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La Storia Della Nuorese Calcio Dal 1930 Ad Oggi

Lunedi, 29 Maggio 2017
Contributi Regionali
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Raccolta di articoli sulla spinosa questione "Contirbuti Regionali" dal 2006 al 2008. Una questione purtroppo rimasta irrosolta. Questi contributi, promessi, finanziati e mai erogati, hanno pesantemente contribuito alle vicende recenti di due storiche società sarde come la Nuorese e la Torres.... ci si può fare un idea dei fatti dalle varie rassegne stampa presenti nel nostro sito. Ovviamente, non scorderemo mai di ringraziare per tutto questo, il nostro "amato" governatore.
GOVEANI ALLA REGIONE

" AIUTATECI A CRESCERE"

Nuoro. Nessun intento polemico, ma un incontro per cercare di capire quali decisioni la Regione possa prendere per venire incontro alle società professionistiche del calcio isolano. Con questo spirito di collaborazione il presidente della Nuorese Roberto Goveani si recherà lunedi prossimo a Cagliari per incontrare il governatore Renato Soru. " La decisione della Giunta Regionale di diversificare le società dilettantistiche da quelle professionistiche ci trova d'accordo" ha detto Edoardo Fiammotto, legale rappresentante della Nuorese Calcio. Ma in casa Nuorese si fa notare come le formazioni partecipanti alla C2 possono rappresentare un veicolo importante per l'immagine della Sardegna e che quindi è necessario che la Regione, in qualche modo, possa contribuire quanto meno ad alleviare le notevoli spese. " Ma noi non vogliamo fare polemiche - dicono in casa Nuorese - ma vivere lo sport serenamente come abbiamo fatto finora, magari con l'aiuto della Regione per cercare di portare sempre più in alto il nome della nostra terra".

Pietro Rudellat Corriere dello Sport 7.9.2006


I presidenti di C2 e della Dinamo Sassari non sono riusciti a convincere il governatore

SORU GELA MASCIA-PUTZU-GOVEANI

Niente sponsorizzazioni, ma Nuorese, Torres e Olbia non si arrendono: " Faremo altre proposte"

CAGLIARI - Fumata nera o quantomeno grigia, se il dialogo potrà essere ripreso con qualche possibilità di soluzione sul nodo delle sponsorizzazioni regionali alle società sportive professionistiche, che dopo anni di progressivi tagli sono state ora cancellate del tutto. Il delicato argomento è stato affrontato ieri in un incontro avvenuto negli uffici del palazzo della Regione di Via Trento, al quale hanno partecipato il governatore Renato Soru e i presidenti di Nuorese, Olbia, Torres e Dinamo Sassari.
QUATTRO SOCIETA’ - Quattro quindi le società presenti, le tre di calcio che disputano il campionato di C2 che nell’ordine si sono sedute al tavolo della riunione con Roberto Goveani e l’A.U. Edoardo Fiammotto, Cristiano Putzu e il dg Antonello Melca, Antonio Mascia e il dg Angelo Palmas e una di basket, a sua volta presentatasi con Luciano Mele e il dg Andrea Luchi. Due ore di colloquio concluse con un nulla di fatto. Alla fine, Roberto Goveani, presidente della Nuorese, ha rilasciato anche a nome dei colleghi questa dichiarazione: « Il governatore ci ha presentato con chiarezza quella che è la normativa attuale, che non consente nessuna sponsorizzazione alle società professionistiche. Ne abbiamo preso atto e discusso. La situazione ora rimane, pertanto, identica a quella di prima, in ogni caso è avvenuto un incontro, che può essere considerato interlocutorio » .

Nelle intenzioni delle società esistono, quindi, degli ulteriori passi da compiere nell’immediato futuro. « Da parte nostra c’è la volontà di stendere un documento comune, con idee e proposte da sottoporre al governatore. Poi vedremo se e a quali risultati si arriverà. In ogni caso, al momento, non è stata fissata nessuna data per un nuovo incontro ».
AMAREZZA - Niente, pertanto, è stato modificato rispetto alla situazione preesistente, che oggi come oggi significa un buco, più o meno grande, nel bilancio economico delle diverse società.

