che l'organo arbitrale ha agito correttamente non prendendo in esame la documentazione contabile tardivamente prodotta. Invece la documentazione è idonea».
Già ieri sono iniziate le grandi manovre per cercare di recuperare l'Eccellenza, ma il presidente del Comitato Regionale Sardegna della Figc, Benedetto Piras, ha detto che ci sono sia problemi di tempo (il campionato inizia il 7 settembre) sia di gradimento da parte di alcuni club. In ogni caso la domanda di Torres e Nuorese verrà esaminata e concordata con il presidente della Figc Abete. Più facile - per motivi anche organizzativi - l'inserimento nel campionato di Promozione, che invece parte il 21 settembre.
E se la Nuorese era nella settima serie del calcio nella stagione 2003-2004 (ha ottenuto poi un ripescaggio in Eccellenza e due promozioni di fila) per la Torres si tratta di ritornare addirittura alla stagione 1939-40, quando disputava la Prima Divisione Sardegna Girone C con squadre della provincia di Sassari, compresa Olbia. Un salto indietro nella preistoria. Inimmaginabile per una squadra che nel maggio del 2006 stava lottando per approdare in quella serie B che è sempre rimasta un desiderio inappagato. Ma oggi diventa una galassia lontana anni luce per la società rossoblù, che viene da troppi fallimenti e pasticci societari per affrontare con serenità e rinnovato vigore gli anni che verranno.

GIAMPIERO MARRAS L'Unione Sarda 28-08-2008


Ma Goveani non molla: «Si riparte per vincere»
Nessuna smobilitazione, oggi riprende la preparazione per la prossima stagione

NUORO Colpevole di un ritardo di sette giorni. Chi si aspettava il miracolo è rimasto deluso. Chi invece ai miracoli non crede ha avuto solo l'amara conferma. Ieri davanti al Consiglio di Stato la Nuorese ha incassato l'ultimo no, quello definitivo, il quinto consecutivo dopo quelli in serie di Covisoc, Consiglio Federale, Camera di Conciliazione del Coni e Tar, all'iscrizione nel campionato di Seconda Divisione. Una bocciatura inappellabile per la squadra verdazzurra che ora dovrà ricominciare dai campionati dilettanti. Nemmeno i giudici della corte romana presieduta da Giuseppe Barbagallo hanno accolto la tesi difensiva degli avvocati Filippo ed Enrico Lubrano su quei ormai famosi 168 mila euro mancanti al 15 luglio nelle casse della società e che sono stati versati in ritardo e in contanti (il 22 luglio) dalla squadra barbaricina. Giudici che hanno sottolineato la perentorietà dei termini che non sono stati rispettati. E ribadito come l'impegno del 27 giugno scorso da parte della Regione Sardegna a fornire un contributo di 350 mila euro alla società, cui gli avvocati Lubrano hanno fatto richiamo nel dibattimento di martedì a Roma, non è iscrivibile al bilancio 2007 della Nuorese.
Una sconfitta che il sodalizio verdazzurro proprio non vuole mandare giù, ma è costretto ad incassare provando ad esorcizzarlo ripartendo oggi stesso con il raduno al Frogheri. Da dove? La società infatti ha confermato che oggi, come annunciato giovedì scorso da Goveani, si partirà con la preparazione. Il patron dei verdazzurri dopo la clamorosa esclusione, che suona come un autogol, ha promesso che non lascerà la società e la Nuorese ripartirà da qualsiasi categoria per vincere. Un raduno che guiderà Gianni Coccone ma per il momento riservato a pochi intimi. Solo qualche giovane della Juniores in attesa di capire meglio quale campionato toccherà alla società verdazzurra. Le strade dalla Terza alla Promozione sono tutte aperte. Per l'Eccellenza e la Serie D ci vuole un miracolo, grande forse come quello che ci voleva per l'ammissione in Seconda Divisione davanti al Consiglio di Stato. Per questo pare si siano anche mossi in federazione Cellino che si sarebbe rivolto a Galliani. Di certo c'è che dei giocatori fino a ieri sotto contratto pochi rimarranno, con una prospettiva di questo tipo, forse uno o due, Di Piedi e Masia potrebbero essere i più probabili. Gli altri sono già pronti a firmare ad Alghero (Guaita e Capello) o ad accettare le proposte delle squadre che giocheranno in categorie superiori: Medda all'Olbia, Steri all'Alessandria o all'Alghero. Altri come Manis, Napolioni, Mengo e Cappai, sono pronti a svincolarsi e trovare altre strade. Il vascello Nuorese è stato disalberato, insomma, ma galleggia ancora, ed è pronto a riprendere la navigazione, anche se i lati poco chiari della vicenda sono ancora molti. «C'è poco da dire su questa sentenza - afferma l'amministratore delegato dei verdazzurri Edoardo Fiammotto - va avanti tutto come ha detto Goveani giovedì scorso, qui non si molla, anche perché c'è ancora una richiesta in corso per l'ammissione in serie D». Goveani che ha voluto commentare solo le tante attestazioni di solidarietà dicendosi sorpreso per le molteplici telefonate ricevute e confermando che è già pronto a ripartire, visto che domani sarà al campo sportivo. E Rodolfi? Il tecnico con cui c'era un abbozzo d'accordo triennale è stato scaricato, visti che non ce mai stata nessuna firma su un contratto. Sul fronte sportivo, la battaglia è appena all'inizio, con dei tempi limitatissimi. «C'è modo e modo di punire, nel momento in cui siamo stati riconosciuti colpevoli di una mancanza, che tra l'altro continuiamo a respingere, - aggiunge Fiammotto - riteniamo che la punizione non può andare oltre alla retrocessione di una categoria. Andare oltre, retrocedere quindi di due sarebbe, per la nostra realtà, ingiusto». Su questo non sembra dello stesso parere la Figc, che è pronta a scaricare la patata bollente alla federazione regionale. Con la Nuorese che annuncia che le battaglie legali non sono finite. Infatti Fiammotto conferma che la Nuorese ritiene l'inizio di questa odissea il mancato arrivo del contribuiti regionali deliberati dal Consiglio e mai arrivati nelle casse della società, e per questo chiederanno i danni alla Regione e al governatore Soru.


