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Lunedi, 29 Maggio 2017
Incontro carcerati
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Prove di derby a Badu e Carros



NUORO. Sarà forse l’occasione giusta per stemperare la tensione, che sta salendo sempre più come si avvicina il giorno del derby (sabato in trasferta) contro il Macomer, quella che ha colto la Nuorese per cercare di mantenere la concentrazione e, allo stesso tempo, non rendere questa settimana troppo pesante dal punto di vista mentale. E l’occasione è anche di grande importanza dal punto di vista sociale. Questa sera, infatti, la Nuorese che il tecnico Virgilio Perra sta rilanciando e timonando con grande autorità sulle onde più alte delle tempestose acque del campionato di Eccellenza regalerà momenti di gioia e spensieratezza ai detenuti di Badu ’e Carros.
 Una partita tra la Nuorese e una rappresentativa dei detenuti del carcere nuorese si svolgerà oggi con inizio alle 15,30, nel campo all’interno del carcere. Un evento che è stato voluto dal giovane direttore (Paolo Sanna) dell’istituto di pena e dai responsabili dall’area educativa nell’ambito delle iniziative di apertura del carcere alla realtà sociale e cittadina e per far sentire la struttura penitenziaria sempre più vicina alla città sotto tutti i punti di vista. La partita odierna sarà anche l’occasione migliore per far rinascere l’amore per i colori verdeazzurri che quest’anno stanno tornando a sventolare nei quartieri alti della classifica, dopo tante stagioni di sofferenza.
 Virgilio Perra dovrebbe anche cogliere l’occasione per provare la squadra che sabato pomeriggio affronterà il Macomer in un derby che si annuncia caldissimo, visto il recente ruolino di marcia delle due squadre che vengono da due vittorie esaltanti: la Nuorese in casa con cinque gol e il Macomer in trasferta.
 È anche molto probabile che questa di oggi possa essere l’occasione per Virgilio Perra di sciogliere le riserve su tre giocatori che da alcuni giorni si stanno allenando a Nuoro: Michel Medda, del 1986, centrocampista della Villacidrese, Giuseppe Volino, del 1985, anche lui centrocampista dell’Ischia e Matteo Mancosu, del 1984, una punta di proprietà dell’Atletico Cagliari.
 Almeno uno dei tre giovani potrebbe entrare a far parte della rosa della Nuorese, anche se molti altri giovani sono stati visionati e contattati in questi giorni dal direttore sportivo Francesco Marroccu e potrebbero arrivare a Nuoro per un provino tecnico da parte di Virgilio Perra.

 Intanto, in città sta salendo la febbre per la partita di sabato. Saranno centinaia i tifosi nuoresi che sabato pomeriggio seguiranno la squadra a Macomer e infatti è già scattata la caccia al biglietto. Se il tempo sarà bello, si annuncia un grande spettacolo.

La Nuova Sardegna 04-11-2004


La Nuorese è scesa in campo con i detenuti di Badu e carros



 

NUORO. Hanno indossato con orgoglio le magliette rosse e in campo non hanno lesinato l’impegno per contrastare i giocatori di quella squadra che li sta facendo sognare e che la domenica li fa esultare dopo ogni gol: la Nuorese. Che ha voluto regalare una giornata diversa ai detenuti di Badu ’e Carros, tifosi costretti dai casi della vita a vedere i giocatori soltanto attraverso la Tv o i giornali.
 Giovani che hanno sbagliato e che stanno pagando il loro conto con la giustizia. Ma che per un giorno si sono sentiti uguali a chi vive al di la del muro. Anzi, forse un tantino privilegiati, visto che giocare con questa Nuorese stellare non capita a tutti.
 «È veramente un piacere - ha commentato il direttore della Casa circondariale Paolo Sanna - sentire l’entusiasmo con il quale la Nuorese ha aderito all’iniziativa. Così deve essere per il bene del carcere. Credo che queste manifestazioni sono solo da incentivare se vogliamo che esista un ponte di comunicazione tra Badu ’e Carros e il mondo esterno, pur con tutti i limiti che una struttura penitenziaria comporta». Non a caso il sogno di Sanna è quello di «portare presto il Cagliari a Badu ’e Carros».
 Intanto ieri l’aria di festa e l’entusiasmo si toccavano con mano. A ricordare che si stava giocando dentro un carcere c’erano i reticolati e le altissime mura sui quali passeggiavano agenti in mimetica e mitraglietta. Per una sera, il carcere di Badu ’e Carros è così sembrato meno tetro, più umano. Grazie a una partita, equilibrata, corretta, spettacolare e, alla fine quando i detenuti erano stanchi, ricca di gol. Sicuramente un bell’allenamento per la Nuorese. Qualcosa d’indimenticabile, invece, per i “padroni di casa” vestiti di rosso.

La Nuova 05-11-2004


 
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