« Ciò dispiace per svariati motivi, ma nessuno di noi ha mai pensato di mandare avanti la propria società con i soli soldi delle sponsorizzazioni regionali, che dell’intero bilancio rappresentano un quindici per cento circa. Noi tutti ci mettiamo passione, volontà e sacrificio, se sarà necessario ce ne metteremo anche di più. Ai nostri tifosi possiamo serenamente dire di stare tranquilli, perché come prima le nostre società continueranno a esistere e combattere».

di Alfredo Bassareo 15/09/2006


L'esecutivo va sotto (39 a 10) a voto palese sui fondi per le squadre professionistiche

Sport, Giunta bocciata in aula 2 milioni per le sponsorizzazioni

Battaglia in aula sino a notte fonda per chiudere la manovra. Tensione tra Cdl e Unione

Sullo sport è arrivata una nuova tegola per la Giunta. A voto palese (39 a 10) il Consiglio regionale ha approvato un emendamento - su cui c'era il parere contrario dell'esecutivo - che stanzia quasi due milioni di euro (1,8 per la precisione) per le sponsorizzazioni alle squadre professionistiche. Soru ha appreso la notizia a Oristano mentre chiacchierava con il segretario dei Ds, Giulio Calvisi. Il governatore ha allargato le braccia. Fonti della Giunta fanno sapere che «questa marchetta non avrà alcuna conseguenza». In ogni caso il presidente si è subito diretto a Cagliari. I soldi per le sponsorizzazioni sono diretti a Cagliari, Torres, Alghero, Nuorese, Dinamo. A favore della Giunta hanno votato solo Progetto Sardegna, Italia dei valori e Rifondazione comunista.
INTANTO ALL'UNANIMITÀ il Consiglio regionale ha approvato un emendamento trasversale con il quale avviare un processo di stabilizzazione dei lavoratori precari dell’Ente Foreste. Il provvedimento riguarda circa tremila persone, dipendenti a orario ridotto e gli stagionali nei cantieri. Si stabilisce, prioritariamente a loro vantaggio, la redistribuzione dell’orario di lavoro derivante da cessazioni e abbandoni verificatisi per qualsiasi motivo nella pianta organica dell’ente. Le modalità e i criteri di attuazione della norma sono delegati ad appositi programmi operativi, predisposti d’intesa tra l’Ente foreste e i sindacati e approvati dalla Giunta regionale. Approvato anche l’articolo 29 sulla formazione professionale. Tra gli stanziamenti più rilevanti, 9 milioni e 274 mila euro sono destinati ai progetti di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili; 8,6 milioni, invece, serviranno per incentivare, con la riapertura dei termini, la cancellazione o la ricollocazione dei formatori iscritti nell’albo istituito nel 1989. Chi lo farà entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge otterrà una indennità, variabile tra le due e le cinque mensilità, più altre stabilite con il maxi collegato alla finanziaria 2006. Inoltre, le indennità sono concesse in deroga per chi ha risolto non volontariamente il rapporto di lavoro con gli enti di formazione dal luglio 2004 fino all’attuale finanziaria. Con un emendamento della Giunta, è stato anticipato il riferimento temporale che inizialmente era luglio 2006. La Regione, per un massimo di tre anni, pagherà il 100% dello stipendio ai formatori assunti dalle Province di recente istituzione.

Fabrizio Meloni dal Giornale di Sardegna 22/05/2007

n.b nell'articolo viene citato erroneamente l'Alghero al posto del Tempio


Passato l'emendamento da quasi 2 milioni la palla è alla giunta, che non intende fare elargizioni ma pretende un ritorno