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 28-08-2008


Questa mattina sono stati diramati i calendari del campionato di Serie D. Non sono state inserite Nuorese e Torres.
Non è stato compilato il calendario del Girone I (quello delle formazioni Siciliane) perchè come riporta il comunicato n°17
"si resta in attesa delle eventuali determinazioni che potrebbero essere assunte dalla F.I.G.C"

28/08/2008


Intanto la situazione è ancora in fermento. La Nuorese continua a muoversi su tutti i fronti per far valere i propri diritti. Qualcosa si muove anche a livello politico. Appresso pubblichiamo la raccomandata inviata alla FIGC in data odierna da parte della società Nuorese Calcio e a seguire la lettera del sindaco di Nuoro Mario Demuru Zidda.


Raccomandata anticipata via fax


FEDERAZIONE ITALIANA GIOCO CALCIO
PRESIDENTE FEDERALE DOTT. GIANCARLO ABETE
VIA GREGORIO ALLEGRI, 14
00198 ROMA

OGGETTO: ATTO DI DIFFIDA

La Società F.C. Nuorese Calcio S.r.l., in persona dell’Amministratore Unico e legale rappresentante pro tempore Edoardo Massimo Fiammotto, con sede legale in Nuoro, nella via Aosta n. 4,

PREMESSO

-che la Società Nuorese non è stata ammessa al campionato di serie C2 per asserita carenza del prescritto equilibrio finanziario;

RILEVATO

-che pertanto allo stato attuale deve essere determinata la categoria alla quale deve essere assegnata la Società Nuorese;

CONSIDERATO

-che tale assegnazione deve avvenire con un provvedimento amministrativo emanato in conformità con i principi di ragionevolezza e proporzionalità nonché nel rispetto del diritto della concorrenza e degli interessi agonistici e commerciali della Società;
-che un eventuale provvedimento che assegnasse la Società Nuorese ad una categoria inferiore alla serie D sarebbe manifestamente illegittimo per violazione dei principi sopraindicati per due ragioni essenziali:
1. perché sarebbe palesemente irragionevole e sproporzionata una sanzione di retrocessione di più di una categoria in considerazione anche del fatto che la sanzione della retrocessione di una categoria è stata irrogata nei confronti di Società (da ultimo Juventus) che hanno compiuto una attività di illecito sportivo reiterata per un anno intero e che ha “infangato” l’immagine del calcio italiano anche in sede internazionale;
2. perché, non essendo la serie D un campionato professionistico non è prescritta la sussistenza di un equilibrio finanziario (in quanto l’articolo 12 delle legge n. 91/1981 si applica solo alle società professionistiche); in ogni caso la Società Nuorese risulta dotata.
Con l’avvertenza che, in caso di mancata assegnazione della Società al campionato di Serie D 2008/2009 si procederà ad impugnare i relativi provvedimenti nelle sedi competenti.

