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La Storia Della Nuorese Calcio Dal 1930 Ad Oggi

Lunedi, 29 Maggio 2017
Rassegna stampa 08-09
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Si guarda avanti, squadra in campo


NUORO Il tentativo è quello di rialzarsi subito. Dopo avere toccato mercoledì mattina, il punto più basso dei suoi settantotto anni di storia, la Nuorese ora prova a rialzare la testa e ieri ha iniziato il suo primo allenamento della stagione. Si pensa già al futuro, ma senza scordare il passato.
Dopo la sentenza che ha cancellato la squadra barbaricina, ieri Goveani ha incontrato il sindaco di Nuoro, e la società ha incassato una lettera del primo cittadino barbaricino indirizzata al presidente della Figc nazionale Giancarlo Abete e a quello regionale Benedetto Piras, dove si chiede che i verdazzurri vengano inseriti in un campionato dilettantistico pari al blasone della squadra. La società dal canto suo ha preparato l'ultimo tentativo per non sprofondare nei campionati dilettantistici con una diffida alla Figc, per provare ad essere riammessa in Interregionale.
Nel frattempo, sotto l'occhio di una trentina di tifosi, al Frogheri partiva il primo allenamento in assoluto della squadra dopo mesi di tribunali. Sotto la guida di Gianni Coccone, qualche nome noto, Steri, Masia, e Capello con cui Goveani ha parlato, ma difficilmente rimarranno. Probabile che anche loro facciano come gli altri che prendono il volo: Cappai al Pescara, Guaita con l'Alghero, Manis al Valle del Giovenco. La Nuorese (squadra) di due mesi fa smobilita, ora sono rimasti solo tanti giovani della Juniores, a cui però si sta unendo qualche nome importante per una categoria come quella dove alla fine potrebbe essere inserita la squadra: la Promozione. I nomi nuovi presenti al primo allenamento del Frogheri sono quelli del difensore ex Tavolara Antonio Zaccheddu, e il centrocampista ex Alghero Luca Rusoni, Davide Meloni e Mastio. E oggi potrebbe essere il turno della punta siciliana Di Rocco, ma la Nuorese sarebbe anche sulle tracce di due ex San Teodoro: i fratelli Gianni e Piero Spanu.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 29-08-2008


C'è la Nuorese, il calcio va alla guerra
Muravera minaccia: barbarici in Promozione? non giocheremo

La notizia è circolata ieri con insistenza. Ci sarebbe un progetto per far giocare la Torres nel girone nord della Promozione e la Nuorese a sud. Il presidente del comitato regionale della Figc, Benedetto Piras, in serata ha smentito tutto. O meglio, ha assicurato che una decisione arriverà solo dopo il parere in merito del presidente federale Giancarlo Abete che, a sua volta, dovrà sentire anche il presidente della Lega, Carlo Tavecchio. «Il comitato regionale-dice Piras-si riunirà all'inizio della prossima settimana».
Ma la notizia della Nuorese a sud continua comunque a circolare con insistenza. Ed è subito polemica: protesta il presidente del Gemini Pirri, Mariano Giglio; non è d'accordo il direttore generale del Progetto Sant'Elia, Gigi Manca, e neppure un consigliere del Castiadas, Giuliano Spignesi, vecchio uomo di sport. Ora è il Muravera, protagonista di una faraonica campagna acquisti (sono arrivati George Doussou, Zanda, Mura, Portanova, Viani, Medda, Picciau e altri), a far sentire il suo fortissimo dissenso. Il direttore generale Nino Carrus minaccia addirittura di dimettersi e di adire alle vie legali in caso di inserimento di Torres o Nuorese nel girone sud della Promozione. «La mia paura è che stiamo per subire una colossale ingiustizia», esordisce Carrus. «Non mi sembra giusto salvare due società che, pur blasonate, secondo i giudici sportivi e amministrativi, hanno sbagliato. La giustizia va applicata sino in fondo. Il Muravera, ha fatto grossi sacrifici», continua Carrus, «speso tanti soldi e ora ci costringono a rivedere i programmi quando mancano pochi giorni all'inizio della stagione. L'inserimento della Nuorese, - come appare molto probabile - che dispone di un budget nettamente superiore per la categoria, falserebbe il campionato. Siamo all'assurdo. Si vogliono rilanciare due società che non esistono più, cancellate dalla giustizia sportiva e amminstrativa. Pensate un po': il Carloforte, tanto per fare un esempio limite, dovrebbe giocare a Nuoro e non nei centri vicini di Villacidro e Serramana, dirottati invece a nord».
Il dirigente della società del Sarrabus non si limita ad una semplice lamentela. «Personalmente», dice Carrus, «mi dimetto dalla società. Sono pronto a ricorrere alla magistratura ordinaria contro la Federazione. Qualcuno ipotizza anche la rinuncia alla Coppa Italia».
Alternative? «Propongo un'Eccellenza e una Promozione a 18 squadre. Con Muravera e Usinese, prime nella graduatoria dei ripescaggi, inserite nella massima categoria regionale. Attendiamo comunque le decisioni del Comitato regionale».
Non sarà sicuramente facile trovare una soluzione che non scontenti nessuno. Le prime polemiche erano pervenute dall'Eccellenza, categoria che sembra ormai messa al sicuro da stravolgimenti. Adesso sono entrate in ballo Promozione e Prima categoria. Proprio il Tempio finì in Prima categoria dopo il fallimento della società.

ANTONIO SERRELI L'Unione Sarda 30-08-2008


Servizio di Pietro Rudellat per Telesardegna del 30-08-2008

http://www.youtube.com/v/K3SzQkM855I


Torres e Nuorese nelle mani della Figc
La settimana prossima verrà deciso il campionato in cui giocheranno

SASSARI. In attesa che la Figc decida in quale campionato verranno iscritte Torres e Nuorese, le due società si stanno organizzando per non farsi trovare impreparate al via della stagione, previsto per il 21 settembre. La squadra sassarese sembra orientata ad affidare la panchina a Roberto Sanna, mentre quella Nuorese aveva già deciso da un mese l’allenatore sarebbe stato Gianni Coccone. E’ caccia aperta ai giocatori ancora liberi, anche se i migliori sono già accasati.
Leonardo Marras, il presidente designato, è in ferie. Tornerà in città domani e da quel momento, insieme agli impreditori che hanno aderito al progetto di rilancio del club, dovrà lavorare sodo per mettere in piedi non solo la squadra che affronterà il campionato, ma anche rimettere in moto una segreteria paralizzata da più di un mese.
Al momento non si possono fare anticipazioni sui nomi dei giocatori, ma sembra che Sebastiano Pinna abbia dato l’ok per restare. Con lui anche il portiere Sechi, l’attaccante Caboni e il difensore Leone. Mentre Frau e Mascia andranno via.
A oggi non si conoscono i nomi degli imprenditori pronti a rilanciare la Torres, ma da indiscrezioni si è saputo che si tratta di persone appassionate di calcio e pronte a fare le cose seriamente.
In attesa di notizie dalla Figc, la Nuorese continua a lavorare agli ordini di Gianni Coccone. La squadra ieri ha svolto una doppia seduta di allenamento, anche se lo staff tecnico attende di conoscere in che categoria verrà inserita la Nuorese per definire l’organico e impostare la preparazione atletica.
Agli allenamento di ieri, insieme ai ragazzi delle giovanili e a qualche elemento in prova, hanno partecipato tre big in forza nella scorsa stagione: Masia, Di Piedi e Nuvoli.
Intanto ieri sulle disavventure di Nuorese e Torres si è pronunciato Gianfranco Zola, in città su invito di Paolo Fresu per partecipare al seminario “Nuoro Jazz”. Zola, pur premettendo di non conoscere a fondo la vicenda, ha esternato il proprio dispiacere per quanto capitato alle due società a lui tanto care ed espresso l’auspicio che Torres e Nuorese riescano, quanto prima, a ripartire. Un auspicio che è lo stesso di tanti sportivi sardi che hanno visto le due gloriose società stare ai vertici del pallone sardo. (r.s. e g.s.)

La Nuova Sardegna 31-08-2008


Il caso. La Figc non gradirebbe gli attuali dirigenti
Nuorese, la riaffiliazione è a rischio

NUORO Cancellata dal calcio professionistico, rifiutata dalle compagini di Promozione che fanno resistenza per non averla nel proprio girone, e ora con un problema in più: la Nuorese rischierebbe - il condizionale è d'obbligo - di vedersi rigettata la richiesta di riaffiliazione alla Figc. Secondo alcune indiscrezioni, l'avvocato della Federcalcio Giancarlo Gentile (vicinissimo all'entourage della segreteria di Giancarlo Abete) nei giorni scorsi avrebbe sussurrato al presidente della Figc regionale Benedetto Piras, che la federazione potrebbe non accoglierebbe la riaffiliazione della Nuorese se nelle cariche di vertice dell'organigramma della nuova società, compariranno gli attuali dirigenti. Ai vertici federali, già irritati per la violazione della clausola compromissoria con i ricorsi a Tar e Cds, non sarebbe andato giù l'ultimo annuncio dell'amministratore delegato Fiammotto che ha anticipato una diffida alla Figc per ottenere l'inserimento in serie D. Una notizia che se fosse confermata sarebbe una presa di posizione che metterebbe i bastoni tra le ruote al progetto di rinascita della Nuorese con il Goveani-bis, di cui tra l'altro, ci sarebbe già l'indispensabile via libera da parte del sindaco di Nuoro, Mario Zidda.
Un progetto quello della nuova Nuorese di Goveani in fase avanzata dal punto di vista tecnico, con la squadra che assume già una precisa fisionomia. L'allenatore è Gianni Coccone, e la rosa di giocatori giorno dopo giorno si arricchisce di nuovi nomi. Al gruppo si è unito anche Di Piedi, che insieme a Masia, dovrebbe rimanere a Nuoro. La Nuorese corre come squadra, ma passeggia dal punto di vista burocratico, visto che non è stato ancora concluso l'iter per la richiesta di riaffiliazione (manterrebbe lo stesso nome ma ci vuole oltre alla richiesta di raiffiliazione una dichiarazione di nessun debito pendente) o nuova affiliazione (nuova società e nuovo nome) alla Figc. In entrambe le ipotesi è necessario il gradimento del sindaco. Iter che dovrebbe essere concluso lunedì o martedì. Per questo è slittato alla settimana prossima la riunione del comitato regionale che dovrebbe assegnare la categoria ai verdazzurri. La Promozione nonostante le pressioni delle altre squadre rimane la più probabile.
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 31-08-2008


Torres e Nuorese in Promozione
In settimana è convocato il direttivo della Figc per sciogliere la riserva

SASSARI. Il presidente Leonardo Marras è tornato dalle ferie. Da oggi, insieme al gruppo di imprenditori che ha deciso di ridare la vita alla Torres, sarà impegnato in una serie di incontri per cominciare a dare gambe al progetto. Roberto Goveani, che resterà in sella alla Nuorese, sta invece sondando il mercato sardo per costruire una squadra che punti alla promozione. Dopo aver scelto Gianni Coccone come tecnico, il notaio di Pinerolo ha già contattato diversi giocatori e oggi potrebbero esserci delle novità. Intanto le due società aspettano notizie dalla Figc. Per questa settimana, probabilmente mercoledì, il presidente regionale Benedetto Piras ha convocato il consiglio. Dovrà decidere in quale categoria iscrivere i due club sfrattati dal calcio professionistico. Quasi certamente la Promozione.
«Sento dire tante cose in questi giorni - spiega Leonardo Marras -, la realtà è che ancora non abbiamo le idee chiare. Prima di tutto dobbiamo sapere in quale campionato saremo iscritti, dopo faremo i nostri passi. Certo, non posso negare che abbiamo individuato dei giocatori che possono fare al caso nostro, così come abbiamo delle idee su chi potrebbe essere l’allenatore, ma di nomi non ne faccio perché non c’è niente di sicuro».
L’idea, ma anche in questo caso Marras tiene la bocca chiusa, sembra sia quella di coinvolgere persone legate ai colori rossoblù. Ex calciatori da sempre frequentatori dello stadio, pronti a mettere a disposizione la loro esperienza per riportare la squadra sassarese, nel giro di qualche anno, in una categoria più consona al blasone rossoblù.
Anche a Nuoro c’è fermento. La coppia Goveani-Fiammotto è all’opera, Ma in questo caso non si tratta di allargare la base societaria, visto che al comando continuerà a esserci chi ha gestito il club in questi anni, portandolo dall’Eccellenza alla C2. Il loro lavoro è quello di coinvolgere la tifoseria e mettere in piedi un programma che consenta di riguadagnare in tempi stretti le posizioni perse dopo il colpo di grazia inflitto dal Consiglio di Stato.
A Sassari c’è un problema in più. Allo stadio è stata staccata la luce per morosità e anche le bollette dell’acqua non sono state pagate. Il campo rischia di rovinarsi e diventare inagibile se la situazione non torna alla normalità. Sembra che oggi stesso il sindaco Gianfranco Ganau sistemerà tutto, provvedendo a saldare gli arretrati lasciati in eredità da Antonio Mascia.
A proposito di quest’ultimo, indiscrezioni dicono che non abbia gradito la decisione del sindaco di avvallare il progetto della nuova società. Lui è tagliato fuori, anche perchè per restare a galla dovrebbe saldare tutte le pendenze con Figc e Lega, pagando gli stipendi arretrati (maggio e giugno e i relativi contributi), ma dovrebbe avere il nulla osta di Ganau, cosa, allo stato attuale delle cose, impossibile.

La Nuova Sardegna 01-09-2008


Preoccupazione Tifosi sfiduciati
Futuro incerto per i barbaricini tra i Dilettanti

NUORO. Ieri sarebbe dovuto essere il giorno dell'esordio in campionato per la Nuorese. Quello della stagione del riscatto dopo un torneo vissuto tra alti e bassi, con quattro cambi di allenatore, un continuo viavai di giocatori e solo qualche vittoria - derby con l'Olbia su tutti - a tenere fuori dalla sconforto i tifosi verdazzurri. Sconforto in cui i supporter barbaricini invece sono precipitati all'inizio di questa estate con la cancellazione dai ranghi federali della squadra, che ieri invece dell'esordio nel campionato di C2, si è dovuta accontentare di un allenamento mattutino agli ordini del nuovo mister Gianni Coccone.
Una preparazione fisica cominciata giovedì in vista di un campionato che per ora rimane ancora un'incognita. Esclusa dai professionisti e senza affiliazione la Nuorese aspetta di conoscere il suo futuro.
Tra oggi e domani la società dovrebbe concludere l'iter burocratico per la richiesta di riaffiliazione. «Aspettiamo ciò che verrà deciso per poterci muovere sul mercato», dice il nuovo allenatore verdazzurro.
Nei giorni scorsi le società di Promozione hanno protestato per l'eventuale inserimento in questo torneo di Torres e Nuorese. «La cosa che mi delude di più, non è quanto successo finora - continua Coccone - ma vedere che ad oggi la federazione abbia dubbi su quale campionato assegnare a due squadre come Torres e Nuorese che hanno scritto la storia del calcio sardo. Mi chiedo che paura possano avere le società di Promozione che hanno investito tanto e che hanno anche avuto la possibilità di scegliere il meglio sul mercato rispetto a noi, visto che ci hanno lasciato solo le briciole». Il braccio di ferro è appena iniziato. Spetta ai vertici della Federazione trovare una soluzione.
E sulla situazione che stanno vivendo Nuorese e Torres scende in campo anche Gianfranco Zola. Il campione d'Oliena è stato raggiunto dalla notizia sull'esclusione di Nuorese e Torres in Cina mentre seguiva gli azzurrini alle Olimpiadi. «Una grande delusione. Spero - ha detto l'ex giocatore delle due squadre - che queste due società ripartano con grande serietà, e non si ripetano più questi errori, perché conosco bene i tifosi di entrambi i club, sono genuini e non meritano certo ciò che è successo».
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 01-09-2008


castiadas
«Non giocheremo il derby»

CASTIADAS Potrebbe slittare lo storico esordio del Castiadas in Promozione. La squadra del Sarrabus è intenzionata a non presentarsi in campo nell'impegno di domenica prossima nel derby col Muravera, gara valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Un segno di protesta contro l'eventuale inserimento di Torres e Nuorese nei gironi della Promozione. «Queste due nobili decadute, escluse dalla Seconda divisione di Lega Pro dovrebbero ripartire da zero», dice il presidente Saverio Onano. «Il torneo andrebbe a scapito di chi ha fatto tanti sacrifici sempre nel rispetto del bilancio». (...)

L'Unione Sarda 01-09-2008


Torres al nord, Nuorese al sud: sarà Promozione
Domani il comitato regionale, scoppia un caso Tempio che rischia la Terza

SASSARI. Ormai manca solo l’ufficializzazione ma i dubbi sono pochissimi: Torres e Nuorese saranno al via del campionato di Promozione che comincerà domenica 21 settembre. I sassaresi saranno inseriti nel girone B (quello settentrionale), i barbaricini al sud. La decisione sarà ratificata dal comitato regionale domani pomeriggio e metterà fine a un mese di passione per i due club e le tifoserie.
La nuova Torres dovrà dimenticare i sogni di grandezza, le sfide col Napoli e i playoff per la B, e dovrà attrezzarsi per una battaglia su campi molto più vicini ma altrettanto caldi. Anzi, forse ancora di più. A far compagnia ai sassaresi ci saranno il Borore, il Bosa, il Buddusò, l’Ilvamaddalena, l’Usinese, la nobile decaduta Macomer, la Romangia, l’Olmedo, il Valledoria e i cugini del Latte Dolce. Il quadro sarà completato dall’Arbus, dal Ghilarza, dalla Gialeto, dal Monte Alma, dal Valledoria e dal Villacidro. Potrebbe non esserci invece il Tempio che, dichiarato fallito dal tribunale, potrebbe precipitare nell’inferno della Terza categoria. Sarebbe una beffa tremenda per una squadra che ha vinto gli ultimi tre campionati.
In Promozione la Torres partirà con il ruolo di superfavorita e questo non sarà sicuramente un vantaggio. Non lo sarà per i giocatori che hanno dato la disponibilità a rimanere a Sassari e nemmeno per il nuovo gruppo dirigente che prenderà in mano la società.
In proposito c’è una sola certezza: il club ripartirà grazie alla solidità e buona reputazione dell’altra metà del pallone rossoblù, le ragazze di Leonardo Marras. E’ stata la società femminile a lanciare la ciambella di salvataggio alla quale si sono aggrappati il sindaco Ganau (garante del titolo sportivo), il comitato regionale e la Federazione. Se Sassari avrà ancora una squadra capace di regalare emozioni - e di riempiere i pomeriggi della domenica - lo dovrà alle ragazze di Tore Arca e alla disponibilità di un club che si è dichiarato pronto ad allargare la sua attività anche al settore maschile. La scelta ha messo d’accordo tutti (anche i tifosi) e sta raccogliendo consensi nel mondo industriale cittadino. Ancora non si fanno nomi di possibili nuovi soci ma Leonardo Marras ha già preso contatti con una mezza dozzina di imprenditori e ha ottenuto qualcosa di più di semplici promesse.
Il progetto, insomma, è serio e potrebbe subire una bella accelerazione già da domani con la ratifica dell’iscrizione al campionato di Promozione.
 
A.L. La Nuova Sardegna 02-09-2008


Due allenamenti al giorno in attesa di buone nuove

NUORO. La Nuorese anche nella giornata di ieri ha continuato gli allenamenti agli ordini del tecnico Gianni Coccone, che è coadiuvato in questa nuova avventura dal vice Graziano Rotelli. Il gruppo dei giocatori verdeazzurri è attualmente formato da una trentina di elementi. Si tratta per lo più di giovani provenienti dal settore giovanile classe 1991 che hanno scelto di restare alla Nuorese, cui si sono aggiunti alcuni giocatori in prova come Roberto Mastio, ex Primavera del Cagliari, l’anno scorso in forza al Villasimius. Per il momento, in attesa di decidere il proprio futuro, stanno continuando ad allenarsi Giuseppe Nuvoli, Michele Di Piedi, Mario Masia e Giuseppe Corona, atleti già in forza nella scorsa stagione. L’organico è ancora tutto da definire, ma la Nuorese, ha precisato Coccone, si sta già muovendo sul mercato e non appena si saprà in quale campionato verrà inserita saranno formalizzati i contatti avviati in questi giorni con alcuni giocatori di categoria.
La squadra, secondo il programma impostato dal tecnico, continua a svolgere una doppia seduta di allenamento, anche se le incertezze sul futuro sportivo stanno condizionando il lavoro. L’obbiettivo di Coccone è quello di portare i giocatori attualmente a sua disposizione a un livello di condizione accettabile per poi impostare il lavoro che porterà la squadra in forma all’avvio del campionato.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 02-09-2008


Torres e Nuorese
Si allarga il fronte del no

«Le regole vanno rispettate: Nuorese e Torres devono ripartire dalla Terza categoria». È il coro che unisce la maggior parte delle società di Promozione contro l'ipotesi di inserimento delle due società nel torneo. Le nobili decadute, escluse dalla seconda divisione di Lega Pro, non sono gradite. «Sarà pur vero che hanno fatto parte della storia del calcio isolano», dice l'allenatore dell'Usinese, Antonello Satta, «ma non è giusto che vengano penalizzate società che hanno investito per un campionato di vertice. Sassaresi e barbaricini hanno le potenzialità per primeggiare. Non è nemmeno corretto che venga loro riservato un trattamento diverso rispetto a quello riservato un anno fa alTempio. I galletti furono relegati in Prima categoria».
Parla anche il tecnico del Ghilarza, Vincenzo Fadda: «Personalmente sono d'accordo, giocare in stadi con Torres e Nuorese darebbe lustro al campionato». Ma c'è un però: «Le norme vanno rispettate», continua Fadda, «e se dicono che si deve ripartire dalla Terza categoria, così sia. Con il loro inserimento verrebbe penalizzato chi ha costruito la squadra per vincere. Col potenziale economico e la sudditanza psicologica, rossoblu e biancoverdi ammazzerebbero il torneo».
Nei giorni scorsi hanno ribadito il loro no Muravera, Castiadas, Progetto Sant'Elia e Gemini Pirri. Al coro del "no" si unisce il Villacidro: «Si falserebbe il campionato», dice il team manager Angelo Pistis, «e, non si rende giustizia a quello che è accaduto. Devono ripartire da zero. Se non si rispettano le regole si rompe il giocattolo. Trovarsi ora davanti due colossi è impensabile». Sono per il "si" i tecnici di Bosa e Olmedo, Angelino Fiori e Giovanni Muroni. Ma intanto Muravera e Castiadas sono pronte a disertare per protesta la sfida di domenica in Coppa Italia.

ANTONIO SERRELI L'Unione Sarda 02-09-2008


Iscrizione al fotofinish per Torres e Nuorese
Oggi la riunione del Comitato regionale ma manca ancora il nulla osta della Figc

La rabbia dei galletti che pagano due volte il fallimento del club

SASSARI. Corsa contro il tempo per la Torres e la Nuorese. Oggi a Cagliari è in programma la riunione del Comitato Regionale della Lega calcio che dovrà decidere l’organigramma dei campionati dilettanti. Rossoblù e verdeazzurri dovrebbero essere inseriti nel terneo di Promozione ma la prudenza suggerisce di lasciare in fresco le bottiglie. Ammesso che ci sia qualcosa da festeggiare.
A tenere in ansia le due società è il mancato arrivo del nulla osta della Figc che dovrebbe dare il via libera al “ripescaggio”. Da Roma hanno fatto sapere che non dovrebbero esserci problemi ma il passare delle ore fa salire la tensione tra i tifosi. C’è qualche intoppo dell’ultimora? Qualche documento che non torna? Carlo Tavecchio, presidente della Lega Dilettanti, si è limitato a confermare che «la documentazione è al vaglio degli uffici» e che se tutto sarà in regola «il nulla osta sarà inviato a Cagliari questa mattina», prima della riunione del comitato regionale convocata per le 16. Tavecchio ha fatto capire che la Figc sta verificando che dietro le due società non si nascondano gli amministratori uscenti (Mascia per la Torres e Fiammotto per la Nuorese) e che i club abbiamo il gradimento dei sindaci e, in teoria, della città. «Se tutto sarà in regola - ha detto il presidente della Lega dilettanti - Torres e Nuorese saranno iscritte nel campionato di Promozione in quanto squadre di città capoluogo di provincia. Daremo indicazioni in tal senso e non credo che possano esserci obbiezioni».
Le parole di Tavecchio sgombrano il campo da un altro dubbio che rendeva agitate le notti dei dirigenti di Torres e Nuorese: la protesta, prima silenziosa ora dichiarata, di numerosi club di Promozione che non vedono di buon occhio l’inserimento dei sassaresi e dei barbaricini nel loro campionato. La tesi sostenuta dal “fronte del no” è che il torneo sarebbe falsato e che le regole sono chiare: chi sbaglia riparte della Terza categoria. Dunque niente sconti, ne’ regali.
La precisazione di Tavecchio mette nelle mani di Benedetto Piras l’arma per chiudere la discussione anche se il dibattito di questo pomeriggio si annuncia tutt’altro che facile. Tra l’altro proprio ieri è deflagrata la grana Tempio, una bomba che covava sotto la cenere e che rischia di lasciare sul terreno morti e feriti. La società gallurese, dichiarata fallita dal tribunale, non sarà ammessa in Promozione (categoria conquistata sul campo) e dovrà tornare in Prima.
I galletti hanno presentato domanda d’iscrizione ma non nascondono il malumore. E hanno tutte le ragioni per protestare perchè la scelta di non ammettere la squadra in Promozione arriva dopo la retrocessione d’ufficio dello scorso anno e fa pagare due volte un fallimento che non è di questa società. In Gallura non sembrano intenzionati ad accettare la nuova beffa. Vedremo come andrà a finire

La Nuova Sardegna 03-09-2008


Il caso. Presentata l'affiliazione: Goveani presidente
La Nuorese pronta a ricominciare


NUORO È stata presentata ieri nella sede del comitato provinciale della Figc di Nuoro l'affiliazione della Usd Nuorese Calcio 1930. Cambia il nome della società (anche se rispetto alla vecchia Nuorese è stata aggiunto solo l'anno di fondazione), cambia lo statuto e cambia anche l'organigramma, anche se in realtà, nel nuovo direttivo della Nuorese non ci sono volti nuovi. Per ora nessun ingresso ufficiale della vecchia dirigenza della Nuorese di qualche anno fa. Il presidente della Usd Nuorese Calcio 1930 è Roberto Goveani mentre non compaiono gli ex dirigenti Edoardo Massimo Fiammotto (amministratore delegato della Nuorese Calcio Srl) e quello del dirigente Antonello Piccinnu. Sono questi i cambiamenti più significativi in cima alla piramide dirigenziale di un organigramma composto oltre che dal notaio di Pinerolo, dal segretario Antonio Mingioni, e dai consiglieri Luciano e Antonello Pittalis, Fernando Clede e Gino Gusai. Direttivo che ha già avuto il benestare del sindaco di Nuoro Mario Zidda che ieri ha scritto la lettera di gradimento per la nuova società, chiedendo al presidente della Figc Giancarlo Abete che la Nuorese Calcio 1930 venga inserita in un campionato il più alto possibile. Ora non rimane che aspettare le decisioni che verranno prese dai vertici federali nazionali e poi da quelli sardi. Chi si aspetta una decisione già dall'odierno consiglio federale regionale potrebbe rimanere deluso. Verosimilmente la decisione slitterà a domani.
Sul fronte squadra la Nuorese continua ad allenarsi, ma per concretizzare gli acquisti si aspetta l'assegnazione della categoria. Inoltre la società è decisa a ripartire autonomamente anche nel settore giovanile. Nuorese che risulta molto più attiva sul fronte societario: ieri Goveani ha incontrato per oltre un'ora i vecchi dirigenti dell'Eccellenza chiedendo di rientrare, ma la notizia più clamorosa è quella di un contatto tra uno stretto collaboratore del notaio piemontese e il presidente del Terralba, Tonio Mura. Contatto che potrebbe preludere ad una collaborazione, ma anche ad una richiesta da parte di Goveani di ingresso nella società oristanese. Domenica ad Arbus, era stato fissato un incontro tra i due, incontro che poi è saltato.
 
FABIO LEDDA L'Unione Sarda 03-09-2008


Torres in Promozione, Nuorese ancora nel limbo
La Figc dice sì all’iscrizione dei rossoblù, i verdeazzurri non possono ripartire da Goveani

Il Comitato regionale fa slittare a domani la decisione ufficiale

SASSARI. Torres in Promozione; Nuorese sub judice; Tempio cancellato ma ripescato in Prima col nome Limbara. Questo l’orientamento dal Comitato regionale della Federcalcio al termine di una riunione durata diverse ore. La posizione dei verdeazzurri è oggetto di ulteriore approfondimento da parte della Figc che non ha ancora sciolto la riserva sull’iscrizione del club barbaricino.
Lo farà solo dopo aver avuto la certezza che dietro la domanda presentata dal sindaco, non vi sia nessuno della vecchia dirigenza. Non solo l’amministratore delegato Edoardo Fiammotto e il direttore generale Antonello Piccinnu, ma anche il presidente onorario Roberto Goveani, che nei giorni scorsi ha ricevuto l’investitura dal sindaco. E’ il motivo per cui da Roma è stato chiesto un documento che cancelli ogni dubbio prima di concedere il «nulla osta».
E’ questo il motivo che ha indotto il presidente regionale Benedetto Piras a non ufficializzare le decisioni assunte ieri a Cagliari. Se il problema si risolve, la Torres verrà iscritta nel girone B di Promozione, insieme all’Orione Selargius, ripescato dopo la cancellazione del Tempio, mentre la Nuorese finirà nel girone A. In Prima categoria (al posto dell’Orione) sarà «promosso» l’Atletico Selargius, mentre dalla Terza passerà in Seconda l’Union 22.
L’altra decisione importante assunta ieri, ma ancora non ufficiale, è che dal campionato 2009-2010, l’Eccellenza passerà da sedici a diciotto squadre. Questo vuol dire che nella stagione in corso, ci saranno due promozioni in più. Una mossa che da una parte potrebbe agevolare Torres e Nuorese, ma anche quelle società che hanno investito una montagna di euro sul mercato ed erano pronte a salire sull’aventino per tutelare i propri interessi.
In attesa che domani gli organici vengano completati e finalmente si possa procedere alla compilazione dei calendari, la Torres non resta immobile. Il presidente Leonardo Marras avrebbe già scelto l’allenatore e avrebbe anche individuato buona parte dei giocatori. Ma, per ora, tiene la bocca cucita e non fa anticipazioni. Scioglierà la riserva solo quando da Cagliari la notizia dell’iscrizione nel torneo di Promozione sarà ufficiale. Non solo, avrebbe intenzione di coinvolgere nel progetto alcuni ex rossoblù.
Il presidente (ma lo sarà solo nella prima fase, poi, come ha ha detto qualche giorno fa, si farà da parte) sta lavorando per trovare le risorse necessarie per affrontare il campionato. Considerato che una società col blasone della Torres ha l’obbligo di puntare al salto in Eccellenza, la somma necessaria per questa stagione si aggira sui 200mila euro. In questa avventura non sarà solo, con lui sette-otto imprenditori che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.
 