Gli Euro ci sono, ora servono le regole

Sarà Soru a fissare i criteri delle sponsorizzazioni ai professionisti

Il giorno dopo il voto alla Regione le sei squadre professionistiche sarde si sentono più leggere. Cagliari, Torres, Nuorese, Olbia, Tempio e Dinamo possono guardare un pò più in alto, possono pensare con un minimo di euro di serenità in più: quella garantita dal milione e 800mila che l'emendamento Marroccu-Cucca, votato lunedi a larga maggioranza nell'ambito della Finanziaria, garantisce per la prossima stagione agonistica. Ma se la decisione è stata adottata e l'importo di circa 370.000 euro (iva sommata una quota-rimborso per le trasferte) per ciascuna società è sicuro, restano ancora da stabilire le modalità. Provvederà nei prossimi giorni la giunta guidata da Renato Soru, che si era detto contrario all'emendamento.
Le reazioni non mancano, dal mondo politico a quello sportivo. Il presidente della Nuorese Roberto Goveani si dice soddisfatto ma si augura che questa una-tantum diventi una-stabile, in modo da poter garantire continuità alla programmazione. Si dice d'accordo il numero 1 della Torres Antonio Mascia, mentre il responsabile della Dinamo Basket, Luciano Mele, dopo aver comunicato che non cederà più il titolo sportivo della Legadue e che scriverà regolarmente la squadra al prossimo campionato ora sollecita un identica soluzione dai suoi partner privati. Reazioni contrastanti sotto l'aspetto politico. Dall'opposizione Carlo Sanjust (Forza Italia) sottoline la priorità dei dilettanti, già tutelati dalla Legge 17, dall'altra il capogruppo di Progetto Sardegna (contrario all'emendamento con Rifondazione Comunista e l'Italia dei valori), Chicco Porcu, prende atto della volontà dell'aula e augura che vengano evitati gli errori del passato chiede che il provvedimento, una volta reso operativo dalla giunta, venga sfruttato in un modo utile, magari con campagne di animazione sociale e culturale.
E' sulla linea della produttività che adesso deve operare la giunta Soru, che già aveva messo le basiu in un recente incontro con la Dinamo Basket. Il governatore non intende fare elargizioni, pretende in cambio un ritorno. Le società professionistiche penalizzate dall'insularità avranno il loro punto di vista economico (anche per i fiorenti settori giovanili), l'intera base sportiva sarda grazie a un vertice sano al quale guardare e al quale farsi affluente, mentre la Regione dovrà avere visibilità. Fra le ipotesi quella che ciascuna squadra pubblicizzi un parco naturale, ad esempio Torres e Dinamo l'Asinara, la Nuorese il Gennargentu e l'Olbia la Maddalena, ma non sono scartate altre soluzioni.

Mario Carta da La Nuova Sardegna 23/05/2007


COMUNICATO STAMPA



Nuoro lì 30 novembre 2007

Nella seduta di ieri della Giunta Regionale era finalmente all'ordine del giorno la definizione dei contributi già trasferiti alla Presidenza e da destinare alle società sportive professionistiche per l'anno 2007.

Apprendiamo dalla stampa che la delibera sarebbe stata sospesa a causa di problemi non meglio specificati.

Abbiamo provato a chiedere chiarimenti ufficiali o ufficiosi presso i riferimenti istituzionali responsabili ma non siamo riusciti ad ottenere alcuna risposta.

Riteniamo di dover esprimere pubblicamente la nostra preoccupazione verso un atteggiamento incomprensibile nei confronti delle società di calcio professionistico della Sardegna militanti nel campionato di serie C.

A quanto ci risulta i fondi, deliberati per una espressa volontà dell'Assemblea Regionale, sono stati finora erogati -secondo criteri che non ci è dato di conoscere- all'unica società professionistica regionale non calcistica. Ci pare una disparità alla quale necessita porre rimedio.

I contributi alle società sportive isolane sono necessari per colmare un handicap geografico che penalizza fortemente la pratica sportiva agonistica a livello nazionale svolta dalle società sarde.

Le società professionistiche inoltre sono state riconosciute dalla Legge Regionale n.4 del 2006 come utile strumento di promozione dell'immagine della Sardegna fuori dai suoi confini.

La mancata erogazione dei contributi regionali mette in grave difficoltà le nostre società obbligandole a ridimensionare le proprie ambizioni, e costringe gli organi dirigenziali a valutare per il futuro la prospettiva di continuare.

Aspettiamo fiduciosi una risposta, riservandoci di valutare ogni azione conseguente.