Nuoro, 28 agosto 2008

Edoardo Massimo Fiammotto



Al Presidente della Federazione Gioco Calcio
Giancarlo Abete
E p.c. al Presidente Regionale della Federazione Gioco Calcio
Benedetto Piras

Egregio Presidente,
è di questi giorni la sentenza della giustizia amministrativa che ha determinato l'esclusione della Nuorese Calcio, lasciando fuori la squadra dal campionato professionistico.
Preso atto che tale decisione è inappellabile. La invito in ragione della storia prestigiosa di questa società sportiva e per evitare che tale decisione sia ancora più amara, di fare quanto è nelle sue possibilità per far si che la squadra possa essere iscritta al campionato dilettantistico di più alto livello possibile.
La mia richiesta è motivata dalla considerazione per il ruolo che la Nuorese ha avuto a Nuoro in Provincia e in Sardegna, per il calore e la passione sportiva dimostrati dai tifosi e dai nuoresi e per l'impegno profuso dalla società Nuorese Calcio in questi anni.

Certo che saprà valutare con la dovuta attenzione quanto esposto attraverso questa nota.

Le porgo distinti saluti.

Mario Demuru Zidda
Sindaco di Nuoro

28/08/2008


La Nuorese riparte da Roberto Goveani
Con l’appoggio del sindaco sarà lui a guidare la nuova società

 

NUORO. Il contatto è ruvido. Da avversari, se non da nemici acerrimi. Pesa l’abitudine allo scontro degli ultras e il ruolo di responsabile (di tutto e di più) che sta in capo al sindaco. Da una parte i tifosi della Nuorese, della curva del “Frogheri”, dall’altra, il sindaco, Mario Zidda, che si è trovato da un giorno all’altro tra le mani una patata bollente, ma si è messo subito al lavoro per far fronte al problema.
L’ultimo pronunciamento, del Consiglio di Stato, ha detto “no” all’iscrizione del club verdazzurro alla C2 (oggi Seconda divisione di calcio), complici - a seguire anche le 5 sentenze - alcuni debiti e i ritardati pagamenti Enpals. Ma più che la società, che ha ribadito di aver subito un’ingiustizia, ieri tra gli accusati è finito il Comune. E, per esso, il sindaco. «L’amministrazione civica è stata assente in questa vicenda», ha infilzato uno degli ultras, al tavolo con maglietta “Orgoglio barbaricino”.
Zidda, prima, incassa, poi replica: «È un’accusa gratuita». Dagli spizzicchi di attacco e difesa, funzionali allo scontro, e basta, a qualcosa di più pratico: «Vorremmo», incalza la curva, «che l’amministrazione si impegnasse per evitarci i tornei dilettantistici». Giocavamo a Varese. Ora, in quale paesino andremo a finire?».
Il primo cittadino parte da qui con la contro-requisitoria, pur senza imputati, ma affinchè «vengano in luce i fatti». Per spiegare, primo, che ieri è partita una lettera al presidente della Figc, Abete, per chiedere l’iscrizione della Nuorese «nel campionato dilettantistico di più alto livello possibile». Secondo, che il Comune ha speso in questi anni energie (danari) per adeguare lo stadio ai diversi tornei. Terzo, «io stesso, in qualità di rappresentante dei sindaci nella commissione regionale dello Sport, ho sollecitato i contributi alle società professionistiche, che poi, come sapete, sono arrivati in ritardo e ancora oggi non sono nella disponibilità della società calcistica».
Attenzioni che continuano. Mario Zidda lo garantisce, poco dopo, nell’incontro con il patron, Roberto Goveani. L’adunata in municipio è anche l’occasione, per il notaio piemontese, per ribadire la convinzione che la società sia stata spedita all’inferno perchè mal sopportata tra le istituzioni sportive. Perchè, ha ribadito, «abbiamo pagato regolarmente gli stipendi, rateizzato i contributi Enplas e chiuso l’esposizione finanziaria con 230 mila euro liquidi».
Questioni sulle quali è tornato, di pomeriggio al campo, l’amministratore delegato, Edoardo Fiammotto. Per evidenziare che, a parte l’infondatezza dei rilievi nei gradi di giudizio, pesa sulla questione una malintesa interpretazione, nella giustizia sportiva, delle norme di diritto, «e si arriva a cancellare una società anche per un minimo ritardo nei pagamenti, là dove andrebbe comminata una semplice multa. Sono regolamenti che in qualche modo andrebbero rivisti per evitare di penalizzare società sane come la nostra».
Quando si farà rientro tra i professionisti, «il campionato ce lo pagherà Renato Soru», incalza Fiammotto, riferendosi a tre annualità di contributi non percepiti, con i quali la Nuorese voleva mettere qualche pezza a una spesa di 1 milione 800 mila euro per ognuna delle due stagioni di “C2”.
Goveani, da parte sua, non lascia, ma raddoppia. E la Nuoro calciofila gli ha riconfermato la fiducia. «Se non fosse per lui», sottolinea Nannino Capra «i campionati professionistici sarebbero una pia illusione». Toni diversi quando, invece, si parla della classe politica. Per Domenico Massa, tifoso della vecchia guardia, «è completamente assente dalla vita delle società nuoresi. Un atteggiamento emerso nella vicenda del campo di allenamento, a Pratosardo, garantito dalla Provincia e mai realizzato».