R. M. La Nuova Sardegna 04-09-2008


I verdeazzurri restano fiduciosi «Non risultano pregiudiziali»

NUORO. Il rinvio della decisione da parte del Comitato regionale sardo della Lega Calcio sull’inserimento della Nuorese nel torneo di Promozione non preoccupa la dirigenza verdeazzurra. Il presidente Roberto Goveani ha avuto rassicurazioni precise sul fatto che non ci saranno problemi sull’iscrizione della Nuorese nel campionato di Promozione.
La conferma arriva da Edoardo Fiammotto, che pur non avendo nessun ruolo operativo nella nuova società, la Usd Nuorese, rimane pur sempre il più stretto collaboratore di Goveani. Secondo Fiammotto il ritardo nella decisione del Comitato regionale potrebbero essere dovuti al fatto che prima prendere in esame il caso della Nuorese c’erano altre questioni da valutare, come ripescaggi. Fiammotto, comunque, precisa che a Goveani non risulta che ci siano stati problemi legati al suo nome. «Il sindaco di Nuoro si è espresso e ha detto chiaramente, quando gli è stato richiesto, quali siano le preferenze della città. Ma non c’è nessun problema da parte di Goveani a farsi da parte. Questa deve essere una cosa chiara per tutti. Però non mi sembra che a Nuoro ci sia stata una levata di scudi nei confronti di Goveani. Anzi c’è stato un sostegno popolare nei suoi confronti».
La società, quindi, attende le decisioni della Figc. Anche ieri la squadra si è allenata agli ordini del tecnico Gianni Coccone e nei prossimi giorni sono previsti i primi arrivi di giocatori di categoria per affrontare il campionato di Promozione.
 
Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 04-09-2008


Per Torres e Nuorese sarà Promozione
Ma il via libera ufficiale dovranno darlo a Roma Figc e Lega

Sarà Roma che dovrà avere il coraggio di decretare l'inserimento di Torres e Nuorese nel campionato di Promozione. La lunghissima e combattuta riunione di ieri a Cagliari del Comitato Regionale presieduto da Benedetto Piras ha fatto emergere la profonda spaccatura: alcuni club mal digeriscono l'arrivo delle due nobili decadute.
Il Comitato Regionale ha pensato di far decidere a Federazione e Lega nazionale Dilettanti, che sono propense a dire sì a Torres e Nuorese: l'Eccellenza è impraticabile visto pure che si comincia domenica, mentre la Promozione parte il 21 settembre e resta una punizione non eccessivamente severa per i club di due città capoluogo di provincia. Sembra che per compensare l'approdo di due corazzate (ma Sassari mantiene un profilo basso) ci saranno due promozioni dirette per girone, fatta salvo lo spareggio tra le migliori terze. Così non verranno danneggiate le ambizioni di chi ha già speso per salire di categoria e l'Eccellenza passerà a 18 squadre. La squadra sassarese verrà inserita nel girone B e quella barbaricina in quello A.
Questi i gironi a 17 squadre. Girone A: Asseminese, Barisardo, Carloforte, Gemini Pirri, Isili, Lanusei, Monteponi Iglesias, Muravera, Nuorese Progetto S.Elia, Pula, Quartu 2000, Sant'Antioco-Antiochense, Sant'Elena, Siliqua, Socio Culturale Castiadas, Villanovatulo Argei. Girone B: Arbus, Borore, Bosa, Buddusò, Ghilarza, Gialeto Serramanna, Ilvamaddalena, Latte Dolce Sassari, Macomer, Monte Alma (Nulvi), Olmedo, Orione Selargius (al posto del Tempio, neopromosso ma fallito), Romangia Sorso, Torres, Usinese, Valledoria e Villacidro.
QUI TORRES Leonardo Marras chiede l'aiuto delle "Vecchie glorie rossoblù", un'associazione che annovera una sessantina di ex giocatori della Torres. Il presidente è Roberto Ennas, bomber degli anni '80 che l'anno scorso ha fatto da vice a Luciano Foschi e che ha guidato pure la Torres femminile un paio di stagioni fa. Credibilità, conoscenze e amore per il rossoblù più antico dell'isola: sono queste le doti che cerca Marras per la nuova versione della Torres maschile. «Dobbiamo fare la squadra e riprendere ad allenarci questa settimana. Le idee ci sono», chiarisce il doppio presidente, che nel frattempo cerca pure di trovare sostegno economico tra gli imprenditori locali. Il nome dell'allenatore Roberto Sanna (ha vinto la Promozione col Fertilia) resta in pole position ma non è l'unico. Fabio Albieri continua a lavorare come direttore generale senza portafoglio (e senza incarico ufficiale) per cercare di trattenere quei pochi giocatori che non si sono accasati dopo la bocciatura del Consiglio di Stato.
QUI NUORESE Resta Goveani sulla plancia di comando della USD Nuorese Calcio 1930 (nuova riaffiliazione) mentre non figurano altri dirigenti dell'anno scorso, ma potrebbe rientrare qualcuno presente ai tempi dell'Eccellenza. Gli obiettivi sono da subito dichiaratamente ambiziosi.

GIAMPIERO MARRAS L'Unione Sarda 04-09-2008


Torres e Nuorese ultima chiamata

SASSARI. Ultima chiamata per Torres e Nuorese. Oggi torna a riunirsi il comitato regionale della Lega calcio con all’ordine del giorno la composizione dei gironi dei campionati dilettanti. Torres e Nuorese dovrebbero essere inserite nel torneo di Promozione ma c’è ancora qualche margine di incertezza per il club barbaricino che sta mettendo a punto l’organigramma societario. Da Roma hanno fatto sapere che i nuovi dirigenti non devono aver ricoperto incarichi nelle società non ammesse al campionato. A Nuoro il nuovo club non vuole rinunciare all’esperienza del notaio Roberto Goveani che della vecchia Nuorese era il presidente onorario.

La Nuova Sardegna 05-09-2008


Promozione, è il campionato giusto
Arriva l'ordine di Abete per il rilancio di Torres e Nuorese

Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, e il massimo dirigente della Lega nazionale dilettanti, Carlo Tavecchio hanno espresso l'orientamento di inserire Torres e Nuorese nel campionato di Promozione. A confermare la notizia è il presidente della Figc regionale Benedetto Piras. «Non c'è ancora nulla di ufficiale», assicura Piras, «da Roma non è ancora pervenuto alcun comunicato. Se la notizia dovesse essere confermata, bisognerà prendere atto di questa decisione. Quindi, stilare i due nuovi gironi della Promozione con appunto il possibile inserimento della Torres a nord e della Nuorese a sud».
In previsione della probabile ammissione al campionati di Promozione regionale delle due nobili decadute che, hanno presentato istanza alla presidenza federale, Piras e l'intero consiglio direttivo del comitato regionale hanno convocato un vertice con i presidenti delle società di Eccellenza e di Promozione. L'appuntamento è per martedì prossimo alle 18 presso la Torre Aragonese di Ghilarza. «Saranno illustrate le decisioni che il consiglio direttivo intende adottare», dice Piras, «la nostra intenzione è quella di ascoltare le proposte di tutte le parti interessate in modo da trovare una soluzione che possa limitare al minimo gli eventuali disagi che l'allargamento della Promozione potrebbe comportare».
Animi placati? Per niente. «Ho letto il comunicato», dice Nino Carrus, ormai ex dirigente del Muravera, «intuendo che Torres e Nuorese saranno inserite in Promozione. Per questo ho subito inviato un telegramma in Federazione presentando le mie dimissioni. Ora ho intenzione di presentare una denuncia per danni. Non è possibile», continua Carrus, «che due società dichiarate fallite debbano ripartire dalla Promozione e non dalla Terza categoria. Non ho nulla contro Torres e Nuorese, conosco la loro storia, ma i problemi non si risolvono cosi. In questo modo si stanno uccidendo società che hanno compiuto enormi sacrifici sempre nel rispetto delle regole».
È contrariato anche il presidente Andrea Mazzotti. «Nulla contro Nuorese e Torres. Ma queste decisioni vanno prese a tempo debito, non a tre giorni dall'inizio della stagione. Mi auguro, nell'ipotesi dei due gironi a 17 squadre, che vengano assicurate due promozioni dirette a girone e lo spareggio fra le terze classificate». Una Promozione che si annuncia spaccata. C'è infatti anche chi ha espresso parere favorevole. Fra questi, Gigi Piras, Angelino Fiori, Antonello Satta, tecnici di Iglesias, Bosa e Usinese.
Intanto il comitato regionale ha accolto l'istanza della Polisportiva Limbara, inserendola in Prima categoria che, da 64, passa perciò a 65 squadre. La motivazione? «La città di Tempio per il calore e la passione sportiva dimostrata dai tifosi e dai tempiesi, merita di essere rappresentata a livello federale, come lo è stata negli ultimi decenni partecipando a campionati nazionali e regionali di alto livello».


ANTONIO SERRELI L'Unione Sarda 05-09-2008


Viaggio in provincia per Torres e Nuorese
La Figc scioglie la riserva, le due società iscritte in Promozione

SASSARI. Slitta a lunedì l’ufficialità dell’iscrizione di Torres e Nuorese nel campionato di Promozione. La lettera del presidente della Figc, Giancarlo Abete, «nulla osta» per consentire al Comitato regionale di compilare i gironi e varare il calendario, è pronta. Il ritardo è dovuto a tutta una serie di verifiche che la Federazione ha fatto prima di dire sì alla richiesta fatta dai sindaci delle due città che hanno avvallato il progetto. La Torres verrà inserita nel girone B, la Nuorese nel girone A. Le promozioni in Eccellenza, da due passeranno a quattro e dalla prossima stagione il massimo torneo regionale avrà diciotto squadre.
Sono decisioni scaturite dalla riunione tenuta mercoledì a Cagliari dal Comitato regionale ma che ancora non sono state pubblicate sul sito. Prima di dare l’ufficialità, il presidente Benedetto Piras vuole confrontarsi con le società di Promozione ed Eccellenza. Lo farà martedì a Ghilarza (ore 18), in una riunione durante la quale verranno spoegati i motivi per cui sono state fatte queste scelte.
«Non c’è niente di segreto - spiega Piras che ha trascorso buona parte della settimana chiuso nel suo ufficio - è tutto alla luce del sole. Le nostre decisioni devono essere condivise e siamo convinti che il confronto con i presidenti sarà sereno e costruttivo. L’imput di iscrivere Torres e Nuorese in Promozione arriva da Roma. Si tratta di squadre che rappresentano città capoluogo di provincia. In settimana faremo tutto, gironi e calendari, anche perchè ormai il tempo stringe». Se l’iscrizione al campionato sarà ufficializzata (come sembra) lunedì, alla riunione parteciperanno anche i nuovi dirigenti di Torres e Nuorese.
Intanto a Sassari si sta lavorando sodo. Ancora non è stato scelto l’allenatore anche se ormai il presidente Leonardo Marras, insieme ai suoi collaboratori, ha le idee chiare. Diversi i giocatori contattati. Tra questi Seba Pinna che sta valutando se è il caso di accettare un ritorno tra i dilettanti, oppure trovare un’altra sistemazione. Nella lista anche Luca Rusani, il difensore Toni Zaccheddu e il portiere Antonio Sechi. Dovrebbe restare anche l’attaccante Caboni, che sta recuperando da un infortunio, anche se su questo calciatore avrebbero messo gli occhi alcune società di Eccellenza e serie D.
La Nuorese si allena già da diversi giorni agli ordini di Gianni Coccone. Una trentina gli uomini a sua disposizione e altri sono in arrivo. Presto la dirigenza deciderà chi resterà e chi invece dovrà andare via.
Entrambe le società hanno un obiettivo: puntare alla vittoria del campionato. D’altronde, due club con la storia di Torres e Nuorese non hanno scelta in un torneo dilettantisitico. (r.m.)

La Nuova Sardegna 06-09-2008


Torres e Nuorese, benvenute in Promozione
Tifosi del Tempio scatenati: uova e farina contro il presidente regionale Piras

Ok delle società: le promozioni da due passano a quattro


GHILARZA. Armati di uova, acqua e farina, quattro pseudo tifosi del Tempio, hanno scaricato sul presidente regionale Benedetto Piras, la delusione per i provvedimenti assunti dalla Figc nei confronti della loro squadra del cuore, cancellata dal panorama calcistico dopo il fallimento.
Il fuori programma si è consumato all’interno della torre aragonese a Ghilarza, poco prima dell’inizio della riunione nella quale il Comitato regionale ha spiegato perchè Torres e Nuorese sono state iscritte al campionato di Promozione. I quattro, probabilmente spacciatisi per dirigenti, appena venuti a contatto con Piras, gli hanno rovesciato addosso una bottiglia d’acqua. I presenti, appena si sono resi conti di quanto stava accadendo, si sono precipitati a difendere il presidente Piras. A quel punto contro di loro è arrivato di tutto: uova, farina, acqua e forse anche qualcos’altro. I quattro sono poi scappati urlando: «tanti saluti da Tempio».
La riunione è cominciato con un po’ di ritardo e Piras, in apertura, ha espresso tutta l’amarezza per l’accaduto, sottolineando che la «stupidità di quattro individui non va confusa con la signorilità che da sempre distingue la città di Tempio e la società».
All’incontro di ieri erano presenti i rappresentanti delle società di Eccellenza e Promozione. Piras, pur giustificando i malumori di alcuni club, ha ricordato che la decisione di iscrivere Torres e Nuorese in Promozione è stata presa dalla Federazione nazionale e non dal Comitato regionale. «Rimale l’amaro in bocca - ha spiegato per il destino di due gloriose società, ma i regolamenti sono fatti per essere rispettati. Torres e Nuorese saranno inserite, rispettivamente, nel girone B e nel girone A, che passeranno a diciassette squadre. Le promozioni saranno quattro, due per girone, le retrocessioni, complessivamente, sei». Alla Promozione anche l’Asd Orione Selargius, rispescata al posto del Tempio.
Nonostante qualche mugugno da parte di alcuni dirigenti, scontenti per non essere stati coinvolti nelle scelte finali e per le difficoltà che si andranno ad incontrarespecialmente nel girone sud, a causa delle lunghe trasferte, i toni sono stati pacati. Benedetto Piras è stato abile a gestire l’assemblea esponendo i perchè delle scelte fatte.
Importanti le parole pronunciate dal presidente della Torres, Leonardo Marras, che ha chiesto rispetto per la città e i tifosi. «Se qualcuno avesse peccato di minor presunzione - ha detto -, forse la situazione sarebbe diversa. Sassari ha bisogno di un calcio vero, fatto di passione e sportività. La Torres, per la città, è come i Candelieri. Chiedo rispetto per la storia della squadra. E poi chi ha detto che abbiamo già vinto il campionato?». In settimana verranno pubblicati i calendari e da qual momento l’importante sarà giocare e sperare in un futuro migliore per il calcio sardo. Sicuramente Torres e Nuorese daranno lustro al torneo di Pronozione e magari i campi di torneranno a essere gremiti.
 
Nicola Podda La Nuova Sardegna 10-09-2008


Verdeazzurri al lavoro, Coccone aspetta novità dal mercato

NUORO. Prosegue la preparazione della Nuorese in vista dell’esordio nel campionato di Promozione. Il tecnico Gianni Coccone sta continuando a far lavorare il gruppo di giocatori sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico-tattico, anche se attende il completamento dell’organico per impostare il lavoro definitivo. Nei prossimi giorni, una volta perfezionata l’iscrizione, la Nuorese inizierà a formalizzare le diverse trattative intavolate. I nomi sono ancora top secret, ma si punta a costruire una squadra col giusto mix di esperienza e freschezza atletica. La rosa nei prossimi giorni continuerà ad allenarsi al pomeriggio, anche se non sono escluse alcune doppie sedute di lavoro e qualche amichevole. (g.s.)

La Nuova Sardegna 10-09-2008


la riunione Contestato il presidente Figc Piras
Deciso: Torres e Nuorese sono in Promozione

C'è stato anche un lancio di uova e di farina indirizzato ai dirigenti del Comitato regionale della Figc che facevano ingresso nella sala della "Torre Aragonese" di Ghilarza. Il presidente Benedetto Piras è stato raggiunto dall'acqua schizzata da una bottiglia lanciata con le uova che si sono infrante su una porta. Qualcuno nella sala ha anche dato una sigla al gesto. «Questo da parte del Tempio». «Sono stati quattro deficienti», ha commentato il professor Piras; «la società Tempio non ha nulla a che fare con questo episodio. Una contestazione senza senso: la decisione sul recupero delle squadre di Sassari e Nuoro non è stata presa dal Comitato regionale della Figc».
Gli autori della contestazione sono scappati fuggendo in auto. Della vicenda sono stati informati i carabinieri.
Una brutta storia, ma la riunione si è tenuta con la comunicazione da parte del professor Piras dell'inserimento della Nuorese nel girone A della Promozione e della Torres a nord. Previste anche due promozioni per girone (ma tutto verrà ufficializzato in un prossimo comunicato) e i play off per le terze e le quarte classificate di ciascun girone. Le retrocessioni saranno sei, tre per girone».
La riunione dopo il fattaccio iniziale si è svolta senza altri incidenti. Diversi gli interventi. Critico il direttore generale del Muravera, Nino Carrus. «Una riunione inutile. Tutto era già deciso».


ANTONIO SERRELI L'Unione Sarda 10-09-2008


Goveani e la Nuorese ci riprovano
Ieri la presentazione della nuova società verdeazzurra

«Punteremo sulla nuoresità e sul settore giovanile» A ottobre amichevole col Cagliari


NUORO. Un nuovo inizio nel segno della continuità. Potrebbe essere questo lo slogan per il lancio della Usd Nuorese 1930, la nuova società che ha preso il posto della Fc Nuorese calcio esclusa dalla Seconda divisione. Ieri il rinnovato gruppo dirigente, che affiancherà il presidente Roberto Goveani nella gestione societaria, ha presentato il nuovo sodalizio. All’incontro hanno partecipato anche Ignazio Poggiu, che ricoprirà la carica di vicepresidente, e il tecnico Gianni Coccone.
La novità più grossa di questo nuovo corso è il fatto che il presidente sarà supportato dal gruppo dei dirigenti nuoresi guidati da Ignazio Poggiu che era stato in passato presidente della Nuorese.
Nel suo intervento Goveani ha ribadito che il rientro in società dei dirigenti nuoresi va nella direzione da lui stesso auspicata di un recupero della nuoresità. Lasciata alle spalle l’amarezza per quanto successo in estate, Goveani si è detto pronto a ripartire con un nuovo progetto che avrà due cardini: la creazione di un settore giovanile in grado di alimentare la prima squadra e l’apertura della società alla città. Secondo il presidente quello che sta per iniziare sarà un anno di studio per vedere quali siano le potenzialità della città, anche se già quest’anno verrà allestita una formazione competitiva in grado di dire la sua nel torneo di Promozione.
Poggiu ha affermato che l’obiettivo della nuova società sarà quello di costruire un tessuto societario aperto alla collaborazione di tutti coloro che vorranno dare una mano a seconda delle proprie possibilità. Secondo Poggiu il valore e le ambizioni della Nuorese andranno commisurate con quelli di Nuoro e ha ribadito che la società porrà l’accento sul settore giovanile anche attraverso la collaborazione con le società del territorio. Il tecnico Gianni Coccone, invece, si è detto onorato di essere stato scelto dalla Nuorese di cui ha sposato il nuovo progetto.
Sul piano tecnico la squadra verrà completata nei prossimi giorni con alcuni uomini di esperienza che affiancheranno il gruppo di ragazzi delle giovanili. La Nuorese intende tornare al più presto nel calcio che conta, ma vuole farlo senza bruciare le tappe, creando una struttura societaria solida e radicata. Il presidente, infine, ha annunciato che la Nuorese disputerà al Frogheri, ad ottobre, un’amichevole col Cagliari.
 
Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 12-09-2008


«Torres e Nuorese abili e arruolate»Benedetto Piras, presidente della Figc regionale, parla del caso dell’estate

SASSARI. La Nuorese di Goveani da una parte, la Torres ultracentenaria dall’altra. Parte il 21 settembre il campionato di Promozione più blasonato di tutti i tempi. Il torneo è il campo d’atterraggio scelto dalla Figc per le due nobili decadute del calcio sardo, inserite rispettivamente nei gironi A e B. Benedetto Piras, responsabile regionale della Figc, fa il punto a 10 giorni dal via.
- Presidente Piras, la Promozione era veramente l’unica soluzione per Torres e Nuorese?
«Quando una società dell’ex serie C non viene ammessa al campionato per irregolarità, il presidente federale e il presidente della Lega dilettanti possono dare alla cittadinanza la possibilità di iscrivere una squadra a un campionato regionale. Loro stabiliscono in quale serie e a quel punto il comitato regionale non può fare altro che ratificare la scelta. Poteva essere Eccellenza, è vero, ma anche Prima categoria. Se hanno deciso così avranno avuto le loro buone ragioni».
- Alcune società non hanno gradito. Mentre altre si sono dette onorate di incontrare Torres o Nuorese.
«Abbiamo fatto presente che è una decisione presa a livello nazionale. Così per non scontentare nessuno abbiamo deciso che quest’anno dalla Promozione saliranno due squadre per girone, mentre nel 2009 l’Eccellenza avrà 18 squadre».
- Le nuove società di Sassari e Nuoro sono affidabili?
«Certo, le rispettive amministrazioni hanno garantito per loro. Ci sono nuovi dirigenti che hanno assunto l’onere di mantenere alto il nome della città».
- A Nuoro si è verificata una stranezza: il presidente della nuova Nuorese è Roberto Goveani.
«Goveani non faceva parte dei quadri dirigenziali della vecchia società. E anche gli altri dirigenti presenti oggi erano alla Nuorese in gestioni precedenti all’ultima».
- Più una questione di forma, che di sostanza: Goveani era presidente onorario ed era il deus ex machina dei verdeazzurri.
«La carica di presidente onorario non è un incarico dirigenziale. Se anche avesse agito da plenipotenziario, nei quadri il suo nome non figurava».
- Il caso del Tempio ha fatto discutere.
«La situazione qui è completamente diversa. Il Tempio Srl era oggetto di una procedura fallimentare. L’esercizio provvisorio concesso l’anno scorso per i nuovi dirigenti è decaduto nel momento in cui la società è stata dichiarata fallita. La Figc ha revocato l’affiliazione della società Limbara Tempio, mentre il ramo d’azienda relativo al calcio non è stato acquistato in tempo. I termini erano scaduti il 18 luglio: la domanda è pervenuta il 27 agosto. Anche in questo caso l’esclusione è stata decisa da Roma. Noi abbiamo soltanto potuto inserire la nuova società in Prima categoria, anzichè in Terza come da regolamento».
- Alcuni hanno puntato il dito contro il comitato regionale. Lei stesso è stato preso di mira personalmente.
«Sono stato preso di mira da 4 scalmanati che non rappresentano certo la città di Tempio. Piuttosto mi dispiace che tra i tanti attestati di solidarietà ricevuti non ci siano stati quelli della società Limbara e della municipalità di Tempio».

ANDREA SINI La Nuova Sardegna 13-09-2008


I verdeazzurri subito in casa contro l’Isili

NUORO. La Nuorese che esordirà in Promozione il 21 settembre al Frogheri contro l’Isili è ancora un cantiere aperto. Giovedì scorso è stato presentato il nuovo direttivo. Si tratta di un gruppo dirigenti nuoresi guidati da Ignazio Poggiu, che ricoprirà la carica di vicepresidente. La guida tecnica delle squadra è stata affidata a Gianni Coccone, tecnico esperto. La squadra ha iniziato la preparazione precampionato il 28 agosto a ranghi incompleti. Il nucleo principale della rosa è attualmente costituito da una pattuglia di ragazzi classe 1990-1991, cui si sono aggiunti i reduci della scorsa stagione Masia e Di Piedi, e i nuovi arrivati: il portiere Chackarov, e i difensori Balzano (ex Olbia), Silvetti (ex Alghero) e Mastio, ex Primavera del Cagliari.
Nei prossimi giorni è previsto il completamento dell’organico. Nel pomeriggio di oggi la Nuorese farà la sua prima uscita stagionale affrontando al Frogheri, alle 16, la Corrasi. (g.s.)

La Nuova Sardegna 13-09-2008


Domenica l’esordio in campionato a Isili
Quattro gol della Nuorese contro la Corrasi Oliena

NUORO. Nella prima uscita stagionale la Nuorese ha superato, al Frogheri, la Corrasi Oliena col risultato di 4-1. Per la squadra verdeazzurra è stato un buon allenamento in previsione dell’esordio in campionato. In campo si sono visti Masia e Di Piedi, i nuovi arrivati Chackarov, Carcangiu, Silvetti, Brindonia, Tomasi e i ragazzi del settore giovanile. Il tecnico Gianni Coccone ha anche schierato tre giocatori campani in prova (Vacca, Casillo e Minaudo). La rosa è ancora incompleta e sono previsti nuovi arrivi nei prossimi giorni.
Il tecnico verdeazzurro valuta così la prova della Nuorese. «Era giusto iniziare per preparaci al clima partita e al campionato. La squadra l’abbiamo vista, il materiale che abbiamo è questo. I ragazzi hanno fatto vedere di aver lavorato e c’è stato l’impegno da parte di tutti. Trarre indicazioni da questa partita è una cosa relativa. Però per un’ora i ragazzi hanno rispettato le direttive. C’è ancora tanto da lavorare. Abbiamo il rotto il ghiaccio, ma la squadra è da completare», commenta Coccone che avrà solo un settimana a disposizione per preparare la gara contro l’Isili, anche se la società aveva chiesto di riposare nella prima giornata.
«Per la Nuorese sarà un esordio difficile. Se il buon giorno si vede dal mattino, le premesse non sono incoraggianti perché la Torres è stata accontentata e la Nuorese no. Cercheremo di fare di necessità virtù e vedremo di affrontare l’Isili al meglio delle nostre possibilità». Mister Coccone è consapevole delle difficoltà che lo aspettano nelle prime giornate di campionato, almeno fino a che l’organico non verrà rafforzato. «Adesso si naviga a vista e non possiamo fare previsioni. La squadra verrà completata, ma ci stiamo muovendo in un mercato difficilissimo con i giocatori sardi che sono convinti di poterci prendere per la gola. E’ preferibile temporeggiare e non sottostare a certi compromessi perchè qui si parla di cifre allucinanti. Non dobbiamo farci prendere dalla fretta. Ma siamo, comunque, in ritardo».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 15-09-2008


DOMENICA SCATTA LA ”PROMOZIONE” CON DUE NOBILI DECADUTE]

Il tecnico Coccone lancia un avviso: «Chi vuole giocare con noi deve avere rimborsi giusti e regolari»
E anche la Nuorese fa la voce grossa
di Antonello Sagheddu

Tutto da rifare per la Nuorese di Roberto Goveani. Le decisioni della Lega di retrocedere i verdeazzurri nel campiona­to di Promozione hanno vanificato tutti i sacrifici del gruppo dirigenziale messe in campo da quattro anni a questa parte e umiliato i numerosi tifosi che, hanno dato grande dimostrazione di competenza e serietà, fuori e dentro il rettangolo di gioco. La situazione non si è comunque conclusa, qualcuno sembra intenzionato a chie­dere i danni al Governatore della Sardegna Renato Soru che aveva garantito in più occasioni il contributo regionale, mai arrivato a Torres e Olbia, nonostante siano stati consegnati fiumi di documenti nella sede cagliaritana.
Per gli sportivi nuoresi domenica pros­sima c'è il via al campionato: i verdeazzurri esordiranno tra le mura amiche contro l'Isili (ore 16).
« Dobbiamo cercare di limitare i danni in attesa che venga rimpinguata la nostra rosa - commenta il tecnico Giovanni Coccone - nello stesso tempo non ci facciamo prendere alla gola da molti personaggi che ruotano intorno al calcio e che pretendono la luna, chi ci vuole fare parte della Nuorese avrà dei rimborsi giusti e regolari, sono finiti i tempi delle vacche grasse » .
Il tecnico Giovanni Coccone, 51, nativo di Orune, rientra a Nuoro, dove è domiciliato, dopo venti anni di esperienza lonta­no dal centro barbaricino (lo scorso anno ha allenato il Santa Maria La Palma in Ec­cellenza).
« L'ultima volta che ho calcato il terreno di gioco nuorese giocavo in serie D con l'indimenticabile Eppe Zolo, ci sono ritor­nato volentieri e spero, anzi ne sono certo, che l'entusiasmo dei nuoresi sarà uguale a prima » .
Per l'esordio di campionato il tecnico Coccone potrà contare su nove uomini: i conosciuti Di Piedi, Masia, Silvetti, Balzano, Ciakarov, Carcangiu, Brindonia, Mastio, Tommasi e qualche ragazzo della formazione juniores.
« Con il poco tempo a disposizione diventa difficile a chiunque mettere in piedi una squadra - conclude il tecnico dei verdeazzurri - con pazienza riusciremo a superare anche questo ostacolo, sicuramente senza cedere a fantasiose richieste ». Anche l'Olbia, vista l'amicizia che lega Goveani a Rusconi, potrebbe correre in aiuto dei barbaricini.
Intanto, la squadra continua ad allenarsi al Frogheri. Sarà determinante anche l'aiuto del pubblico. E’ tutto da rifare, anche da digerire viste le grandi possibilità che i nuoresi hanno avuto per salire in C1: la maturità dei tifosi riuscirà a superare anche questo brutto e ingiusto inconveniente.

