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INCONTRO CON LE SCUOLE CITTADINE

04/04/2006 : 12:40:08

Si è svolto stamattina uno dei primi incontri della Nuorese Calcio con le scuole cittadine, nell'aula magna delle Scuole Elementari di S.Pietro, hanno presenziato alcuni dirigenti, l'allenatore Mario Petrone ed una rappresentanza della squadra.






Incontri che hanno lo scopo di promuovere lo sport e quindi l'avvicinamento dei bambini a questa disciplina in particolare: il calcio.




Entusiasmo alle stelle all'ingresso dei loro beniamini,ben conosciuti anche dai più piccoli.









Il presidente Roberto Goveani, i dirigenti e tutta la squadra aspettano tutti i bambini nelle prossime due partite in casa al Franco Forgheri con il Caravaggio e con la Villacidrese. Ricordiamo che l'ingresso per tutti i bambini è gratuito.

LA FESTA DELLO SPORT
I BAMBINI DI SANTU PREDU :  "FORZA NUORESE"
I GIOCATORI VERDEAZZURRI INCONTRANO I PICCOLI TIFOSI DELLA SCUOLA ELEMENTARE

"Hanno realizzato un sogno". Ha ragione Francesco Cucca, dirigente delle scuole elementari di via Malta, primo circolo di Nuoro,. Trecento scolaretti che stringono tra le mani un palloncino verde e azzurro, sventolano bandiere degli stessi colori, si legano al collo la sciarpa della loro squadra. Bimbi in delirio ieri mattina nella palestra del plesso Santu Predu e un unico coro: "Forza Nuorese". Sono letteralmente impazziti quando hanno visto seduti di fronte a loro Troianiello, Cosa, Priore, La Tartara, Steri, Emerson, Cutolo, De Carlo, Spinelli, Armenise e mister Petrone. Un tifo da stadio con tanto di invasione finale di campo. E poi, per i ragazzi della Nuorese, autografi a non finire sui palloni, sui fogli di carta, sulle bandiere ma anche sulle braccia e sulle mani delle centinaia di alunni che, nel giro di pochi minuti, li hanno circondati.
Una giornata importante, quella di ieri, per bambini e adulti. Perchè, quando lo sport diventa un momento di tale condivisione, quando anche i grandi tornano un pò bambini e quando scopri la vera passione per il calcio negli occhi innocenti di uno scolaretto che piange perchè gli manca ancora la firma di Emerson, è allora che capisci quante emozioni possa trasmettere uno sport.
"Questa squadra è sotto l'attenzione di tutti - ha detto il dirigente rivolgendosi ai suoi bambini - è la testimonianza di un sacrificio costante perchè arrivare a vincere il campionato è frutto di un grande lavoro. Loro stanno per realizzare un sogno ma anche voi avete i vostri e oggi ne state avverando uno".
Il buongiorno di Mario Petrone è stato interrotto dalle urla dei bambini. "Fate sport divertendovi", è riuscito a dire l'allenatore dei verdeazzurri prima di passare il microfono alla squadra. Quasi impossibile riuscire a sentire le parole dei giocatori che venivano letteralmente osannati dai piccoli. "E' una gioia stare in mezzo a voi - ha detto Vincenzo Cosa - questa è la vostra giornata" e di seguito anche gli altri " La nostra vittoria sarà per voi - hanno promesso La Tartara, Priore e Steri - cercheremo di raggiungere questa meta importante ma vogliamo vedervi tutti allo stadio". e proprio come al Frogheri, ancora l'esultanza dei piccoli era tutta per Emerson "Questi bambini son il futuro - ha detto il brasiliano - speriamo di regalare questo sogno a voi e a tutta Nuoro". E loro sventolano come allo stadio le bandiere: " C2 stiamo arrivando", "Siamo i più forti". Poi l'annuncio di uno dei dirigenti della società : " Nell'ultima partita di campionto contro la Villacidrese - ha detto Antonello Pittalis - tutti i bambini delle elementari di Nuoro entreranno gratis al campo.

Nadia Cossu da La Nuova Sardegna.


IL PERSONAGGIO

NELLA TERRA DELLE MERAVIGLIE

IL BRASILIANO EMERSON RACCONTA LA SUA BARBAGIA

Alessandro Steri e Ramos Borges Emerson

"Palleggi per noi?". Lo ha chiesto un bambino a Ramos Emerson. E lui, dolcissimo con tutti ieri mattina, lo ha accontentato presto. Voleva stare in mezzo a loro, non ha lasciato la penna un solo istante, non si è mai stancato di tattuare le mani dei piccoli con il suo nome. E se qualcuno dei suoi compagni lo chiamava, lui nemmeno sollevava la testa. Bisognava renderli felici i bambini. Assolutamente. " Mi piaciono moltissimo", ha detto il venticinquenne attaccante brasiliano . E poi li ha baciati sulla testa, sulle guance, perchè loro volevano il bacio del grande campione.
Dopo il Brasile dove Ramos ha giocato nella squadra di serie C della sua città, la Joinville, è approdato all'Atletico Cagliari, in serie D. " Niente a che vedere con questa esperienza - puntualizza subito - sia a livello di società che a livello di gente. Qui si pensa sempre al futuro, a vincere. Si guarda sempre avanti".E il presidente, Roberto Goveani questo glielo ha insegnato fin dall'inizio. Le sconfitte ci stanno nel calcio, l'importante è superare le difficoltà e pensare alla domenica successiva.
"Ed infatti - dice Emerson daccordo col presidente- ogni domenica sarà una battaglia". E si stupisce ancora come il primo giorno in cui arrivò in Barbagia. "Oramai non ho più parole - si riferisce all'affetto che anche oggi bambini ed insegnanti hanno mostrato per lui - ogni giorno che passa mi meraviglio sempore di più. Per un brasiliano, arrivare qui e vedere tanto calore... mi viene da pensare: "ma dove sono? in serie A o in serie D". La gente continua a fermarmi per strada, a chiedere autografi". E viene spontanea la domanda: sarà mica che qualcuno crede che tu sia l'Emerson della Juve? "No - risponde subito - quello è il suo nome, nel mio caso Emerson è il cognome". Eppure c'è qualcuno che gli dice che lui è perfino più bravo di quello che gioca in serie a."Si è vero, me lo dicono, ma non è cosi".
Niente pronostici, nelle sue parole:" Non sarà facile questa fine del campionato.Tutti vogliono battere la Nuorese. Nel calcio può succedere di tutto e io vivo questa attesa con serenità. Sempre coi piedi per terra. Certo è che se non vinciamo domenica col Tritium non possiamo pensare già di festeggiare con la Villacidrese". Poi il pensiero ai nuoresi, immancabile.
"Abbiamo tutti lo stesso sogno. Credo che davvero meritiamo la categoria superiore. E sarò felice se questo accadrà.Ma credetemi se vi dico che la gioia maggiore la proverò pensando a Nuoro. Quasta città e la sua gente meritano la gioia della vittoria (na.co.)

 
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