OLBIA CALCIO F.C. - NUORESE CALCIO - SASSARI TORRES 1903


Conferenza stampa congiunta: Torres, Nuorese, Olbia e Dinamo sui contributi della Regione

Ieri, all’Hotel Carlo Felice di Sassari si è tenuta una conferenza stampa congiunta voluta dalle società professionistiche sarde Torres, Nuorese, Olbia e Dinamo Basket (assente per motivi di salute il presidente dell’Olbia Rusconi), per discutere delle problematiche relative alla mancata erogazione dei contributi regionali. Ha aperto l’incontro con la stampa il presidente della Dinamo Basket Luciano Mele che, illustrate le problematiche affrontate in questi anni e preso atto della mancata erogazione dei fondi per la stagione in corso (la Dinamo ha ricevuto un contributo regionale relativo al 2006), ha annunciato di non poter proseguire, di comune accordo con i soci del sodalizio sassarese, nella gestione della squadra anche nella prossima stagione, se non ci saranno garanzie per il futuro da parte della Regione. Gli hanno fatto eco i drigenti di Nuorese e Torres, Edoardo Fiammotto e Antonio Mascia, che hanno sottolineato l’aggravante di due anni di ritardi nell’erogazione dei fondi per le società calcistiche e di un mese di silenzio seguito all’ultimo incontro con la Regione, durante il quale si era programmato lo stanziamento tramite un Piano di comunicazione istituzionale. Per entrambe le squadre la richiesta è quella di ottenere quanto già stanziato e di avere risposte in merito alla possibilità che ci siano in futuro contributi regionali per lo sport professionistico sardo, a fronte di una mancata iscrizione dei club nei prossimi campionati. In questo caso è diversa la posizione dell’Olbia Calcio che, pur condividendo le richieste si dice, invece, disposta a proseguire anche per la prossima stagione.

24/04/2008


Tre società con un piede nella tomba
Dinamo,Torres e Nuorese unite: "Senza contributi si chude" "Se la Regione non mantiene le promesse vendiamo tutto"
"I soldi sono stati stanziati ma ancora non è arrivato nulla"

Sassari. Unite nelle peripezie, stremate da una lunga attesa, pronte a issare bandiera bianca. Un mese o poco più per sapere se nella prossima stagione Dinamo, Torres e Nuorese scenderanno ancora in campo. Ieri i dirigenti sono stati categorici: o la Regione mantiene le promesse e da un sostegno economico, oppure usciranno di scena. E sarà difficile vendere a livello locale un prodotto cosi poco appetibile, mutilato già in partenza del contributo degli enti locali. In poche parole, si chiude.
Ieri all'Hotel Carlo Felice si sono ritrovati Luciano Mele (presidente della Dinamo) Antonio Mascia (presidente della Torres) ed Edoardo Fiammotto (amministratore delegato della Nuorese) per ripercorrere il calvario dei contributi regionali dal 2006 in poi e arrivare alla medesima conclusione: ancora da Cagliari non è arrivato nulla. Nonostante la legge finanziaria abbia destinato un milione e ottocentomila euro allo sport professionistico, somma trasferita alla presidenza della giunta e mai erogata nonostante dal consiglio regionale, lo scorso febbraio, sia arrivato in tal senso un ulteriore sollecito attraverso un ordine del giorno.
" La volontà del consiglio regionale è stata unanime - ha detto Fiammotto - evidentemente non viene recepita e questo è un altro tipo di problema". Le somme sono state anche quantificate, tutte le società professionistiche, passando attraverso percorsi più o meno simili anche se separati (ovvero chiedendo aiuto ai politici del proprio territorio) sono arrivati a strappare l'impegno per una somma ben determinata: 450.000 euro Torres, Nuorese, Olbia e 350.000 la Dinamo. La società di Luciano Mele può anche considerarsi la più "fortunata" del gruppetto, perchè quella somma l'ha incassata lo scorso dicembre: " Era per la stagione 2006/07, per quella in corso non abbiamo visto nulla - dice Mele - però noi in base agli impegni dei terzi ci impegnamo a nostra volta con altre persone. E noi la parola la manteniamo, perchè l'espressione "non pagare" non esiste. Ma ora non possiamo più andare avanti" Fa un passo indietro invece l'Olbia, che non ha potuto partecipare alla riunione a causa dei problemi di salute del presidente Rusconi. " Mi ha autorizzato a riferire - ha specificato Fiammotto - che sarà al nostro fianco nella battaglia, ma in ogni caso non chiuderà perchè ha entusiasmo e si sente motivato a proseguire l'avventura".
Dinamo, Torres e Nuorese hanno incassato la solidarietà concreta di Massimo Cellino, il patron del Cagliari, quando ha saputo che il ritardo dell'erogazione dei contributi potrebbe anche derivare dalla difficoltà di coordinarsi con quelli destinati alla massima espressione dello sport professionistico sardo (soldi che viaggiano su un altro canale), ieri ad Asseminello ha dichiarato ufficialmente che rinuncerà alla sua parte pur di sbloccare la situazione. Un bel gesto, molto apprezzato da tutte le parti in causa. Ma la volontà di arrivare a una svolta è palpabile: " Abbiamo letto che la Regione non sosterrà più lo sport professionistico - ha detto Mele - benissimo, che lo dicano ufficialmente e noi ci faremo da parte, non voglio nemmeno entrare in conflitto con quella che sarebbe una scelta della Regione. Ma senza quei soldi non è possibile andare avanti: non butteremo via la società, non falliremo, ma troveremo il modo di disfarci di un attività che è comunque sana e ha i conti a posto".
Stesso discorso per la Nuorese: " Faremo cosi anche noi - ha fatto eco Fiammotto - i conti sono a posto e a fine stagione cederemo la società".
"Nemmeno io andrò avanti - ha aggiunto Mascia - metterò in liquidazione la società".
E anche sui tempi le tre società sono d'accordo: le iscrizioni ai campionati scadono nella prima metà di giugno. E tutti vogliono arrivarci con le idee già chiare e la decisione già presa, in un senso o nell'altro. A qualcuno piace l'idea di vedere il PalaSerradimigni, il Vanni Sanna e il Frogheri chiusi per mancanza di squadre?