GIRONE A, 1ª giornata domenica 21, ore 16
Asseminese- Sant'Elena, Carloforte-Villanovatulo Ar­gei, Gemini Pirri-Sant'Antioco Antiochense, Lanusei­Progetto Calcio Sant'Elia, Nuorese-Isili, Pula-Barisar­do, Siliqua-Muravera, Castiadas-Monteponi Iglesias. Riposa: Quartu 2000.

Corriere dello sport 16-09-2008


Domenica arriva l’Isili. Mister Coccone alle prese con una rosa non ancora completa
La nuova Nuorese esordisce al Frogheri

NUORO. Dopo quattro anni esaltanti, caratterizzati da due promozioni consecutive che hanno portato la Nuorese dall’Eccellenza alla Serie C2, impreziositi anche dalla disputa dei playoff promozione per la C1, la squadra verdeazzurra si rituffa nel purgatorio dei dilettantisti. Domenica alle 16 al Frogheri, la Nuorese affronterà l’Isili nella prima giornata del campionato di Promozione. La squadra del tecnico Gianni Coccone, è al lavoro da tre settimane, ma non potrà essere al massimo della condizione. Inoltre Coccone dispone di un organico ancora incompleto formato soprattutto da ragazzi del settore giovanile. Per l’esordio il tecnico potrà contare, oltre che sui una pattuglia di ragazzi del 1991, sul portiere Carcangiu, sui difensori Masia, Balzano, Mastio, Brindonia e Silvetti, sul centrocampista uruguaiano Daniel Bisogno, e sugli attaccanti Di Piedi e Tomasi. Non sarà, invece, disponibile il portiere bulgaro Chackarov.
La squadra è ancora un cantiere aperto e il tecnico, almeno nelle prime giornate, dovrà fare di necessità virtù cercando di non perdere troppo terreno dalla vetta. I dirigenti sono al lavoro per allestire una formazione in grado di puntare al salto di categoria, ma si stanno muovendo in un mercato difficilissimo. La squadra, comunque, spera nell’aiuto dei tifosi, ancora scossi dalle vicende estive.
La Nuorese alcuni giorni fa ha aperto la campagna abbonamenti anche se la risposta dei tifosi, finora, è stata tiepida. La Nuorese sta attraversando un delicato momento di transizione dai fasti dei professionisti alla realtà dei dilettanti. Anche per questo domenica alla squadra servirà il calore dei tifosi per partire col piede giusto in un torneo che si presenta, in avvio, in salita.
 
Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 19-09-2008


Un centrocampista per la nuova Nuorese

NUORO È una corsa contro il tempo quella che la Nuorese calcio 1930 sta facendo per cercare di farsi trovare pronta all'appuntamento che domenica la vedrà esordire nel campionato di Promozione al Frogheri contro l'Isili. La società che era convinta di poter lavorare con più tempo usufruendo del turno di riposo alla prima giornata, così come concesso alla Torres e richiesto anche dalla Nuorese, ha dovuto anticipare i tempi di sette giorni perché nella prima giornata sarà subito in campo. Molti musi storti da parte dei dirigenti verdazzurri per la mancata concessione del riposo da parte della Figc e tanta frenesia per dare in tempo all'allenatore Coccone una squadra quantomeno competitiva. L'ultimo acquisto si chiama Daniel Bisogno, centrocampista uruguaiano che ha vestito la maglia del Quartu 2000, ed è solo l'ultima new entry dopo quelle dei portieri Chackarov e Carcangiu, dei difensori Silvetti, Balzano, Brindonia e Mastio, e dell'attaccante Diego Tomasi che si aggiungono ai due superstiti della squadra della corsa stagione Masia e Di Piedi. Coccone domenica potrà contare su nove undicesimi della nuova Nuorese, ed inserirà alcuni juniores, in una gara che sarà ben diversa dalle due amichevoli vinte nei giorni scorsi contro Corrasi e Orosei.( f. le. )

L'Unione Sarda 19-09-2008


Commissione Disciplinare: penalizzazioni per 6 società della Lega Pro

Roma 18/09/2008

Tre punti di penalizzazione per l’Avellino, due punti per Juve Stabia e Venezia, un punto per Treviso, Manfredonia e Cisco Roma, tutti da scontarsi nella stagione sportiva 2008/2009; prosciolte Pescara e Scafatese. Sono queste le decisioni adottate oggi dalla Commissione Disciplinare Nazionale in merito ai deferimenti nei riguardi di quelle società della Lega Pro non in regola al momento dell’iscrizione ai campionati.
www.figc.it/

vedi documento


ringrazio Valanga per la segnalazione, questo è un esempio su come aiutare.....basta poco!


Domani debutto in casa con l’Isili
Nuorese, ecco Bisogno ma il mercato è aperto
di Antonello Sagheddu

La Nuorese riparte. La batosta è stata grande ma l'entusiasmo non manca. Domani pomeriggio la compagine guidata da Giovanni Coccone fa il suo esordio davanti al pubbli­co amico affrontando l'Isili con una rosa ancora da completare.
Il tecnico Coccone fa il punto della situazione: « Oltre a Di Piedi, Masia, Silvetti, Balzano, Ciaka­rov, Carcangiu, Brindonia, Mastio, Tommasi si è ag­giunto l'argentino Daniel Bisogno. E’ un giocatore di esperienza, una mezza punta che negli ultimi anni ha vestito le maglie di Castelsardo, Budoni e Quartu. A questi si uniscono alcuni ragazzi del nostro settore giovanile. Ci stiamo muovendo in un mercato difficile: i giocatori interessanti non vogliono scendere di catego  ria, quelli di categoria hanno delle pretese assurde. Non bisogna avere fretta, bisogna fare le giu­ste valutazioni per portare a Nuoro ragazzi di esperienza con delle motivazioni» . Dal suo punto di vista quali possono essere le candidate alla vittoria finale?
« Credo che la vittoria finale sia contesa tra cin­que- sei squadre: guardando gli organici penso che Muravera, Castiadas, Pu­la, Pirri e Quartu Sant'Ele­na. Noi cercheremo di inserirci in questo gruppo. I ragazzi che fino a ora sono venuti a Nuoro sono stati scelti da noi, sono tutti motivati e personalmente sono soddisfatto » .
I tifosi? « Hanno mostrato attaccamento ai colori sociali, ci seguono negli allenamenti ma si aspettano dei rinforzi ».

Corriere dello sport 20-09-2008


Dopo il deludente esordio con l’Isili
Allarme Nuorese Servono rinforzi

NUORO. La Nuorese domenica contro l’Isili non è andata oltre il pareggio, ma nell’esordio in Promozione non si poteva chiedere di più a una squadra ancora in costruzione, imbottita di ragazzi supportati da appena un paio di giocatori di esperienza come Masia e Di Piedi (nella foto).
L’organico è incompleto e se la Nuorese vuole recitare un ruolo da protagonista e sfidare le corazzate del girone deve ingaggiare almeno otto uomini di esperienza. Servono almeno due difensori, quattro centrocampisti e due punte di ruolo.
Intanto sul piano societario non ci sono novità dopo la fuoriuscita del gruppo di dirigenti nuoresi che fanno capo a Ignazio Poggiu. Sembra che il presidente Roberto Goveani abbia fatto un tentativo per ricucire il rapporto, ma per il momento nessuno è tornato sui propri passi. La vicenda, comunque, non ha avuto risvolti per la Figc perchè i dirigenti coinvolti non figuravano ancora nei ranghi federali.
La squadra, invece, ieri pomeriggio è tornata al lavoro. “La partita con l’Isili ormai è andata - dice l’allenatore Gianni Coccone -. Sto già pensando all’Iglesias, una gara difficile. Avremo una settimana in più di preparazione e i ragazzi saranno più sciolti. Le difficoltà - spiega - derivano dal fatto che siamo ancora incompleti. Per esempio non abbiamo un centrocampista di ruolo. Tanti ragazzi tutti in una volta non maturano e non migliorano. I giovani se meritano debbano giocare, ma devono essere supportati da giocatori esperti”.
Così il tecnico deve trarre il massimo dai giocatori a sua disposizione, ma l’organico deve essere rafforzato se la Nuorese vuole aspirare al salto di categoria. “Abbiamo bisogno di qualche altro giocatore, ma senza farci prendere per la gola da nessuno. Qualcuno ha equivocato, convinto che venendo qui prenderà lo stipendio di una vita. Ma non è così. Però non dimentichiamo che il mercato di novembre è stato unificato con quello di dicembre, e le partite che passeranno prima che possiamo correggere l’organico saranno non 5 ma almeno dodici», conclude Coccone.
 
Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 24-09-2008


Ritorna il derby tra Iglesias e Nuorese
Dopo sei anni due "grandi" si ritrovano domani al Monteponi

IGLESIAS Una classica d'altri tempi. Torna Iglesias-Nuorese. Le due squadre più blasonate del girone A del campionato di Promozione, si affronteranno domani dopo sei anni di nuovo al Monteponi in una gara con il sapore di sfide passate. Era il marzo del 2002, le due formazioni giocavano in Eccellenza e lottavano per la promozione in serie D. Lo stadio di Iglesias era pieno come un'uovo. Vinse la Nuorese ed ebbe il lasciapassare per la categoria superiore; l'Iglesias rimase al palo e da allora iniziò una parabola discendente. Diverso il discorso per i barbaricini, che ottennero la promozione nella categoria superiore, per poi vincere due stagioni più tardi il campionato di serie D e approdare tra i professionisti prima del fallimento.
Oggi le due squadre si trovano in una categoria che sta loro stretta: l'Iglesias è approdata vincendo il campionato di Prima Categoria, la Nuorese, suo malgrado, c'è arrivata dopo l'esclusione dal campionato di Seconda divisione. Due squadre che puntano a vincere il campionato. Da una parte gli iglesienti, con Gigi Piras confermato sulla panchina, dall'altra i nuoresi con Gianni Coccone a fungere da uomo del rilancio. Una squadra, l'Iglesias, punta ad incamerare l'intera posta in palio, non foss'altro per riscattare la sconfitta di misura nella prima giornata col Castiadas. Ne è sicuro l'allenatore. «Ci troveremo di fronte un avversario che punta a vincere il campionato», dice Piras «e questo è un fatto ormai noto, sta a noi cercare di non permettere alla Nuorese di imporre il proprio gioco. Per l'occasione manderò in campo la formazione di domenica scorsa, compreso il neo acquisto D'Agostino, che è il nostro punto di riferimento in attacco».
Eliminata dal Siliqua nel primo turno di Coppa Italia, i minerari stanno attraversando un momento non certo facile. «Abbiamo ancora una rosa incompleta», continua Piras «e dovrò fare affidamento ad una squadra piuttosto giovane con diversi giocatori privi di esperienza. In tutti i casi il modulo che schiererò sarà ancora il classico 4-4-2, con due cursori laterali e due punte».
Non si discosta molto la situazione in casa Nuorese. Gianni Coccone può contare su una squadra molto giovane, in virtù del fatto che questa è stata allestita in fretta e furia per poter partecipare al campionato di Promozione dopo l'esclusione dalla Seconda divisione. «Ho a disposizione una squadra composta per tre quarti da giocatori nati nel '90 e nel '91», afferma il tecnico dei barbaricini «ciononostante è imperativo d'obbligo per noi tentare il colpaccio ad Iglesias. Una squadra, quella mineraria, che non conosco», continua l'allenatore dei barbaricini «proprio per questo si annuncia una gara difficile».
Per quanto riguarda la formazione da mandare in campo, Coccone, non ha dubbi. «Sarà la stessa che ha pareggiato in casa con l'Isili», conclude «mentre, per quanto riguarda il modulo, deciderò poco prima dell'inizio della gara, anche se quello iniziale potrebbe essere il 4-3-3 o il 4-3-1-2».

PAOLO CABONI L'Unione Sarda 27-09-2008


La Nuorese dei giovani  L'Irresistibile banda dei teenager verdeazzurri
Alla prima esperienza nel calcio dilettantistico hanno già lasciato il segno


Nuoro. Quella che ha esordito contro l'Isili e che domenica ha conquistato la prima vittoria della stagione in Promozione a Iglesias può essere definita la Nuorese dei giovani. Questo, infatti, in attesa che la società completi l'organico, l'asse portante della rosa.
La società verdeazzurra ha affidato al tecnico Gianni Coccone una squadra formata da ragazzi che fino allo scorso anno militavano nelle giovanili del club.
Dei trenta giocatori che compongono l'organico, due terzi sono ragazzi alla prima esperienza nel calcio dilettantistico. L'iscrizione in ritardo della squadra al campionato di Promozione infatti sta costringendo la Nuorese a muoversi in un mercato difficile. E fino a quando non arriveranno i rinforzi i giovani della Nuorese sono pronti a giocarsi le loro carte.
A partire dal primo giorno di ritiro hanno mostrato grande abnegazione nel seguire le direttive dello staff tecnico. Per venti giorni hanno svolto due sedute di allenamento alternando il lavoro fisico a quello tecnico-tattico. Già nelle prime amichevoli alcuni di loro hanno mostrato di avere le qualità per ritagliarsi un ruolo in questa Nuorese che tenta con fatica di risalire la china verso il calcio che conta. Il tecnico Coccone, poi, in questa fase di passaggio, sta tenendo nella massima considerazione i giovani che la società gli ha messo a disposizione, anche se non vuole fargli bruciare le tappe. Coccone, che attende i rinforzi che consentiranno alla Nuorese di interpretare un ruolo da protagonista, si è detto contento di quanto stanno facendo i giovani. Una fiducia comunque ripagata se il primo gol della Nuorese nel nuovo corso è stato siglato da Tonino Ganga, attaccante del 1989 che, subentrato a Tomasi (1991), arrivato quest'anno dal Colle Val D'Elsa, ha spinto in rete un assist dell'uruguaiano Bisogno. Ma contro l'Isili tra i titolari c'erano anche il difensore Roberto Ganga(1991) e il centrocampista Marcello Pitta(1991), autore di una buona prova impreziosita da una traversa. Completamente composta da giovani, poi, la panchina, che annoverava il portiere Ladu, che lo scorso anno è stato convocato diverse volte in prima squadra come secondo, Alessandro Capello, Luca Mameli, Marco Coccone, Stefano Mascia e Antonio Pittalis. A questi giovani del vivaio verdeazzurro vanno aggiunti il portiere titolare Marco Carcangiu (1988) arrivato dal Selargius e il difensore Brindonia(1988) che è tornato alla Nuorese dopo alcuni anni. Contro l'Iglesias il tecnino ha confermato tra i titolari Carcangiu, Brindonia e Pitta che ha fornito l'assist per il gol di Di Piedi, mentre nella ripresa è entrato Capello. A far da chioccia a questo gruppo di giovani ci sono i veterani Mario Masia, il capitano verdeazzurro, alla Nuorese da sei anni, Michele Di Piedi e i nuovi arrivati: il portiere Chakarov, i difensori Balzano, Silvetti e Cadeddu, i centrocampisti Bisogno e Masiero (1981) ex Padova. Da qui alla fine dell'anno la squadrà verrà rinforzata con l'ingaggio di altri giocatori di esperienza, ma per questi ragazzi, che si divideranno tra prima squadra, under18 e allievi, quella che stanno facendo rimarrà un esperienza indimenticabile nella consapevolezza che con il loro impegno hanno contribuito a ridare dignità ad una gloriosa squadra ferita. Tra loro qualcuno continuerà a giocare, diventerà professionista, altri magari sceglieranno di dedicarsi agli studi. Ma per tutti rimarrà l'orgoglio di avere indossato in quello che può essere definito l'anno zero della Nuorese, le maglie che furono di campioni come Franco Frogheri, Chicco Piras, Pietro Paolo Virdis e Gianfranco Zola.

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna


OPERAZIONE RILANCIO -L’allenatore Coccone ottimista dopo la prima vittoria stagionale arrivata col Monteponi Iglesias

«La mia Nuorese sta crescendo»
di Antonello Sagheddu

La rinascita della Nuorese Calcio procede con qualche difficoltà. Il gruppo di volenterosi calciatori senza tante pre­tese a disposizione di Giovanni Coccone sta rispondendo alle sollecitazioni ma il cammino è lungo, difficile e ricco di insidie. I tifosi hanno manifestato grande interesse e calore alla squadra, lo di­mostra che a Iglesias erano circa un centinaio al se­guito della squadra, ma servono immediati rinforzi, minimo uno per reparto, se si vuole raggiungere l'obiettivo promozione. In caso di infortuni o squalifiche, vista la rosa ridotta al minimo, il tecnico dovrà per forza maggiore pescare nelle forma­zioni minori. « Sono circa venti anni che alleno - dichiara il trainer - sono ottimista di natura, amo il mio lavoro ma ci terrei a dire che non sono io che faccio i miracoli, c'è qualcuno più in alto di me specializzato in queste cose » .
Il presidente Roberto Goveani all'inizio di stagione, durante una conferenza stampa, aveva garantito una squadra per puntare alla promozione. Evidentemente alcune richieste troppo onerose hanno frenato il massimo dirigente barbaricino che ha visto il suo club, dopo enormi sacrifici, scivolare dalla ex C2 alla Promozio­ne.
IL CAMMINO - Dopo il pareggio interno con l'Isili gli uomini di Coccone han­no conquistato la loro prima vittoria della stagione sul difficile campo del Monteponi Iglesias ( 0- 2), e domenica si preparano al difficile match interno con il Sant'Elia. « A Iglesias ho visto un gruppo brillante e motivato - continua l’allenatore - siamo riusciti a imporre il nostro gioco senza mai rischiare. La strada è ancora lunga e molti elementi non sono ancora al top della condizione, sicuramente bisogna attendere ancora un po' di tempo perché i ragazzi possano raggiungere la migliore forma » . Si aspetta rinforzi? « Qualunque tecnico vorrebbe sempre il meglio del mercato, ma su questo argomento vorrei so­prassedere perché all'inizio di stagione è stato fatto un programma di lavoro, sarà compito della società decidere il da farsi. Personalmente mi sono sempre impegnato e ingegnato, continuerò a farlo, ma per ottenere i risultati ci vuole la collaborazione da parte di tutti. Con gli uomini che ho a disposizione c'è una collaborazione fantastica, spero che continui cosi fino alla fine del torneo, il nostro impegno ci sarà sempre perché i tifosi meritano il massimo del rispetto » .
IL FUTURO - Insomma, la delusione per la triplice retrocessione è stata grande ma l'entusiasmo non manca, gli sportivi nuoresi, che in molte occasioni hanno mostrato grande sportività, vogliono a tutti i costi riportare la città di Nuoro nei professionisti: toccherà a Roberto Goveani esaudire i loro desideri. Intato il tecnico, che nei prossimi giorni po­trebbe contare su nuovi innesti in rosa, si preparata alla sfida col Sant’Elia, tra le favorite per la vittoria del campionato. « Oltre al Sant'Elia in corsa ci sono il Muravera, Isili, Castiadas, Pula, Pirri e Quartu Sant'Elena, per quanto ci riguarda cerche­remo anche noi di inserir­ci in questo gruppetto di contendenti, naturalmen­te con il dovuto rispetto. Ora pensiamo al prossimo confronto, mi aspetto che anche dome­nica il pubblico di Nuoro sia numeroso per sostenere questi ragazzi che hanno tanta volontà e determinazione per raggiungere obiettivi importanti».

Corriere dello sport 03-10-2008


Al “Frogheri” c’è il Sant’Elia e dopo il blitz di Iglesias i verdeazzurri cercano il bis
Nuorese, c’è aria di fuga
Coccone: Bisognerà dare tutto per battere una concorrente per l’Eccellenza

di Antonello Sagheddu

Questo pomeriggio la squadra barbaricina è chiamata al difficile confronto interno con il San­t'Elia dopo l'importante successo ottenuto sul difficile campo del Monteponi Iglesias. Nuoro comincia a prendere atto e confidenza con il campionato di Promozione, partito bene sotto il profilo dei risultati, ma che ha bisogno di molti altri supporti. Di organico, per cominciare. In attesa che la dirigenza possa rinforzare la rosa a disposizio­ne del tecnico (sono numerosi i giovani delle giovani­li inseriti nel gruppo: 21), Giovanni Coccone chiede ai suoi ragazzi di stringere i denti in attesa che il gruppo possa raggiungere la migliore condizione fisica. Un dettaglio da non sottovalutare, che almeno inizialmente potrebbe creare qualche grattacapo visto che la preparazione del gruppo barbaricino è ini­ziata due settimane prima che scattasse il via del campionato di Promozione. Con un gap di ritardo quindi su tutta la concorrenza, Torres esclusa ovviamente. Inoltre, per martedì prossimo è stata fissata una riunione fra Roberto Goveani e la sua dirigenza, nel corso della quale verranno distribuiti tutti gli incarichi per la stagione in corso.
Tornando alla gara odierna, come detto dallo stesso tecnico ci si aspetta che anche in questa occasione i tifosi della Nuorese siano numerosi a sostenere la squadra nel glorioso stadio “Frogheri”. Il caos con la cancellazione dal campionato di Lega Pro e la successiva iscrizione in Promozione, sono vicende accadute tutte in poco tempo. Una triplice retrocessione, che non ha dato neanche il tempo di riorganizzarsi al meglio. Tra i fedelissimi non manca il grande supporto di Luciano Pittalis, che tiene constantemente informati i tifosi verdeazzurri i quali non hanno mai fatto mancare il loro calore. «Chiedo il massimo impegno - raccomanda il tecnico Coccone- stiamo lavorando molto bene ma oggi affrontia­mo una squadra che punta al salto di categoria, mettiamo fuori tutta la grinta».

Corriere dello sport 04-10-2008


Promozione. L'analisi dell'allenatore del Muravera Prastaro
«Scommetto sulla Nuorese»

Grande equilibrio nelle parti alte dei due gironi della Promozione. Nel raggruppamento Sud, sette squadre sono racchiuse in un punto. In testa ci sono Pula, Muravera, Nuorese e Castiadas. Subito dietro, Sant'Elena, Gemini Pirri e Villanovatulo. «Non è ancora il momento per poter dare delle indicazioni», spiega l'allenatore del Muravera, Antonio Prastaro «però, classifica alla mano, le squadre indicate alla vigilia tra le candidate al successo finale, stanno confermando le aspettative. Sono sicuro che le prime sei della classe battaglieranno sino alla fine per centrare il traguardo dell'Eccellenza».
Nessuna squadra è a punteggio pieno. È la dimostrazione di un equilibrio reale e che in questo torneo non ci sono gare facili. L'ottima campagna acquisti estiva di Pula e Muravera si sta dimostrando efficace. «Molto bene anche la Nuorese», aggiunge Prastaro. «I barbaricini si sono subito immersi nella nuova realtà: cìè da scommettere che faranno un campionato da protagonisti».
La squadra di Gianni Coccone, ancora incompleta e con una condizione atletica precaria dovuta al ritardo di preparazione, in queste prime tre giornate è riuscita a mantenere il passo delle prime. Lieta sorpresa la matricola Castiadas. I biancoverdi, nel successo contro il Sant'Elena, hanno mostrato i muscoli. Una conferma il Gemini Pirri di Gianfranco Pau che da diversi anni naviga nei vertici della classifica. Non smette più di stupire il Villanovatulo. Hanno ottenuto il primo successo stagionale il Monteponi Iglesias di Gigi Piras e l'Asseminese.
Nel girone B, lo scontro al vertice tra Orione '96 e Villacidro non andato oltre un deludente 0-0. Pareggio che ha consentito all'Olmedo di Giovanni Muroni di agganciare le due cagliaritane a quota sette. In scia Usinese, Torres e Ilvamaddalena. L'undici di Antonello Satta e i sassaresi (entrambe con un turno in meno per aver già osservato il turno di riposo), sono a punteggio pieno. Dopo due sconfitte, il Bosa targato Angelino Fiori ha messo nel carniere i primi tre punti. «Siamo ancora in una fase di rodaggio», dice Fiori «il successo di Sorso contro il Romangia è di buon auspicio per il futuro. Per quanto riguarda le zone alte è tutto nella norma, ad eccezione della matricola Orione, vera sorpresa».
 

ANT. SER.L'Unione Sarda 07-10-2008


Organico assemblato in fretta e furia, alcuni reparti ancora da potenziare sul mercato.
Ma con due vittorie e un pareggio i barbaricini sono primi.
Nuorese già al comando, nonostante tutto
Condizione ancora da perfezionare e mentalità da migliorare, secondo il tecnico Gianni Coccone: "Servono sempre umiltà e lavoro".

di Antonello Sagheddu

Due vittorie e un pareggio sono il bottino della Nuorese nella realtà del campionato di Promozione. I verdeazzurri se pure in compagnia di altre tre squadre hanno raggiunto la testa della classifica del girone A, e domenica c'è la trasferta sul campo del Quartu Sant'Elena. Il gol di Di Piedi, nuovo beniamino della tifoseria nuorese, anche ieri numerosa al Frogheri, ha regalato ai barbaricini la grande soddisfazione della prima vittoria davanti al proprio pubblico (nel match di apertura del campionato con l'Isili la gara era terminata in parità), e lascia ben sperare per il prossimo futuro. Un futuro che potrà essere in discesa se Roberto Goveani riuscirà a portare a Nuoro almeno due-tre rinforzi, che secondo molti sarebbero indispensabili nell'immediato. I generosissimi giovani a disposizione di Gianni Coccone stanno dando prova di grande carattere ma nel campionato di Promozione se si vuole raggiungere l'obbiettivo Eccellenza sono neccessari giocatori di esperienza. " Non siamo ancora la top della condizione - spiega il tecnico - c'è ancora la neccessità di lavorare molto, con umiltà e determinazione, il campionato è lungo e noi dobbiamo ottenere più punti possibile in attesa di tempi migliori".
Intanto oggi pomeriggio, sempre che non venga annullata per impegni del massimo dirigente, si dovrebbe tenere una riunione con i collaboratori della Nuorese Calcio. Molti i punti all'ordine del giorno (incarichi, campagna acquisti, organizzazione e programmi), "la società è informata di tutto - conclude Coccone - spetta al nostro presidente prendere decisioni in merito, io non posso fare altro che informarlo". Alcune voci che riscuotono credibilità sostengono che Goveani sia intenzionato a passare la mano per troppi impegni di lavoro. I candidati alle "poltrone" potrebbero essere i vecchi dirigenti che avrebbero a loro volta passato il testimone allo stesso notaio quattro anni fa. Intanto, la Nuorese Calcio incontrerà il Cagliari Calcio in amichevole il prossimo giovedi alle ore 15,00, allo stadio Franco Frogheri di Nuoro.

dal Corriere dello Sport 7-10-08


Dopo un lungo silenzio il massimo dirigente barbaricino annuncia il rilancio
«Nuorese, ti riporto in alto»
Goveani: Subìto un torto, risaliremo. Nuovi soci? Sì, se vogliono lavorare seriamente

di Antonello Sagheddu

La triplice retrocessione dei barbaricini dai professionisti (C2) al campionato di Promozione, anche se non è stato usato lo stesso metro con tutti, non ha fatto perdere l'entusiasmo al notaio Roberto Goveani. Che dopo un lungo silenzio, si affida al nostro giornale per rassicurare tutti gli sportivi barbaricini.
«In­tanto -afferma Goveani- biso­gna dire che in un momento cosi negativo, come quello che c'è stato, si sono svilup­pati dei rapporti che si erano persi, l'esempio è quello del­l'amichevole di oggi pomerig­gio. Mi fa enorme piacere la presenza del Cagliari a Nuo­ro e per questo devo ringra­ziare il presidente Massimo Cellino e il direttore generale Francesco Marroccu ( ex ds della Nuorese, ndc), che han­no mantenuto un rapporto con noi in un momento diffi­cile ».
- L’analisi del numero uno verdeazzurro è profonda, ma tocca immediatamente il nodo centrale.
«Il nostro problema è soltanto il morale, per il resto bisogna tirarsi su le ma­niche perché comunque sia ripartiamo. Con la certezza di avere subìto un torto, ma con la voglia di tornare dove eravamo prima. In questo, devo dire supportati dagli amici di Nuoro con i quali ho fattoi una serie di di­scorsi (domani dovrebbe entrare in società un socio che ha fatto già parte del club qual­che anno fa, ndc), per rafforzare il nostro progetto».
- Pertanto, Goveani conferma sempre il suo interesse per la Nuorese.
«Se avessi scelto di andar via da Nuoro l'avrei fatto a luglio, e ne ho avuto la tentazione, ma essendo una persona di parola ho preferito ricreare le condi­zioni perché in questa città tornasse l'entu­siasmo, e sulla base di questo mi sono mos­so. Io ho sostenuto tutti i costi, a parte tutti i tifosi che hanno sottoscritto l'abbonamento e quanti continuano a venire al campo, e non ho ricevuto cinque euro di contributo da parte di nessuno. Se qualcuno vuole entra­re in società per dare una mano bene, ma non si può pensare di fare fuori tutta la dirigenza precedente e gesti­re i soldi del sottoscritto. Edo­ardo Fiammotto e Antonello Piccinnu sono stati massa­crati mediaticamente, l'as­surdo è che si è giocato sull'equivoco, non l'ho trovato giusto umanamente perché tutti sanno quanto hanno la­vorato affinché questo club arrivasse in alto. Chi vorrà entrare dovrà remare insie­me agli altri nella stessa direzione ».
- Pensa di intervenire sul mercato?
«L’organico è stato fatto in corsa, sta iniziando a girare e ha giocatori di categoria superiore. Sicuramente si rinforzerà ulteriormente, ma ora non ci pos­siamo esporci alle pretese di chi pensa che venendo alla Nuorese si possano prendere tanti soldi. Noi andiamo alla ricerca di gio­catori su cui si possa costruire un progetto di due-tre anni e che, se eventualmente salire­mo nella categoria superiore, si diventeran­no un buon gruppo affidabile».