FRANCESCO PIRISI La Nuova Sardegna 29-08-2008


La squadra. La panchina affidata a Gianni Coccone
Da ieri verdeazzurri al lavoro arrivano Zaccheddu e Rusani

NUORO. Terminata la telenovela giudiziaria che ha portato all’esclusione della Nuorese dal calcio che conta, ieri per i verdeazzurri è iniziata una nuova avventura. La squadra, infatti, ha effettuato il primo allenamento della stagione agli ordini del tecnico Gianni Coccone. La Nuorese ancora non sa in che categoria giocherà. Il sindaco ha inoltrato la richiesta al presidente della Figc Giancarlo Abete, di essere inserita in serie D, anche se le speranze che venga accolta sono minime. E’ molto più probabile che la squadra venga iscritta al campionato di Promozione. La situazione dovrebbe chiarirsi la prossima settimana. Al primo allenamento non è voluto mancare il presidente Roberto Goveani, che accompagnato dall’amministratore delegato Edoardo Fiammotto, ha parlato a lungo con Coccone e con i giocatori. Goveani ha ribadito la sua volontà di ripartire.
«Abbiamo presentato la domanda di ammissione in serie D perché mentre la Juventus, alla quale erano stati imputati inquinamenti di una marea di campionati, ha avuto una categoria di penalità, non vedo perché noi, che non abbiamo fatto nulla, dovremmo scendere di due o tre categorie - ha spiegato Goveani -. Noi continuiamo a sperarci. Comunque, al di là della categoria, ho detto ai ragazzi che i giocatori e i dirigenti che si guardano indietro non hanno futuro. Questo vale per me, ma anche per i giocatori, i tecnici e i dirigenti che ci saranno quest’anno alla Nuorese».
Il clima del raduno, nonostante la batosta subita mercoledì, non era quello da funerale sportivo, ma piuttosto da primo giorno di scuola. I tifosi presenti sugli spalti, che hanno incitato la squadra, sperano che quello iniziato ieri sia un percorso che riporti la Nuorese tra i professionisti. Della rosa dello scorso anno erano presenti solo Steri, Masia e Capello. Oggi è atteso il rientro di Di Piedi. Con loro il presidente ha avuto un breve colloquio e i giocatori si sono riservati di decidere se rimanere o meno. Intanto, però, Manis è stato ingaggiato dal Valle del Giovenco, formazione del girone C di Seconda Divisione, Cappai ha firmato un triennale col Pescara, mentre Guaita si è accordato con l’Alghero.
La Nuorese, dal punto di vista dell’organico, è un cantiere aperto. Oltre ai ragazzi del settore giovanile, si sono visti al Frogheri Davide Meloni, arrivato in estate dal Cagliari, Antonio Zaccheddu (Tavolara), Luca Rusani (Alghero). La Nuorese avrebbe poi contattato Piero e Gianni Spanu (San Teodoro). Ma nei prossimi giorni sono previsti nuovi arrivi. Goveani si è detto comunque felice del fatto che la Nuorese abbia iniziato a lavorare sul campo. «Il sorriso nasce dal vedere gente che corre con un pallone. In questo momento la categoria non è importante. Ho avuto colloqui con alcuni nostri giocatori - ha spiegato il patron verdeazzurro -. Qualcuno di loro rimarrà, altri non posso obbligarli a farlo. Con tutti ci si rincontrerà».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 29-08-2008


Nessuno sconto per Torres e Nuorese
Piras e Delogu chiari: «Regole da rispettare, chi sbaglia paga»