Roberto Sanna da la Nuova Sardegna


Contributi,slitta tutto di una settimana
La delibera non arriva sul tavolo della giunta regionale

Cagliari. Chi si aspettava una fumata bianca dal palazzo della Regione è rimasto deluso. Dal comignolo di via Roma non si è levato neanche un filo di fumo. La delibera - che avrebbe dovuto dare via libera ai contributi per Torres, Olbia, Nuorese e Dinamo - è rimasta sepolta sotto la valanga di documenti ritenuti, evidentemente, più urgenti. L'intera riunione di giunta è stata dedicata alla discussione dei Por e cosi il pallone è rotolato alla prossima settimana. Martedi - hanno fatto sapere dagli uffici della presidenza - è in programma una nuova riunione della Giunta e il problema dei contributi alle poche società professionistiche rimaste escluse dalla ripartizione dei fondi sarà inserito all'ordine del giorno dei lavori. Ci vorrà ancora un pò di pazienza, insomma, ma la pratica sembra finalmente in dirittura di arrivo. Sulla neccessità di dare una mano a Torres, Olbia, Nuorese e Dinamo c'è un voto bipartizan del consiglio regionale preoccupato per i riflessi che i tagli alle sponsorizzazioni possono avere per la soppravivenza delle quattro società dello sport isolano. Nei giorni scorsi, in una conferenza stampa congiunta, i quattro presidenti avevano addirittura paventato di rinunciare alle iscrizioni al prossimo campionato. Un grido d'allarme preoccupato che ha trovato sponda un pò in tutti i gruppi politici e sopratutto nei tifosi. Anche il presidente Soru, dpo aver a lungo storto il naso, sembra ora più dsponibile a correre in aiuto dei club in difficoltà.

da la Nuova Sardegna 01/05/2008

Arrivano i soldi per calcio e basket

La lunga attesa è finita. Ieri la giunta regionale ha dato corso alla volontà espressa a suo tempo dal consiglio e ha deliberato la concessione dei contributi alle cinque squadre professionistiche sarde: Cagliari, Torres, Olbia, Nuorese e Dinamo Sassari potranno spartirsi un milione e 800mila euro.