Insomma, la scalata della Nuorese è cominciata, i proget­ti di Goveani sono sempre ambiziosi e pre­parati con cura. Ora tocca a Giovanni Coc­cone e tutti gli sportivi nuoresi credere a questo progetto, simile a quello avviato quattro anni fa che ha regalato un sacco di soddisfazioni.

dal Corriere dello Sport 09/10/2008


Insidiosa trasferta sul campo di una squadra ambiziosa
Per la Nuorese col Sant'Elena è già scontro al vertice

Dopo il test positivo nell'amichevole col Cagliari l'allenatore Coccone conferma la formazione che ha battuto il Sant'Elia.
È già tempo di scontri diretti per la Nuorese, chiamata domani a difendere nella trasferta di Quartu contro il Sant'Elena il primato del girone A di Promozione conquistato una settimana fa grazie alla vittoria di misura sul Sant'Elia. La squadra di Gianni Coccone spera di confermare i miglioramenti fatti intravedere nelle ultime gare.
L'AMICHEVOLE Anche nell'amichevole di giovedì contro il Cagliari, pur con le dovute proporzioni visto il peso dell'avversario, la squadra verdazzurra quando ha potuto, è riuscita a muoversi bene con qualche spunto interessante soprattutto nel primo tempo e in particolar modo nel reparto, avanzato grazie ad un attivissimo Michele Di Piedi. «Noi non dovevamo cercare di fare reti al Cagliari o chissà che cosa - spiega Coccone - i ragazzi si sono divertiti come credo anche il pubblico, ed è quello che dovevamo fare. Per noi è stata una settimana di lavoro positiva, con in mezzo questo premio dell'amichevole con i rossoblu, e ora domenica avremmo più energia in corpo - prosegue il tecnico della squadra barbaricina - per affrontare una gara che ritengo importantissima. Infatti cominciamo ad incontrare le squadre che sulla carta dovrebbero giocarsi la vittoria in campionato, affronteremo il Sant'Elena che da tutti è indicata come una delle pretendenti alla vittoria finale, per noi sarà un match difficilissimo, speriamo vada bene», conclude Coccone.
GRANDE ATTESA Timori più che giustificati quelli dell'allenatore barbaricino, per un Sant'Elena retrocesso lo scorso anno dal massimo campionato regionale d'Eccellenza, e che ha mantenuto l'ossatura di quella squadra che, a giudizio di molti, non avrebbe meritato la retrocessione. Per questo sarà ancor più complicato per la Nuorese - che comunque sarà al completo e dovrebbe presentarsi con la stessa formazione vittoriosa contro il Sant'Elia - riuscire ad infilare la terza vittoria consecutiva, dopo quelle di Iglesias e col Sant'Elia.
GARA IMPORTANTE Insomma, la trasferta di Quartu sarà la prova del nove per la squadra di Coccone che grazie ai singoli talenti del suo undici titolare, potrebbe anche provare il colpacci, ma che, come ha si è evidenziato nelle ultime due partite, ancora non ha i novanta minuti sulle gambe e poterebbe pagare lo scotto di una panchina ancora molto giovane. Ad aggiungere difficoltà ad una gara di per sé complicata, c'è il fatto che il Sant'Elena di mister Nicola Orrù è reduce dalla sconfitta esterna per due a zero rimediata contro il Castiadas e vuole subito sfruttare il blasone dei propri avversari per riscattarsi del passo falso e risollevarsi.


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 11-11-2008 (sport provinciale)


Lo ha deciso all’unanimità la giunta comunale
Gli impianti sportivi in gestione con appalto


NUORO. Gli impianti sportivi comunali saranno affidati ai gestori solo tramite gare di appalto. La svolta, inaugurata mesi fa con la turbolenta vicenda del galoppatoio, è stata votata all’unanimità dalla giunta comunale su proposta dall’assessore allo sport Agostino Corvetto.
Alle gare d’appalto potranno partecipare tutte le società sportive che sono regolarmente iscritte all’apposito albo comunale e che dimostrino di avere i requisiti previsti dalle legge.
«Sono escluse dalla gara - spiega un nota del Comune - tutte quelle organizzazioni che gestiscono altri impianti sportivi di proprietà comunale. L’aggiudicatario dovrà assicurare l’utilizzo della struttura, impegnandosi a effettuare investimenti e manutenzioni ordinarie. Il canone di locazione verrà fissato in sede di offerta che partirà da una cifra base andando a rialzo e che sarà dovuto al comune annualmente».
Le strutture coinvolte sono la palestra comunale polifunzionale, palestra comunale di via Lazio, lo stadio comunale “Franco Frogheri”, la piscina comunale di via Lombardia e diversi campi di calcio (La solitudine, Città Giardino e Sa e’ Sulis). L’affidatario dovrà gestire l’impianto che gli verrà assegnato per un periodo di dodici anni non rinnovabili alla scadenza.

La Nuova Sardegna 11-10-2008 (pagina provinciale)


L’amichevole con il Cagliari ha dato fiducia al tecnico Coccone
Nuorese, Goveani rilancia
Il presidente domani in panchina nella gara di Quartu Sant’Elena

Il futuro del club barbaricino sarà sicu­ramente in discesa. Questo è quanto ha fatto capire in una dichiarazione al nostro giornale il massimo dirigente Ro­berto Goveani dopo un lungo silenzio.
Intanto, nei prossimi giorni ci dovrebbe essere una riunione per formare il nuovo direttivo della Nuorese con l'entrata di nuovi dirigenti e chiunque lo desideri, mentre per i rinforzi bisognerà atten­dere ancora un po' di tem­po.
Nell'amichevole disputata con il Ca­gliari il tecnico Giovanni Coccone ha avuto delle buone indicazioni da parte dei suoi ragazzi in vista del difficile con­fronto di Quartu Sant'Elena, gara, que­sta, che sarà seguita anche dal massimo dirigente Goveani che vorrà rendersi conto della vera forza di questa squadra. « Ci fa enormemente piacere avere il nostro presidente in panchina - dichia­ra Giovanni Coccone dopo l'allenamen-
to del pomeriggio - Quello di domani sa­rà un test impegnatissimo perché i no­stri avversari hanno nelle proprie fila elementi importanti. Per quanto ci ri­guarda l'impegno, da parte nostra ci sa­rà, i ragazzi sono motivati e hanno lavorato molto bene durante la settimana » .
Il tecnico non fa nessun riferimento agli eventuali rinforzi promessi dal mas­simo dirigente, che servi­rebbero subito, ma per questo bisognerà attende­re almeno un mese perché Goveani ha dichiarato a chiare lettere che non ac­cetta di esporsi a ritorsioni per quanti credono che venendo a Nuoro possano prendere tanti soldi.
Insomma: ci sarà da stringere i denti fino alla riapertura del mercato. I tifosi hanno comunque mostrato molto inte­resse e domani saranno numerosi anche a Quartu.
 

a.s.Corriere dello sport 11-10-2008


Roberto Goveani parla a tutto campo: «Serve l’aiuto della città»

«Vado avanti per la Nuorese ma le pazzie sono finite»

IL PERSONAGGIO «Da solo non posso andare lontano»

ANTONELLO SECHI

NUORO. «Faremo quello che serve per vincere questo campionato, poi spetta alla città decidere dove collocarsi». Roberto Goveani, notaio da Pinerolo trapiantato in Sardegna tra Olbia e Nuoro, dice che riporterà la Nuorese dove l’ha presa, in Eccellenza. Ma poi non potrà più essere «il pazzo» che ha spinto la squadra in testa alla C2. Non da solo almeno. In questi mesi, dopo l’esclusione della Nuorese dei sogni dal campionato di Legapro, come si chiama adesso la serie C, ha parlato poco. Lo fa adesso mentre la Nuorese dei ragazzini e di Gianni Coccone è già in testa alla Promozione.
«Quella della C2 è una ferita che sanguina - dice Roberto Goveani - ma adesso bisogna guardare avanti, decidere qual è la categoria della Nuorese e del Nuorese. La squadra che ho preso io si era salvata all’ultima giornata del campionato di Eccellenza. Raggiungere certi livelli ha comportato sacrifici enormi, finanziari e psicologici. Ai tifosi, giustamente delusi per quanto accaduto questa estate, ricordo che la Nuorese non è una nobile decaduta. Alle sue spalle non c’è una storia in C2. Ci sono due anni legati a un pazzo che ama il calcio come me. La Nuorese è arrivata in C2 per l’impegno del sottoscritto, che l’anno scorso ha coperto il 90% dei costi».
Goveani chiede l’impegno diretto dei nuoresi. Il primo approccio è andato a vuoto: l’ex presidente Ignazio Poggiu e il suo gruppo sono entrati e usciti in pochi giorni. «In realtà - commenta il notaio - non è mai entrato nessuno, perché nessuno ha portato niente. A parte l’aiuto dei tifosi, il costo è a totale carico del sottoscritto. Ma adesso ci sono dei colloqui in corso (con un gruppo di cui fa parte l’altro ex presidente Ignazio Secchi, ndr). Si concretizzerà nei prossimi giorni. Sono loro che devono decidere come andare avanti, io mi aggiungo. La Nuorese è aperta a tutti, non tanto in termini di apporto di denaro ma di forza lavoro. Non possiamo trovarci come l’anno scorso, quando dovevamo occuparcene dalle 8 del mattino del lunedì alla mezzanotte della domenica».
Roberto Goveani, poco più di un anno fa, aveva rivelato il suo sogno: arrivare nel grande calcio, magari in serie B, partendo dal basso. Che cosa è cambiato? «Abbiamo sbattuto il naso contro un muro - risponde -. Il problema è che il calcio non è cambiato. Che cos’altro dire davanti a un Avellino ripescato in serie B con una situazione 50, 100 volte peggiore della nostra? Ho speso 104 mila euro di avvocati per una sentenza che era già scritta».
Sta di fatto che adesso Goveani è inseguito di nuovo dall’accusa di presidente incostante, di quello che prende e lascia le squadre. «Smobilitare? Avrei potuto farlo a luglio - risponde - in quel momento mi sono chiesto chi me lo faceva fare. Certo, se arriva un Franco Rusconi, il mecenate di turno... Avevamo già la squadra pronta, quella dei giovani che era il nostro obiettivo di questo campionato. Cinque ragazzi arrivavano dalle giovanili del Cagliari, gli altri da Chievo, Empoli, Fiorentina e Parma. Tutti in comproprietà. Ho sbagliato a non farlo un anno prima: avremmo ridotto i costi a un terzo e incassato il doppio. Far giocare giocatori di altre squadre significa avere premi di valorizzazione da 10 a 25mila euro per ciascuno. Inoltre, se fai giocare i giovani la Lega ti dà nove euro per ogni minuto in campo. Due anni fa abbiamo avuto 60 mila euro, l’anno scorso 104 mila, in questo saremmo arrivati a 300 mila. Così si può mantenere una squadra senza rovinarsi. Perché gli incassi, è bene saperlo, coprono al massimo il 10-15% dei costi di gestione».
Goveani vorrebbe avere intorno a sé i nuoresi. L’anno scorso si è sentito solo. «Nella prima partita di questa stagione in Promozione - spiega - abbiamo incassato il doppio dell’ultima partita in casa in C2 con il Rodengo Saiano. Se c’è entusiasmo tra la gente torna anche a me. Ma non posso dimenticare che cosa ho letto sui giornali tempo fa: la Nuorese prima, che noia. Non c’era la consapevolezza che si stava vivendo un sogno. Con tutto il rispetto, giocare in C2 non è come giocare con il Taloro. Comunque quest’anno abbiamo costruito una squadra in modo logico, senza cedere ai ricatti: abbiamo ricevuto richieste di ingaggio superiori a quelle della C2. L’allenatore sta facendo un ottimo lavoro. Per ora andremo avanti con questa rosa. A novembre, dicembre, vedremo a che punto saremo e faremo i sacrifici necessari. Questo campionato vogliamo vincerlo. Ma per i prossimi bisogna capire quali sono le reali potenzialità del Nuorese. A Sassari la Torres ha fatto 300 abbonamenti: c’è un’organizzazione, una città che si muove. E a Nuoro?». La conclusione è per la partita di giovedì con il Cagliari. «È il segno - dice Goveani - del rapporto nato con i rossoblù. Il direttore generale del Cagliari è stato il nostro direttore sportivo. Con il suo aiuto e con quello del presidente Cellino, capiremo dove la Nuorese può posizionarsi». Ma tocca ai nuoresi decidere. Goveani non vuole più fare «pazzie».

La Nuova Sardegna 12-10-2008


In trecento al «Frogheri» e solo i fedelissimi in trasferta
Pochi intimi seguono la Nuorese dopo la discesa all’inferno

NUORO. I tifosi della Nuorese non si sono ancora ripresi dalla batosta subita quest’estate. Un salto nel buio che ha riportato i sostenitori verdeazzurri indietro di una decina d’anni quando la squadra arrancava nei campionati minori e cercava disperatamente di risalire la china. Il segnale che i nuoresi non hanno ancora metabolizzato la delusione è nei numeri dei presenti sugli spalti del Frogheri.
La media è stata di circa quattrocento paganti, abbonati compresi, con un crollo verticale rispetto ai due campionati di serie C2 in cui gli spettatori presenti erano, soprattutto il primo anno, circa duemila. C’è stato un netto passo indietro rispetto ai primi anni della gestione Goveani in Eccellenza e D, tempi in cui gli spalti del Frogheri erano gremiti. Allora i tifosi erano attratti non solo da una squadra vincente, ma anche dai programmi societari che indicavano, come obiettivo da raggiungere nel medio periodo, la C2.
Ora i supporters sono disorientati, allo stato attuale non vedono quale possa essere la collocazione della squadra nel panorama calcistico regionale. Una disaffezione che colpisce la Nuorese anche fuori casa, anche se rispetto alla prima trasferta di Iglesias, in cui erano presenti solo i gruppi organizzati, a Quartu si è visto qualche segnale di risveglio con un centinaio di tifosi verdeazzurri sugli spalti. In attesa che si concretizzi l’ingresso in società di nuovi dirigenti, il futuro della Nuorese appare legato all’entusiasmo del presidente Roberto Goveani che, recentemente, ha ribadito la sua volontà di riportare in alto la società.
Il segnale forte che i tifosi della Nuorese si sono presi una pausa, in attesa di tempi migliori, è stato il dato della scarsa affluenza in occasione dell’amichevole col Cagliari. La crisi economica e il giorno feriale da soli non bastano a spiegare solo trecento paganti per una sfida che, solo sei mesi fa, avrebbe riempito il Frogheri. La società, quest’anno è partita in ritardo, la squadra è stata allestita di corsa. In rosa ci sono tanti giovani di belle speranze, ma non ancora una struttura di squadra in grado competere fino alla fine con Muravera e Castiadas.
Come in altre realtà, i tifosi a Nuoro seguono la squadra se vince o comunque lotta per il vertice.. Se vuole riportare al Frogheri il pubblico delle grandi occasioni, la società dovrà allestire una formazione capace di puntare alla vittoria finale.
 

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 14-10-2008


Nuorese, gli infortuni decimano la difesa
Contro l’Asseminese il mister Coccone dovrà reinventare il reparto

NUORO. Un punto guadagnato o due punti persi? La Nuorese è tornata dalla difficile trasferta di Quartu con questo dilemma. Ottenere un punto sul campo del Sant’Elena, indicata dagli addetti ai lavori come una delle favorite alla vittoria finale, è un risultato che dà morale, consente alla squadra di allungare la striscia positiva e di mantenere la media inglese. Ma in casa verdeazzurra farà discutere a lungo il rigore negato al 94’ per un fallo su Tomasi lanciato a rete. Il penalty, se trasformato, avrebbe potuto dare i tre punti, magari immeritati, alla Nuorese che, dopo aver subito il gol, essere rimasta in dieci per l’espulsione di Balzano rischiando il tracollo, ha avuto il merito di non arrendersi, ma di cercare di raddrizzare una partita che sembrava compromessa.
La squadra ha compiuto un passo indietro sul piano del gioco rispetto alle prestazioni contro Monteponi e Progetto Sant’Elia. La Nuorese, di fatto, è andata al tiro solo in occasione del gol di Tomasi, sugli sviluppi di un corner, non riuscendo, invece, a costruire delle azioni corali, lasciando spesso l’iniziativa agli avversari. Ma, obiettivamente, la Nuorese in questa fase non può fare di più e il pareggio con il Sant’Elena può essere considerato un ottimo risultato nell’economia complessiva del torneo.
Del resto viste le difficoltà iniziali, il ritardo con cui la squadra ha iniziato la preparazione, i limiti strutturali inerenti l’organico a disposizione del tecnico Gianni Coccone, dopo quattro giornate essere al secondo posto in classifica a due lunghezze dalla corazzata Muravera, deve ritenersi una buona base su cui costruire, quando a dicembre verrà riaperto il mercato, una formazione in grado di affrontare gli avversari ad armi pari.
Infatti con la rosa attuale la squadra rischia di andare in difficoltà a causa dei forfait che si verificheranno per gli infortuni e le squalifiche che prima o poi arriveranno. Per esempio già domenica prossima contro l’Asseminese, Coccone, sarà costretto a rinunciare per squalifica al difensore Balzano e dovrà reinventare il reparto arretrato con un possibile spostamento di Brindonia nel ruolo di centrale difensivo e l’abbassamento sulla linea dei difensori di Mastio. Daniel Bisogno dovrebbe a giocare a centrocampo col possibile inserimento in attacco di Tomasi dal primo minuto. Coccone ha fatto il massimo col materiale messogli a disposizione dalla società. Però se la Nuorese vorrà interpretare un ruolo da protagonista fino all’ultima giornata la società dovrà adeguare l’organico alle proprie ambizioni.

GIUSEPPE SANNA La Nuova Sardegna 14-10-2008


Muravera e Castiadas staccano Nuorese e Pula
Primo tentativo di fuga

Muravera e Castiadas portano in alto il Sarrabus pallonaro. Con dieci punti, comandano nel girone A della Promozione. Nuorese e Pula, reduci da un pareggio in trasferta rispettivamente con Sant'Elena e Villanovatulo, non tengono il passo delle due squadre di testa e si ritrovano ora ad inseguire a due punti. Un gradino sotto da barbaricini e biancorossi, ben quattro squadre. Sono Sant'Elena, Gemini Pirri, Progetto Sant'Elia e Villanovatulo. Il capitano del Muravera, l'argentino German Portanova non è per niente sorpreso dalla classifica. «La nostra è una squadra allestita per vincere. Su questo non vi sono dubbi. Il Castiadas pure: è formato da giocatori che giocano assieme da cinque anni. Un gruppo quindi ben affiatato. In più, si sono aggiunti acquisti importanti come quello del mio connazionale Christian Viani. In queste prime gare, Onano e compagni hanno dimostrato di essere ben solidi. Subiscono molto poco».
Tra le principali outsider c'è sicuramente la Nuorese. La squadra di Gianni Coccone alla riapertura del mercato (primi di dicembre) si rinforzerà per centrare il salto di categoria. «Giocare con squadre del calibro della Nuorese fa sicuramente piacere», continua l'ex giocatore di Cerro Porteno, Tristan Suarez e Racing de Ferrol. «Bisogno e compagni sono una nostra diretta concorrente al successo finale come anche Pula e Sant'Elena».
Portanova ha già vinto il campionato di Promozione, quando indossava la maglia del Budon. «Anche l'anno avevamo una bellissima squadra, come il Muravera di oggi. Il girone era però diverso. A Sud prevale la tecnica. Nel gruppo B invece si corre di più e molte squadre fanno dell'agonismo la loro forza».
Non sarà un cammino facile per gialloblù. «Le prime cinque della classifica sono costruite per vincere. Per il resto non vedo squadre materasso. Sono tutte formazioni ben organizzata. Per esempio domenica scorsa, contro il Barisardo abbiamo faticato. Non sono state passeggiate neppure le sfide con Siliqua e Quartu 2000. Ci sarà tanto da sudare. Bisogna lavorare con umiltà e cercare di migliorare domenica dopo domenica». Il gaucho ovunque approda, indossa la fascia da capitano. Prima Budoni, poi Quartu 2000, ora Muravera. «Non so perché accade questo. Cerco sempre di dare il massimo. Lascio che sia il campo a parlare».

ANT.SER.L'Unione Sarda 14-10-2008


«Finalmente si riparla di impianti»
Il Coni sposa le scelte della Regione: «I soldi non bastano mai, però...»

CAGLIARI. Dagli sforzi della Regione Sardegna alle nuove realtà sui campi, passando per i dirigenti che tengono alto il vessillo dei quattro mori. Trapela soddisfazione dalle parole del numero uno del Coni Gianfranco Fara sulle condizioni di salute dello sport sardo. I 21 milioni di euro stanziati nella legge 17 dalla Giunta Soru sono una manna per le tante federazioni e società sportive costrette a fare i salti mortali per mandare avanti i campionati.
«I soldi non sono mai sufficienti ma ci accontentiamo - dice Fara -. Soru e la sua giunta si sono posti l’obiettivo di aiutare lo sport e lo stanno facendo con entusiasmo. Sono denari utili ad alleggerire i problemi dei club dilettantistici, chiamati ad anticipare ingenti somme per trasferte e pernottamenti. La mano tesa arriva però anche dal mondo dei professionisti, spesso con ottimi settori giovanili. «Ci sono gli aiuti anche per loro - prosegue Fara - un milione e 800 mila euro che non rientrano nei contributi della legge sullo sport ma fanno capo a una delibera del consiglio regionale».
- Che giudizio dà alla ripartizione nel suo complesso?
«I soldi mi sembrano distribuiti equamente ma ci sono tante altre iniziative che la gente non conosce e che è giusto mettere in evidenza».
- Ad esempio?
«Ci stiamo adoperando per costituire l’albo e il registro delle società sportive e stiamo predisponendo un monitoraggio sull’impiantistica, partendo da quella sovracomunale, per dare maggiori risposte al territorio».
- L’albo delle società sportive doveva essere già realizzato da anni.
«E’ vero, ma è stato sospeso per un problema tecnico. In Regione l’albo è già pronto per essere operativo. Entro novembre funzionerà a pieno regime».
- Si parla, poi, di nuovi impianti a Cagliari, Oristano e Nuoro.
«Il regalo più bello sarà il nuovo palazzo dove verranno ospitate tutte le 44 federazioni ufficiali. Sorgerà a Cagliari e la realizzazione sarà immediata. Il progetto è già stato deliberato sia dal consiglio comunale che dalla commissione edilizia.
- Tanti denari per gli impianti comunali ma pochi aiuti per i privati.
«Abbiamo sempre spinto perché la Regione sovvenzioni anche l’impiantistica privata. I presidenti delle società sono gli unici che danno garanzia del lavoro e assicurano il funzionamento a pieno regime delle strutture. Stiamo insistendo su questa linea ma non abbiamo ancora avuto risposta».
- La Regione premia anche quelle discipline ritenute minori.
«Certamente, e ci sono anche tante iniziative legate al mondo dell’insegnamento. La Giunta ha finanziato, ad esempio, la nuova Scuola dello Sport. Il 6 novembre, alla Fiera Campionaria, inaugureremo questo grande progetto insieme al presidente nazionale Petrucci, i vertici regionali e tutte le realtà dello sport sardo.
- Riflettori sui campi. La delusione recente è l’assenza di sardi alle Olimpiadi.
«C’è da rimboccarsi le maniche per riportare i nostri atleti a certi livelli. Per farlo occorre ripartire da tecnici di spessore da inserire nelle scuole, vero serbatoio da cui attingere per fare il salto di qualità. Oggi sono comunque in ascesa piccole federazioni, come tennistavolo e bocce. In quest’ultimo sport abbiamo vinto i titoli italiani giovanili, dimostrando che lanciare le piccole sfere non è solo cosa per anziani».
- A livello dirigenziale, invece, i sardi crescono a vista d’occhio.
«Ne siamo orgogliosi. Nel tennis per la terza volta consecutiva è stato eletto a capo della Federazione Nazionale il cagliaritano Angelo Binaghi. Ha ottenuto il 95 per cento dei suffragi, il giusto riconoscimento per un dirigente che ha ricostruito un’organizzazione che faceva acqua da tutte le parti.
- Abbiamo dirigenti sardi anche nella ginnastica e nell’atletica leggera.
«Riccardo Agabio è il presidente della Federazione Italiana Ginnastica e vicepresidente vicario del Coni Nazionale. Il numero due dopo Petrucci, per intenderci. Uomo di sport e grande tecnico al quale una giuria “parziale” ha rubato due medaglie, nella ritmica e negli anelli, alle ultime Olimpiadi. Adriano Rossi è con successo vice presidente della Federazione Atletica leggera che di recente ha visto i campionati italiani svolgersi proprio a Cagliari. Noi sardi abbiamo grande credibilità e capacità, insomma. Siamo però gente poco esibizionista. Ecco perché, il più delle volte, le cose avvengono in sordina».

Mauro Farris


Un assegno da 21 milioni per lo sport sardo

CAGLIARI. Oltre 21 milioni di euro per la promozione e la diffusione delle attività, per l’organizzazione di manifestazioni e per l’impiantistica sportiva. Questo il piano di intervento approvato dalla Giunta regionale in via definitiva, a seguito del parere favorevole del Consiglio Regionale. Per la prima volta il merito sportivo si affianca a quello scolastico: gli atleti sardi di elevate capacità agonistiche che hanno conseguito risultati e riconoscimenti in campo nazionale e internazionale negli ultimi due anni e che frequentano istituzioni scolastiche e Università della Sardegna con buone votazioni, hanno diritto a ulteriori riconoscimenti in denaro. Il programma stanzia dodici milioni così suddivisi: 2,5 milioni all’impiantistica sportiva, 150mila euro al sostegno dell’attività di ricerca di 16 enti, 740mila euro alla promozione sportiva e alle federazioni, 7,4 milioni alle squadre sarde impegnate nei campionati nazionali, 200 mila euro agli atleti sardi di elevate capacità tecnico-agonistiche, 1 milione all’attività sportiva giovanile a carattere dilettantistico. A questi, si sommano i 7,7 milioni previsti in finanziaria e 1,2 milioni di euro attribuiti per l’organizzazione di manifestazioni sportive di elevato livello tecnico e spettacolare. (ma.fa.)


La Nuova Sardegna 15-10-2008


«Muravera grande favorito»
Titti Podda, mister del Carloforte, non ha dubbi

CAGLIARI. Tre punti nelle prime quattro partite non esprimono in pieno quello che è il vero valore del Carloforte, formazione che partecipa al girone A di Promozione. Se ne rammarica e tanto anche il tecnico Titti Podda. «La squadra gioca bene, ci mette l’anima, ma non raccoglie in rapporto a quanto semina - spiega -. Anche domenica scorsa, sul campo del Progetto Sant’ Elia, i ragazzi sono stati interpreti di una gara positiva, soprattutto se si considera il fatto che hanno disputato gran parte dell’incontro in inferiorità numerica. Avremmo potuto portare via il pareggio viste le occasioni avute, invece siamo tornati a casa a mani vuote».
- Gli obiettivi principali per questa stagione?
«Siamo partiti senza particolari ambizioni, se non quella di disputare un buon torneo, tenendo nella giusta considerazione e valorizzando il prodotto locale. Poi vediamo cammin facendo se sarà possibile ottenere qualcosa di meglio».
- Da Serramanna a Carloforte: come mai?
«Alla Gialeto sono e sarò sempre legato, è un ambiente meraviglioso dove ho lavorato benissimo ottenendo notevoli soddisfazioni. Diciamo che avevo semplicemente bisogno di staccare sia pure in maniera provvisoria la spina e andare in un posto del tutto nuovo dove cercare ulteriori ed importanti traguardi».
- Quale idea si è fatto del campionato?
«Certamente il Muravera, soprattutto per quanto ha speso in estate, è da considerare in senso assoluto la favorita numero uno per il salto di categoria. Subito a ruota vedo la Nuorese, ma anche Pula, Sant’ Elena e Castiadas sono in grado di abitare in pianta stabile i piani alti della classifica».
- A proposito di quest’ultima, il suo primato è sorprendente oppure no?
«L’undici del Sarrabus è una matricola solo in linea teorica, perché se si esamina attentamente il suo organico, questo è in pratica composto da gran parte dei giocatori che militavano nella scorsa stagione nel Muravera, tutta gente esperta e in grado di fare la differenza».
- Vedere la Nuorese tanto in basso fa venire tristezza.
«Mi ricordo quando vinsero questo torneo otto anni fa, io allora guidavo la Gialeto. Certo ora vivono una fase particolare, ma questo non toglie che una volta potenziato l’organico col mercato di riparazione reciteranno un ruolo di primo piano».