Se tutto andrà per il verso giusto Torres e Nuorese ricominceranno dalla Promozione. Difficile pretendere di più, ancora più complicato sperare nella magnanimità della Figc. In settimana il consiglio direttivo del Comitato regionale della federazione si riunirà e finalmente, una volta per tutte, i tifosi della squadra sassarese e di quella barbaricina sapranno di che morte dovranno morire. Una cosa è certa, qualsiasi decisione venga presa, questa creerà degli scompensi. Sotto l'aspetto burocratico le due società sono state escluse dai tornei professionistici per poi essere iscritte ai campionati della Lega nazionale Dilettanti. I pareri di Giancarlo Abete e Carlo Tavecchio, rispettivamente presidente della Figc e massimo dirigente della Lega nazionale Dilettanti, contano ma una significativa spinta verso una risoluzione positiva potrà darla anche un'eventuale autorizzazione delle amministrazioni comunali di Nuoro e Sassari.
Inutile, comunque, fare voli pindarici: «Torres e Nuorese ripartiranno da una categoria che va dalla Promozione in giù», dice il presidente del comitato regionale Benedetto Piras, «ma perché sia una nuova o anche la stessa società a partecipare servirà il gradimento dell'amministrazione comunale, che così diventerebbe titolare del titolo sportivo. Per arrivare a questa situazione, comunque, chiunque deve offrire garanzie ben precise», sottolinea Piras, «quindi nessuna pendenza debitoria nei confronti della federazione, dei giocatori e dello staff».
Sarà dura che Nuorese e Torres vengano ammesse in Promozione: la coppa Italia di categoria, infatti, comincerà il 7 settembre. Le gare di coppa possono essere posticipate, ma sarà difficile bruciare i tempi. «Scompensi arriveranno comunque», spiega Piras, «è impossibile trovare una soluzione che vada bene per chiunque ».
Proprio vero: la possibilità che le due società ripartano dalla Promozione non va giù a parecchi presidenti di società che hanno fatto i salti mortali nel mercato estivo. «Sono molto arrabbiato», ammette il presidente del Gemini Pirri Mariano Giglio, «la Federazione aveva proposto una serie D o un'Eccellenza se Torres e Nuorese non fossero arrivate alla decisione del Consiglio di Stato. Non hanno rispettato le regole e adesso potrebbero usufruire anche di un'agevolazione. Mi chiedo come reagirà il presidente del Muravera che ha speso una barca di soldi per costruire una squadra vincente. Qui vanno in fumo i capitali degli altri. Il regolamento parla chiaro», insiste Giglio, «in casi come questo si dovrebbe ricominciare dalla Terza categoria poi, per meriti sportivi, al limite si potrebbe ripartire dalla Prima». Già, la Prima: anche i dirigenti di questa categoria non vedono di buon occhio l'inserimento di società blasonate come Torres e Nuorese. Il campionato diventerebbe una lotta impari e perderebbe interesse. Lo pensa anche il massimo dirigente della Ferrini Cagliari Alberto Ruggeri, lo stesso dirigente blucerchiato parte dal presupposto che società come Torres e Nuorese, fallite e con pendenze nei confronti di agenzie di viaggio, alberghi e federazione, debbano ripartire dalla Terza categoria». Il contentino non serve», dice Ruggeri, «si ricomincia dal basso e soprattutto i dirigenti devono essere radiati. Mi dispiace per i tifosi sassaresi e nuoresi ma il calcio è fatto anche di regole, che devono essere rispettate». Per Ruggeri il torneo verrebbe falsato, «Ma è a livello morale», continua, «che tutto ciò non è plausibile. Il fatto che siano recidivi rovina tutto. Di sicuro non hanno rappresentato nel migliore dei modi la propria città».
Il tempo stringe, i giorni passano e le speranze di guadagnare almeno un gradino nella scala del calcio dilettantistico si assottigliano per Nuorese e Torres. Ma chi sbaglia paga, e i cocci sono suoi: «Questo è il risultato quando non si rispettano le regole», dichiara il commissario straordinario della serie D Mariano Delogu, «dopo tutti questi ricorsi, andare avanti ad oltranza non è servito». Le squadre non sono state ammesse, adesso bisognerà trovare una collocazione. «Non credo ripartano dall'Eccellenza o dalla Promozione. Si tratta di una realtà dura da accettare, e anche molto triste per le città di Sassari e Nuoro. Molto dipenderà dalle decisioni del Comitato regionale della Figc», conclude Delogu, «ma a questo punto qualunque soluzione venga presa, si creeranno malumori e dibattiti, e questo non sarà certo un bene per tutto il movimento».

FEDERICO FONNESU L'Unione Sarda 29-08-2008

 
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La Nuorese è come una bella donna, più la guardi e più ti innamori!!

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