Non è stata indicata nei particolari la ripartizione, ma è stato deciso che nessuna squadra potrà ricevere più di 500.000 euro. La concessione dei contributi è stata inoltre vincolata alla valutazione del piano di comunicazione che le società dovranno presentare alla Regione. In cambio dei contributi, le cinque squadre dovranno portare sulle maglie il marchio della Regione Sardegna ed esporre negli stadi e al palazzetto una speciale cartellonistica. Inoltre, dovranno cedere i diritti di immagine dei giocatori per una serie di campagne pubblicitarie della Regione su tre grandi temi: la lotta al doping, la lotta all’abbandono scolastico e la difesa dell’ambiente. Si chiude così una vicenda che stava per assumere toni drammatici: Torres, Nuorese e Dinamo erano a un passo dalla chiusura e i rispettivi presidenti avevano dichiarato che senza la partecipazione delle istituzioni sarebbe stato impossibile andare avanti. Anche l’Olbia aveva più volte sollecitato lo sblocco dei contributi mentre Cellino si era dichiarato disponibile a rinunciare alla sua parte («se l’ostacolo sono io») pur di non danneggiare le altre società professionistiche dell’isola. Ieri la svolta con una delibera non prevista nell’ordine del giorno della Giunta che il presidente Soru ha esaminato con attenzione e limato in qualche passaggio. Fondamentale, per la concessione dei contributi, l’impegno delle società a presentare un un progetto di comunicazione credibile e capillare e a spendere l’immagine dei giocatori di punta su temi importanti come la dispersione scolastica, l’ambiente, la lotta al doping e, più in generale, alle tossicodipendenze. Problemi che i calciatori e i giocatori di basket possono portare nelle scuole, nelle palestre e nei palazzetti dell’isola facendo leva sulla loro popolarità. E proprio questo il punto che ha convinto il Governatore ad accogliere il grido d’allarme delle società professionistiche e a far sospiro di sollievo a migliaia di tifosi. I soldi saranno erogati nel giro di una ventina di giorni.

da La Nuova Sardegna


CONTRIBUTI
Regione, un passo avanti

SASSARI. L’iter procede, e come previsto la delibera sul contributo di 1.800.000 euro da suddividere tra le squadre sportive professionistiche sarde è stato pubblicato ieri sul Buras. Cagliari, Torres Sassari, Nuorese, Olbia calcio e Dinamo Sassari per il basket hanno adesso 30 giorni per presentare il loro progetto. Solo in seguito all’approvazione dei progetti, che le società hanno già depositato, si procederà all’approvazione e all’erogazione dei fondi.
Nel dispositivo non c’è niente che già non fosse noto. Il capitolo di spesa fa capo al «settore comunicazione» della Regione, e quindi al presidente Soru, e si basa sulla legge 3 del 5 marzo 2008 che prevedeva il sostegno «per specifici obiettivi promozionali».
Le quattro società professionistiche di calcio e quella di basket per essere in regola dovranno attuare «azioni di valorizzazione dell’immagine della Sardegna e, contemporaneamente, la diffusione di messaggi di comunicazione istituzionale in primo luogo fra i giovani, rivolti soprattutto alle istituzioni scolastiche e locali, così da favorire i processi positivi di collaborazione e di integrazione delle politiche sportive». Ciascuna società dovrà inoltre garantire la partecipazione dei suoi atleti alle iniziative sociali della Regione, provvedere a installare tabelloni pubblicitari intorno al campo da gioco e impegnarsi a collocare il logo della Regione su magliette, tute e corredo anche delle squadre giovanili. Nessuna società potrà avere più di 500.000 euro.

La Nuova Sardegna 20-06-2008


«Fondi allo sport mal spartiti»
Problemi per la Nuorese, Capelli (Udc) contro Soru


NUORO. La data di scadenza per l’iscrizione ai campionati di calcio professionistici si sta avvicinando, ma la Regione sarda continua a non dare risposte alle società sui contributi previsti per il 2007. A denunciarlo è il consigliere regionale dell’Udc, Roberto Capelli. Un’accusa senza mezzi termini, con destinatario il governatore regionale Renato Soru.
Partendo dalla legge regionale del maggio 2007, che destina alle società professionistiche (di calcio e basket) 1 milione e 800 mila euro. «Una legge», dice, «che Soru applica a proprio uso e consumo. Come dimostra il fatto che, con una delibera del luglio dell’anno scorso, ha destinato 350 mila euro al solo sostegno della Dinamo Sassari». E gli altri sodalizi? Si chiede Capelli, riferendosi alle società calcistiche di “C2”: Torres, Olbia e Nuorese. Per sbloccare la situazione lo scorso 28 maggio il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno proprio sui ritardi nell’erogazione dei fondi 2007. Per Capelli una situazione insostenibile, che sta creando parecchi problemi soprattutto in casa della Nuorese, dove il patron Goveani non ha ancora sciolto la riserva se iscrivere la squadra al campionato, proprio per l’incertezza del contributo regionale. Per la società di via Aosta, aggiunge il rappresentante dell’Udc, «sarebbe un disastro, perchè manderebbe a monte il piano economico 2007/2008». Capelli, poi, allarga la responsabilità politica e istituzionale, sottolineando che «nonostante i ripetuti appelli nessuno si è fatto avanti per far rispettare la legge. Neppure - conclude - il presidente del consiglio Spissu, che è il massimo responsabile dell’applicazione dei deliberati dell’aula».