Stefano Serra La Nuova Sardegna 15-10-2008 (provinciale di Cagliari)


Oggi o domani riunione in società: servono rinforzi
La Nuorese non ingrana
di Antonello Sagheddu

Si allontana sempre più la vetta per gli uomini di Giovanni Coccone, che con gli uomini a disposizione potrebbe raggiun­gere una salvezza dignitosa.
Brutti segnali arrivano anche da molti fedelissimi verdeazzurri che si attendevano una squadra costruita per il salto di categoria: di domenica in domenica il pubblico diminuisce Nelle sette gare disputate i barbaricini ha rac­colto dieci punti, frutto di due vittorie, quattro pareggi e una sconfitta.
Il tecnico Giovanni Coccone avverte: « Abbiamo sottovalutato tutti questo campionato. La grande esperienza di Masia e Di Piedi non ba­sta contro formazioni come Muravera, Castiadas, Pula. Anche se domenica i nostri avversari con un solo tiro in porta sono riu­sciti a portare a casa un pareggio ciò non significa nulla » .
Secondo lei cosa mancherebbe a questa squadra?
« Un attaccante importante e due centrocampisti ma evidentemente in circolazione non c'è nessun calciatore che possa fare al caso nostro».
La compagine barbaricina domenica riposa, alla ripresa del campionato sarà impegnata nella difficile trasferta di Carloforte.
« Per l'occasione dovrò rinunciare a Mastio, dovrò rivoluzionare tutto l'assetto tattico, abbiamo quindici giorni per prepararci al meglio » .
Insomma, a Nuoro si attende l’intervento del presidente Roberto Goveani, anche se si sta perdendo tempo prezioso, perché la testa della classifica si allontana sempre più. Nelle prossime ore Goveani dovrebbe incon­trarsi con tutti i suoi collaboratori per fare il punto della situazione, chissà che in quella circostanza non possa uscire qualcosa di molto importante che riguardi proprio i rinforzi da regalare al glorioso club barbaricino.
Non resta che attendere gli sviluppi della situazione, la triplice retrocessione imposta dai vertici del calcio è stato un duro colpo per quanti fino a ieri sognavano la promozione in Prima Divisione, oggi la realtà è diversa e se si vuole riportare la città nella categoria che meriterebbe servono enormi sacrifici, da parte di tutti, altrimenti sarà veramente dura raggiungere obiettivi importanti con un organico ridotto all'osso.
Conclude Coccone: « Bisogna continuare a lavorare con l'intento di raccogliere il maggior numero di punti. Vediamo come andranno le cose nelle prossime settimane, per ora ci sarà solo da stringere i denti »

Corriere dello sport 05-11-2008


Maricca al posto di Puddu. Eletto anche il nuovo presidente
Sant'Antioco, cambio in panchina

SANT'ANTIOCO Il Sant'Antioco cambia presidente, allenatore e si rinforza. Alla guida della società è stato nominato Paolo Dessì, attuale sindaco di Sant'Anna Arresi. «Ho accettato volentieri», spiega Dessì «sia per i miei trascorsi da calciatore che per dare gambe a un progetto per sviluppare il calcio del Sulcis». Dessì sostituisce Luigi Sinzu che ha lasciato l'incarico di presidente per motivi di lavoro, ma che continuerà a seguire la squadra come vice presidente. «Non mi sono certo arreso», spiega Sinzu «ma ho semplicemente allargato la società grazie alla disponibilità di persone amanti del calcio».
Il Sant'Antioco, attualmente fanalino di cosa nel girone A del campionato di Promozione con quattro sconfitte e due pareggi, rialza quindi la testa. Dopo il cambio al vertice della società è arrivata in serata anche la notizia del nuovo allenatore: Omar Puddu, che ha guidato la squadra nelle due stagioni precedenti sino al ritorno in Promozione, è stato sostituito da Luciano Maricca. «La decisione è stata dolorosa», spiega il neo presidente Dessì «ma mi è sembrata l'unica soluzione per dare uno scossone alla squadra». Il nuovo tecnico avrà il compito di tentare la risalita verso posizioni di classifica più consone alle velleità iniziali: una tranquilla salvezza.
Nato a Carbonia, Maricca ha 43 anni e, dopo la gavetta nelle formazioni giovanili, ha guidato Serrenti, Villacidro, Fermassenti e San Giovanni. Più amara l'esperienza della scorsa stagione: il suo campionato sulla panchina del Monreale si è infatti concluso in anticipo.
Il nuovo corso societario del Sant'Antioco ha portato anche altri frutti. Da alcuni giorni alla squadra si è aggregato Luca Desogus, un difensore centrale proveniente dal Carbonia. «Un inserimento che per il momento riteniamo essenziale», spiega il presidente Dessì «senza escludere la possibilità di cercare altri rinforzi da ingaggiare già a dicembre, ma solo se ce ne sarà bisogno». Domenica per il Sant'Antioco, dopo il turno di riposo, prova del fuoco a Villanotulo: una trasferta delicata che può segnare positivamente avvio del nuovo corso.


TITO SIDDI L'Unione Sarda 06-11-2008


Domani gli uomini di Coccone osserveranno il turno di riposo
Tre punti in 4 partite, la Nuorese rivede la rosa

Turno di riposo per la Nuorese che domani farà da spettatrice all'ottava giornata del campionato di Promozione girone A. I nuoresi sconteranno il turno di riposo dovuto al campionato a 17 squadre e che, così come concesso alla Torres nel girone B, avrebbero dovuto scontare ad inizio torneo per permettere alla squadra allenata da Gianni Coccone di completare la preparazione e l'organico dopo l'esclusione dalla Seconda Divisione e la successiva ammissione al torneo regionale da parte della Figc. Un turno di riposo allora non concesso, ma che tutto sommato arriva nel momento migliore per la squadra verdazzurra. Dopo un avvio positivo, infatti, nelle ultime giornate di campionato è sembrata in palese difficoltà di risultati, perdendo punti preziosi dalla vetta occupata dal Muravera, impegnato domani a Isili e che potrebbe portare a nove le lunghezze di distacco dai nuoresi.
Appena tre punti nelle ultime quattro giornate sono un bottino che la squadra barbaricina non si aspettava; per questo una settimana senza impegni ufficiali è servita per riordinare le idee ma non per avere novità sul piano della rosa. Il tecnico verdazzurro, pur non cercando alibi per le ultime prestazioni dei suoi ragazzi, ha ammesso come la squadra per riuscire a stare al passo delle altre grandi, abbia ancora bisogno di qualche innesto. Dopo l'arrivo di Castricato in difesa, ci si attendeva una punta e un centrocampista incontrista. Nulla di fatto per ora con la Nuorese che ritornerà in campo domenica 16 nella trasferta di Carloforte.


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 08-11-2008


Per il Muravera sei vittorie in sette partite
«Il momento no finirà presto e la Nuorese tornerà a essere protagonista»

CAGLIARI. Prosegue senza grandi intoppi la marcia del Muravera nel girone A di Promozione. La squadra del Sarrabus ha sconfitto domenica scorsa l’Isili in trasferta col risultato di 1-0, conquistando la sesta vittoria sulle sette gare disputate (ed ha già osservato il turno di riposo). Il commento alla giornata è affidato al tecnico Antonio Prastaro.
«Chi non ha visto la partita potrebbe pensare che abbiamo sofferto per portare a casa il risultato, invece non è stato così - spiega l’allenatore -. Abbiamo infatti esercitato una netta supremazia lungo tutti i novanta minuti, creando tante opportunità per segnare».
- State confermando le aspettative della vigilia.
«Il campionato è giunto appena all’ottava giornata e non è ancora il caso di sbilanciarsi in facili pronostici. Occorrerà attendere ancora un po’ di tempo prima di avere un quadro più chiaro della situazione, tanto in testa quanto nelle posizioni di retrovia».
- Questo quindi dimostra quanto rispetto all’anno scorso sia aumentato l’equilibrio.
«Sicuramente, questo poi è un raggruppamento dove non basta costruire organici forti per primeggiare. Anzi proprio questo fattore spinge gli avversari a moltiplicare gli sforzi e a cambiare il modo di giocare pur di renderti la vita difficile».
- Le squadre attualmente ai primi posti sono anche quelle che lotteranno per la promozione diretta e i play off?
«Penso proprio di sì, ma oltre a Pula, Castiadas, Gemini Pirri e Sant’Elena vedo bene anche la Nuorese, che adesso sta attraversando una fase delicata ma a mio giudizio si riprenderà presto e potrà anche lei inserirsi nella lotta. Non sarà semplice in ogni caso venirne fuori da questo campionato».
- Come sta rispondendo l’ambiente muraverese in generale?
«Direi molto bene, anzitutto la società sta cercando di darsi un’organizzazione nel vero senso della parola. E’ stato assunto Andrea Mameli come consulente di mercato e incaricato di tenere i rapporti con i giocatori».


Stefano Serra La Nuova Sardegna 12-11-2008 (provinciale Cagliari)


Due vittorie, quattro pareggi e una sconfitta: servono rinforzi perché il bottino è magro
Nuorese, è l’ultima chiamata
Domenica a Carloforte per molti giocatori potrebbero esserci i saluti, se non arriva la vittoria

di Antonello Sagheddu

Il Muravera vola, Pula e Castadas la seguono a ruota: come previsto all'inizio di stagione da Giovanni Coccone. Il tecnico verdeazzurro, chiamato da Roberto Goveani alla guida del club barbaricino all'indomani dall'esclusione dal campionato di Seconda Divisione, fino a oggi ha raccolto 2 vittorie, quattro pareggi e una sconfitta, poco per una squadra che punterebbe alla promozione in Eccellenza, ma il materiale umano a disposizione non è completo e non si può pretendere più di tanto. Goveani ricorrerà a qualche rinforzo ma bisogna ancora attendere, e sono almeno tre gli elementi che necessitano a Coccone, uno per reparto. Dopo l'amara sorpresa riservata dalla Lega alla società nuorese si è organizzato tutto in fretta e furia per onorare la nuova categoria, le perdite sono state tante e i soldi della Regione pro­messi dalla Regione Sardegna non sono mai arrivati. Situazione che ha comportato numerosi problemi all'interno dei vertici societari, una storia che molto probabilmente verrà discussa in un'aula di Tribunale dove Nuorese e Torres faranno valere le proprie ragioni.
L'affezionato pubblico nuorese attende con fermento qualche intervento dalla società, allo stesso tempo Goveani aspetta qualche segnale dalle varie istituzioni per mettere le basi sulla rinascita dei verdeazzurri. Il presidente è ancora solo chissà se c'è la speranza che si faccia avanti qualcuno interessato a riportare il club nelle categorie superiori. Intanto, dopo il previsto turno di riposo, i barbaricini domenica prossima sono chia­mati alla difficile trasferta di Carloforte, per molti sarà un'ultima spiaggia se non arriverà una significativa risposta dal campo. Per l'occasione il tecnico dovrà rinunciare a Mastio (squalificato), situazione che costringerà Coccone a dover nuovamente rivedere qualche ruolo per sopperire all'importante assenza. Insomma, ci sa­rà da soffrire fino a nuove novità. Intanto, dai tifosi arrivano segnali preoccupanti di disaffezione, perché pare ci sia stato un netto calo di presenze al “Frogheri” dopo l'esordi di campionato. Eviden­temente, anche i più accaniti sportivi pretendono uno sforzo in più.
Le immancabili voci di corridoio suggeriscono che Goveani, deluso per quanto accaduto dopo gli enormi sforzi fatti, cederebbe volentieri la poltrona se fosse certo di farlo a qualcuno che ha a cuore il club. Nel frattempo si lavora, e non soltanto in campo, visto che nei prossimi giorni Goveani e tutti i suoi collaboratori faranno visita al vescovo per preparare un programma di solidarietà.

Corriere dello sport 12-11-2008


La Nuorese ha un tifoso speciale
La società presenta al vescovo il suo progetto di solidarietà

Una delegazione dei verdeazzurri da monsignor Meloni

NUORO. La cordialità ha caratterizzato la visita che la Nuorese ha compiuto, ieri mattina, a un tifoso speciale, il vescovo di Nuoro monsignor Pietro Meloni, grande appassionato di calcio che, in questi anni, ha sempre dimostrato la propria vicinanza alle sorti del club verdeazzurro. In diverse occasioni, infatti, monsignor Meloni ha assistito alle gare della Nuorese, o fatto visita alla squadra durante gli allenamenti.
Ma l’incontro ha rivestito un carattere particolare per due ragioni. Innanzitutto, da quando monsignor Meloni è a Nuoro è la prima volta che la Nuorese viene ricevuta in vescovado. In secondo luogo, lo scopo della visita. La Nuorese, nonostante le difficoltà sportive, vuole continuare a svolgere un ruolo importante all’interno della comunità promuovendo iniziative nel campo della solidarietà. Assente il presidente Roberto Goveani, trattenuto da impegni di lavoro, la delegazione della Nuorese, composta da dirigenti e giocatori, è stata guidata da Edoardo Fiammotto, braccio destro del patron verdeazzurro. Gli onori di casa sono stati fatti, oltre che dal vescovo, dal vicario don Salvatore Floris e da don Salvatore Orunesu, parroco di San Giovanni Battista e responsabile del Csi.
Rivolgendosi al vescovo Fiammotto ha affermato: «Dal punto di vista sportivo abbiamo avuto, negli ultimi mesi, una storia complicata e adesso stiamo riprendendo la salita con non poche difficoltà. Però ritenevamo importante che, rappresentando la Nuorese un simbolo per la città, non andasse disperso il patrimonio che si stava costruendo per la comunità fuori dal campo».
Mario Lostia, dirigente della Nuorese, impegnato nel mondo del volontariato, ha illustrato al vescovo il programma di “Nuorese solidale” fatto di iniziative benefiche che la società, in collaborazione con la Curia, intende promuovere nei prossimi mesi e che porteranno la squadra a visitare la casa di riposo di viale Trieste, il reparto pediatrico del San Francesco, i carcerati, i malati dell’Unitalsi, la mensa comunitaria dei poveri.
Il vescovo ha voluto conoscere personalmente dirigenti e giocatori, informandosi sulla città di provenienza e sui trascorsi sportivi degli atleti perché ha affermato scherzosamente «la squadra è cambiata molto rispetto a quando mi scalmanavo sugli spalti con la sciarpa della Nuorese». Monsignor Meloni, nel suo intervento, ha espresso apprezzamento per il progetto della Nuorese e ha ricordato come anche nello sport si possa essere testimoni di fede come dimostra un campione come Kakà. La Nuorese ha donato al vescovo un gagliardetto firmato dai giocatori e un volume fotografico sulla Sardegna. Monsignor Meloni, a conclusione di un intenso momento di preghiera, ha impartito alla delegazione verdeazzurra la sua benedizione

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 14-11-2008 (pagina provinciale)


Monsignor Pietro Meloni ha benedetto i giocatori
Calcio e solidarietà, la Nuorese va dal vescovo

La passione del vescovo di Nuoro Pietro Meloni per il calcio e lo sport, e la simpatia per la Nuorese è cosa nota a tutti, e il monsignore, appena rientrato da un viaggio pastorale in Angola, e nonostante i mille impegni, ieri ha trovato il tempo per tenere a battesimo il progetto “Nuorese Solidale”, incontrando nel vescovado i giocatori della squadra verdazzurra accompagnati da alcuni dirigenti, tra i quali anche Edoardo Fiammotto, presente all'incontro ufficialmente in sostituzione di Roberto Goveani. È stata l'occasione per presentare un progetto che vedrà i giocatori verdazzurri partecipare nel corso dell'avvento natalizio ad iniziative di carattere sociale come visite domiciliari a persone portatrici di handicap, alla casa di riposo di viale Trieste, al centro per anziani di via Brigata Sassari, alla mensa comunitaria dei poveri, al carcere.
E ancora, incontri con i giovani pazienti dell'ospedale pediatrico, con le scuole e così via. Insomma, un programma ricco e ambizioso, ma solo «Un primo passo o il primo gradino - ha annunciato Mario Lostia, fresco dirigente verdazzurro - che si pone l'obiettivo di far diventare i giocatori ambasciatori e testimoni credibili di valori come amicizia, fraternità e altruismo». L'operazione è quella avviata dalla Nuorese qualche tempo fa quando ancora si parlava di professionismo, ma che, a differenza di quel campionato, non si è arenata. Certo, l'impatto che avranno i nomi dei giocatori di questa Nuorese, non è lo stesso di quelli che potevano suscitare gente come Oliveira, Emerson, Sanna e così via, ma il sodalizio sportivo barbaricino rappresenta pur sempre un tassello importante della comunità nuorese. E il progetto è stato accolto con entusiasmo dal vescovo Meloni, che ha subito esordito con una battuta: «Un programma più grande dei dieci comandamenti, visto che in elenco ci sono già quattordici iniziative rivolte al sociale - ha detto - è una bella sorpresa, un progetto sociale ambizioso che vuole essere vicino alle persone in difficoltà e questo vi fa onore».
Il vescovo Meloni ha poi voluto conoscere ogni giocatore per nome e per ruolo, prima della benedizione, e di ricordare come il calciatore è l'esempio per i più giovani, prendendo come modello Gianfranco Zola che «ha insegnato a tutti gli sportivi del mondo come l'umiltà diventa una forza». Vescovo che poi ha augurato alla Nuorese miglior fortune: «A volte la fede può essere utile anche in questi campionati minori, dove la lotta per risalire diventa più ardua».


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 14-11-2008 (Provincia di Nuoro e Marghine)


La Nuorese si rinforza arriva il bomber Ziliotto

NUORO. La Nuorese ha perfezionato l’ingaggio dell’attaccante italo-argentino Marcelo Pablo Ziliotto, nato a Buenos Aires, 31 anni. Il giocatore l’anno scorso ha vestito la maglia dell’Ospedaletti Sanremo, formazione che milita nel campionato di Promozione regionale ligure. Ziliotto ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile del River Plate. Prima di giungere in Europa, nella Tercera Divisione spagnola (Santa Eulalia, Udaf, Poble Sec, Remolinos Biten-Tarragona), il nuovo attaccante verdeazzurro ha militato nell’All Boys, Serie B argentina.
L’arrivo di Ziliotto dovrebbe contribuire a risolvere i problemi in attacco della Nuorese che domani sarà impegnata nella difficile trasferta di Carloforte. Per la squadra del tecnico Gianni Coccone, distanziata di nove lunghezze dalla capolista Muravera, diventa imperativo fare risultato per evitare di essere definitivamente tagliata fuori dalle prime posizioni che valgono il salto di categoria. Sarebbe una situazione quasi paradossale.
 

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 15-11-2008


Sfida da ultima spiaggia a Carloforte
Nuorese, prova d'appello per tecnico e giocatori

È già una gara da ultima spiaggia. La trasferta di domani a Carloforte per la Nuorese riveste un'importanza notevole per il futuro perché la dirigenza che avrebbe già cominciato a mettere in discussione la posizione di alcuni giocatori che, secondo alcune voci interne al club, avrebbero addirittura il biglietto di partenza già pronto. Un altro invece, ieri è sbarcato in verdazzurro, si tratta della punta italo-argentina Marcelo Pablo Ziliotto che arriva dalla Promozione ligure dove ha militato nella scorsa stagione vestendo la maglia dell'Ospedaletti Sanremo. Un rinforzo per il tecnico Gianni Coccone che fino ad ora ha raccolto dieci punti, frutto di due vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta. Un cammino non irreprensibile, considerato che in vetta il Muravera vola, Castiadas e Pula invece, corrono e un'eventuale sconfitta domenica contro il Carloforte potrebbe far sprofondare i nuoresi in una zona di classifica molto più vicina alla retrocessione che alla zona promozione.
«Abbiamo solo bisogno di tranquillità e serenità - avvisa Coccone - il campionato è ancora lunghissimo, e ripeto ciò che ho detto nelle prime gare quando eravamo in perfetta media inglese: per ora non dobbiamo guardare al primo posto, ma al secondo o il terzo che non sono tanto distanti, basterebbe una vittoria per rientrare in corsa. Fino ad ora - prosegue Coccone - credo che ci si possa imputare una sola partita, quella che la Nuorese praticamente non ha giocato a Lanusei, ma fino al match col Sant'Elena, nonostante le mille difficoltà iniziali, non potevamo ritenerci soddisfatti».
Aspettando dicembre, quando la società dovrà correre ai ripari ingaggiando, dopo l'arrivo di Ziliotto, almeno un centrale difensivo e un incontrista ad una squadra ancora piena di limiti nel suo organico, ma che sogna la risalita. Come sempre però la mancanza di vittorie porta lontano dagli spogliatoi serenità e tranquillità, ed è ciò che sta avvenendo in casa verdazzurra. Una situazione decisamente controproducente, che rende ancora più difficile la gara di Carloforte, dove un risultato negativo potrebbe mettere a rischio la panchina del tecnico. «Non mi sento assolutamente in discussione - afferma deciso Coccone - sono venti anni nel calcio, in estate ho sposato il progetto Nuorese scegliendo di scendere di categoria altrimenti a quest'ora sarei sulla panchina della seconda in classifica dell'Eccellenza. Sapevo che fino a dicembre sarebbe stato così. Io ho tanta fiducia nel presidente Goveani. Ora abbiamo questi giocatori e stiamo dando questo: a Carloforte andremo in cerca del riscatto, sono fiducioso».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 15-11-2008 (pagina Prov. Nuoro)


Nuorese, finalmente i primi rinforzi

NUORO. La Nuorese questo pomeriggio a Carloforte (ore 15) cercherà di ottenere una vittoria che le consenta di iniziare la risalita verso le posizioni di vertice. Alla nona giornata di andata parlare di gara decisiva per il destino di tecnico e giocatori può sembrare eccessivo, anche in considerazione delle note vicende estive e della genesi della rosa, messa assieme con quello che offriva il mercato a fine agosto. Ma nel calcio le attenuanti contano fino ad un certo punto e la Nuorese a Carloforte è chiamata a fare risultato. La squadra ha finora ottenuto 2 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta (9 reti fatte e 9 subite). L’organico di cui dispone il tecnico Gianni Coccone ha dei limiti strutturali e, probabilmente, i 10 punti in classifica riflettono il valore della squadra. La sconfitta di Lanusei e il pareggio-beffa col Castiadas hanno allontanato i verdeazzurri dalla corazzata Muravera, ora distante nove lunghezze. La squadra di Dossou appare al momento fuori dalla portata dei verdeazzurri. Anche per questo motivo la Nuorese deve fare quadrato procedendo a fari spenti per accumulare, da qui a dicembre, il maggior numero di punti, in attesa che la società rafforzi l’organico, anche se sul mercato qualcosa ha iniziato a muoversi. Dopo l’arrivo del difensore Andrea Castricato, venerdì la Nuorese ha perfezionato l’ingaggio della punta italo-argentina Marcelo Pablo Ziliotto, 31 anni che andrà a rinforzare un reparto apparso finora asfittico. L’attaccante, che a Carloforte partirà dalla panchina, vanta un passato nella Terza divisione spagnola (la C2 italiana). La Nuorese deve tornare da Carloforte con un risultato positivo che la rilanci in classifica e dia morale a tutto l’ambiente finora abbastanza sfiduciato. Gli avversari non appaiono trascendentali. Finora hanno totalizzato 7 punti frutto di 2 vittorie e un pareggio (10 gol fatti e 12 gol subiti). Il tecnico verdeazzurro in queste due settimane ha potuto perfezionare la condizione atletica e i meccanismi tattici della squadra, ma ha alcuni problemi di formazione. Silvetti e Di Piedi sono acciacati. Coccone scioglierà le riserve sull’undici titolare solo alla vigilia, ma la Nuorese potrebbe scendere in campo con Carcangiu in porta, Castricato, Silvetti, Balzano e Brindonia in difesa, Masia, Maniero, Mastio e Cadeddu a centrocampo Bisogno e Di Pied in attacco. In caso di forfait degli infortunati Coccone potrebbe arretrare in difesa Cadeddu, accentrare Brindonia e inserire in attacco Tomasi. La Nuorese, comunque, dovrà cercare la vittoria, che manca da quattro turni, se non vorrà perdere troppo terreno dal secondo posto che vale un biglietto per il salto di categoria.

Giuseppe Sanna
La Nuova Sardegna 16-11-2008 (pagina prov. Nuoro)


La sconfitta subita a Carloforte apre la crisi.
L'allenatore: «Se la società deciderà che le colpe sono mie farà le sue scelte»

Nuorese in caduta libera, Coccone a rischio

NUORO È ufficialmente aperta la crisi in casa Nuorese. La sconfitta per 2 a 1 subita sul campo di Carloforte ha messo in bilico la panchina di Gianni Coccone, che ora vacilla paurosamente come il posto di alcuni giocatori verdazzurri. Con appena due punti di vantaggio sulla zona retrocessione la classifica in casa barbaricina fa paura, mentre in avanti il Muravera continua a macinare vittorie su vittorie e il primo posto si allontana sempre più. In casa barbaricina però Coccone non vuole commentare il match di Carloforte e tanto meno il momento che sta attraversando la sua squadra ormai incapace di vincere una gara dal 5 ottobre scorso. quando superò con uno stentato 1 a 0 al Frogheri il Progetto Sant'Elia.
Nemmeno gli ultimi arrivi, l'esterno difensivo Castricato e l'italo-argentino Ziliotto, che a Carloforte ha fatto il suo esordio con la maglia verdazzurra giocando tutto il secondo tempo senza impressionare, sono riusciti a far cambiare rotta ad una squadra ormai in caduta libera, che negli ultimi tre match ha subito due sconfitte e un pareggio. «Non vorrei commentare nessuna partita» dice al telefono il tecnico Coccone che, alla precisa domanda se si ritiene in discussione, si lascia sfuggire prima di congedarsi: «Se la società ritiene che le colpe di ciò che sta accadendo alla Nuorese siano dell'allenatore farà le sue scelte». Poche parole, che se vengono lette assieme a quelle rilasciate dallo stesso Coccone alla vigilia della gara di Carloforte («Abbiamo bisogno di serenità») lasciano intravedere come nella Nuorese qualcosa non funzioni, non solo sul campo. Mancanza di tranquillità, che unita al memento nero della squadra si sta tramutando in un vero incubo per i tifosi, sempre più delusi da questo gruppo dopo la botta da ko di questa estate con la mancata iscrizione al campionato di Seconda Divisione. Lo spogliatoio però è compatto, ed è ciò che servirà alla Nuorese per uscire dalla crisi. «È normale che quando in una squadra mancano i risultati venga meno anche la serenità, ma lo spogliatoio è unito e compatto - assicura Michele Di Piedi. - Dobbiamo uscire da questa situazione e per farlo bisogna remare tutti dalla stessa parte». Di Piedi poi analizza l'ultima sconfitta «Domenica è stata la solita gara, abbiamo costruito buone manovre, ma alla fine è mancato il passaggio finale - dice. - Dobbiamo dare di più tutti, perché è evidente che ciò che facciamo adesso non basta, ma non credo che siamo diventati improvvisamente tutti dei brocchi, se dopo tre giornate eravamo primi qualche qualità la squadra la avrà. Il compito non sarà facile perché ci mancano dei tasselli importanti in mezzo al campo, ma per quelli dovremo aspettare la riapertura del mercato. Per noi diventa fondamentale la prossima gara in casa con il Gemini Pirri, serve una vittoria per ritrovare convinzione e serenità», conclude l'attaccante palermitano.
Sul fronte societario, però, almeno fino a ieri sera tutto è rimasto in silenzio. Il presidente Goveani non ha rilasciato nessuna dichiarazione sulle voci circolate su di un imminente taglio di giocatori ed allenatore. La Nuorese continua a navigare a vista tra la nebbia.
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 18-11-2008


La Nuorese chiama Busanca
Esonerato Coccone. Goveani: «Voltiamo pagina»

NUORO. La sconfitta di Carloforte è costata a Gianni Coccone la panchina della Nuorese. Al suo posto il presidente Roberto Goveani ha chiamato Paolo Busanca, cagliaritano, che in passato ha allenato il Mandas, la Nuova Monreale e l’Atletico Calcio. Il tecnico, che a luglio ha conseguito a Coverciano il patentino di seconda categoria, è stato presentato alla stampa e si è subito messo al lavoro dirigendo il primo allenamento. Busanca sarà affiancato dal preparatore atletico Mauro Bernardini che torna alla Nuorese dove ha collaborato con i tecnici Perra e Petrone.
Il compito che attende Busanca non è semplice. La squadra, a sette punti dal secondo posto, è stata costruita a fine agosto in fretta con quello che offriva il mercato. La rosa presenta diversi doppioni ed è carente in alcuni ruoli fondamentali. Coccone ha dovuto fare di necessità virtù gestendo un organico imbottito di ragazzi in attesa che si riaprisse il mercato di dicembre. Qualche rinforzo è arrivato alla spicciolata (Castricato, Ziliotto), ma non ha modificato il valore della squadra. Se la Nuorese intende recitare un ruolo da protagonista la società dovrà comunque intervenire ancora.
Questa sembra l’intenzione di Goveani che, dopo aver espresso rammarico per la decisione di sostituire Coccone, ha affermato: «Ho detto ai giocatori che l’esonero dell’allenatore non risolve i problemi e che hanno tre settimane per prendersi le proprie responsabilità, perché la Nuorese va rispettata in campo e fuori».
Il presidente ha spiegato quale sarà il compito di Busanca: «L’arrivo del mister, che avrà carta bianca, ha una funzione ben precisa: dire che il tempo degli scherzi è finito e che la Nuorese vuole raggiungere l’obiettivo iniziale. Perché non siamo distanti dalla seconda posizione e perché dal 5 dicembre si faranno tutte le operazioni di mercato possibili».
Busanca è conscio delle difficoltà che lo attendono. «Le prospettive sono quelle di far bene e cercare di portare la Nuorese ad un livello consono con il suo passato. Mi sono fatto l’idea di una squadra di giovani, costruita in fretta sulla quale bisognerà lavorare. L’ho vista giocare a Quartu. Mi è sembrata una squadra che ha dei valori, ma anche delle carenze».
 

