Home Squadra Stagione 2016-17 Le nostre interviste: Marco Mariotti

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martedi, 12 Dicembre 2017

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Le nostre interviste: Marco Mariotti
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Marco Mariotti

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Le impressioni del mister verdazzurro dopo le prime amichevoli

Marco Mariotti: «Ho un'ottima squadra pronta per puntare all'alta classifica»



NUORO. «Il Rieti ha tutte le carte in regola per vestire i panni della protagonista, come la Viterbese della scorsa stagione. La Nuorese starà subito dopo il gruppetto delle quattro, cinque squadre più attrezzate, tra le quali credo entreranno sia le due abruzzesi, sia le toscane. Tra le sarde vedo bene l'Arzachena: sinora si è come nascosta, ma oggi ha il potenziale e l'amalgama per poter pensare anche al salto di categoria».

Così l'allenatore verdazzurro Marco Mariotti alla fine della prima amichevole al “Frogheri”, contro il Taloro Gavoi (Eccellenza regionale), vinta per due a uno, con reti di Alessandro Pusceddu e Simone Bezziccheri. Il tecnico romano, al terzo anno a Nuoro, in serie “D”, crede sia arrivato il tempo per fare un passo in più nel rendimento della sua squadra, dopo il decimo e l'ottavo posto delle ultime stagioni.


Il perché è in questa considerazione: «E' stata fatta un'ottima campagna acquisti, con un miscela di uomini di esperienza egiovani di valore, per i quali la quarta serie potrà rappresentare un'ottima opportunità per affermarsi come professionisti del calcio. Ho il dovere di ringraziare il presidente Michele Artedino e lo staff dirigenziale per questo sforzo, prima di tutto economico. Ora a me il compito di mettere a frutto il potenziale tecnico e agonistico a disposizione».

Proprio nel collaudo di venerdì scorso contro i rossoblu di Barbagia, al via nel torneo di Eccellenza, Mariotti riceve le prime riposte: «Non mi interessava il risultato, anche se vincere dà sempre una spinta in qualsiasi contesto si giochi. La cosa importante è che ho visto una squadra già in palla sotto l'aspetto fisico, nonostante il carico di lavoro di venti giorni di preparazione, durante i quali abbiamo sostenuto sedute sia al mattino e sia al pomeriggio».

Mariotti ci mette dentro l'analisi positiva anche il valore dello sparring-partner, «una formazione, quella del Gavoi, con buone individualità, tra cui diversi giovani, che da anni tiene il posto in una categoria importante, se rapportata alla grandezza del comune».


Risultanze che sono arrivate anche contro lo Sporting Siniscola (gara vinta per 7-0 con i gol di Bezzicheri e le doppiette firmate da Molino, Marras e l'argentino Ucha) ma che potranno trovare conferma già nei prossimi giorni nelle gare amichevoli, contro una rappresentativa locale e la formazione dell'Atletico Uri, l'anno scorso sino alla fine tra le pretendenti al salto in serie “D”. In attesa della prima gara ufficiale di domenica 28 agosto, in Coppa Italia, contro la vincente tra Lanusei e Muravera. La domenica successiva sarà già campionato, a Sassari per affrontare la Torres, in uno dei derby più intensi del calcio isolano. La prima al «Frogheri» sette giorni più tardi, contro i toscani del San Sepolcro. La novità della stagione al via è per le formazioni sarde l'allungamento delle sfide a nord e sud della cintura tradizionale della serie “D”. Cosa che ha fatto scattare il fastidio del presidente verdazzurro Artedino, per la lunghezza delle trasferte, mentre non sembra influenzare il mister di Roma: «La distanza ci sarà per noi ma anche per loro. In campo poi si parte alla pari e da parte dei miei ragazzi non dovrà mai mancare il massimo impegno, così da fare sempre la nostra partita e limitare l'intraprendenza degli avversari. Per altri versi, il girone allargato ad altre formazioni toscane, alle umbre e alle due abruzzesi, Avezzano e L'Aquila, consentirà alla tifoseria di vedere all'opera allo stadio società sinora assenti, o comunque mai transitate nelle annate recenti».

Da settembre palla in avanti e correre. Questo il credo calcistico di Marco Mariotti. Lo stesso evidenziato da calciatore, dagli anni giovanili nei ranghi dei “piccoli” della Lazio all'età calcisticamente matura, vissuta tra Civitavecchia e Frosinone, due dei club più blasonati della regione, subito appresso alle formazioni della capitale. Certo sempre “cun grano salis”, con intelligenza di gioco e sagacia tattica. E un occhio di riguardo verso i giovani. Sono il pallino della sua attività di formatore sul campo, come ha confermato nelle prime due stagioni a Nuoro, dove si è portato dietro Alonzi e Danese, allenati nella Berretti della Ternana, che durante l'estate sono stati acquistati dal Chievo Verona, società della massima serie. Altri potrebbero avere le stesse chance tra un anno. I nomi sono tra i ranghi della rosa verdazzurra: il centrocampista Francesco Botti, classe 1997, la punta originaria di Orotelli, Alessandro Pusceddu (1995). Tra le sorprese possibili Mariotti cita i due “colored”, Kadele Goh, ivoriano classe '97, e Leye Serigne, 18 anni, con natali a Dakar, capitale del Senegal. «Affermarsi nel calcio per loro vuol dire anche aprirsi una prospettiva di vita, oltre le difficoltà sociali ed economiche della propria terra. Anche per questo ci mettono tanta determinazione». Una piccola ma fedele espressione in verdazzurra dello spostamento epocale delle popolazioni dell'Africa in occidente, con il vantaggio di trovare a Nuoro oltre a una squadra il clima di una buona famiglia, e la “chioccia” Mariotti. I nuovi dovranno sostituire i citati Danese e Alonzi, così come tutti gli altri da Messina a Verachi, a Cappai, partiti per altri lidi.


Nessuno è stato però avvolto dall'obliò nella mente del mister romano. Un'eccezione, per una menzione speciale, Mariotti la fa per Daniele Bianchi, approdato a Rieti, che tornerà a Nuoro da avversario: «E' stato il nostro capitano, dentro e fuori dal campo. La sua partenza certo si fa sentire». La fascia appartenuta al regista di Sassari ora è sul braccio sinistro di Alessandro Cadau, prodotto del calcio nuorese, promosso per meriti acquisti sul campo, come conferma Marco Mariotti: «Ha intelligenza calcistica, tecnica e ottima corsa. Cadau è uno dei misteri del calcio, perché queste doti gli avrebbero dovuto consentire una carriera a più alti livelli».

servizio di Francesco Pirisi redazione nuoresecalcio.com foto Roberto Moro

 

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