La Nuova Sardegna 24-06-2008 (pagina provinciale)


Si apre uno spiraglio dopo una giornata di convulse trattative e contratti rescissi
Nuorese ai tempi supplementari
La Regione promette lo sblocco dei fondi: «Ci iscriviamo»


Annullata la conferenza stampa convocata per oggi proprio per annunciare il ritiro.
Fino alle 16,50 di ieri la Nuorese calcio era fuorigioco, ma per fortuna la Regione ha concesso i tempi supplementari, aprendo uno spiraglio. Le voci si sono ricorse ieri per tutto il giorno: società autoesclusa dal campionato di C2 di calcio, cancellata per rinuncia dalle squadre professionistiche. Tanto che il presidente del club verdazzurro, Roberto Goveani, aveva deciso di tenere una conferenza stampa per annunciare la non iscrizione al campionato e a molti giocatori è stata proposta la rescissione del contratto.
I CONTRIBUTI Il motivo è quello ormai noto, la mancata erogazione dei contributi regionali allo sport per le squadre professionistiche, che a pochi giorni (lunedì è l'ultimo giorno utile) dalla scadenza dei termini imposti dalla Lega, aveva praticamente condannato la Nuorese alla morte. Poi nel primo pomeriggio, c'è stato un contatto tra i funzionari della Regione e il club barbaricino. Una telefonata nella quale i dirigenti della società hanno ricevuto l'assicurazione che per oggi sarebbe arrivata la delibera per i 350 mila euro attesi da mesi e che hanno ritardato ogni decisione della società di calcio verdazzurra.
LA SPERANZA Così alle 16,50, con un comunicato stampa, la società ha lasciato aperto uno spiraglio. «Le notizie, non ancora riscontrabili, relative al possibile sblocco in tempi brevissimi dei contributi alle società sportive professionistiche - si legge nel comunicato - inducono la Nuorese calcio all'estremo tentativo per garantire l'iscrizione della squadra al prossimo campionato, che da quest'anno assume la denominazione di Lega Pro seconda divisione. Si ritiene pertanto opportuno annullare la conferenza stampa che era stata convocata allo scopo di comunicare in via ufficiale l'intenzione di non procedere all'iscrizione. Pertanto venerdì 27 (oggi, n.d.c. ) un dirigente della società andrà a Firenze per consegnare entro i termini le liberatorie, mentre si attenderà l'ultimo giorno utile, cioè lunedì 30 giugno, per eventualmente consegnare la documentazione necessaria all'iscrizione».
IL SINDACO Insomma una fumata bianca in attesa che una parte di quel milione e 800 mila euro stanziati dalla giunta regionale il maggio dell'anno scorso per le cinque società professionistiche sarde - di cui una parte sono già stati ricevuti dalla Dinamo basket lo scorso 3 luglio - arrivi anche nelle casse delle altre squadre: Nuorese, Torres, Olbia e Cagliari. La soluzione sarebbe alle porte ed attesa per oggi. Un problema finanziario che ha rischiato di cancellare la squadra di cui si è interessato anche il sindaco Mario Zidda che - fanno sapere dall'ufficio stampa del Comune - già dalla mattina si è attivato presso gli uffici della Regione dove ha ricevuto le rassicurazioni necessarie.
I DUBBI Di diverso avviso il consigliere regionale Roberto Capelli che in una nota stampa (prima della famosa telefonata tra la Nuorese e la Regione) ha accusato «dell'ennesimo assordante silenzio da parte di Zidda, degli amministratori e politici nuoresi», mentre il deputato Bruno Murgia lanciava un appello personale al presidente Soru in una giornata iniziata con la notizia che la Regione aveva intenzione di erogare i contributi solo alla Torres. Per questo la società di Goveani aveva iniziato a muoversi di conseguenza, cercando di salvare il salvabile e chiedendo a molti giocatori ancora sotto contratto tra cui Nuvoli, Masia, Manis, Medda, la rescissione, avvenuta in mattinata a Milano solo per Dantamaro e Congelosi. Un modo per cercare di alleggerire la posizioni economica in vista di una rinuncia al campionato. Invece si è riaperto un spiraglio, in attesa della delibera, oggi la Nuorese raccoglierà le ultime liberatorie mancanti da consegnare in Lega entro le 19.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 26-06-2008 (pagina - Provincia di Nuoro)