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 19-11-2008


Nuorese, via Coccone Goveani lancia Busanca

NUORO Gianni Coccone non è più l'allenatore della Nuorese. Ieri la società barbaricina l'ha esonerato e al suo posto ha chiamato Paolo Busanca che ha già diretto nel pomeriggio il suo primo allenamento con i verdazzurri. La decisione dell'esonero era decisa da domenica sera dopo il brutto scivolone della Nuorese sul campo del Carloforte, ma l'ufficialità si è avuta solo in mattinata quando nel volgere di un'ora Goveani ha dato il benservito a Coccone e ha raggiunto l'accordo con Busanca. Il nuovo tecnico è arrivato in città con un volto già conosciuto ai verdazzurri, il preparatore atletico Mauro Bernardini che ha lavorato con la Nuorese qualche stagione fa in Eccellenza e in serie D. Un avvicendamento in panchina che avviene in un momento difficile per la squadra barbaricina e serve a dare una scossa all'ambiente. Anche se l'esonero di Coccone, per ora, non risolverà i difetti di una squadra costruita in tutta fretta e che in queste prime nove giornate si è dimostrata piena di lacune. Ma come spesso capita nel calcio è il tecnico che paga per tutti, come ha sottolineato anche il presidente Goveani. «L'esonero di un allenatore è sempre un momento di dispiacere anche personale nei confronti di un signore come Coccone che si è comportato sempre bene con noi». «Ai giocatori ho detto che l'esonero dell'allenatore non risolve nessuno dei problemi, ciascuno di loro ha tre settimane per prendersi le proprie responsabilità perché la Nuorese va rispettata prima di tutto in campo». «Se qualcuno non lo ha capito lo capirà a proprie spese», avvisa Goveani, che poi parla del nuovo tecnico: «Busanca avrà carta bianca», dice il patron verdazzurro che promette rinforzi e lancia un messaggio ben preciso al campionato. «La Nuorese vuole raggiungere l'obiettivo iniziale, - dice - perché non è molto distante dal secondo posto e dal 5 dicembre faremo tutte le operazioni di mercato che dobbiamo fare e vi assicuro che ci saranno grandissime novità». Per il momento però, Busanca dovrà ingegnarsi con quello che ha. «Le prospettive sono quelle di fare bene - ha dichiarato il neo allenatore - ho fatto una lunga chiacchierata con il presidente che è animato da una grande voglia di rivalsa. L'obiettivo è quello cercare di riportare la Nuorese ad un livello consono al proprio nome. La squadra è giovane, è stata costruita in fretta e bisogna ancora lavorarci. L'ho vista solo una volta nella gara di Quartu, ha dei valori ma anche delle carenze». In attesa dei rinforzi. «Le idee ci sono, il mercato di riparazione - spiega Busanca - non è mai facile perché spesso non si trova quello che si vorrebbe. Bisogna guardarsi bene in giro, senza fare scelte azzardate e senza fare scommesse. Saranno scelte ponderate».
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 19-11-2008


Provini Nuorese

La Nuorese calcio informa che lunedì prossimo a partire dalle 15 nel campo sportivo di Città Giardino a Nuoro si terrà un raduno per giovani calciatori nati negli anni 1992, 1993, 1994 e 1995. I giovani interessati si dovranno presentare con l'attrezzatura. (f. le.)

L'Unione Sarda 19-11-2008 (Nuoro e Marghine)


Una squadra che la città sente lontana
Doppia scossa: nuovo mister e «ultimatum» ai giocatori
NUORO. Un’identica vicenda giudiziaria ha accomunato il destino di Torres e Nuorese, entrambe retrocesse dai fasti della C2 all’inferno della Promozione. Ma gli ultimi mesi stanno mostrando situazioni sportive opposte. La Torres guida la classifica del girone B, le vittorie hanno ridestato l’interesse dei tifosi, la società ha un nuovo assetto.
La Nuorese invece dopo la caduta non ha ancora trovato la propria dimensione, e Roberto Goveani due giorni fa ha cercato di imprimere una svolta esonerando l’allenatore Gianni Coccone e chiamando al capezzale della squadra Paolo Busanca.
Poi, Nuoro-città è distante dai destini di una squadra che solo 15 mesi fa aveva disputato i playoff per andare in C1. Allo stadio quest’anno meno di 400 spettatori, la classifica non invoglia i tifosi a gremire il Frogheri.
L’organico è stato messo in piedi in fretta con quello che offriva a fine agosto il mercato, un nucleo di ragazzi del settore giovanile più i reduci dalla C2 Masia e Di Piedi, per integrare strada facendo la rosa. Ma chi è arrivato non ha reso quanto la società si aspettava tanto che il presidente Goveani ha dato ai giocatori tre settimane per dimostrare di essere all’altezza della maglia verdeazzurra, annunciando comunque il ritorno sul mercato alla ricerca del salto di categoria.
Se non è l’ammissione di un errore poco ci manca. L’organico attuale vale i 10 punti in classifica e senza nuovi arrivi anche Busanca non potrà fare miracoli. Un capitolo a parte merita il discorso sui dirigenti nuoresi. A settembre c’era stato il temporaneo rientro in società del gruppo facente capo ad Ignazio Poggiu, che però è durato appena una decina di giorni. In ottobre invece sono entrati a far parte del gruppo l’ex presidente Ignazio Secchi e alcuni imprenditori locali. La collaborazione prosegue anche se, visti gli ultimi fatti, il destino della Nuorese sembra ancora legato all’entusiasmo e alla voglia di Goveani. Intanto oggi la Nuorese affronterà al Frogheri (ore 15) l’Alghero). L’ingresso è libero.
Giuseppe Sanna


Torres e Nuorese gemelle diverse
Percorsi opposti dopo la tripla retrocessione dalla serie C2

I rossoblù sono in testa alla classifica, i verdeazzurri alla ricerca dei rimedi per risalire

SASSARI. Gemelle diverse, nate dalla stessa disavventura ma svezzate sinora in ambienti opposti. L’alta classifica per la Torres mentre per la Nuorese c’è l’anonimato, la condanna più dura per chi era destinato a dominare. Tanto destinato che, ufficializzata la tripla retrocessione dalla C2 alla Promozione per i team dei due capoluoghi sardi, la Federcalcio regionale aveva deciso che quest’anno ci saranno due promozioni per girone, e non una.
Rimboccarsi le maniche delle magliette, predisporsi a sudare e ripartire. Una condizione che in tempo di crisi vivono tutti gli abitanti della Sardegna. Calciatori compresi. Quelli della Torres ci sono riusciti sin dall’inizio, riscoprendo intorno a loro l’affetto di una città che non ha perdonato gli autori dello scempio contabile che ha portato alla bocciatura da parte della giustizia sportiva, ma allo stemma ultracentenario ci tiene. Giovani che quasi si sono offerti volontari, uomini d’esperienza e una società organizzata trovata già pronta, la Torres femminile, hanno fatto quello che non è un miracolo ma il frutto della programmazione, piedi per terra.
Sinora la Torres non ha sbagliato niente, e quasi niente sul campo: una sola sconfitta, solo vittorie negli altri sette turni, e tanta umiltà per continuare così.
La Nuorese invece è come rimasta ferma sui blocchi di partenza, stordita e sempre più lontana dalla sua città, delusa. Soltanto adesso (sesto posto, una classifica rimediabilissima) la dirigenza sta correndo ai rimedi, con il cambio di allenatore e un ultimatum ai giocatori prima del ricorso al mercato di riparazione. Perché non è mai troppo tardi, per risalire e per imparare a non ripetere i vecchi errori

La Nuova Sardegna 20-11-2008


Si presenta il nuovo tecnico barbaricino
Busanca: La Nuorese ha voglia di risalire


La Nuorese riparte da Paolo Busanca. Il tec­nico, che nelle precedenti due stagioni ha guidato l'Atletico Calcio, ha inizia­to la sua avventura mar­tedì dirigendo il suo pri­mo allenamento nel glo­rioso stadio del “ Froghe­ri”. Il ko di Carloforte (2­1) anche se immeritata, ha portato Roberto Go­veani a que­sta decisio­ne.
« Prima di ogni altro commento ­dice il nuovo allenatore della squa­dra verde­azzurra-vorrei rivol­gere un pen­siero al mio amico Gio­vanni Coc­cone, che con tanta dedizione aveva accet­tato di alle­nare la Nuo­rese».
Perché la scelta di ac­cettare la proposta di Go­veani?
« Perché il presi­dente è stato coinvolgente e deciso. ha deciso di in­tervenire perché non ha mai abbandonato la Nuo­rese e non lo fa neanche in questo delicato mo­mento, insomma vuole ri­portare il club barbarici­no in categorie superiori».
Lei ha chiesto qualche rinforzo?
«Il presidente è disposto a intervenire, mi ha dato carta bianca e ve­diamo cosa si potrà fare al calcio mercato di di­cembre, ancora dovrò ve­dere bene la situazione ma credo che serviranno tre- quattro elementi, nei prossimi giorni si faranno tutte le valutazioni del ca­so ».
Il suo compito è delica­to e importante, la città giustamente pretende ri­sultati dalla sua squadra, vuole lanciare qualche messaggio?
« La piazza di Nuoro è importantissima - spiega il nuovo tecnico­ credo
che il fantastico pubblico barbaricino non farà mancare il proprio supporto, diciamo che i ti­fosi sono l'uomo in più per la Nuorese».
Quali sono i programmi?
«Oggi dispu­tiamo una gara ami­chevole con gli amici dell'Alghero
( ore 15 al Frogheri, ndc), poi ci preparere­mo al me­glio per l'im­pegno casa­lingo con il Gemini Pir­ri » .
Insom­ma, Busan­ca è pronto a questa nuo­va e difficile impresa per riportare il club nuore­se nelle categorie più im­portanti, ora non resta che attendere la prima rispo­sta dal campo e gli arrivi dei nuovi giocatori.
ant.sag.

Corriere dello sport 20-11-2008


Nel test infrasettimanale contro l'Alghero si è vista una buona squadra
La nuova Nuorese si affida al tridente
Nel suo esordio contro il Gemini, Busanca punta sul 4-3-3

Il Gemini Pirri, secondo in classifica, segna poco (soltanto 10 reti), ma vanta la seconda miglior difesa del girone con soli cinque gol subiti.
Sarà un esordio in campionato complicato quello della nuova Nuorese targata Paolo Busanca. Domenica la squadra barbaricina, che all'inizio della settimana ha cambiato allenatore, con l'esonero di Gianni Coccone e l'arrivo in panchina dell'ex tecnico di Atletico Calcio, Mandas e Nuova Monreale, ospiterà al Franco Frogheri la seconda in classifica: il Gemini Pirri. I prossimi avversari della Nuorese sono reduci dal successo sul Castiadas che ha proiettato la compagine allenata da Gianfranco Pau al secondo posto in classifica dietro la battistrada Muravera.
GLI AVVERSARI Una squadra, il Gemini Pirri, che segna poco (10 reti) ma subisce pochissimo visto che vanta la seconda miglior difesa del girone con cinque gol subiti. Per la Nuorese, distaccata di sette punti dal Pirri, invece l'imperativo è provare a ritrovare la vittoria e quella tranquillità ormai smarrita dal derby perso per tre a zero in casa del Lanusei. Un successo che servirebbe a risollevare subito il morale finito sotto i tacchi dopo la sconfitta di una settima fa a Carloforte. Con appena cinque giorni di lavoro per il nuovo tecnico verdazzurro, non ci potranno essere miracoli, ma ci vorrà una prova quasi perfetta per avere la meglio sul Gemini Pirri. Quasi certamente quella che si vedrà in campo domenica sarà già una Nuorese con nuove soluzioni. A dare retta alle indicazioni arrivate dal match amichevole di giovedì contro l'Alghero dove l'avvocato cagliaritano ha schierato una Nuorese con le tre punte, si cambierà modulo, passando ad un più offensivo 4-3-3.
PUNTI DI FORZA Nell'impegnativo test infrasettimanale contro i catalani che militano nel campionato di Seconda Divisione, la squadra barbaricina non ha sfigurato lasciando, soprattutto nel primo tempo, pochi spazi sulla linea mediana all'Alghero, e riuscendo a rendersi pericolosa con il tridente Bisogno, Di Piedi, Tomasi. Ma ci sarà da verificare proprio le condizioni di quest'ultimo che ha abbandonato dopo mezzora scarsa di gioco il campo per una botta. Le novità potrebbero essere anche quelle di un arretramento sulla linea difensiva di Masia a destra, che nel 4-4-2 di Coccone giocava a centrocampo, e Mastio a sinistra. Scelte che probabilmente faranno partire gli ultimi arrivati Castricato e Ziliotto dalla panchina. Il centrocampo a tre sarà quello con Masiero centrale e Pitta sul centrodestra, Cadeddu sul centro sinistra. Qualche cambiamento per provare a ridare risultati alla Nuorese e verve al suo campionato.

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 22-11-2008


Mentre il Muravera gioca a Sant'Elia
La Nuorese ricomincia dal Pirri

Vanno in scena oggi, alle 15, gli incontri della decima giornata del campionato di Promozione. Nel girone A , l'attenzione è tutta rivolta al Quadrivio di Nuoro, dove la Nuorese del nuovo corso targato Paolo Busanca ospita il Gemini Pirri, secondo in classifica alle spalle del Muravera. Un esordio davvero impegnativo per l'ex tecnico dell'Atletico Calcio, subentrato in settimana a Gianni Coccone. I barbaricini, che classifica alla mano sono a due punti dalla zona play out, devono assolutamente vincere per risalire la classifica.
Impegno ostico per la capolista Muravera. I gialloblu fanno visita al Progetto Sant'Elia di Giampaolo Zaccheddu. I pronostici sono dalla parte della squadra del Sarrabus sia per aver sempre vinto in trasferta che per il blasone. Guai però a sottovalutare i cagliaritani: Vercelli e compagni si presentano da imbattuti davanti al loro pubblico.
Dopo la sconfitta di domenica scorsa, Pula e Castiadas cercano riscatto. La squadra di Martino Melis è impregnata a Lanusei mentre la matricola biancoverde riceve il Siliqua.
Al comunale Santa Lucia, un'Asseminese in ottima salute trova davanti il Quartu 2000 di Nicola Puddu. Occhi puntati anche ai derby Monteponi Iglesias-Sant'Antioco e Isili-Villanovatulo. Chiude Sant'Elena-Barisardo, risposa il Carloforte.

ANTONIO SERRELI - L'Unione Sarda 23-12-2008


Nuorese, vincere per ripartire
Al Frogheri l’esordio di Busanca contro la Gemini Pirri

NUORO. Una vittoria per ripartire. La Nuorese questo pomeriggio (stadio Frogheri ore 15) cercherà di conquistare i tre punti contro la vicecapolista Gemini Pirri, reduce dal successo sul Castiadas. Gli ospiti hanno 17 punti in classifica frutto di 5 vittorie e 2 pareggi (10 gol fatti e 5 subiti), anche se in trasferta non appaiono irresistibili. Il Gemini,come Pula e Sant’Elia, ha una partita in più dei verdeazzurri che, in caso di vittoria, rientrerebbero in corsa per il secondo posto. Sulla panchina della Nuorese farà il suo esordio il tecnico Paolo Busanca che ha sostituito Gianni Coccone.
La svolta tecnica, nelle intenzioni del presidente Roberto Goveani, dovrebbe dare una scossa all’ambiente verdeazzurro apparso nelle ultime settimane abbastanza sfiduciato. I risultati nel calcio sono tutto e la Nuorese era riuscita, ultimamente, a raccogliere solo tre punti in cinque partite. Coccone, cui va riconosciuto il merito di aver dato la propria disponibilità in un momento difficilissimo per la Nuorese, paga per tutti, come vuole la legge non scritta del calcio. Ma con l’organico a disposizione non poteva fare molto di più. Se avesse portato a casa le vittorie con Isili, Asseminese e Castiadas, sfuggite per distrazioni, la Nuorese avrebbe avuto sei punti in più che avrebbero consentito di arrivare con serenità al mercato di dicembre.
Il cambio in panchina non fa sparire le lacune della rosa. Busanca per tre settimane avrà a disposizione lo stesso organico di Coccone e dovrà riuscire a conquistare il maggior numero di punti in attesa di quella che potrebbe essere una rivoluzione. I giocatori, ha ricordato Goveani, sono tutti sotto esame. Busanca, coadiuvato da Bernardini, si è messo subito al lavoro per valutare la condizione della squadra. Il tecnico, contro l’Alghero, ha disposto la squadra con un 4-3-3 schierando Carcangiu in porta, Masia, Silvetti, Balzano e Mastio in difesa, Pitta, Masiero e Cadeddu a centrocampo, Tomasi, Di Piedi e Bisogno in attacco. Potrebbe essere questa la formazione che affronterà il Gemini, anche se sono da verificare le condizioni di Tomasi.
Intanto, è già finita l’avventura a Nuoro dell’argentino Ziliotto che, secondo quanto comunicato dalla società, ha chiesto di lasciare la squadra per motivi familiari. La Nuorese, in attesa di rinforzi, dovrà trarre il massimo dalle gare casalinghe. Una vittoria sul Pirri non cancellerà i problemi, ma potrebbe dare ai verdeazzurri quell’iniezione di fiducia di cui hanno un disperato bisogno.(g.s.)

La Nuova Sardegna 23-11-2008(pag prov. Nuoro)


Tre punti nelle ultime sette partite. Inutile il cambio dell'allenatore. Busanca duro: questa squadra non ha colonna vertebrale
Nuorese, la retrocessione è dietro l'angolo

NUORO Nessuno ha fatto peggio nelle ultime sette giornate di campionato. La crisi della Nuorese è tutta nei numeri, impietosi, di una squadra che nelle ultime sette gare di campionato ha messo in cascina appena tre punti. Gli stessi conquistati dalla cenerentola del girone A del campionato di Promozione, il Sant'Antioco che come la Nuorese ha già scontato il turno di riposo. Meglio di lei hanno fatto Villanovatulo (5), Isili (6), Quartu 2000 e Carloforte (7), Monteponi, Sant'Elena e Barisardo (8), e così via. Un cammino ben diverso da quello di Muravera e Progetto Sant'Elia (15) e Gemini Pirri (14). Insomma una marcia quella di Masia e compagni, da retrocessione, visto che con la sconfitta casalinga rimediata contro il Gemini Pirri la compagine barbaricina è scivolata in piena zona playout. Se per caso il campionato finisse oggi i verdazzurri si ritroverebbero a giocare gli spareggi per non retrocedere in Prima categoria visto che sarebbero sfavoriti nella classifica avulsa nei confronti di Isili e Carloforte.
Una squadra in caduta libera, che non è riuscita a frenare la crisi nemmeno dopo lo scossone del cambio di allenatore arrivato la settimana scorsa, con il passaggio di testimone tra Gianni Coccone e Paolo Busanca. La Nuorese ha dieci punti, sette dei quali conquistati nelle prime tre giornate di campionato dove riuscì ad infilare due successi (Sant'Elia e Monteponi) e un pari all'esordio con l'Isili. Poi solo delusioni, (tre sconfitte e tre pareggi) per una squadra che ha dimostrato «di non avere colonna vertebrale» per utilizzare il senso delle parole di Paolo Busanca all'indomani della sconfitta con il Gemini Pirri. «Quella con il Pirri, e stata una gara che mi è servita soprattutto per farmi un'idea di ciò che ho a disposizione - ha affermato il tecnico Busanca. - È vero, c'è stata l'amichevole con l'Alghero, ma un conto e fare un allenamento, un altro sono la tensione e i ritmi di una partita ufficiale. E devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto sul piano del carattere, ma la Nuorese ha dimostrato che le manca quel fuoco che dovrebbe avere una squadra che porta quel nome e che vuole tirarsi fuori da una situazione difficile». E da una classifica che fa paura, perché se è vero che il distacco da un eventuale secondo posto non è irrecuperabile, è quasi certo che con l'attuale rosa la Nuorese rischierebbe grosso, come dimostrano i risultati. «La classifica fa paura - ammette Busanca - ma noi dobbiamo lavorare duro e guardare avanti, non al Pula o al Castiadas, ma per cercare di metterci alle spalle questo momento negativo, in attesa di mettere mano ad una rosa che si sta dimostrando incompleta e male assortita». Insomma bisogna fare di necessità virtù in attesa di dicembre. «Con il presidente - continua Busanca - mi sono sentito dopo il match, ci incontreremo subito, e vi posso assicurare che la società interverrà, per ora quello che si può fare è cercare di risollevare gli animi e muovere la classifica perché ciò che ci serve sono meno fronzoli e più concretezza».

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 25-11-2008


La delusione del neo allenatore verdeazzurro dopo l’ultima sconfitta, la terza stagionale
«Nuorese, così non va»
Busanca: Pessima la reazione dei ragazzi, la società sa che servono rinforzi

di Antonello Sagheddu

Il miracolo non è avvenuto. Il cambio di allenatore nella panchina della Nuorese tra Giovanni Coccone e Paolo Busanca non ha dato i frutti sperati, il club barbaricino colleziona la terza sconfitta e vede allontanare l'alta classifica. Anzi, ora bisogna guardare la parte bassa.
« Dopo la prestazione di domenica ­spiega il nuovo tecnico- mi sono reso conto che sotto il punto di vista tecnico e caratteriale siamo lontanissimi da quel che bisognerebbe dare. Principalmente sono molto deluso dalla reazione dei ragazzi, da loro mi aspettavo molto di più, per la situazione di classifica e perché indossano una maglia importante, la partita doveva darci delle indicazioni e queste sono arrivate, in negativo ».
Comunque sia, nei vari reparti c'è la necessità di qualche rinforzo. «Sono tutte situazioni al vaglio della società, in difesa, a centrocampo e in attacco ci sarà bisogno di qualche elemento». Il tecnico non si sbilancia sul numero dei rinforzi che avrebbe chiesto, ma secondo molti addetti ai lavori potrebbero essere più di quattro. «Intanto -continua Busanca-mi attendo una pronta reazione da parte della squadra, il numero degli eventuali nuovi arrivi è una cosa che riguarda il presidente e il sottoscritto. Ora abbiamo due trasferte consecutive in casa di Siliqua e Quarrtu 2000, e bisogna pensare esclusivamente a fare il maggior numero di punti, perché per ora è questa l'unica cosa che conta. Mi aspetto da parte di tutti un maggiore impegno, dal momento che la classifica non consente ulteriori passi falsi ».
Insomma, da qui a qualche giorno (il calcio mercato apre ufficialmente il prossimo 5 dicembre), nel club del pre­sidente Roberto Goveani ci potrebbe essere una rivoluzione tra partenze e arrivi. Con gli elementi a disposizione, come aveva dichiarato anche in più occasioni l'ex tecnico Coccone, non si va da nessuna parte, ora non resta che attendere le decisioni del massimo dirigente.

Corriere dello sport 2008 (edizione Sardegna)

N.B. : Il 30 Novembre a Siliqua
Il 7 Dicembre in casa contro il Pula
Il 14 Dicembre a Quartu contro il Quartu 2000


anticipo Paolo Busanca: «Ci serve la svolta»
Operazione rilancio per la Nuorese a Siliqua

La Nuorese vuole lasciarsi alle spalle il periodo buio. Raccolti appena tre punti nelle ultime sei gare, i barbarcini cercano oggi (ore 15) il riscatto sul campo del Siliqua, nell'anticipo dell'undicesima giornata. Classifica alla mano, si tratta di una sfida delicata in chiave salvezza. La matricola Siliqua, che sta attraversando un buon momento, occupa il settimo posto. La Nuorese, in piena zona playout, è però a soli due punti dalla squadra di Andrea Marras.
«Cercheremo di sfruttare al meglio il fattore campo per fare risultato pieno», dice Marras. «Rispettiamo la Nuorese è una buona squadra». L'ex tecnico dell'Iglesias, che richiama alla prudenza, deve rinunciare all'attaccante Pontis fermato da un problema al ginocchio: dovrebbe essere sostituito da Collu.
«Una gara importante», dice il tecnico dei biancoverdi, Paolo Busanca. «Non stiamo attraversando un momento felicissimo per tanti motivi. La rosa è ristretta e psicologicamente a terra. Cercheremo di trarre il meglio». Nelle fila della nobile decaduta manca lo squalificato Brindonia. Al suo posto gioca Pitta. Da valutare le condizioni dell'acciacato Di Piedi.
Si giocano oggi, alle 15, anche Golfo Aranci-Lauras e il derby Tharros-Arborea (Prima categoria) e, alle 16, Union 22-Villanova 2003.


ANT. SER. L'Unione Sarda 29-11-2008


Oggi un impegnativo confronto
La Nuorese a Siliqua per una vittoria scaccia crisi

Una partita delicatissima per l'allenatore Busanca. A lui il compito di trovare la soluzione per uscire dalla crisi.
Anticipo dell'undicesima giornata del campionato di Promozione quest'oggi per la Nuorese che sarà impegnata nella trasferta di Siliqua. Una gara sulla carta facile, ma che è diventata complicatissima per gli uomini di Busanca dopo l'ultima sconfitta rimediata dalla squadra barbaricina contro il Gemini Pirri. Una sconfitta ancor più amara considerato che nel finale Bisogno aveva fallito il penalty del pari.
Lo stato psicologico dei verdazzurri, dopo appena tre punti conquistati nelle ultime sette gare che hanno fatto scivolare i nuoresi al quart'ultimo posto in classifica, è sotto i tacchi. Al tecnico cagliaritano il compito oggi, di trovare le energie da ogni singolo giocatore per uscire dalla crisi. Nuorese che oltre ad avere in diffida Masia, Masiero e Mastio, (in caso di una ammonizione salteranno la gara con il Pula) avrà gli uomini contati visto che dovrà fare a meno dello squalificato Brindonia, e partirà per Siliqua con diciassette uomini. In più c'è il rischio di non avere al massimo l'attaccante Di Piedi alle prese con un fastidio muscolare che potrebbe addirittura fargli saltare la gara. Insomma piove sul bagnato e la situazione non sembra delle migliori per riuscire a risollevarsi, anche se ritornerà a disposizione il giovane Pitta. «La situazione in cui è la squadra la conosciamo tutti - dice il tecnico Busanca - non credo che la colpa sia di nessuno, è stato fatto tutto troppo in fretta e con quello che offriva il mercato a fine agosto, la coperta è corta, si tira da una parte si rischia di scoprirsi dall'altra - dice il tecnico - e inventarsi qualcosa in questo momento è difficile».
Impossibile pensare di fare un turnover e far riposare i diffidati in vista dei prossimi match. «Per noi - continua Busanca - contro il Siliqua sarà fondamentale essere pratici, concreti, e mettere in campo il cuore per provare a muovere la classifica visto che in questo momento è la cosa più importante. Poi aspettiamo i rinforzi, la società si sta muovendo per il mercato di dicembre». Una Nuorese che oggi per necessità, dopo l'esperimento delle tre punte di domenica scorsa, cambierà ancora una volta modulo tattico, lasciando da parte il 4-3-3 e tornando ad un più guardingo 4-4-2, «ma non è un ripensamento» avvisa Busanca, che fa capire che le tre punte non vengono messe da parte.
«In questo particolare momento abbiamo bisogno di più copertura, poi si vedrà» specifica. In settimana l'allenatore, dopo essere stato duro con la squadra, definita senza carattere, ha dovuto vestire i panni del psicologo. «Quando si attraversano momenti negativi come questo non basta il lavoro sul campo bisogna lavorare anche sulla testa» dice Busanca.
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 29-11-2008 (pagina Prov. di Nuoro)


La Nuorese corteggia Udassi, De Carlo e Cutolo

Un pareggio che non fa male per il Muravera, capolista del girone A di Promozione. Gli uomini di Antonio Prastaro, bloccati in casa dal Sant'Elena, nelle ultime due gare hanno racimolato appena un punto. Il primo posto non è comunque in discussione. Gemini Pirri e Progetto Sant'Elia, seconda e terza, non hanno saputo approfittare del mezzo passo falso. «Ci può stare un momento negativo nell'arco di un campionato», dice il tecnico della Nuorese, Paolo Busanca «non sta scritto da nessuna parte che una squadra debba vincere tutte le partite altrimenti le altre non giocherebbero. Il Muravera riprenderà il suo cammino. Il Gemini Pirri sta confermando le aspettative, viaggiando sulla scia del buon campionato scorso. Il Progetto Sant'Elia si è ben attrezzato per disputare un campionato di vertice: la società cagliaritana è ambiziosa. Non mi sorprende il quarto posto della matricola Castiadas. Ho visto giocare la squadra del Sarrabus. Mi ha fatto una buona impressione per organizzazione di gioco e, inoltre, la squadra di Andrea Clarkson ha davanti due punte temibili come Viani e Onano».
NUORESE La vittoria di sabato contro il Siliqua, successo che mancava da due mesi, ha riportato il sorriso in casa Nuorese, dando una boccata d'ossigeno alla classifica. Si attende però la rivoluzione di dicembre, annunciata da Goveani. Dopo il brutto avvio di campionato il patron verdazzurro sarebbe intenzionato a rivoluzionare la squadra con innesti che farebbero finalmente della Nuorese la corazzata promessa e capace addirittura di fare la corsa sulla capolista Muravera, distante dieci punti. I nomi che circolano sono di categoria superiore. In attacco si sta tentando di portare in verdazzurro l'attaccante del Castelsardo Stefano Udassi. Ma non è l'unico giocatore della squadra di Chierico contattato: si parla anche dei difensori Cutolo, Longheu e Pierangeli, oltre agli ex De Carlo e Panetto. «Dobbiamo solo avere un po' di pazienza», spiega Busanca che, comunque, non si sbilancia più di tanto. «La Nuorese cerca rinforzi».


ANT. SER. L'Unione Sarda 02-12-2008


La sfida. «Rivoluzione d’inverno»: arrivano Udassi e Lungheu
Ecco i rinforzi, Goveani alla riscossa
«Ora la Nuorese guarda avanti, ha finito di leccarsi le ferite»

NUORO. Il presidente Roberto Goveani ha deciso che per la Nuorese, dopo le vicissitudini estive e il brutto avvio di torneo, è arrivato il momento della riscossa ed ha avviato quella che potrebbe essere definita la “rivoluzione d’inverno” che in passato ha portato, come risultato, al salto di categoria dei verdeazzurri. Dopo l’avvicendamento in panchina tra Busanca e Coccone, la società ha piazzato i primi colpi di mercato ingaggiando Stefano Udassi e Lorenzo Lungheu.
Entrambi provengono dal Castelsardo (serie D) e potranno scendere in campo già contro il Pula. «La Nuorese guarda avanti. Ha finito di leccarsi le ferite e di guardarsi indietro - ha affermato Goveani in conferenza stampa -. Parte per un’impresa che oggi può sembrare difficile, disperata, chiamiamola come vogliamo, ma con la consapevolezza che fin da domenica il gruppo di persone che si consoliderà attorno a questo progetto avrà un desiderio solo: riportare la Nuorese dove si trovava prima». Per Udassi (1970) si tratta di un ritorno alla Nuorese dopo 18 anni. Il giocatore non ha bisogno di presentazioni. È un attaccante di razza che ha sempre segnato tantissimo. Udassi ha ringraziato Goveani: «Questa è una sfida importante. C’è da lavorare tantissimo per riportare la Nuorese nella categoria che le compete».
Felice per l’approdo a Nuoro anche il difensore centrale Lungheu (1978), cresciuto nella Torres, con cui ha disputato cinque campionati. Goveani ha spiegato che Udassi e Lungheu rappresentano i primi di una serie di arrivi che dovrebbero portare alla Nuorese almeno altri sette giocatori. I nomi sono top secret, ma tra quelli circolati in questi giorni figurano il portiere Manuel Pierangeli (Castelsardo), Giuseppe Atzori e Pierluigi Pilleri (Selargius). Si è parlato anche di un ritorno a Nuoro di Giovanni Cutolo, Massimiliano Iezzi e Vittorio De Carlo. Ci saranno anche alcuni addii. Goveani ha precisato che della rosa attuale rimarranno solo quei giocatori che hanno dimostrato attaccamento alla maglia.
«Udassi e Lungheu sono le prime persone che ho incontrato due settimane fa quando ho deciso che la Nuorese non poteva più stare in questa posizione di classifica e in questa situazione di depressione. Sono i primi che hanno sposato un progetto con la consapevolezza della difficoltà dello stesso. Ma è anche vero che sono i primi che sono venuti con un entusiasmo che sicuramente contagerà non solo i giocatori confermati e i nuovi arrivati, ma anche la tifoseria»

GIUSEPPE SANNA La Nuova Sardegna 03-12-2008 (pagina provinciale)


Rivoluzione alla Nuorese con Udassi e Lungheu

NUORO Sono la punta Stefano Udassi e il difensore centrale Lorenzo Lungheu i primi rinforzi del mercato di riparazione della Nuorese. Ieri il club barbaricino ha presentato ufficialmente i due nuovi acquisti, primi di una lunga serie che in questa settimana di apertura di mercato rivoluzionerà la squadra allenata da Paolo Busanca. Due rinforzi che potranno essere utilizzati già dal match casalingo di domenica contro il Pula, visto che il trasferimento dei giocatori è avvenuto direttamente dal Castelsardo senza la procedura di svincolo e nuovo tesseramento, che avrebbe costretto la Nuorese ad aspettare il 18 dicembre per poter utilizzare i due nuovi arrivi in un match ufficiale. «Questo è solo l'inizio di una settimana che vedrà tante novità», ha annunciato il patron dei verdazzurri Roberto Goveani. «Stiamo perfezionando altri acquisti e credo che da qui a venerdì saranno almeno sette i volti nuovi che vedrete arrivare».
Rimangono d'attualità quelli del portiere Manuel Pierangeli e del difensore Giovanni Cutolo del Castelsardo e di Luca Panetto. Spuntano poi quelli del selargino Pierluigi Pilleri ma su tutti il ritorno di Geroge Dossou in verdazzurro, visto che la punta ieri è stato svincolata dal Muravera e potrebbe portare con se nel capoluogo barbaricino il centrocampista Raffaele Rubinacci che è stato compagno di squadra di Dossou ai tempi del Carpenedolo. Sarebbe una rivoluzione. Anche se non ci sono conferme. «Il nostro campionato è iniziato sabato scorso con la vittoria di Siliqua», ha detto Goveani «e il progetto riparte dopo mesi di depressione che credo passerà a tutti quando arriveranno i risultati sul campo».
Il progetto Nuorese prova a riprendere quota, e le ambizioni sono le solite quelle di vincere. «Riconosco da parte mia un errore di disinteresse - ha dichiarato Goveani - ma da due settimane è ritornato l'entusiasmo giusto. Alla luce della classifica credo che sia lecito provarci siamo a sei punti dal secondo posto, e il nostro obbiettivo è vincere anche perché finora non ho visto una squadra ammazza campionato, anche se mancano compagini materasso». Per iniziare la scalata la Nuorese si appoggia ai volti nuovi, anche se quello di Udassi è un ritorno, visto che il giocatore ha già vestito la maglia verdazzurra nella stagione 1990-91 sotto la guida di Bernardo Mereu. «Non sono venuto qua a svernare», ha detto Udassi. «Questa per me è una sfida importante, di quelle che mi piacciono, voglio contribuire a riportare in palcoscenici importanti la Nuorese». Stesso discorso per Lungheu specialista nelle promozioni, tra cui quella in C1 con la Torres oltre a quelle ottenute con il Latina, il Milazzo, l'Aosta e la Rossanese.
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 03-12-2008


Il massimo dirigente verdeazzurro è stato di parola, arrivano i rinforzi per Busanca
Adesso la Nuorese compra
Goveani chiude per Udassi e Lungheu ma non si ferma e cerca di arrivare a Cutolo e Pierangeli

di Antonello Sagheddu

La riscossa della Nuorese è cominciata dal successo ottenuto a Siliqua (2-0). Il cambiamento l'ha voluto il massimo dirigente Roberto Goveani, iniziando con un nuovo tecnico, Paolo Busanca al posto di Giovanni Coccone. I nuoresi sono settimi in classifica e si riducono a dieci i punti che li dividono dalla capolista Muravera. Al momento dell'accordo con Busanca le due parti hanno concordato alcuni acquisti per rilanciare la squadra: quattro, cinque, forse sei. Intanto, il massimo dirigente ha messo a segno due colpi importanti come l'esperto attaccante Stefano Udassi e il difensore Lorenzo Lungheu, e si muovono anche i suoi più stretti collaboratori. Fra gli obiettivi, il forte difensore Giovanni Cutolo e il portiere Manuel Pierangeli. E' una questione che si potrebbe risolvere nel giro di qualche ora, al Castelsardo potrebbe an­dare il portierino Carcangiu.
La società nuorese ha contattato anche Carlo Nativi, ex Tempio, Olbia e Calangianus, mentre dal sud Sardegna potrebbe arrivare una mezza punta. Conclusa l’avventura in Barbagia del centrocampista Masiero, anche l'attaccante Bisogno sembra prossimo a preparare le valige. Insomma, è in atto un cambiamento quasi totale, evidentemente Busanca e Goveani hanno fatto le loro valutazioni.
Domenica prossima arriva a Nuoro il forte Pula, il tecnico potrebbe avere a disposizione Pierangeli, Cutolo o Nativi, oltre a Udassi e Lungheu. Insomma, in casa Nuorese c'è l’interesse, come promesso a inizio di stagione dallo stesso Goveani ai tifosi verdeazzurri, di riprendersi sul campo quello che è stato tolto fuori dal rettangolo di gioco. La retrocessione nel campionato di Promozione non ha comunque fatto perdere l'entu­siasmo ai numerosi tifosi barbaricini, sempre numerosi al “ Frogheri”. Per il resto, visto che dalla Regione non sono mai arrivati i fondi relativi alla sponso­rizzazione, la società è sempre intenzionata a tutelare i propri interessi nelle sedi opportune.

Corriere dello sport 04-12-2008


La Nuorese si rinforza con il portiere Pierangeli

NUORO Spunta la mano del giudice sportivo a complicare i piani della Nuorese. A sorpresa giovedì è stato squalificato il capitano verdazzurro Mario Masia che nella vittoriosa trasferta di Siliqua avrebbe collezionato il suo quarto cartellino giallo. Ma il difensore ogliastrino sarebbe stato vittima di uno scambio di persone da parte dell'arbitro Antagonista di Cagliari che avrebbe segnalato nella distinta l'ammonizione di Masia al posto di Silvetti (anche lui era in diffida), ammonito nella gara di Siliqua per un intervento falloso. Busanca dovrà rivedere i propri piani, insomma: in avanti spazio subito al neoacquisto Udassi, e l'allenatore potrebbe avere a disposizione anche altri tre volti nuovi, quelli di due centrocampisti Antonio Ferraro, che arriva dal Sanluri e Matteo Busanca centrocampista che ha giocato diverse stagioni in serie D con l'Atletico Cagliari. E del portiere Manuel Pierangeli, 32 anni, romano, proveniente dal Castelsardo (serie D). La sua carriera parte dalle giovanili della Lodigiani Roma, passa per i campi della serie D (Narnese, Olbia, Tempio, Alghero), alcune annate in C2 con Tempio e Frosinone e una breve parentesi in serie A con il Bari.
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 05-12-2008

N.B.: Silvetti non è ufficialmente in diffida

 


La Nuorese non si ferma, vuole anche Ferraro e Busanca

Il mercato di riparazione sta trasformando la Nuorese che, dopo un avvio stentato, ...

NUORO. Il mercato di riparazione sta trasformando la Nuorese che, dopo un avvio stentato, sembra decisa a recuperare i punti perduti per strada per puntare decisamente al salto di categoria.
Dopo l’avvicendamento in panchina di due settimane fa, Paolo Busanca per Gianni Coccone, la società del presidente Roberto Goveani ha iniziato a ridisegnare l’organico messo in piedi in tutta fretta in agosto. In settimana la Nuorese ha perfezionato tre acquisti dal Castelsardo che vanno a colmare alcune delle lacune palesate nelle prime giornate di campionato. In attacco è arrivato Stefano Udassi (1970), bomber di razza dalla lunga storia e dai tanti gol. Per rafforzare la difesa è stato ingaggiato Lorenzo Lungheu (1978) che vanta una notevole esperienza tra i professionisti. L’ultimo acquisto di questa frenetica settimana è stato il portiere Manuel Pierangeli (1976) che prenderà il posto del giovane Carcangiu. I tre saranno a disposizione di Busanca già domani contro il Pula.
Ma la campagna di rafforzamento non finisce qui. Sono in dirittura d’arrivo le trattative per l’ingaggio dei centrocampisti cagliaritani Antonio Ferraro (1985) e Matteo Busanca (1984) in forza, quest’anno, al Sanluri e all’Atletico Decimomannu. La firma era prevista per ieri, ma sono sorte difficoltà che potrebbero essere superate nelle prossime ore. Tra i giocatori che radiomercato vuole alla Nuorese continuano a figurare, nonostante le smentite, Giovanni Cutolo, George Dossou e Massimiliano Iezzi. Comunque sia, con queste prime mosse la Nuorese si candida a ricoprire un ruolo consono col suo recente passato.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 06-12-2008


La Nuorese deve vincere per poter sognare

NUORO. La Nuorese, dopo la vittoria ottenuta a Siliqua e la scoppiettante settimana di calciomercato, oggi contro il Pula (stadio Frogheri, ore 15) vuole i tre punti per non perdere terreno da Muravera e Gemini Pirri. Il mercato sta radicalmente trasformando la Nuorese che nei giorni scorsi ha ingaggiato cinque giocatori in grado di fare la differenza in una eqilibrata Promozione. Gli ultimi acquisti, perfezionati ieri, riguardano il centrocampista Antonio Ferraro (1985), proveniente dal Sanluri (Eccellenza) e il difensore sinistro Stefano Brindonia (1989) che arriva dall’Atletico Decimomannu (Eccellenza). I due atleti raggiungono Stefano Udassi, Lorenzo Lungheu e Manuel Pierangeli arrivati nei giorni scorsi dal Castelsardo. Gli ex rossoblù hanno maturato una grossa esperienza nei campionati professionistici potranno dare alla Nuorese quell’apporto in termini di esperienza e tecnica, qualità che spesso sono venute meno, pur senza nulla togliere ai giocatori che finora hanno indossato la maglia verdeazzurra. In queste prime dieci gare alla Nuorese è mancato un attaccante in grado di finalizzare le occasioni create dalla squadra e in questo senso Udassi, che ha già militato nella Nuorese nel campionato di Serie D 1990-1991, è l’uomo giusto. Lungheu, invece, può far quadrare il reparto difensivo che, al di là, degli interpreti, spesso ha pagato colpe non sue. Infine il portiere Pierangeli colma una delle lacune più evidenti di questo avvio di torneo. Carcangiu è giovane e può migliorare, ma spesso è bastato un solo tiro in porta degli avversari per vanificare gli sforzi di novanta minuti. La squadra, in questa fase, lamenta ancora qualche vuoto a centrocampo. Dopo l’arrivo di Ferraro rimane in piedi la trattativa per l’ingaggio del centrocampista Matteo Busanca dall’Atletico Decimomannu. In questo quadro in rapida evoluzione si inserisce la gara con il Pula. Busanca si trova a dover risolvere diversi problemi di formazione, anche se è stata revocata la squalifica inflitta a Mario Masia, che, che,pur non essendo stato ammonito a Siliqua, era stato appiedato per un turno dal giudice sportivo per somma di ammonizioni. L’arbitro della gara, Antagonista di Cagliari, che in realtà aveva ammonito Silvetti, ha ammesso l’errore e la squalifica è stata cancellata dalla Figc. La Nuorese potrebbe scendere in campo con Pierangeli in porta, Castricato, Lungheu, Balzano e Brindonia S. in difesa, Masia, Pitta, Ferraro, Mastio a centrocampo, Udassi e Di Piedi in attacco. Il Pula, che occupa il quinto posto in classifica con 17 punti (4 vittorie, 5 pareggi, 20 reti fatte e 14 subite) ha alternato grandi prestazioni a risultati sconcertanti come lo 0-3 rimediato domenica contro il Castiadas. Gli ospiti verranno a Nuoro per riscattarsi, ma i verdeazzurri, che hanno già perso troppi punti, se vogliono rientrare in corsa per il salto di categoria, non possono più fare passi falsi.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 07-12-2008 (pagina provinciale)

Nuorese a Quartu per ricominciare
Promozione, l’obiettivo immediato è la conquista dei tre punti

NUORO. Potrebbe iniziare proprio questo pomeriggio contro il Quartu 2000, la risalita in classifica della Nuorese che entrerà nello stadio di “Is Arenas” decisa a conquistare i tre punti. La delusione dei verdeazzurri dopo il pareggio subito in zona Cesarini dal Pula, al termine di una gara in cui la squadra avrebbe meritato la vittoria, ha lasciato in settimana il posto alla convinzione che la Nuorese, anche in virtù dei nuovi acquisti, abbia tutte le potenzialità per risalire, in corsa, sul treno promozione.
Nei giorni scorsi la società del presidente Roberto Goveani ha ingaggiato due nuovi giocatori. Si tratta dei centrocampisti Matteo Busanca e Riccardo Serra che arrivano dall’Atletico Decimomannu (Eccellenza) e che vanno a rafforzare un reparto che, dopo gli addii di Manuel Bisogno, Michele Masiero e Antonio Cadeddu, poteva contare solo sul nuovo acquisto Antonio Ferraro e su giovani promettenti come Marcello Pitta. Anche domenica scorsa, Paolo Busanca, proprio per la carenza di centrocampisti di ruolo, ha schierato nel reparto mediano il difensore Andrea Castricato, autore, peraltro, di un gol di pregevole fattura.
Il completamento dell’organico consentirà al tecnico di mandare in campo, già contro il Quartu 2000, una squadra più equilibrata. Il mercato di riparazione chiude il 17 dicembre e non è escluso che il presidente Goveani decida di ingaggiare qualche altro giocatore.
La gara col Quartu 2000, in trasferta, si presenta comunque complicata. I padroni di casa sono in piena zona playout e cercheranno di fare punti per risalire la china. Finora i quartesi hanno conquistato 11 punti, tre in meno della Nuorese, frutto di 2 vittorie e 5 pareggi (12 gol fatti e 14 subiti). Non esaltante il ruolino di marcia casalingo, con appena una vittoria ottenuta, due settimane fa, contro il Lanusei. La squadra allenata da Nicola Puddu è reduce dalla sconfitta di misura (1-0) rimediata sul campo del Castiadas e cercherà di rifarsi contro un avversario di prestigio come la Nuorese.
La squadra di Busanca, dal canto suo, è ancora un cantiere aperto. I nuovi arrivati, che potrebbero essere schierati tutti dal primo minuto, si stanno rapidamente integrando nel gruppo. Gli intensi allenamenti cui vengono sottoposti da Busanca e dal preparatore atletico Mauro Bernardini stanno iniziando a dare i primi frutti anche se ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere la Nuorese sfruttare appieno il proprio rinnovato e accresciuto potenziale tecnico.

La Nuova Sardegna 14-12-2008 (pagina provinciale)

N.B.: non si gioca a Is Arenas ma a Sa Cora


Busanca carica dopo il ko  «Nuorese, adesso è tempo di vincere»
di Antonello Sagheddu

Quarto stop in dodici gare disputate per la Nuorese del presidente Roberto Goveani: salgono a dodici i punti che la dividono dalla testa della classifica. Intanto, viene smentita da parte del club barbaricino la notizia che la Nuorese fosse interessata al titolo del Tavolara, non c'è stato nessun contatto con i galluresi nonostante la dichiarazione sia uscita proprio da Olbia.
A parte tutto, i verdeazzurri tornano a Nuoro a mani vuote dalla trasferta di Quartu. «In due partite i no­stri avversari hanno fatto tre tiri in porta - commenta il malinconico Paolo Busanca - la buona sorte ha premiato con il pareggio il Pula a tempo scaduto e il Quartu 2000 domenica scorsa. Il gruppo sta cominciando a essere una squadra ma non bisogna dimenticare che da agosto è stata una continua rincorsa, prima perché sono partiti in ritardo e ora che sono stati cambiati diversi elementi. Stiamo soffrendo l'assenza dell'attaccante Di Piedi (rientrerà nella terza settimana di gennaio, ndc), e anche se Udassi è un grandissimo giocatore non può avere tutto il peso dell'attacco su di lui, comunque sia stringeremo i denti e cercheremo di riprenderci quanto perso in precedenza, insomma, è una corsa contro il tempo, bisogna avere pazienza e lavorare molto» .
Per il prossimo impegno casalingo contro i cugini di Barisardo il tecnico Busanca non avrà a disposizione Brindonia, oltre a Di Piedi, tutti gli altri sono a disposi­zione. «Domenica - conclude il trainer nuorese - ci con­fronteremo con una squadra in salute, la preziosa vittoria ottenuta sul Castiadas ha portato un certo entusiasmo nel Barisardo. Abbiamo a disposizione tutta la settima­na per prepararci al meglio, i tre punti sono d'obbligo» .
La preparazione dei verdeazzurri è ripresa ieri po­meriggio al 'Frogheri'. Mercato il presidente Goveani pronto a mettere a segno qualche altro acquisto.

Corriere dello sport 17-12-2008 (pagina regionale)


Squadra rifatta, gli acquisti salgono a nove
Nuorese, Rassu e Aresu
di Antonello Sagheddu

Salgono a nove gli elementi che Roberto Goveani e il suo staff hanno regalato al nuovo tecnico Paolo Busanca che avrà sicuramente il suo da fare per cercare di ricostruire l'assetto tattico e tecnico. Insomma, c'è tutta la volontà di ribaltare la brutta situazione che si è venuta a creare dopo l'esclusione dalla seconda divisione.
Domenica scorsa è arrivato il quarto stop della stagione su dodi­ci gare disputate e salgono a dodici i punti di distacco dalla testa del­la classifica. Per il prossimo impe­gno casalingo contro il Barisardo il tecnico Busanca non avrà a disposizione Brindonia e Mastio (squali­ficati) oltre a Di Piedi infortunato. In compenso la società ha chiuso la trattativa con Gian Mario Rassu, centrocampista sassarese, classe 1973 (fino alla scorsa settimana in forza alla Torres (Promozione Re- gionale). Giocatore di esperienza che vanta una lunga militanza nel­le file dell'Olbia in serie C, nell'Alghero, nel Budoni. In gioventù, quando militava nell'Olbia, era stato acquistato dal Milan per la cifra di 800 milioni di lire.
Il secondo acquisto è Sergio Maurizio Aresu, centrocampista esterno, Carbonia classe 1984. Nella sua carriera diversi anni con la Villacidrese in D, ed esperienze col Quar­tu 2000 (Eccellenza) e con l'Arbus (Promozione).
Rassu e Aresu si vanno ad aggiungere a Pierangeli, Udassi, Lungheu, Stefano Brindonia, Busanca, Ferraro e Serra.
« La sosta non può che giovare al gruppo - dichiara Paolo Busanca -
Ora bisogna mettere insieme tutti i tasselli e per fare questo c'è la necessità di lavorare molto » .
Insomma, dall'inizio di stagione a oggi la Nuorese è stata completa­mente rivoluzionata. Proprio i nuovi arrivati saranno a disposizione del tecnico già da domenica prossima. Sarà la domenica della riscossa per i verdeazzurri?
La retrocessione forzata nel campionato di Promozione è costata cara al glorioso club nuorese, ora ­cambiato tecnico con Busanca al posto di Coccone - non resta che la speranza che i risultati comincino ad arrivare.
Il Barisardo, avversario di domenica prossima, ha un punto in più della Nuorese e arriva al Quadrivio forte del successo ottenuto seppur di misura (1-0) sul forte Castiadas.
La tifoseria locale è curiosa di ve­dere all'opera i nuovi acquisti ed è convinta che i verdeazzurri riusci­ranno a recuperare il terreno perduto, non può essere diversamente visto e considerato che oggi nelle proprie fila militano calciatori che vantano grande esperienza nei pro­fessionisti.

Corriere dello sport 19-12-2008 (pagina regionale)


Nuorese, adesso c’è il BarisardoNel pomeriggio al Frogheri derby con gli ogliastriniVerdeazzurri in cerca di riscatto A disposizione di Busanca i nuovi acquisti Rassu e Aresu

NUORO. Sarà il derby col Barisardo l’ultima gara casalinga della Nuorese di questo maledetto 2008 che ha visto la squadra precipitare dalla Seconda divisione al campionato di Promozione. Un torneo che, visto la classifica, la società e la squadra non hanno ancora digerito.
Contro gli ogliastrini la Nuorese nel pomeriggio (stadio Frogheri ore 15) è chiamata ad un pronto riscatto dopo la brutta sconfitta subita contro il Quartu 2000. Il tempo per rientrare in corsa per il salto di categoria sta scadendo e la Nuorese, che ha subito quattro sconfitte in tredici gare, non può più permettersi passi falsi. Le battistrada Muravera e Progetto Sant’Elia sono, al momento, fuori portata dei verdeazzurri che d’ora in avanti dovranno procedere a fari spenti e conquistare più punti possibile per poi tirare le somme nel girone di ritorno. Per questo la sfida, ricca di insidie, col Barisardo diventa un crocevia fondamentale per la squadra di Paolo Busanca che domenica prossima se la dovrà vedere con favorita alla vittoria finale, il Muravera.
In settimana si è chiusa la campagna invernale di rafforzamento. Il presidente Roberto Goveani mercoledì ha ingaggiato il trequartista Gian Mario Rassu (1973), un giocatore che vanta una grande esperienza, e il centrocampista esterno sinistro Sergio Maurizio Aresu (1984). Con questi due calciatori il totale degli acquisti della Nuorese sale a nove, mentre le cessioni hanno riguardato Masiero, Bisogno e Cadeddu. Per il proseguo del campionato il tecnico Busanca potrà contare su un organico più equilibrato in cui giovani di belle speranze si trovano a fianco di uomini di grande esperienza come Masia, Lungheu, Di Piedi, Udassi, Pierangeli e Rassu. Toccherà al tecnico trovare la formula giusta per rilanciare le sorti della Nuorese.
Contro il Barisardo Busanca avrà a disposizione i nuovi arrivati, anche se dovrà fare a meno dell’infortunato Di Piedi per oltre un mese. Mancheranno anche gli squalificati Stefano Brindonia e Mastio. Gli ogliastrini in classifica hanno totalizzato 15 punti, uno in più dei verdeazzurri, frutto di 4 vittorie e 3 pareggi (20 gol fatti e 25 subiti), ma giocheranno senza il bomber Salvatore Mereu, autore di 8 reti, espulso e appiedato dal giudice sportivo. Il Barisardo è reduce dalla vittoria casalinga sul Castiadas (1-0) che ha segnato l’esordio positivo sulla panchina del tecnico Marco Piras subentrato ad Antonello Staffa. La vittoria ha dato morale agli ogliastrini. Per la Nuorese un ostacolo in più sulla via del rilancio dopo il difficile inizio di questa stagione.

GIUSEPPE SANNA La Nuova Sardegna 21-12-2008(pagina provinciale)


La Nuorese a caccia del colpo grosso sul campo della capolista MuraveraGIRONE A La Monteponi sfida il Sant’Elena

OLBIA. Si giocano questo pomeriggio le sette gare (mercoledì è stata anticipata Quartu 2000-Gemini Pirri con la vittoria degli ospiti per 2-1) del quindicesimo turno di andata nel girone A di Promozione. Mentre il Progetto Sant’Elia osserva il turno di riposo, l’altra capolista, il Muravera, è attesa da una partita casalinga contro la nobile decaduta Nuorese. A presentare le gare dell’ultimo turno del 2008 l’allenatore della Nuorese Paolo Busanca.

Muravera-Nuorese 1X2. «E’ una partita da tripla. Il Muravera vuole balzare da sola in testa alla classifica. Ha giocatori importanti che possono decidere la partita in qualunque momento come Mura, Dossou, Atzori, Puggioni e Portanuova. Andiamo a giocarcela, sappiamo bene che siamo una squadra nuova rispetto a prima del mercato di dicembre, ci vorrà tempo per amalgamare un gruppo che è stato potenziato con l’arrivo di nove giocatori».

Barisardo-Carloforte 1. «Il Barisardo in casa è una squadra temibile supportata anche da un pubblico caloroso. Per il Carloforte, nonostante il recente cambio del mister, sarà difficile conquistare un risultato positivo dal campo di gioco ogliastrino».

Isili-Asseminese X2. «L’Asseminese è una squadra che mi piace, è grintosa e veloce e ha tutte le caratteristiche per migliorare la sua attuale classifica, gioca molto bene e non dimentichiamoci che il Muravera ha perso ad Assemini».

Monteponi-Sant ’Elena X. «Sarà una partita difficile per entrambe le squadre. Da una parte la Monteponi che in casa si esprime meglio e dall’altra un Sant’Elena forte in tutti i reparti, che ha grosse individualità».

Pula-Siliqua 1. «Dopo un piccolo sbandamento dovuto all’addio di alcuni giocatori, il Pula ha ripreso a correre e con lui si è svegliato il bomber Meloni che va a segno sistematicamente ogni domenica. Per la matricola Siliqua sarà difficile uscire imbattuta da questa partita».

Sant’Antioco-Castiadas 1-2. «La cura del nuovo allenatore Maricca sta iniziando a dare i suoi frutti e lo testimonia il 4-0 con cui ha vinto sul campo del Lanusei. Il Castiadas è una matricola soltanto di nome, perché ha una squadra di categoria che può fare sicuramente bene».

Villanovatulo-Lanusei 1. «I padroni di casa tra le mura amiche giocano meglio, conoscono bene il proprio campo in terra battuta e sono sorretti dal pubblico amico. Il Lanusei arriva a questa gara reduce dall’inatteso 0-4 casalingo contro il Sant’Antioco».

Questa la classifica del girone A dopo l’anticipo di mercoledì tra Quartu 2000 e Gemini Pirri. Muravera e Progetto Sant’Elia 29 punti; Gemini Pirri 28; Castiadas, Asseminese e Sant’Elena 22; Pula 21; Quartu 2000 17; Barisardo 16; Monteponi Iglesias e Nuorese 15; Carloforte 14; Siliqua 13; Villanovatulo e Lanusei 12; Isili 11; Sant’Antioco 7.


Paolo Muggianu La Nuova Sardegna 28-12-2008


Promozione. Alle 15 le gare della quindicesima giornataLa Nuorese nella tana del Muravera

Il campionato di Promozione chiude il 2008. Alle 15, squadre in campo per la quindicesima giornata. Nel girone A, riflettori puntati su Muravera-Nuorese, la super corazzata contro la nobile decaduta, indicate alla vigilia del torneo quali principali candidate alla scalata in Eccellenza.
La squadra del Sarrabus sta rispettando i pronostici: prima nella classifica in compagnia del Progetto Sant'Elia. Immersi invece in un tunnel buio i barbaricini: decimi a due punti dai playout e a ben quattordici lunghezze dal duo di testa. L'ultimo precedente tra le due compagini è quello del 21 aprile 2002 in Eccellenza (finì 3-2 per i canarini).
Gli uomini di Antonio Prastaro inseguono la terza vittoria di fila e non intendono perdere l'imbattibilità casalinga. Se dovessero far punti si troverebbero automaticamente in solitudine in cima alla classifica in virtù del turno di riposo del Progetto Sant'Elia. La Nuorese, con alle spalle due punti nelle ultime tre gare, cerca uno spiraglio di luce per risalire la china.
Al comunale di Tratalias, il fanalino di coda Sant'Antioco riceve un Castiadas affamato di punti. L'Asseminese, unica squadra imbattuta fuori casa, è attesa ad Isili. Trasferta anche per i Sant'Elena: i quartesi giocano contro il Monteponi Iglesias di Gigi Piras. Marco Piras, tecnico del Barisardo ritrova la sua ex squadra, il Carloforte: i biancocelesti col cambio di panchina hanno invertito la marcia. Chiudono Pula-Siliqua e Villanovatulo-Lanusei.
Nel gruppo B, risposa la capolista Olmedo. La Torres, in scia alla squadra di Giovanni Muroni, ha l'opportunità di riprendersi la prima posizione. Al Vanni Sanna arriva l'Orione '96 di Camillo Vacca. Sulla carta i rossoblu sono favoriti: in sei gare interne cinque successi e un pari. Gioca fra le mura amiche anche l'Ilvamaddalena, terza dalla classe. Gli isolani ospitano il Romangia Sorso.
Da seguire anche Villacidro-Usinese, quarta e quinta in classifica. Le due squadre puntano alle posizioni di prestigio. Vuole entrare nella corsa play off il Ghilarza di Vicenzo Fadda che contro il Valledoria ambisce all'intera posta in palio. Le altre: Bosa-Latte Dolce, Gialeto-Buddusò, Macomer-Arbus e Monte Alma-Borore.
 

ANTONIO SERRELI L'Unione Sarda 28-12-2008


«La Nuorese ha sbagliato tutto»
Giovanni Muroni, tecnico dell’Olmedo, a ruota libera

(...)
Nel girone A sono invece saltati i pronostici, con la Nuorese che annaspa e il Muravera a fare da battistrada. «A Nuoro - commenta Muroni - sono stati commessi errori di fondo a cui si sta cercando di rimediare, la squadra adesso c’è ma mancano ancora i risultati e non credo si possa recuperare un ritardo di 13 punti dalla seconda. Difficile infatti ipotizzare il crollo della capolista, del Sant’Elia o del Pula, anche se i barbaricini riprenderanno a vincere credo che i primi due posti siano ormai utopia. La Nuorese che pareggia a Muravera per me ha perso 2 punti e invece c’è soddisfazione per aver fermato la prima in classifica: basta questo per capire la piega deludente che ha preso la stagione della squadra verdeazzurra. Sta invece facendo molto bene il Gemini Pirri, 5 punti di distanza dal primato - conclude il tecnico dell’Olmedo - sono un bel risultato, che può essere migliorato».