N.B.: ma oggi non giovedì, venerdì è domani...... 26.06.2008


«Nuorese esclusa? Colpa della Regione»
L'ad Fiammotto: chiederemo i danni. Tace il patron Goveani

NUORO Dopo aver accusato la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni di «essersi piegata alla Covisoc», la Nuorese punta di nuovo il dito contro la Giunta regionale. Il giorno dopo l'esclusione definitiva dal campionato di Lega Pro decisa dopo il terzo e ultimo grado della giustizia sportiva, il presidente della società Roberto Goveani non rompe il silenzio. E affida all'amministratore delegato Edoardo Fiammotto il compito di sparare ad alzo zero. «La Nuorese avvierà un procedimento contro la Regione e chiederà i danni perché la situazione che si è venuta a creare è dovuta alla mancata erogazione dei finanziamenti destinati alle società sportive».
Accuse pesanti, lanciate non dal presidente Goveani (che lunedì, dopo la sentenza, ha annunciato una conferenza stampa alla quale non ha poi partecipato) ma dal suo braccio destro. Puntuale nel precisare che «faremo tutto quello che sarà possibile fare per salvare la Nuorese», ma senza dare la conferma del ricorso al Tar Lazio per dimostrare che «i conti della società sono in regola», come ha più volte sostenuto lo stesso Goveani.
Una situazione quanto meno poco chiara che ha convinto il sindaco di Nuoro, Mario Zidda, a prendere tempo. Ma dall'ufficio di Gabinetto trapela comunque una preoccupazione. «Passare dai professionisti ai dilettanti», dice Francesco Muscau «è un duro colpo per la città: adesso si deve aspettare per capire se la società presenterà ricorso al Tar». Chi invece commenta la cancellazione della Nuorese dalla C2 è l'assessore provinciale allo Sport, Peppino Paffi. «Questo è uno dei giorni più tristi per l'intera Barbagia. Sono sconcertato perché pensavo che il ricorso al Coni andasse bene. Ritengo che sia doveroso che la Nuorese si rivolga al Tar perché lo deve alla ricerca della verità e al mondo sportivo nuorese. Chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità: se l'errore è della Federazione e della giustizia sportiva io sarò al fianco della Nuorese perché è un patrimonio di tutta la regione. Ma se lo sbaglio è stato commesso dalla società i dirigenti devono assumersi per intero le loro responsabilità».
Parole pesanti almeno quanto le accuse dell'ad Fiammotto. In attesa di sapere se il presidente Goveani seguirà l'esempio del collega Antonio Mascia, patron della Torres. Che, oltre ad esporsi in prima persona, ha già deciso di presentare ricorso alla giustizia ordinaria con la convinzione di essere nel giusto. Insomma ora alla Nuorese non resta che aggrapparsi a un filo sempre più sottile per rimanere tra i professionisti: quello della giustizia amministrativa. «Avevamo deciso di non iscrivere la squadra al campionato. Ma pochi giorni prima siamo stati presi per il colletto, ci hanno chiamato funzionari regionali e consiglieri, ci hanno detto che i finanziamenti sarebbero arrivati. Ma non è stato così per questo avvieremo un procedimento per chiedere i danni. Se la Nuorese e la Torse non si sono iscritte al campionato il principale colpevole è il presidente della Regione: chiederemo i danni». Il malumore, ovviamente, non manca anche tra i tifosi. «La terza bocciatura», dice il portavoce degli Sconvolts «era nell'aria, ma la sorpresa è stata maggiore rispetto alla prima esclusione. Speravamo che fosse un fuoco di paglia ma non è stato così. Se la Nuorese è stata esclusa dal campionato la colpa non è certa nostra, ma della giustizia sportiva o dei dirigenti della società: sappiano tutti che noi tifosi non staremo a guardare».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 30-07-2008

 
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La Nuorese è come una bella donna, più la guardi e più ti innamori!!

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