Sandra Usai La Nuova Sardegna 30-12-2008


Dopo il pari con il Muravera
La fiducia di Busanca: segnali di risveglio per la mia Nuorese

NUORO Un punticino raggranellato a fine anno potrebbe apparire un brodino tiepido per una Nuorese ancora convalescente a un sol punto dalla zona playout. Una minestra riscaldata, ma solo se si guarda il bicchiere mezzo vuoto.
Se invece si guarda il rovescio della medaglia, il pareggio conquistato dai verdazzurri nel Sarrabus contro la capolista Muravera potrebbe essere il segnale del risveglio che i tifosi aspettano. Un pareggio che la squadra barbaricina ha meritato con una conduzione di gara quasi ineccepibile, mostrando quel carattere della nobile decaduta che finora è mancato nel torneo.
Insomma, una squadra finalmente capace di rimettere a posto una gara iniziata subito male (gol dopo due minuti di Roberto Mura) e poi di non concedere più nulla al proprio avversario sfiorando più volte il gol.
Busanca ci voleva la miglior prestazione della stagione per spaventare la capolista.
«Non saprei se sia stata la miglior Nuorese dell'intera stagione, certamente è stata la miglior gara disputata dalla Nuorese da quando sono arrivato io. La squadra si è mossa in maniera egregia segno che a forza di lavorare sul campo alla fine qualcosa si raccoglie».
Più soddisfazione per la prestazione o rammarico per un pareggio molto stretto?
«Nessun rammarico per il risultato, alla vigilia del match il pareggio ci poteva stare, anche se alla fine una nostra vittoria non avrebbe scandalizzato nessuno, certo la maggior soddisfazione è per il senso di questo pareggio che ci aiuta a trovare maggiore consapevolezza nei nostri mezzi».
Segnali di risveglio?
«Qualcosa si inizia a vedere. Noi abbiamo un girone di ritardo, e non bisogna dimenticarlo, ma ieri ho visto giocatori che finora avevano giocato poco come Udassi, Rassu, fare passi da giganti, così come lo stesso Ferraro che può crescere ancora tanto, ma anche i giovani come Mameli, hanno dimostrato che possono solo migliorare».
È mancata la solita cattiveria sottorete.
«Credo che se qualcosa si deve rimproverare alla squadra sia il fatto di non aver gestito al meglio la seconda parte del match, una volta in vantaggio numerico per l'espulsione di Atzori, dovevamo continuare a tessere la trama con pazienza e tranquillità, invece abbiamo provato a forzare i tempi cercando in avanti subito Udassi, e così abbiamo fatto il loro gioco».
Tredici punti dalla zona playoff, un punto da quella playout: dove guarda la Nuorese?
«Non alla classifica, anche se dico che tutto è ancora possibile perché chi è davanti non prenderà il volo. Noi dobbiamo pensare a tenere i piedi ben piantati in terra e per ora guardarci solo le spalle perché siamo attesi da una trasferta difficilissima a Villanovatulo su un campo in terra battuta».
 

FABIO LEDDA L'Unione Sarda 30-12-2008


Figc. Sono i soli candidati alla guida del Comitato regionale
Contini e Delpin: ecco il programma

La lotta a due è già partita. Il 14 febbraio si elegge il nuovo presidente della Figc regionale e Andrea Delpin e Andrea Contini sono gli unici candidati. Tra i programmi di Del Pin, figurano «la riorganizzazione delle attività di settore giovanile, la consulenza fiscale alle società con operatori professionisti, le norme federali, la tutela della salute, la formazione e l'aggiornamento dei tecnici in collaborazione con l'Aiac e dei dirigenti con proposta di corsi dedicati, la ricerca di una comunicazione moderna ed efficace fra la federazione, le società, i tesserati e le famiglie, sfruttando internet e i sistemi informatici attuali. Servono inoltre un confronto costante per la tutela delle specificità del nostro movimento calcistico che per configurazione del territorio e densità di abitanti, necessita di particolari attenzioni nell'applicazione di alcune norme federali, alcuni interventi di sostegno alla struttura federale arbitrale per favorire la crescita tecnica dei direttori di gara e nuove opportunità di sponsorizzazioni. Per quanto riguarda la nuova sede federale, rispetterò le indicazioni fornite dal direttivo uscente e dalle società sard, con l'analisi e valutazione delle proposte del Coni».
L'altro candidato, Andrea Contini, fa sapere che «sto girando la Sardegna in lungo e in largo per incontrare presidenti, dirigenti, allenatori, atleti e genitori i quali, sulla base di un confronto dialettico, stanno contribuendo al progetto e alle idee per governare il calcio del futuro nella nostra regione. Su questa base sto costruendo il programma, convinto che solo dalla partecipazione di tutte le componenti del mondo del calcio, dal dialogo e dal confronto costante possono nascere le proposte e i progetti. Ho coniato uno slogan che sta caratterizzando i nostri incontri nel territorio, un slogan in grado di rappresentare un'idea di prospettiva per il calcio giovanile e dilettantistico in Sardegna: " Abbiamo bisogno di un cambiamento per progettare insieme il futuro del calcio ". Rappresenta l'esigenza di guardare avanti, di orientare la nostra attività verso il futuro, partendo dalla forte richiesta di cambiamento, innovazione e rinnovamento che sto riscontrando nel mio giro».

ANT. SER. L'Unione Sarda 02-01-2009


Castiadas
Un campo in erba sintetica per la squadra di calcio

Un finanziamento di 950mila euro per rifare il campo sportivo dell'Annunziata, una delle cinque borgate storiche del Comune di Castiadas. Saranno spesi per realizzare il manto in erba sintetica, gli spogliatoi, un punto di ristoro, la recinzione, l'illuminazione del fondo di gioco e il nuovo ingresso, con annessa la biglietteria. La somma è a disposizione attraverso il Credito sportivo. «La nostra squadra - dice l'assessore ai lavori pubblici Eugenio Murgioni - è attualmente una delle protagoniste nel campionato di Promozione. Gioca le gare casalinghe a Muravera grazie anche alla disponibilità del Comune e della locale società sportiva.
I lavori dovrebbero iniziare alla fine di questa stagione in quanto il campo è attualmente occupata da una squadra di Terza categoria. Saranno realizzati entro l'estate con l'obiettivo di portarli a termine entro settembre. Con questa somma saranno pure completati i lavori del parco pubblici con annesso un parcheggio.
Intanto sempre in materia di lavori pubblici l'amministrazione comunale di Castiadas ha approvato il progetto per l'ultimazione delle opere di urbanizzazione nella borgata di Olia Speciosa. Qui sono state già realizzate le fogne, la rete idrica e gli allacci Enel con la costruzione di tre nuove cabine elettriche. I nuovi lavori prevedono la bitumazione di alcune strade con la realizzazione dei marciapiedi e della illuminazione pubblica. Saranno ricavati pure i parcheggi pubblici.. (ant.ser.)

L'Unione Sarda 02-01-2009 (pagina provinciale)


La Nuorese si ferma e aspetta la Befana

Ritorna il campionato di Promozione, ma la Nuorese dopo il positivo pareggio conquistato nella tana della capoclassifica Muravera lo scorso 28 dicembre, farà solo da spettatrice interessata. La compagine verdazzurra infatti ha chiesto ed ottenuto dalla Figc il posticipo della gara che avrebbe dovuto giocare oggi alle 15 al Frogheri contro il Sant'Antioco e invece sarà recuperata il 22 febbraio. I verdazzurri ritorneranno in campo alla Befana, a Villanovatulo. Qualche giorno di riposo in più per una trasferta che il tecnico Paolo Busanca qualche giorno fa ha definito «ostica», per il terreno di gioco in terra battuta, ma anche ha avvisato Busanca «il Villanovatulo metterà in campo tantissima grinta, come fanno tutte le squadre quando ci affrontano».
I prossimi avversari di Masia e compagni hanno un solo punto in meno della Nuorese e sono in piena zona playout. Una classifica difficile che oggi potrebbe anche complicarsi ulteriormente visto che saranno impegnati sul campo del Castiadas. Nuorese che per il prossimo match ritroverà Masia, assente per squalifica ad Muravera, e dovrà confermare i miglioramenti fatti intravedere nell'ultimo match. (f.le.)

L'Unione Sarda 03-01-2009(pagina provinciale)


«La Nuorese farà i playoff»
Zaccheddu, mister del Sant’Elia, fa il punto

CAGLIARI. L’impresa del primato del suo Sant’Elia, le difficoltà del Muravera e del Castiadas e l’attesa per il ritorno della Nuorese nelle parole di Giampaolo Zaccheddu, che esamina la situazione del torneo di Promozione, girone A.
Le sconfitte contro Sant’Elia e Asseminese e il pareggio contro la Nuorese hanno restituito “umanità” al Muravera?
«Questo dimostra che nel torneo non ci sono squadre imbattibili. Noi abbiamo aperto la strada, dimostrando che il Muravera deve essere considerata una squadra come le altre».
- Il Castiadas attraversa un periodo di difficoltà?
«Io non l’ho ancora vista, ma i miei colleghi mi dicono che sia una delle squadre che gioca meglio. In questo periodo ha un andamento altalenante. Deve ritrovare continuità, sono curioso di veder giocare il suo fuoriquota Festa, mi dicono sia molto bravo».
- Il Sant’Elia vola sulle ali dell’entusiasmo?
«Ho fiducia nella mia squadra, soprattutto in questo periodo in cui devo fare i conti con qualche assenza. Chi va in campo sta dando molto, dimostrando di non essere dei rincalzi, ma giocatori su cui posso contare. Dico sempre ai ragazzi che non devono solo tenere i piedi per terra, ma sottoterra».
- La Gemini e il Sant’Elia sono considerate delle sorprese. Quali saranno quelle del girone di ritorno?
«Io spero ancora il Sant’Elia. Il presidente Cardia mi ha chiesto di migliorare la posizione raggiunta nella passata stagione e finora le cose stanno andando bene. Penso che la Nuorese potrà essere la sorpresa del girone di ritorno».
- La risalita della squadra di Busanca si sta dimostrando più difficile del previsto.
«Penso che la Nuorese abbia le carte in regola per raggiungere i playoff. Con 5-6 vittorie la sua situazione cambierà. Ha un allenatore molto bravo e non credo alle sue parole quando dice che si guarda le spalle. Rientrerà tra le prime quattro squadre del torneo».
- Nella zona playout la classifica si è accorciata.
«E’ una zona nella quale possono essere inserite tutte. Il Sant’Antioco sta dando segni di risveglio e la figura della cenerentola non esiste più».
- Il girone di ritorno sarà in discesa per le squadre di testa, oppure ci saranno ancora delle salite?
Ci saranno sempre delle salite. Ci sarà bisogno di umiltà, affrontando una partita alla volta, con il giusto atteggiamento mentale, perché non sempre vincono le squadre con i giocatori più bravi».

Susanna Musanti La Nuova Sardegna 05-01-2009


Nuorese, il 2009 comincia con un bel sorriso
La squadra di Busanca ora gira al meglio, la rimonta non è più impossibile

La vittoria ottenuta a Villanovatulo vale come l’oro

NUORO. Dopo un 2008 da dimenticare il più in fretta possibile, il nuovo anno sembra iniziato nel migliore dei modi per la Nuorese del presidente Roberto Goveani che, dopo un’astinenza di un mese, è tornata alla vittoria sul difficile campo di Villanovatulo. Nella sfida dell’Epifania i verdeazzurri hanno ricevuto in dono una vittoria che vale oro perché consente loro di recuperare tre punti sulla terza in classifica.
La Gemini Pirri, sconfitta a Muravera, è più vicina. Notevole il balzo in classifica dela Nuorese, che ha chiuso il girone di andata al nono posto con 19 punti, ma deve recuperare, il 22 febbraio, la gara contro il fanalino di coda Sant’Antioco. Una vittoria consentirebbe alla Nuorese di accorciare le distanze dalla terza posizione, l’ultima ancora utile per il salto di categoria, visto che i primi due posti sembrano appannaggio, per ora, del Progetto Sant’Elia e del Muravera.
La squadra di Paolo Busanca anche nella prima trasferta del 2009 ha confermato i notevoli progressi mostrati nella sfida contro il Muravera che, per quanto visto in campo, la Nuorese avrebbe ampiamente meritato di vincere. Il lavoro di Busanca e del preparatore atletico Mauro Bernardini sta iniziando a prendere corpo. I nuovi acquisti, dopo un inevitabile periodo di rodaggio e ambientamento, stanno dando il proprio contributo alla causa verdeazzurra. Giocatori come Udassi, Rassu, Lungheu e Pierangeli, unitamente ai veterani Masia e Di Piedi, possono fare la differenza in un campionato molto livellato come quello di Promozione.
Nella campagna di rafforzamento invernale la società ha puntato su giocatori che il tecnico conosce a fondo. Ferraro, Busanca, Serra, Aresu e Stefano Brindonia, dopo qualche passaggio a vuoto, hanno dimostrato, nelle ultime uscite, di poter dare un notevole apporto in termini di freschezza atletica e disciplina tattica.
Busanca ha confermato la sua fiducia a Mastio e Silvetti che si sono ben disimpegnati nelle due difficili trasferte. Intanto continua l’esperienza positiva in prima squadra di giovani usciti dal vivaio come Pitta, Mameli e Ganga che, a rotazione, vengono schierati dal tecnico nell’undici titolare.
La Nuorese, da qui in avanti, non potrà che migliorare, specie se riuscirà a sfruttare appieno il proprio potenziale tecnico in attacco che potrà contare tra qualche tempo, oltre che sulla coppia Udassi-Rassu anche su Di Piedi, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. La Nuorese domenica è attesa dalla difficile trasferta di Isili, ma i verdeazzurri non hanno alternative: se vogliono continuare la risalita verso le zone nobili della classifica devono conquistare l’intera posta in palio.

IL FUTURO
Saranno decisivi i gol messi a segno da Udassi & C.

NUORO. Il secondo gol in verdeazzurro di Stefano Udassi, realizzato all’85’, ha spento le speranze di rimonta del Villanovatulo. La rete, arrivata dopo il gol del vantaggio siglato su rigore da Ferraro, ha impedito che il forcing finale dei padroni di casa portasse all’ennesima beffa in zona Cesarini. E proprio sui gol dell’attaccante sassarese dovrà far leva la Nuorese per risalire la china. Nella sua lunga carriera gol ne ha sempre fatto tanti. Nelle ultime tre gare è andato sempre a bersaglio. Contro il Barisardo il suo gol era stato vanificato dal pareggio degli ospiti nel finale, mentre a Muravera, sull’1-1, a Udassi era stato annullato un gol regolare. La squadra di Busanca, finora, ha segnato solo 17 gol, bottino che fa di quello verdeazzurro il decimo attacco del girone. La rimonta della Nuorese dipenderà soprattutto dai gol degli attaccanti. Udassi, Rassu e Di Piedi hanno caratteristiche diverse e complementari. Il tecnico, in alcune occasioni, potrebbe schierare un tridente dalle notevoli capacità.

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 08-01-2009 (pagina provinciale)


L'obiettivo resta il salto di categoria
Nuorese in trasferta a Isili punta a tre punti preziosi

Messo in archivio un 2008 nero, i verdazzurri hanno cominciato bene (con il successo a Villanovatulo) il nuovo anno.
A caccia di un successo per provare a riprendere definitivamente quota in classifica e alimentare le residue speranze di una rincorsa alla promozione. Sarà questo l'obiettivo della Nuorese che ha iniziato il 2009 con una importantissima vittoria a Villanovatulo il giorno della Befana, e domani - sul campo dell'Isili, nella prima giornata di ritorno del girone A del campionato di Promozione - vuole centrare il bis.
L'OBIETTIVO Messo in archivio il 2008, anno nero per i colori verdazzurri, (considerata la cacciata in estate dalla Lega Pro, e il cammino nel campionato di Promozione regionale dove finora la squadra barbaricina ha sofferto e deluso, più che esaltato), l'obiettivo della Nuorese di Paolo Busanca rimane quello di rilanciarsi, centrando la seconda vittoria del nuovo anno. Soddisfatto della chiusura del 2008, con il pareggio a Muravera, e dell'avvio del 2009 con il successo sul Villanovatulo, il tecnico Busanca però non nasconde una pizzico di prudenza. «Ci aspetta una gara che non sarà semplice, da quel che so sui nostri prossimi avversari - dice il tecnico dei verdazzurri - l'Isili è una squadra che gioca un buon calcio, credo che i pochi punti in classifica siano dovuti al fatto che faccia un po' di fatica a segnare, ma noi non dobbiamo commettere l'errore di sottovalutarli e dovremmo rimanere concentrarti».
I PROBLEMI Prudenza d'obbligo, quella dell'allenatore dei nuoresi, visto che altre volte la squadra verdazzurra è sembrata capace di rialzarsi per poi smentire tutti nel match successivo. In più i barbaricini sono alle prese con qualche piccolo problema di formazione. Out Di Piedi, che è tornato ad allenarsi con il gruppo, e che potrebbe essere disponibile tra 15 giorni quando la Nuorese andrà a fare visita alla capolista Sant'Elia, domani Busanca dovrà fare a meno anche del difensore centrale Silvetti, appiedato per un turno dal giudice sportivo, e non ha al top della forma Lungheu, Mameli, e Udassi reduci dall'influenza. Sul sostituto di Silvetti Busanca dice «Balzano in difesa offre ampie garanzie, per il resto vedremo».
LA FIDUCIA Prudenza, è la parola d'ordine per il tecnico dei verdazzurri che mette le mani avanti «questa Nuorese non è l'Inter che deve vincere tutte le partite. A Isili proveremo a fare bottino pieno, ma non è scontato che ci si riesca. L'importante per noi è continuare sulla falsariga delle ultime due prestazioni, avere la stessa intensità di gioco, cercare le giuste trame, perché a Muravera e a Villanovatulo siamo andati bene, ma possiamo ancora migliorare tanto. Se poi saremmo capaci di una rincorsa alle prime posizioni, per noi sarà una rincorsa sofferta. Certo, ultimamente il morale è cresciuto parecchio, così come la convinzione nei nostri mezzi, ma abbiamo ancora mille difficoltà, tanti margini di crescita, e tanto da lavorare».


FABIO LEDDA L'Unione Sarda 10-01-2009 (pagina provinciale)


Nuorese, un solo obiettivo: tre punti
Busanca & C. a Isili per ripetere la vittoria sul Villanovatulo

Il tecnico: «Ci stiamo ritrovando ma da qui a dire che dobbiamo vincere il campionato ce ne corre»

NUORO. A pochi giorni dalla vittoria sul Villanovatulo la Nuorese torna in Sarcidano con lo stesso obbiettivo: giocare una buona gara e conquistare i tre punti. L’avversario di turno è l’Isili, una buona squadra che occupa l’undicesimo posto in classifica. La squadra di Francesco Boi ha finora ottenuto 18 punti frutto di 4 vittorie e 6 pareggi (16 gol fatti e 20 subiti).
La Nuorese, invece, non potrà schierare lo squalificato Silvetti cui potrebbe subentrare Balzano. Il tecnico verdeazzurro Paolo Busanca è soddisfatto delle ultime prestazioni della squadra, ma non nasconde le insidie della sfida. «Si tratta di gara difficile - spiega Busanca - perché l’Isili è una squadra che gioca un buon calcio anche quando la palla ce l’hanno gli avversari». La Nuorese a Muravera e Villanovatulo ha mostrato notevoli progressi sul piano dell’intesa e del gioco: «Noi ci stiamo piano piano trovando perché abbiamo cambiato parecchio, nove giocatori, in corso d’opera. Non è facile metterli insieme e costruire qualcosa, mentre gli avversari hanno già avviato il loro lavoro da mesi. La Nuorese ha grandi margini di miglioramento, abbiano ottenuto un buon risultato a Villanovatulo, ma dobbiamo continuare a lavorare. La Nuorese non è una schiacciasassi, ma una buona squadra che sta lavorando con attenzione e voglia. Ma da qui a dire che solo perché ci chiamiamo Nuorese dobbiamo vincere il campionato...».
Il mercato di dicembre ha rivoluzionato l’organico della Nuorese. Il tecnico si trova nella difficile situazione di dover dare una precisa fisionomia alla squadra e, nello stesso tempo, di far risultato: «Abbiamo cambiato nove undicesimi. È come se la squadra avesse appena iniziato la preparazione. Si devono verificare tutte quelle fasi che si incontrano nel precampionato: conoscenza, amalgama, distanze. Solo che, ripeto, siamo la Nuorese e tutti si aspettano chissà che cosa».
C’è da disputare tutto il girone di ritorno, ma la Nuorese, in questo frangente preferisce navigare a vista, al fine di metter in cascina il maggior numero di punti per poi tirare le somme più avanti. «Non è il caso di fare calcoli e guardare al primo o al quarto posto - puntualizza Busanca - Abbiamo giocato due buone partite, ma c’è tanto ancora da fare. Il campionato è lungo e tutto può ancora succedere. Dico sempre che è il caso di guardare dove siamo. Ora ci troviamo in una zona pericolosa della classifica e questa è la realtà. Certo, se poi dovessimo continuare a inanellare buone prestazione e a queste dovessero seguire anche i risultati più avanti potremo guardare oltre».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 11-01-2009 (pagina provinciale)


«Puntiamo al salto di categoria»
Ferraro, dopo i due gol a Isili, vede rosa nel futuro della Nuorese

Due vittorie di fila in Sarcidano danno fiducia ai verdeazzurri anche se la vetta è lontana

NUORO. Il Sarcidano si è rivelato terra di conquista per la Nuorese. I verdeazzurri, contro il Villanovatulo e l’Isili, hanno ottenuto due vittorie che danno fiducia al gruppo e consentono alla Nuorese di rimanere agganciata al treno promozione. Le zone nobili della classifica sono ancora distanti, ma la Nuorese deve recuperare una gara. La squadra di Paolo Busanca sta, comunque, dimostrando di avere la capacità di soffrire.
La vittoria di Isili è esemplare. Nel primo tempo i verdeazzurri hanno faticato a trovare le giuste distanze tra i reparti, sono andati sotto su un rigore, ma non hanno mai sbandato mostrando ottenendo il pari su rigore con Ferraro. Nella ripresa, poi, la Nuorese ha preso in mano il pallino del gioco, è passata in vantaggio grazie un eurogol del centrocampista cagliaritano, ha sfiorato il raddoppio e rischiato pochissimo. Una prova di maturità che dimostra come il lavoro di Busanca stia dando i suoi frutti. Ma il torneo è equilibrato e serve continuità. Il tecnico mantiene i piedi per terra e pensa alla sfida contro il Monteponi. Inoltre se la Nuorese vuole puntare al salto di categoria deve ricominciare a vincere al Frogheri, impresa riuscita quest’anno una sola volta.
A Isili è stata convincente la gara di Antonio Ferraro (1985), arrivato dal Sanluri nel mercato invernale, che con i suoi due gol ha dato la vittoria alla Nuorese. Il centrocampista, al terzo centro in due gare, è felice per la prestazione personale, ma guarda già ai prossimi difficili impegni. «All’inizio la gara è stata molto dura: l’Isili era molto aggressivo - spiega - Per fortuna siamo riusciti a fare due gol e a portare a casa i tre punti. Sono contento per il bottino personale di gol. Spero di farne altri».
Sulle prospettive della Nuorese, Ferraro è ottimista: «Il presidente Goveani ha fatto grandi sacrifici per risollevare la Nuorese e ha allestito una buona squadra. Penso che possiamo scalare le posizioni in classifica per puntare alla promozione diretta. Guardiamo ai playoff. Tutto quello che verrà in più sarà guadagnato».
La squadra, dopo un periodo di rodaggio, sta iniziando ad avere una identità precisa. La Nuorese nelle prossime settimane è attesa da sfide decisive contro le dirette concorrenti: «Questo è un periodo molto importante. Adesso abbiamo una gara in meno rispetto alle dirette concorrenti e nelle prossime gare affronteremo l’Iglesias, il Sant’Elia e il Sant’Elena. Ci giochiamo tutto. Noi ci crediamo. Il gruppo è molto unito e la squadra è stata allestita per puntare al salto di categoria».

Giuseppe Sanna La Nuova Sardegna 13-01-2009 (pagina provinciale)


Asseminese, rischio playout
Dopo l’ultima sconfitta la società critica gli arbitri

CAGLIARI. La rocambolesca sconfitta di domenica scorsa ha fatto precipitare l’Asseminese (Promozione girone A) ai margini della zona play out, ora distanti soltanto quattro punti. Il presidente Bruno Serventi è rammaricato per la pessima direzione arbitrale, causa principale della battuta d’arresto.
«Non è la prima volta - dice - che perdiamo punti a causa dei lunghi ed immotivati recuperi concessi dai direttori di gara, a Quartu si è davvero oltrepassato ogni limite. Come se non bastassero i sei minuti extra dati, ne è stato aggiunto addirittura un altro senza alcuna ragione plausibile, e purtroppo proprio in quel frangente abbiamo subito la rete della sconfitta. Poi come se avesse la coscienza sporca per quello che aveva fatto, ci ha dato addirittura l’opportunità di replica».
- Ora la vostra classifica è peggiorata.
«Purtroppo sì, perché la zona play out si è notevolmente avvicinata, quindi l’obiettivo più immediato è quello di uscirne quanto prima. Non per questo però rinunceremo a tentare di agganciare l’area promozione, ci sono ancora quarantacinque punti disposizione senza contare che quando possiamo disporre dell’organico al completo siamo in grado di batterci alla pari con chiunque».
- Il Muravera ha agganciato in vetta il S. Elia.
«Non ho dubbi, sarà proprio l’undici del Sarrabus a vincere il torneo. Ha un organico troppo superiore alla media, in più si è ripreso bene dalla leggera crisi avuta a metà del girone di andata riprendendo il passo spedito delle prime giornate. Per contro il S. Elia stante anche l’impressione avuta quando l’abbiamo incontrato non credo farà molta strada ed anzi uscirà dall’area promozione».
- E la Nuorese come la vede?
«Ha conquistato ad Isili la seconda vittoria consecutiva e con l’ottimo organico a disposizione, considerando anche che dovrà recuperare una partita, può benissimo rientrare nel giro play off».
- Chi lotterà per non retrocedere?
«Ci sono diverse formazioni racchiuse nello spazio di pochi punti, per cui non è ancora possibile fare previsioni in proposito. Certo Lanusei e S. Antioco attualmente ultime in classifica sembrerebbero essere quelle maggiormente in odore di play out».

Stefano Serra La Nuova Sardegna 14-01-2009 (pagina provincale Cagliari)


Il tecnico Busanca getta acqua sul fuoco degli entusiasmi, ma i tifosi sognano
Nuorese allo scoperto
La doppia vittoria esterna rilancia le ambizioni dei barbaricini

di Antonello Sagheddu

La Nuorese può dire ancora la sua. La doppia vittoria esterna dei barbaricini (Villanovatulo e Isili), e con la partita da recuperare il prossimo 22 febbraio sul campo del Sant'Antioco, il discorso promozione è ancora aperto. A Nuoro ci credono. Mister, quarto risultato utile consecutivo (due pareggi e due vittorie). «Andiamoci molto cauiti - afferma mister Paolo Busan­ca - non abbiamo fatto nulla di straordinario, stanno cominciando ad arrivare i risultati ma il campionato è ancora lungo» . Il tecnico dei verdeazzurri, che qualche settimana fa ha sostituito Giovanni Coccone alla guida della squadra, cerca di gettare acqua sul fuoco per spegnere i facili entusiasmi. «Abbiamo necessità di mantenere alta la concentrazione, l'aiuto del nostro meraviglioso pubblico e lavorare ancora tanto, tantissimo, le rimanenti diciassette gare che mancano alla conclusione del torneo (compreso recupero), vanno affrontate di domenica in domenica, un pas­so falso potrebbe farci precipitare nuova- mente nelle parti basse della classifica » .
Domenica gli uomini di Paolo Busanca ospitano il Monteponi Iglesias, formazione che vanta tre punti in più dei barbaricini, l'occasione è ghiotta per raggiungerli in classifica. «Sicuramente questi match valgono doppio - continua il mister dei nuoresi - i nostri avversari stanno facendo bene, proprio per questo dobbiamo stare molto attendi a non farci sorprendere».

Ha qualche indisponibile? « Recuperiamo Silvetti, che rientra dalla squalifica, Mascia era bloccato a letto dall'influenza e Di Piedi rientra da un lungo infortunio, sicuramente gli ultimi due non saranno disponibili dal primo minuto, forse potranno partire dalla panchina, nei prossimi giorni si potrà avere una situazione migliore».

A Isili c'è stata comunque una buona rea­zione da parte della squadra. «In effetti ­conclude Busanca - la partenza non è sta­ta delle migliori. Nella ripresa le cose sono cambiate e siamo riusciti a conquistare l'intera posta in palio, ma continuo a ri­petere che il campionato è ancora lungo, non montiamoci troppo la testa».

Corriere dello sport 15-01-2009 (pagina regionale)


domani al “Frogheri”
La Nuorese tenta l'aggancio al Monteponi

Dopo due successi esterni consecutivi, domani alle 15, la Nuorese contro il Monteponi Iglesias (sconfitto 2 a 0 all'andata), cerca il definitivo rilancio nel campionato di Promozione. I barbaricini credono ancora al salto di categoria, ma dovranno stare attenta ai minerari che però nonostante i tre punti in più in classifica, sembrano lontani parenti della formazione affrontata nel primo turno. I nuoresi, inoltre, stanno attraversando un buon momento, con quattro risultati utili consecutivi e volano in trasferta dove hanno collezionato 14 dei 22 punti, ma ora vogliono vincere anche in casa dove finora hanno battuto solo il Progetto Sant'Elia. Domani la Nuorese ritroverà al centro della difesa Silvetti, mentre in panchina si dovrebbe rivedere anche l'attaccante Di Piedi. ( f. le. )

L'Unione Sarda 17-01-2009

 
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